giovedì 31 dicembre 2015

L'Alternativa - Sedano Rapa Arrosto di Jamie or Jamie's Roasted Celeriac


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Con questa ricetta auguro a tutti un ottimo 2016!
L'alternativa vegetariana agli arrosti.
L'anno scorso, guardando un programma televisivo di Jamie Oliver, ho scoperto che l'amato sedano rapa può essere anche cotto in forno, arrosto, come una carne qualsiasi e poi servito a fette.
Che rivelazione!
Io l'ho sempre mangiato in insalata, tagliato a julienne, il suo sapore delicato mi piace molto e sapevo che si poteva anche cuocere, ma lo immaginavo bollito, un po' triste, o forse al vapore, sicuramente non un arrosto saporito e succulento.
Beh, appena finita la trasmissione, durante la quale ho preso appunti, ho scritto gli ingredienti sulla lista della spesa e ho fatto l'esperimento.
Come spesso accade con la verdura, a me è piaciuto moltissimo mentre Andrea è rimasto abbastanza sulle sue dicendo che non gli piaceva molto, servito poi su un letto di funghi che a lui non piacciono tanto non è che avevo molte speranze...
Ma voi, cari amici amanti delle verdure, non lasciatevi scoraggiare e affrontate questa semplice ricetta con l'assicurazione da parte mia che mangerete qualcosa di veramente buono. Il gusto delicato del sedano rapa sarà esaltato dalle erbe aromatiche e dall'aglio con cui verrà arrostito.
Un vero piatto vincente se avete amici vegetariani, un arrosto anche per loro, e per tutti quegli avventurosi che amano sperimentare con le verdure e non si accontentano di mangiarle con un filo d'olio.
Fra l'altro è anche un piatto molto economico e con un sedano rapa si mangia tranquillamente in 4-6 persone, cosa volere di più?!

  • 1 sedano rapa grande da circa 1.2 kg 
  • olio extravergine d'oliva 
  • 6 rametti di timo  
  • 3 foglie fresche di alloro 
  • 3 spicchi d'aglio 
  • 30 g di burro
  • 1 piccola cipolla
  • 800 g funghi champignon, possibilmente scuri
  • 1/2 dado vegetale biologico
  • 150 ml di panna fresca
  • 1 cucchiaino colmo di senape inglese o di Digione forte
  • sale marino fino
  • pepe nero
Preriscaldate il forno a 190° C.
Pulite il sedano rapa raschiandolo bene. Preparate due pezzi di carta stagnola ampia e mettere il sedano rapa al centro, con la radice verso l'alto. Strofinate con un po' d’olio, cospargete con del sale e del pepe nero appena macinato, cospargete con i rametti di timo e 2 foglie di alloro, poi schiacciate 2 spicchi d'aglio e cospargeteli sopra. Chiudete strettamente l’alluminio intorno al sedano rapa lasciando un’apertura sopra. Aggiungete il burro in questa apertura poi sigillate ermeticamente. Mettete in una teglia e cuocete per circa 2 ore, o finché il sedano rapa è tenero.
Affettate finemente la cipolla e lo spicchio d'aglio rimanente,soffriggeteli in una padella a fuoco basso con poco olio fino a quando sono morbidi. Ci vorranno circa 10 minuti, mescolante di tanto in tanto.
Affettate i funghi e aggiungere nella padella, mescolate e fate cuocere per 20 minuti, o fino a doratura, mescolando di tanto in tanto. Sbriciolate il dado sopra i funghi, aggiungete la restante foglia di alloro e versare 200 ml di acqua bollente. Riducete il liquido, poi aggiungete la panna e la senape, cuocete a fuoco lento per altri 5 minuti. Regolate di sale e pepe e tenere in caldo. Dieci minuti prima del sedano rapa sia pronto, aprite con cautela l’alluminio – attenzione al vapore! Irrorate frequentemente con il burro fuso per un colore più intenso. Affettate il sedano rapa su un tagliere come fareste con un qualsiasi pezzo di carne arrosto. Condite con il sugo rimasto nell’alluminio e poi servite con i funghi.





English Version

With this recipe I wish you all a smashing 2016!
The vegetarian alternative to roast meat. 
Last year, watching Jamie Oliver on TV, I learnt that the beloved celeriac can be roasted, just like meat and then served sliced. 
What a revelation! 
I've always eaten it in salads, shredded, I really like its delicate flavour and I knew it could be cooked, but I imagined it as a sad little boiled thing, or perhaps steamed, definitely not a succulent and tasty roast .
Well, just after the TV program, during which I took notes, I added the ingredients to my shopping list and I tried it. 
As often happens with vegetables, I loved it while Andrea remained fairly cold about it saying he didn’t really care for it, but then I hadn’t much hope as it was served on a bed of mushrooms and he doesn’t like them.
But you, dear veggie lovers friends, don’t be discouraged and try this simple recipe with my assurance that you’ll end up with something really good. The delicate taste of celeriac will be enhanced by the herbs and the roasted garlic. 
A winning dish if you have vegetarian friends, a roast for them, and for all those adventurous ones who like to experiment with vegetables and don’t simply eat them with a drizzle of oil. 
Among other things, it is also very cheap and a celeriac can be enough for feeding four to six people, what more can you ask for?
  • 1 large celeriac , (roughly 1.2kg) 
  • extra virgin olive oil 
  • 6 sprigs of fresh thyme 
  • 3 fresh bay leaves 
  • 3 cloves of garlic 
  • 30 g unsalted butter 
  • 1 small onion 
  • 800 g mushrooms 
  • 1/2 of an organic cube of vegetable stock 
  • 150 ml single cream 
  • 1 heaped teaspoon English mustard
  • fine sea salt 
  • black pepper
Preheat the oven to 190°C/375°F/gas 5. 
Scrub the celeriac. Prepare a double layer of wide tin foil and place the celeriac in the middle, root side up. 
Rub with some oil, sea salt and freshly milled black pepper, sprinkle over the thyme sprigs and 2 bay leaves, then bash 2 cloves of garlic and scatter over. Tightly close the foil around the celeriac leaving it open at the top. Add the butter on top then tightly seal the foil over it. Place in a roasting pan and cook for about 2 hours, or until tender.
Finely slice the onion and the remaining clove of garlic, fry in a pan on low with a little oil until softened. It’ll take around 10 minutes, stir occasionally. 
Slice the mushrooms and add to the pan, stir and cook for 20 minutes, or until golden, stirring from time to time. 
Crumble the stock cube over the mushrooms, add the remaining bay leaf and pour in 200ml of boiling water. Reduce the liquid, then stir in the cream and mustard, simmer for 5 more minutes. Season and keep warm.
10 minutes before the celeriac is ready, carefully open the foil – mind that stream! Baste frequently with the melted butter for a deeper colour. 
Carve the celeriac on a board just like any joint of meat. Drizzle with the juices from the foil, then serve with the mushrooms.

mercoledì 30 dicembre 2015

La Friggitoria - Frittura di Nastri di Verdure Miste di Stagione or Fried Veggie Stripes


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Ecco un'altra ricetta di fritti. Le protagoniste stavolta sono le verdure che ben si prestano ad essere fritte e questi nastri croccanti sono un ottimo accompagnamento per un aperitivo informale, o come contorno per carni e pesci alla griglia.
Ecco le dosi per 4 porzioni di gustosa frittura.
  • 3 cipollotti
  • 1 zucchino
  • 1 carota
  • 1 patata americana piccola
  • 1 patata piccola
  • 100 g farina di riso
  • acqua fredda, q.b.
  • semi di sesamo, q.b.
  • sale marino fino, q.b.
  • pepe nero, q.b.
  • 1.3 l olio di semi di girasole
Dividere i cipollotti in due nel senso della lunghezza, tagliare la zucchina con un coltello ben affilato o una mandolina facendo dei nastri sottili. Fare lo stesso con la carota, la patata americana e la patata.
Mettere le verdure tagliate in una ciotola di acqua fredda a ghiaccio per almeno 30 minuti.
Versare l'olio nella vasca della friggitrice e scaldare a 160°C.
In una ciotola capiente mescolare la farina di riso, un pizzico abbondante di sale e il pepe e qualche cucchiaio di acqua fredda fino a ottenere una pastella abbastanza liquida.
Scolare le verdure e passarle nella pastella. Cospargere con i semi di sesamo prima di immergere le verdure nell'olio.
Abbassare il cestello nella friggitrice e cuocere una manciata di verdure alla volta per un paio di minuti.
Scolare su carta assorbente e servire ben calde.
English Version

