lunedì 16 maggio 2011

Alfabeto culinario - O

O

Ovo Sodo.
Bello, essenziale, basico.
Eppure per anni l’ho evitato, retaggio di continui attacchi di acetone nell’infanzia e conseguenti diete rigorosamente in bianco e leggerissime.
L’uovo era proibito!
E così son cresciuta con l’idea che mi facesse male.
Ma l’uovo sodo, o ovo sodo, come mi piace chiamarlo, mi è sempre piaciuto alla vista, mi piace la semplicità con cui le parti dell’uovo si trasformano in 10 minuti di bagno in acqua bollente.
E’ magia allo stato puro.
Mi piacciono i colori definiti e le consistenze diverse di albume e tuorlo.
I sandwiches uovo sodo e maionese sono fra i miei preferiti.
I tuorli grattugiati sono fantastici per guarnire ogni piatto, l’albume liscissimo è delicato e strano.
Andrea mi ha insegnato a mangiare l’uovo sodo schiacciato, condito con sale, pepe e olio.
Fantastico.
Per fortuna che non mi sono lasciata convincere e di tanto in tanto ho continuato ad assaggiarlo fino a riabilitarlo completamente.
Viva le fette di uovo sodo nelle insalate e come decorazione.
Viva l’uovo sodo nello scotch egg.
Viva l’uovo sodo usato per fare i biscotti ovis molis.
Viva l’uovo sodo, anzi, viva l’ovo sodo!

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