Yet another recipe about fried food. This time vegetables are the main ingredients, and for a good reason as they are well suited to become crispy stripes, a great accompaniment for an informal aperitif, or to be served as a side dish for grilled meat or fish.
Here’s the recipe for 4 servings.
  • 3 spring onions
  • 1 courgette
  • 1 carrot
  • 1 small sweet potato
  • 1 small potato
  • 10 tablespoons rice flour
  • cold water
  • sesame seeds
  • fine sea salt, to taste
  • black pepper, to taste
  • 4fl oz sunflower oil 

Cut the spring onions in half lengthwise, thinly slice the courgette with a sharp knife or a mandoline making thin ribbons. Do the same with the carrot, sweet potato and potato.
Put the chopped vegetables in a bowl of cold water and ice cubes for at least 30 minutes.
Pour the oil in the fryer and heat to 320°F.
In a large bowl mix the rice flour, a generous pinch of salt, pepper and a few tablespoons of cold water to get a thin batter.
Drain the vegetables and dredge them in the batter, sprinkle with some sesame seeds just before frying.
Lower the basket in the fryer and cook the vegetables, a handful at a time, for a couple of minutes.
Drain on paper towels and serve hot.

martedì 29 dicembre 2015

La Friggitoria - Fiori di Zucca in Pastella Ripieni di Ricotta e Erbe Aromatiche or Battered Squash Blossoms Filled with Ricotta Cheese and Herbs


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Qualche tempo fa mi è stato chiesto se mi sarebbe piaciuto partecipare a un progetto in collaborazione con "I Love Italian Food" e De'Longhi.
Si era all'inizio dell'estate e l'idea di friggere non mi allettava poi molto ma visto che De'Longhi mi avrebbe fornito una friggitrice di ultima generazione in grado di cuocere i cibi in maniera veloce e pratica ho pensato che magari potevo provarci.
Sono contenta di aver partecipato, la friggitrice funziona molto bene e se avete un posto dove piazzarla, magari all'aperto, che comunque di fritto si parla, e tanti amici da invitare, è l'oggetto perfetto per friggere gustosi manicaretti, uno dopo l'altro, utilizzando poco olio e facendo felici tutti.
Ecco la prima delle ricette che ho proposto per questo progetto, gli amati fiori di zucca in pastella e ripieni, un must dell'estate.
Per 4 persone

  • 8 fiori di zucca
  • 250 g di ricotta
  • 8-10 foglie di basilico
  • 2 rametti di aneto
  • 80 ml di acqua gassata
  • 60 g di farina 0
  • 20 g di amido di riso
  • sale marino fino
  • pepe nero
  • 1.3 l di olio di semi di girasole
Lavate, asciugate e tritate grossolanamente le erbe aromatiche.
Mescolate la ricotta, le erbe aromatiche, una presa di sale e del pepe nero macinato fresco.
Pulite i fiori di zucca con un pezzo di carta da cucina appena umido e togliete il pistillo. Riempite una tasca da pasticcere con il composto di zucca, in alternativa usate un cucchiaio e farcite i fiori di zucca.
Versate l'olio nella vasca della friggitrice e scaldatelo a 160°.
Fate una pastella mescolando la farina, l'amido di riso, un pizzico di sale e l'acqua gassata.
Ricoprite i fiori di zucca di pastella. Immergete i fiori di zucca nel cestello e con l'aiuto di una pinza girateli nell'olio per qualche secondo per evitare che si attacchino.
Cuocete 4 fiori per volta per 5 minuti.
Sollevate il cestello, aprite lo sportello della friggitrice e scolate i fiori su carta assorbente.
Servite ben caldi.
English Version
Some time ago I was asked if I wanted to take part in a joint project with "I Love Italian Food" and De'Longhi.
It was early summer and the idea of frying didn’t really attract me that much but, since De'Longhi would have given me a deep fryer I could use for frying food quickly and easily, I thought it was worth giving it a go.
I'm glad I did it, the fryer works really well and if you have somewhere to place it, maybe outdoor, as we’re still talking about frying food, and many hungry friends to set up a party, it is the perfect tool for whipping up tasty dishes, one after the other, using a little oil and making everyone happy.
Here is the first of the recipes I created for this project, the beloved stuffed squash blossoms in batter, a "must" during the summer season.

For 4 servings
  • 8 squash blossoms
  • 1 cup ricotta cheese
  • 8-10 fresh basil leaves
  • 2 sprigs of dill
  • 1/3 cup sparkling water
  • 6 tbsps all-purpose flour
  • 3 tbsps rice starch
  • fine sea salt
  • black pepper
  • 1.3 l sunflower oil
Wash, dry and coarsely chop the herbs.
Mix the ricotta cheese with the herbs, a pinch of salt and some freshly milled black pepper.
Clean the squash blossoms with some damp kitchen paper, and tear off the pistil.
Fill a pastri bag with the ricotta mixture, or use a tablespoon, and fill the blossoms.
Pour the oil in the fryer and heat it to 320F.
Make the batter by mixing the flour, rice starch, a pinch of salt and the sparklin water.
Batter the blossoms the put 4 blossoms at a time in the frier and move them briefly in the oil, with the help of tongs, to prevent them from sticking to the basket.
Lift the basket, open the frier lid and drain the blossoms on paper towels.
Serve hot.

lunedì 28 dicembre 2015

Scoperte - Il Risotto con la Pentola a Pressione or Pressure Cooker Risotto


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Una delle ultime visite di mia madre è stata illuminante.
E' rimasta qualche giorno da noi, abbiamo approfittato per andare a visitare una affollatissima EXPO, passato del tempo insieme girando in bici per la città e chiacchierando o sonnecchiando sotto la copertina sul divano, e naturalmente cucinando. 
Aveva portato della zucca dal suo orto e abbiamo pensato di fare un risotto. E fin qui tutto normale, poi mamma mi dice che lo faremo con la pentola a pressione.
Magari voi lo fate sempre, ma io non ci avevo neppure mai pensato e così ho provato e il risultato mi è piaciuto talmente tanto che la sera dopo abbiamo pensato di rifarlo con i porri, solo per il gusto di riprovare la magia della pentola a pressione.
Un gran successo, e da allora quanti ne ho fatti di risotti in questo modo!
La cosa bella di questa tecnica è che non si deve star lì a mescolare il riso fino alla cottura, che per quanto terapeutico a volte è proprio improponibile, soprattutto se siamo a corto di tempo.
Sperimentando ho visto che la proporzione del brodo rispetto al riso è di poco più del doppio, per 400 grammi di riso infatti uso 850 ml di brodo.
Così viva la pentola a pressione ed ecco le dosi per un buon risotto per 2 persone come piatto unico.
  • 200 g di riso vialone nano o carnaroli
  • 1 porro o una fetta di zucca e 1/2 cipolla
  • 450 ml di brodo vegetale
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
  • 1 cucchiaio di burro
  • grana padano o parmigiano reggiano grattugiato
  • sale marino fine
  • pepe nero macinato fresco
Mettete a scaldare l'acqua per il brodo, io lo faccio con un dado vegetale biologico, o scaldate il vostro brodo.
Affettate finemente i porri o tagliate la zucca a dadini e affettate la cipolla.
Scaldate l'olio nella pentola a pressione poi aggiungete i porri (o la zucca e la cipolla) e cuoceteli a fuoco moderato per qualche minuto, salando, fino a che diventano morbidi.
Alzate la fiamma, aggiungete il riso e tostatelo per un paio di minuti, sempre mescolando.
Aggiungete tutto il brodo, un bella presa di sale, mescolate e chiudete con il coperchio della pentola a pressione.
Quando sentite il fischio della pentola a pressione abbassate la fiamma e fate cuocere per 5 minuti. Passato questo tempo spengete la fiamma e fate riposare per un paio di minuti.
Fate sfiatare il vapore, e aprite la pentola, mescolate, il riso dovrebbe essere cremoso,  regolate di sale e aggiungete del pepe, mantecate con il burro e il formaggio e servite ben caldo.


English Version

One of my mother’s latest visits has been enlightening.
It was in September and she was here a few days, we went to visit a crowded EXPO in Milan, spent some time together touring the town by bike or chatting while resting on the sofa, and of course cooking.
Mum brought a pumpkin from her garden and we decided to make a risotto with it. So far, so normal, then mum tells me that we we’re going to use the pressure cooker.
Maybe that is what you usually do, but I’d never even thought about it, and so I tried it and I liked the result so much that the next evening we decided to make another risotto with the leeks this time, just for the sake of trying once again the magic of the pressure cooker .
It’s been a great success, and since then I've made many risottos this way!
The nice thing about this technique is that you don’t have to constantly stir the rice until cooked, even if very therapeutic, all that stirring sometimes is impossible to manage, especially if we are short of time.
After experimenting I found the right proportion of stock and rice: it is slightly more than double, to 400 grams of rice, for example, I use 850 ml of stock.
So long live the pressure cooker, and here is the recipe for a good risotto for two people as a main dish.
  • 200 g Vialone nano or Carnaroli rice
  • 1 leek or a slice of pumpkin and onion 1/2
  • 450 ml vegetable stock
  • 1 tablespoon extra virgin olive oil
  • 1 tablespoon butter
  • Grana padano or Parmesan cheese, grated
  • fine sea salt
  • freshly ground black pepper
Heat water for the stock, I make with and organic vegetable stock cube, or heat your stock.
Finely slice the leeks or cut the pumpkin into small cubes and slice the onion.
Heat the oil in the pressure cooker and add the leeks (or pumpkin and onion) and cook over medium heat for a few minutes, adding salt, until they become soft.
Turn up the heat, add the rice and toast for a a couple of minutes, stirring constantly.
Add the stock, a good pinch of salt, stir and close the pressure cooker lid.
When you hear the pressure cooker whistle turn the heat down to its lower setting and simmer for 5 minutes. After this time turn off the heat and let stand for a couple of minutes.
Release the steam and open the pan, stir, the rice should be creamy, season with salt and pepper, stir in the butter and cheese and serve hot.

mercoledì 16 dicembre 2015

La Friggitoria - Polpette di Carne con Ragù di Verdure e Salsa di Pomodoro or Meatballs with Vegetable Ragout



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Ecco a voi un'altra gustosissima ricetta, della serie friggiamo a più non posso!

Per 4 persone
  • 2 piccoli zucchini 
  • ½ peperone rosso
  • ½ peperone giallo
  • 1 carota piccola
  • 1 cipolla dorata
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaio d’olio extravergine d’oliva
  • 2 rametti di timo
  • 450 g di passata di pomodoro
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico  
  • 1 fetta di pane multi cereali
  • 3 cucchiai di latte parzialmente scremato
  • ¼ di cucchiaino di origano essiccato
  • 3 cucchiai di pangrattato 
  • sale marino fino
  • pepe nero
  • 1.3 l di olio di semi di girasole

Tagliate le verdure a bastoncini. Affettate la cipolla e tritate l'aglio.
Scaldate l'olio d'oliva in una padella capiente, aggiungete la cipolla e l'aglio, fate cuocere per 2 minuti poi aggiungete le verdure e il timo. Cuocete a fuoco medio per 10 minuti.
Aggiungete la salsa di pomodoro e 50 ml di acqua, portate a ebollizione, abbassate la fiamma e fate cuocere per 5 minuti.
Aggiungete l'aceto e fate cuocere altri 10 minuti. Tenete in caldo.
Nel frattempo preparate le polpette spezzettando il pane e ammollandolo nel latte. Fate riposare 5 minuti poi aggiungete la carne, il sale, il pepe e l'origano. Mescolate bene.
Suddividete il mix di carne in 16 parti e formate delle polpette rotonde che andranno passate nel pangrattato.
Versate l'olio di semi nella friggitrice e fate scaldare a 160°.
Friggete 8 polpette alla volta per circa 9 minuti, sollevate il cestello, aprite il coperchio della friggitrice e scolate le polpette su della carta assorbente poi sistematele nella padella con il ragù di verdure per insaporirle. Servite calde.
 
English Version
 
Here is another delectable recipe for the frying craze!
 
For 4 servings
  • 2 small courgettes
  • ½ red pepper
  • ½ yellow pepper
  • 1 small carrot
  • 1 yellow onion
  • 1 garlic clove
  • 1 tbsp extra virgin olive oil
  • 2 sprigs thyme
  • 1 ½ cups tomato sauce
  • 1 tbsp balsamic vinegar
  • 600 g beef minced meat
  • 1 slice multigrain bread
  • 3 tbsps half-fat milk
  • ¼ tbsp dried oregano
  • 3 tbsps dried breadcrumbs
  • fine sea salt
  • black pepper
  • 1.3 l sunflower oil

Cut the vegetables into sticks. Slice the onion and mince the garlic.
Heat the olive oil in a large pan, add the onion and garlic and cook for 2 minutes then add the rest of the vegetables and thyme leaves. Cook over medium heat for 10 minutes.
Add the tomato sauce and 1/2 cup of water, bring to a boil, reduce the heat and simmer for 5 minutes.
Add the vinegar and cook for another 10 minutes. Keep warm.
In the meantime make the meatballs by breaking up the bread and soaking it in milk. Let stand 5 minutes, then add the meat, salt, pepper and oregano. Mix until combined.
Divide the meat mixture into 16 parts and shape into balls than roll into the breadcrumbs.
Heat the sunflower oil in the fryer to 320 F.
Fry 8 meatballs at a time for about 9 minutes, lift the basket, open the lid and drain the meatballs on paper towels, then place them in the pan with the vegetable ragout. Serve hot.

martedì 15 dicembre 2015

Aspettando Natale - Fougasse

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E mentre vedo che tutti quest'anno si affannano a preparare panettoni, pandori e altre prelibatezze che abbisognano di tempi di lievitazione biblici, io continuo a usare il mio fidato lievito di birra per sfornare pani dalla forma particolare e dal sapore delizioso, che penso servirò anche il giorno di Natale, magari in formato mignon, per uno sfizio, per accompagnare dei salumi o delle olive marinate.
L'idea e la ricetta vengono da un libro sul pane che ho comprato durante il mio recente viaggio a Londra, ho utilizzato un mix di farine e sto cercando di spostarmi sempre più sulla farina 1 o 2 per avere un prodotto con più sostanza senza che però ci rimettano il sapore o la consistenza.
Il libro, con ottimi spunti per pani particolari e soprattutto bocconcini farciti, si chiama "DOUGH" di Richard Bertinet. Francese trapiantato in Inghilterra ci fa conoscere questo pane provenzale, con molta crosta e poca, ma morbidissima mollica, che con la sua forma accattivante mi ha colpita da subito.
Per 6 fougasse
  • 300 g di farina manitoba
  • 100 g di farina 0
  • 100 g di farina 2
  • 350 ml di acqua tiepida
  • 10 g di lievito di birra fresco (oppure 1 cucchiaino di lievito di birra liofilizzato in granuli)
  • 10 g di sale marino fino
In una ciotola mescolate le farine poi unite il lievito di birra fresco e con le mani stemperatelo nella farina. (Se usate il lievito di birra secco scioglietelo in 200 ml di acqua e aspettate che si attivi)
Aggiungete l'acqua e mescolate con un cucchiaio di legno o con una spatola di plastica con gli angoli stondati. Oppure usate una impastatrice.
Aggiungete il sale e impastate fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Infarinate la ciotola dove avevate impastato e mettete a lievitare al caldo per circa 2 ore o fino a quando l'impasto sarà raddoppiato.
Aiutandovi con la spatola versate l'impasto su un piano ben infarinato. Infarinate quindi la superficie e stendete senza schiacciare troppo in modo da ottenere un quadrato che dividerete in due parti. Dividete quindi ogni parte in 3 spicchi e fate un'incisione dal vertice alla base di ogni triangolo di pasta e due incisioni più corte ai lati della prima.
Scaldate il forno e la pietra refrattaria (se l'avete) al massimo e mettete una piccola pirofila sul fondo del forno.
Abbassate il forno a 230°, infornate 1 o 2 fougasse per volta, versate poca acqua bollente nella teglia sul fondo del forno e cuocete per circa 15 minuti o fino a che le vostre fougasse saranno appena dorate.
Sfornate e fate intiepidire su una griglia prima di servire.


English Version

And while everybody else seems to be busy baking panettone, pandoro and other delicacies that need biblical proofing time, I keep using my trustworthy yeast to bake lovely shaped, delicious flat breads. I think I will serve this bread on Christmas Day, maybe small ones to be served as a rustic starter with slices of cured meats and marinated olives.
The idea and the recipe come from a book I bought during my recent trip to London, I used a mix of flours, as I'm trying to use more and more flour type 1 or 2 to get a product with more substance without compromising on flavour or texture.
The book, filled with excellent ideas for special breads and especially stuffed ones, is called "DOUGH" by Richard Bertinet. A French man who moved to England many years ago and who introduces us to this Provencal crusty bread with a little soft crumb, which, with its appealing shape, struck me immediately.
This is my take on Bertinet’s recipe.
For 6 fougasses
  • 300 g Manitoba flour
  • 100 g flour type 0
  • 100 g flour type 2
  • 350 ml warm water
  • 10 g fresh yeast (or 1 teaspoon of dry yeast)
  • 10 g fine sea salt
In a bowl mix the flour, then add the fresh yeast and crumble it with your hands into the flour. (If using dry yeast dissolve it in 200 ml water and wait for a few minutes until active).
Add water and stir with a wooden spoon or a plastic spatula with rounded corners. Or use a mixer.
Add the salt and knead until the dough is smooth and elastic. Flour the bowl where you kneaded the dough put the dough into it and let rise in a warm place for about 2 hours or until the dough has doubled.
With the help of the spatula pour the dough out onto a well floured surface. Then floured the dough and push it gently in order to get a square that will be divide into two parts. Then divide each half into 3 triangular pieces and make a cut from the top to the base of each triangle and two shorter cuts on either side of the first one.
Heat the oven and the baking stone (if you have one) to the maximum and put a small pan on the oven floor.
Lower the oven to 230 degrees, bake 1 or 2 fougasseat a time, pour a little boiling water into the pan on the oven and cook for about 15 minutes or until your fougasse is just golden.
Remove from the oven and allow to cool on a wire rack before serving.

lunedì 14 dicembre 2015

La Friggitoria - Torrette di Melanzane e Zucchini con Scamorza Affumicata or Courgette and Aubergine Stacks with Scamorza Cheese


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Continuiamo con la carrellata delle verdure fritte.
Stavolta sono di scena le melanzane, un ortaggio che mi piace molto, versatile, dal sapore appena amarognolo e delicato.
Questa volta è stata utilizzata insieme agli zucchini come croccante intervallo per del formaggio affumicato appena filante diventando un piatto gustoso e giocoso insieme.
Per 2 persone
  • 1 piccola melanzana striata
  • 1 zucchino medio
  • 80 g di scamorza affumicata
  • 2 cucchiai semolino
  • 1 cucchiaino origano essiccato
  • sale marino fino
  • pepe nero macinato fresco
  • 1.3 l di olio di semi di girasole 
Tagliare la melanzana e lo zucchino a fette sottili qualche millimetro.
Affettare la scamorza e metterla da parte.
In un piatto mescolare il semolino con l'origano, una presa di sale e del pepe.
Passare le fette di melanzana e zucchino nel mix di semolino premendole un po' con le mani per farle aderire.
Versare l'olio nella vasca della friggitrice e scaldare a 180°.
Accendere il forno a 200°.
Immergere il cestello nella friggitrice e friggere le fette di melanzana e zucchino, una manciata alla volta, per circa 2 minuti fino a che saranno appena dorate.
Scolare su carta assorbente.
Mettere della carta da forno su una teglia e alternando le fette di melanzana con quelle di scamorza e zucchino e fare due torrette. Quando tutto gli ingredienti saranno stati usati mettere le torrette in forno per circa 5 minuti o fino a che la scamorza comincia a fondere.
Servire ben calde.
 English Version
We keep on going with the fried vegetables roundup.
This time we talk about the aubergine, a versatile vegetable I really like, its taste slightly bitter and yet delicate.
It was used along with courgettes as a crisp interval between layers of
melting smoked cheese giving us a tasty and playful dish.
For 2 servings
  • 1 small striped aubergine
  • 1 small courgette
  • 2,8 oz smoked scamorza cheese
  • 2 tablespoons semolina
  • 1 teaspoon dried oregano
  • fine sea salt
  • freshly milled black pepper
  • 1,3 l sunflower oil  
Cut the aubergine and the courgette in thin slices.
Cut the scamorza cheese in slices and set aside.
In a dish mix the semolina, the origano, a pinch of salt and some pepper.
Dredge the aubergine and courgette slices in the semolina mix and press them to make the semolina stick to them.
Heat the oil in the fryer to 350 F.
Heat the oven to 390 F.
Put the basket in the fryer and fry the aubergine and courgette slices a handful at a time, for about 2 minutes or until they turn pale golden.
Drain on kitchen paper.
Line an oven tray with some parchment paper and sit on it two little towers alternating slices of aubergine, scamorza cheese and courgette. Put in the oven for 5 minutes or until the cheese begins to melt.
Serve hot.   

sabato 12 dicembre 2015

La Friggitoria - Crocchette Filanti di Patate e Formaggio or Potato Croquettes Filled with Mozzarella Cheese


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Alzi la mano chi non ama le crocchette di patate!
Quando poi sono ripiene di filante mozzarella diventano uno stuzzichino irresistibile. Accompagnate da una fresca insalatina diventano ottimo secondo piatto.
Andrea adora le crocchette e tutto ciò che è fritto a dire il vero e così ho preparato questo sfizio pensando a lui.
Per 6 persone.
  • 600 g patate
  • 40 g Parmigiano grattugiato
  • 80 g mozzarella compatta
  • 2 uova
  • 6 cucchiai colmi di pangrattato
  • sale marino fino
  • pepe nero macinato fresco
  • noce moscata grattugiata
  • 1.3 l di olio di semi di girasole
Bollire le patate con la buccia in abbondante acqua salata, sbucciarle e passatele al passapatate poi farle raffreddare.
Aggiungere una presa di sale, del pepe macinato fresco, una grattugiata di noce moscata e il parmigiano. Aggiungere un uovo, mescolare bene e mettere in frigo per almeno 1 ora.
Sbattere il rimanente uovo in una terrina e mettere il pangrattato in un piatto. Tagliare la mozzarella in 12 bastoncini.
Suddividere l’impasto di patate in 12 porzioni. Prendere una pallina di impasto di patate e appiattirla, mettere il bastoncino di mozzarella al centro e poi ricoprirlo formando una crocchetta cilindrica. Passare ogni crocchetta prima nell’uovo e poi nel pangrattato.
Versare l'olio nella vasca della friggitrice e scaldare a 170°.
Alzare il cestello della friggitrice, mettere 4 crocchette alla volta, abbassare il cestello, chiudere il coperchio e cuocere per circa 5 minuti o fino a che le crocchette sono dorate uniformemente.
Scolare su carta assorbente e servire ben calde.
 English Version
Who doesn't like potato croquettes?
When filled with melting mozzarella cheese, they become an irresistible snack. Serve them with a fresh mixed salad, and they are a little meal on their own.
Andrea loves croquettes, well, to tell the truth, he likes fried food in general, and so I made this little treat thinking of him.
For 6 servings.
  • 21 oz potatoes
  • 1.5 oz grated Parmesan cheese
  • 2.8 oz hard mozzarella cheese
  • 2 eggs
  • 6 heaped tablespoons breadcrumbs
  • fine sea salt
  • freshly milled black pepper
  • ground nutmeg
  • 1,3 l sunflower oil
Boil the potatoes in their skins in salted water, then peel, mash and let cool down.
Add a pinch of salt, some freshly ground pepper, a pinch of grated nutmeg and the Parmesan cheese. Add one egg, mix well and refrigerate for at least 1 hour.
Beat the remaining egg in a bowl and put the bread crumbs in a dish. Cut the mozzarella cheese into 12 fingers.
Divide the potato dough into 12 portions. Take a portion of potato dough and flatten it, put the stick of mozzarella cheese in the center and then cover it by forming a cylindrical croquette. Pass each croquette first in the egg and then in bread crumbs.
Pour the oil in the fryer and heat to 340 F.
Lift the basket of the fryer, put 4 croquettes at a time in it, lower the rack, close the lid and cook for about 5 minutes or until they are evenly golden.
Drain on paper towels and serve hot.

venerdì 11 dicembre 2015

La Friggitoria - Le Pizzelle or Fried Mini Pizzas


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Le pizzelle sono il cibo fritto che preferisco in assoluto. Non ci sono bomboloni ripieni di creme o croccanti fritture di pesce che tengano. Le pizzelle sono il top. Mi piace la consistenza morbida, il calore dell'impasto e la ricchezza della salsa di pomodoro accompagnata dalla salinità del parmigiano e dalla freschezza del basilico. In una pizzella c'è tutta l'Italia che prediligo.
per 12 pizzelle
  • 130 g di farina integrale biologica
  • 250 g di farina di grano tipo 0
  • 1 cucchiaino di lievito di birra secco
  • 2 cucchiaini di sale marino fino
  • 2 cucchiaini di semi di carvi
  • 360 ml di acqua tiepida
  • 12 cucchiai di passata di pomodoro
  • origano essiccato
  • parmigiano grattugiato
  • sale marino fino
  • pepe nero macinato fresco
  • qualche foglia di basilico fresco
  • 1.3 l olio di semi di girasole
Versare l’acqua in una ciotola capiente, aggiungere il lievito e mescolare con un cucchiaio di legno.
Versare le farine, i semi di carvi e il sale nella ciotola e mescolare fino a completo assorbimento della farina. L’impasto dovrà essere compatto ma appiccicoso. Coprire la ciotola con un coperchio o un canovaccio inumidito e far lievitare a temperatura ambiente per circa 2 ore.
Infarinare l’impasto e metterlo su un piano di lavoro infarinato. Suddividere l'impasto in 12 palline, poi stendere ogni pallina fino a 1/2 cm circa di spessore.
In una piccola pentola mettere a scaldare la salsa si pomodoro e condirla con un pizzico di sale, un po' di pepe e dell'origano essiccato. Appena raggiunge il bollore togliere dal fuoco, coprire e tenere in caldo.
Versare l'olio nella vasca della friggitrice e scaldare a 180°.
Immergere il cestello nella friggitrice e friggere le pizzelle, 2 pezzi alla volta, per circa 2 minuti per lato girandoli una volta.
Scolare su carta assorbente.
Servire con un cucchiaio di salsa di pomodoro, una spolverata di Parmigiano e del basilico fresco.

English Version
Pizzelle are my favourite fried food ever.  No doughnuts filled with creamy custards or crispy fried fish can beat a pizzella. Pizzelle are the best. I like the soft texture of the dough, the warmth and richness of the tomato sauce along with the savoury taste of Parmesan cheese and the freshness of the basil. There is everything I like about Italian food in a pizzella.

For 12 mini pizzas
  • 1 cup organic wholewheat flour
  • 2 ¼ cups wheat flour type 0
  • 1 teaspoon dry yeast
  • 2 teaspoons fine sea salt
  • 2 teaspoons caraway seeds
  • 1 1/2 cups lukewarm water
  • 12 tablespoons tomato sauce
  • dried oregano
  • grated Parmesan Cheese
  • a little bunch fresh basil
  • 1,3 l sunflower oil
Pour water into a large bowl, add the yeast and stir with a wooden spoon.
Add the flours, caraway seeds and salt and stir until the flour has been thoroughly incorporated. The dough should be firm but sticky. Cover the bowl with a lid or a moist cloth and let rise at room temperature for about 2 hours.
Flour the dough and place on a floured work surface. Divide into 12 little balls then flatten each ball of dough until is about 1/8 inch thick.
Put on the heat the tomato sauce in a little pan, season with a pinch of salt, pepper and oregano. Bring to a boil then take off the heat, cover and keep warm.
Heat the oil in the fryer to 356 F.
Put the basket in the fryer and fry the dough, 2 pieces at a time, for about 2 minutes per side, turning once.
Drain on kitchen paper.
Serve with a tablespoon of tomato sauce, some Parmesan cheese and a couple of leaves of fresh basil.








martedì 17 novembre 2015

Veloce & Economico - Zuppetta di Ceci, cozze e Seppioline or Mussels, Squid and Chickpea Soup

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Questo mese di novembre sono stata particolarmente impegnata con l'insegnamento, tante supplenze e poco tempo per cucinare, soprattutto all'ora pranzo. Arrivo a casa dopo una mattinata frenetica con i bimbi di scuola elementare o dell'asilo e dopo una sana pedalata non ho mai molta voglia di cucinare. La fame però è sempre in agguato e per non cadere in tentazione e mangiare il solito panino o un pezzo di pizza da forno accompagnati magari da un piatto di verdura, oggi ho deciso di farmi una zuppa di pesce. Per noi che viviamo lontani dal mare il pesce è spesso congelato e se prendiamo un prodotto di qualità, soprattutto per le zuppe come questa, non si nota molto la differenza con il pesce fresco. In più il pesce congelato è già pulito e pronto all'uso, un bel risparmio di tempo.
Per 2 persone.
  • 200 g seppioline pulite congelate
  • 250 cozze sgusciate congelate
  • 400 g di ceci in barattolo
  • 60 g di spaghetti
  • brodo di pesce, o brodo vegetale
  • coriandolo e aneto fresco, o altre erbe aromatiche di vostro gusto
  • 1 peperoncino rosso fresco
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
  • sale marino fino
  • pepe nero macinato fresco
  • semi di nigella
Sgocciolate i ceci dal liquido e sciacquateli sotto l'acqua corrente.
Tritate il peperoncino togliendo i semi se preferite una piccantezza moderata.
Sbucciate e schiacciate l'aglio.
Tritate le erbe aromatiche.
Scaldate il brodo.
Scaldate l'olio in una pentola capiente, aggiungete l'aglio, il peperoncino e fate soffriggere a fuoco moderato per un paio di minuti. Aggiungete le erbe aromatiche e le cozze e le seppioline ancora congelate, fate saltare in padella per qualche minuto, condite con sale, pepe e aggiungete i ceci.
Cuocete per 5 minuti a fuoco vivace, poi coprite a filo con il brodo. Coprite e portate a ebollizione poi aggiungete gli spaghetti spezzati e cuocete, mescolando, fino a che gli spaghetti sono cotti. Togliete dal fuoco e servite la zuppa ben calda cospargendola con i semi di nigella.
English Version
This November, I have been particularly busy teaching, so many hours at school and little time to cook, especially at lunchtime. I usually come home after a hectic morning spent with primary school or kindergarten children and, after a healthy bike ride, I never really feel like cooking. Still I’m hungry and as I don’t want to be ending up eating the usual sandwich or a thick slice of pizza along with some veggies, so today I've decided to make a quick fish soup. For those like me who live far from the sea, the fish we eat is often frozen, but if we buy good quality products, especially for soups such as this, the result is excellent. Moreover frozen fish or seafood has been scaled or shelled for you and it’s ready to be cooked, a great time saving staple.
For 2 people.

  • 200 g frozen baby squid
  • 250 frozen shelled mussels
  • 400g tin chickpeas
  • 60 g spaghetti
  • fish or vegetable stock
  • fresh coriander and dill, or other herbs to your taste
  • 1 fresh chili
  • 1 garlic clove
  • 1 tablespoon extra virgin olive oil
  • fine sea salt
  • freshly ground black pepper
  • nigella seeds
Drain the chickpeas from their liquid and rinse under running water.
Chop the chilli removing the seeds if you prefer less heat.
Peel and crush the garlic.
Chop the herbs.
Heat the stock.
Heat the oil in a large pan, add the garlic, chilli and fry over medium heat for a few minutes. Add the herbs, the frozen mussels and squid, fry in the pan for a few minutes, season with salt, pepper and add the chickpeas.
Cook for 5 minutes over high heat, then barely cover with the stock. Cover the pan and bring to a boil then add the broken spaghetti and cook, stirring, until the pasta is cooked. Remove from heat and serve the soup hot sprinkled with nigella seeds.

martedì 27 ottobre 2015

Cremosità - Filetti di Pesce Mantecati or Creamy Fish Filllet Dip

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Ogni tanto mi capita di comprare o infornare più pane di quanto io e Andrea di solito mangiamo. Lo faccio apposta per avere del pane raffermo da usare in alcuni dei piatti che preferisco, come questa pesce mantecato, cremoso e delicato che accompagnato a delle fette di polenta arrostita diventa una sfiziosissima apertura per un pranzo in cui il piatto forte potrebbe essere una zuppa di pesce o una pasta condita con un sugo rosso di pesce.
Se vi trovate a corto di idee per un antipasto caldo ecco la soluzione!
In meno di mezzora avrete in tavola una portata da leccarsi i baffi.
Ecco come si fa.
  • 3 filetti di pesce congelati
  • 1 piccolo panino raffermo
  • 1 spicchio d'aglio
  • latte q.b.
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale marino fine
  • pepe bianco macinato fresco
  • qualche rametto di aneto
  • polenta arrostita per servire
Mettete il pesce e lo spicchio d'aglio diviso in due in una pentola bassa e larga, ricoprite a filo con pari quantità di acqua e latte e portate a ebollizione. Abbassate in fuoco e sobbollite per pochi minuti, fino a che il pesce sarà cotto.
Nel frattempo tagliate il panino a fette e mettetele in una ciotola con un po' di latte in modo che diventino morbide.
Appena il pesce è cotto scolatelo e mettetelo nella ciotola di un robot da cucina. Aggiungete il pane ammollato, un pizzico di sale, il pepe e frullate aggiungendo un paio di cucchiai di olio a filo.
Frullate fino a che avrete raggiunto la consistenza desiderata, potrete così ottenere un composto un po' rustico con dei piccoli pezzi di pesce o più cremoso e spalmabile. Regolate di sale e pepe e cospargete con dell'aneto tritato. 
Servite questa crema di pesce tiepida accompagnata, se volete, da fetta di polenta arrostita.
English Version

Sometimes I buy or bake more bread than I and Andrea usually eat. I do it on purpose in order to have some stale bread at hand to be used in some of my favourite dishes like this creamy and delicate fish spread. This thick spread, served with some roasted polenta slices, can be a delicious starter for a lunch before a rich fish soup or a pasta with tomato and fish sauce served as main dish.
If you find yourself running out of ideas for a hot starter here is the solution!
In less than half an hour you will serve a mouth-watering little dish.
Here's how it’s made.
  • 3 frozen white fish fillets
  • 1 small stale bread roll
  • 1 garlic clove
  • milk
  • extra virgin olive oil
  • fine sea salt
  • freshly ground white pepper
  • a few dill sprigs
  • roasted polenta slices to serve
Place the fish and the garlic clove cut in half into a low and wide pan, cover with equal amount of water and milk and bring to a boil. Turn down the heat and simmer for a few minutes, until the fish is cooked.
Meanwhile, cut the roll into slices and place them in a bowl with a little milk and let them soak it.
As soon as the fish is cooked, drain and place it in the bowl of a food processor. Add the soaked bread, a pinch of salt, some pepper and blend by adding a couple of tablespoons of oil by drizzling it.
Blend until you reach the desired consistency, so you can get a rustic pâté with small pieces of fish or a creamy and spreadable dip. Season with salt and pepper and sprinkle with chopped dill.
Serve warm accompanied, if you wish, by slices of roasted polenta.

mercoledì 14 ottobre 2015

Si Alzino le Temperature - Vichyssoise Calda or Hot Vichyssoise


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Questa settimana sono stata bravissima: ho fatto il piano per le cene con Andrea e la spesa mirata, mi sento molto soddisfatta di questa efficienza, finché dura...
Sono famosa per la mia incostanza e per i mille progetti iniziati e mai finiti ma la cucina è la mia passione e in un modo nell'altro son sempre ai fornelli.
Il cambio di stagione ha portato con sé la voglia di cibi caldi e le vellutate, zuppe e passati di verdura sono sempre stati la mia passione. Così eccomi a presentarvi la mia versione della vichyssoise.
Non uso quasi mai panna per ispessire le vellutate, preferisco cuocere le verdure scelte in poco liquido e poi addolcire il preparato con un po' di latte, ma stavolta avevo a disposizione del mascarpone e mi sono lasciata tentare. Latte e mascarpone sono stati la ciliegina sulla torta di questa crema di porri e patate di origine francese.
La vichyssoise, che nome meraviglioso, viene solitamente servita fredda ma ho stravolto anche questa regola e l'ho servita ben calda con del pane tostato.
Ricetta molto semplice da fare, basta preparare le verdure, farle cuocere e frullare, tutto qua.
Ecco i dettagli per 4 persone.
  • 500 g di patate
  • 300 g di porri, solo la parte bianca
  • 1 cipolla
  • 1 cucchiaio di burro
  • 1 litro di brodo vegetale, io ho usato un dado bio
  • 250 ml di latte
  • 90 g di mascarpone
  • erba cipollina
  • sale marino fino
  • pepe bianco
  • noce moscata
  • pane tostato per servire
Lavate bene i porri e tagliateli a fettine sottili, sbucciate le patate e affettatele finemente. Tritate la cipolla.
Soffriggete la cipolla e il porro nel burro facendo attenzione a non far prendere colore, devono solo ammorbidirsi.
Aggiungete le patate, il brodo, un po' di sale e pepe. Portate a ebollizione, abbassate il fuoco, coprite e fate andare per circa 20-30 minuti o fino a che le verdure sono ben cotte.
Con un frullatore a immersione riducete tutto a purea, aggiungete il latte, il mascarpone, una spolverata di noce moscata, aggiustate di sale e pepe e riscaldate a fuoco moderato.
Servite ben calda cospargendo la superficie con l'erba cipollina e accompagnata da fette di pane tostato.
English Version

This week I've been very organised: I've planned for my dinner meals with Andrea, I've been shopping for the ingredients I needed, and I’m very satisfied of my new efficient me, while it lasts...
I'm famous for my inconstancy and for the thousands of projects started and never finished, but cooking is my passion and in a way or another I’m always in the kitchen.
The cold season has brought the desire for hot and velvety soups, and vegetable soups have always been my passion. So here I am giving you my take on vichyssoise.
I almost never use cream in soups, I prefer to cook the vegetable of choice in some kind of liquid and then I sweeten the mixture with a little milk, but this time I had some mascarpone cheese at hand and I couldn't help using it. Milk and mascarpone were the icing on the cake for this French soup.
The vichyssoise, that a wonderful name, is usually served cold, but I broke this rule too and served it hot with toasted bread.
The recipe is very simple, just prepare the vegetables, cook them, blend, and that's all.
For 4 people.
  • 500 g potatoes
  • 300 g leeks, white part only
  • 1 onion
  • 1 tablespoon butter
  • 1 liter vegetable stock, I used an organic stock cube
  • 250 ml milk
  • 90 g mascarpone cheese
  • some chives stems
  • fine sea salt
  • white pepper
  • nutmeg
  • toasted bread to serve
Wash the leeks and cut into thin slices, peel the potatoes and slice them thinly. Chop the onion.
Fry the onion and leeks in butter, being careful they don’t turn brown, and cook them until just translucent.
Add the potatoes, the stock, a little salt and pepper. Bring to a boil, lower the heat, cover and cook for about 20-30 minutes or until the vegetables are tender.
With a hand blender puree the mixture, then add milk, mascarpone cheese, a sprinkling of nutmeg, check the seasoning and re-heat over medium heat.
Sprinkle the soup with the chives and serve hot with slices of toasted bread.

lunedì 12 ottobre 2015

Di Libri e Di Riviste- Torta di Zucca or Pumpkin Pie

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Eccolo qua il mio primo esperimento dolce con la zucca.
L'impasto è preso dal libro "New York Cookbook-" di Molly O'Neill che ho comprato a New York l'anno scorso.
Delizioso a mio dire, gradito anche dalla mamma e nonna di Andrea mentre a lui proprio non è piaciuto, ma si sa che a lui piacciono i dolci canonici, disdegna le torte di carote, i banana bread, e tutto quello che non sia veramente dolce.
Se siete poco poco avventurosi provate questa torta dalla pasta burrosa, sfogliata, ricca di burro e nonostante questo leggera e il ripieno carico del profumo delle spezie. Tiepida è favolosa ma anche il giorno dopo continua ad essere ottima.
Con una tazza di tè è veramente una chicca.
Non vedo l'ora di rifarla!
Per la pasta:
  • 255 g di farina 0
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna chiaro
  • 1 cucchiaino di sale marino fino
  • 225 g di burro
  • 120 ml d'acqua
Per il ripieno:
  • 560 g di polpa di zucca tagliata a fettine sottilissime
  • 1 cucchiaio di scorza di limone grattugiata
  • 100 g di zucchero di canna chiaro
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1/8 di cucchiaino di noce moscata grattugiata
  • 1/8 di cucchiaino di zenzero in polvere
  • 3 cucchiai di burro

Preparate l'impasto mettendo la farina, lo zucchero e il sale in una ciotola capiente e mescolateli.
Con 2 forchette o con un pastry cutter amalgamate il burro alla farina fino a che otterrete un composto di briciole grandi come piselli.
Aggiungete dell'acqua ghiacciata, poca alla volta e mescolando il meno possibile, fino a che l'impasto formerà una palla.
Toglietelo dalla ciotola, dividetelo in due parti, ricoprite con della pellicola e mettete in frigo per almeno 30 minuti.
Scaldate il forno a 230°C.
Stendete una delle due parti di pasta in un disco di circa 33 cm e dello spessore di circa 1/2 cm. Mettete la pasta in una teglia da pie o una teglia rotonda, di 23 cm, ritagliatela e lasciate circa 1 cm di pasta intorno ai bordi.
Aggiungete il ripieno mettendo prima un terzo di fette di zucca, poi cospargetele con le scorza di limone, in una piccola ciotola mescolate 100 g di zucchero (meno un cucchiaio), la cannella, lo zenzero e la noce moscata e poi cospargete un terzo di questo composto sulla zucca, ripetete per altre due volte.
Alla fine aggiungete 2 cucchiai di burro in fiocchetti.
Stendete l'altra parte di pasta in un disco della stessa grandezza del primo, perforatelo con una forchetta e poi stendetelo sulla zucca sigillandolo con i lembi dell'altro disco di pasta. Se volete potete creare una decorazione lungo i bordi della torta.
Cospargete la superficie della torta con il rimanente cucchiaio di burro in fiocchetti, cospargete con 1 cucchiaio di zucchero e infornate per 15 minuti.
Abbassate il forno a 175°C e cuocete ancora per circa 30 minuti o fino a che la superficie è ben dorata.
Se la torta diventa scura troppo in fretta coprire la superficie con dell’alluminio.
Servite calda o fredda.

English Version
Here is my first experiment with pumpkin as dessert.The pastry recipe comes from "New York Cookbook" by Molly O'Neill, a lovely book I bought in New York last year.
I think this pie is really delicious, my mother-in-law and Andrea's grandmother loved it too, on the other hand Andrea didn't like it at all, but it's well known that he likes a very few cakes and disdains things like carrot cakes, banana bread, and everything that isn't overly sweet.
Be adventurous, try this cake, its buttery layered pastry, rich with butter and yet light in taste, and the filling loaded with spices will conquer you. Eaten warm is fabulous but it was still excellent the next day. Serve it with a cup of tea, it'll be a real treat. I can't wait to make it again! 
For the pastry:
  •  255 g all-purpose flour
  • 1 tablespoon light brown sugar
  • 1 teaspoon fine sea salt
  • 225 g of butter
  • 120 ml of water 
For the filling: 
  • 560 g pumpkin cut into very thin slices
  • 1 tablespoon grated lemon rind
  • 100g light brown sugar + 1 tablespoon
  • 1/2 teaspoon ground cinnamon
  • 1/8 teaspoon grated nutmeg
  • 1/8 teaspoon ground ginger
  • 3 tablespoons butter
Prepare the pastry by placing the flour, sugar and salt in a large bowl and mix. With 2 forks or a pastry cutter mix the butter into the flour until you have a mixture of crumbs the size of small peas. Add ice water, a little at a time, stirring as little as possible, until the pastry will form a ball. Remove it from the bowl, divide it into two parts, cover with plastic wrap and refrigerate for at least 30 minutes.
Preheat the oven to 230°C.
Roll out one of the two pieces of pastry into a disk about 33 cm and a thickness of about 1/2 cm. Put the pastry in a 23 cm baking pie and cut it leaving about 1 cm of pastry around the edges.
Add the filling by putting a third of the pumpkin slices over the pastry, then sprinkle with the lemon zest, in a small bowl, mix 100 g of sugar, cinnamon, ginger and nutmeg and then sprinkle a third of this mixture over the pumpkin, repeat this two more times then dot the pumpkin with 2 tablespoons of butter.
Roll out the other round of pastry into a disk of the same size of the first, prick it with a fork and then lay it on the pumpkin filling, sealing it with the flaps of the other disk of pastry. If you want you can crimp the edges of the pie. Dot the surface of the pie with the remaining tablespoon of butter and sprinkle with 1 tablespoon sugar than bake for 15 minutes. Lower the oven to 175°C and cook for about 30 minutes or until the surface is golden.
Served hot or cold.

venerdì 9 ottobre 2015

I Supplentari - Crema di Piselli con Pancetta Croccante or Pea Soup with Crispy Pancetta


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Siamo decisamente fuori tempo massimo per i piselli e per quando mi piaccia mangiare la verdura di stagione i piselli e gli spinaci sono le due cose che compro spesso anche surgelate e mangio tutto l'anno volentieri.
La zuppa di piselli poi è una delle mie preferite, e quale non lo è a dire il vero...le creme, le vellutate, i passati di verdura mi piacciono tutti.
In passato ho fatto largo uso di preparati, per pigrizia e mancanza di tempo ma alla fine quando mai ci vuole a fare un passato di verdure? Una mezzoretta forse, poco più, è il caso di lasciar stare le polverine e usare gli ingredienti VERI, che possono essere controllati, senza aromi non meglio identificati.
Il passato di piselli è una di quei cibi della memoria nel mio caso. Ricordo che, per qualche ragione che ora mi sfugge, per qualche giorno io la sorella numero 3 siamo andate a dormire a casa della zia Adriana quando entrambe frequentavamo le scuole medie.
Questa idea della trasferta ci piaceva molto, prendere il bus per la scuola in un altro paese ci faceva sentire grandi e la zia, con il suo modo di fare da gran signora dell'ospitalità, ci preparava degli ottimi manicaretti. E' la zia della famosa torta di mele, tanto per intenderci, e anche grazie a lei devo il mio apprezzamento per la buona cucina.
Torniamo a questa crema di piselli, facile e veloce.
Ingredienti per 4 persone
  • 1 cucchiaio d'olio extravergine d'oliva
  • 1 confezione di pancetta dolce cubetti
  • 1 cipolla dorata, affettata sottilmente
  • 500 g di piselli congelati
  • 1 dado vegetale biologico
  • 1 bicchiere di latte
  • sale marino fino
  • pepe nero macinato fresco
  • qualche stelo di erba cipollina
  • pane tostato per servire
Scaldate l'olio in una pentola con il fondo spesso, rosolateci la pancetta fino a che diventa ben croccante poi scolatela su un pezzo di carta assorbente, tenete l'olio e il grasso della pancetta nella pentola e soffriggeteci la cipolla a fuoco medio fino a che diventa morbida e traslucida.
Mettete a scaldare dell'acqua.
Aggiungete i piselli alla cipolla e fate cuocere per qualche minuto a fuoco medio alto, mescolando spesso.
Sbriciolate il dado nella pentola e ricoprite i piselli con il brodo. Portate a ebollizione e fate cuocere fino a che i piselli saranno teneri, circa 15 minuti.
Aggiungete una presa abbondante di sale, del pepe e togliete dal fuoco.
Con un frullatore a immersione frullate fino a ottenere una crema densa che diluirete con il latte fino a che avrà raggiunto la consistenza che preferite.
Rimettete sul fuoco e scaldate bene prima di servire con il pane tostato, guarnendo ogni ciotola con della pancetta croccante e dell'erba cipollina tagliata con le forbici.

English Version


Peas are definitely out of season, and even if I like eating vegetables when they’re in season, I often buy frozen peas and spinach because I love eating them all year round.
Pea soup is a favorite of mine, but to tell you the truth I like them all, velvety, creamy, vegetable soups.
In the past I extensively used readymade soups, mostly due to laziness and lack of time, but if you think about it, how long does it take to make a vegetable soup? Half an hour? Maybe a little more. It is just the case of letting go of the readymade stuff and starting to use REAL food, and the ingredient list of your meals will be controlled, without unidentified flavourings.
Pea soup is one of those “down memory lane” kind of foods. I remember that, for some reason I can’t recollect now, sister number 3 and I stayed for a few days at our auntie Adriana’s when we were in secondary school.
We liked the idea of ​​going away for a little while and taking the school bus in another village, it made us feel so grown up and auntie Adriana, with her ladylike manners and great hospitality, made the short break a very nice experience. She also whipped up some lovely meals. She is the very same aunt of my favourite apple pie, and thanks to her too I now love and appreciate good food.
Let's go back to this quick and easy pea soup.
Ingredients for 4 people
  • 1 tablespoon extra virgin olive oil
  • 100g unsmoked pancetta, cubed
  • 1 golden onion, thinly sliced
  • 500 g frozen peas
  • 1 organic vegetable stock cube
  • 200-250 ml milk
  • fine sea salt
  • freshly ground black pepper
  • some chives stems
  • toasted bread to serve
Heat the oil in a heavy-bottom pan, fry the pancetta until it’s crisp then drain it well on a piece of paper towel, keep the oil and the bacon fat in the pan and fry the onion over medium heat until which becomes soft and translucent.
Boil some water.
Add the peas to the onions and cook for a few minutes over medium high heat, stirring often.
Crumble the stock cube in the pan and cover peas with hot water. Bring to a boil and cook until the peas are tender, about 15 minutes.
Add a large pinch of salt, some pepper and remove from the heat.
With a hand blender make a thick cream and then make it thinner with some milk until it reaches the consistency you prefer.
Re-heat well before serving with toasted bread, garnishing each bowl with the crispy pancetta and chives cut with scissors.

martedì 6 ottobre 2015

Di Libri e di Riviste - La Focaccia con l'impasto di Bonci or Focaccia made with Bonci's Dough


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La mia crescente collezione di libri e riviste di cucina richiede un po' di attenzione. Dopo aver risistemato parte dei miei libri per colore ed essermi resa conto che l'effetto cromatico è veramente molto bello ma la consultazione quasi impossibile, a meno di ricordarsi il dorso di tutti i libri che ci interessano, ho deciso di riordinare i libri di cucina in un'altra libreria e cercare di provare almeno una ricetta per libro a cadenza regolare.
Oltre ai libri ci sono anche le riviste che vengono archiviate per mese di pubblicazione in modo da poter cucinare in base alla stagionalità dei prodotti.
La libreria "grande" dopo l'immane faticaccia del riordino per colore dei libri.
Oggi cominciamo con una rivista e più precisamente con "Cucina Moderna" del marzo di quest'anno. Finalmente, dopo anni che ci pensavo, ho voluto provare anche io a fare la focaccia con l'impasto di Gabriele Bonci, un fornaio romano che ho visto qualche volta alla "Prova del Cuoco" in tv. Il suo metodo, molto semplice e senza impastare, mi si addice anche se la lunga lievitazione contrasta con la mia impulsività, ma si sa, con i lievitati bisogna aver pazienza.
Sono rimasta molto molto soddisfatta di questo impasto, soffice e molto digeribile, mentre la crosta della focaccia, o pizza bianca come la chiamano a Roma, è croccantina. Le possibilità di farcitura infinite, io sono rimasta sul semplice, solo qualche pomodorino del mio giardino perché volevo accompagnare questa focaccia con un passato di verdure.
Cosa volere di più?
Ecco la mia versione di questa focaccia.
  • 200 g di farina 0, più un po' per la lavorazione
  • 3 g di lievito di birra secco
  • 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 2 cucchiaini di sale marino fino
  • 280-300 ml di acqua a temperatura ambiente
  • fior di sale marino
  • pomodorini rossi e gialli
  • origano essiccato
Sciogliete il lievito in 280 ml di acqua.
Versate la farina in una ciotola capiente, fate una fontana in centro e versateci l'acqua con il lievito, mescolate con un cucchiaio di legno fino a che gli ingredienti si amalgamano, aggiungete 1 cucchiaio di olio, il sale fino e continuate a lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo. Se volete potete provare a prendere un piccolo pezzo di pasta e tirarlo con le mani, se non si strappa e forma un velo quasi trasparente significa che l'impasto è pronto.
Oliate una ciotola e metteteci l'impasto, coprite con della pellicola per alimenti e fate lievitare per 1 ora in un luogo tiepido.
Passato questo tempo stendete l'impasto con le mani su un piano infarinato e dategli la forma di un rettangolo, piegate i lati corti verso il centro, sovrapponendoli, chiudendo bene i bordi, per intrappolare quanta più aria possibile. Fate riposare l'impasto per circa 15 minuti e girate l'impasto di 90°, stendete ancora e ripiegate come prima. Fate riposare ancora 15-20 minuti e procedete con l'ultima piega.
Formate una palla con l'impasto, mettetelo in una ciotola, copritelo con della pellicola e riponete a lievitare in frigo per 18-24 ore.
Passato il tempo di lievitazione accendete il forno a 220°.
Con le mani stendete l'impasto su un piano infarinato poi sistematelo su una teglia rettangolare unta con 1 cucchiaio d'olio.
Sistemate i pomodorini sulla superficie dell'impasto premendoli bene.
Mescolate il restante olio con un cucchiaio d'acqua e spennellatelo sulla superficie della focaccia, cospargete con il fior di sale e infornate nel ripiano basso del forno per 10 minuti, poi finite la cottura nel ripiano di mezzo per altri 10-15 minuti o fino a che la focaccia sarà dorata.
Sfornate e cospargete con l'origano.
Servite tiepida o a temperatura ambiente.
English Version

My ever growing collection of cookery books and magazines requires some attention. After arranging my books by colour, I became aware that the colour effect was really great but the consultation almost impossible, unless I remembered all of the book spines I wanted to retrieve from time to time. I therefore decided to reorganise my cookbooks in another bookcase so that I can try a recipe from each one of them on a regular basis.
In addition to the books, there are also many magazines filed by month of publication so that I can cook according to seasonal produce.
Today I want to begin this “cooking by the book experience” trying a recipe from the March issue of the “Cucina Moderna”. Many years ago I saw Gabriele Bonci, a Roman baker on a _TV show called "La prova del cuoco", and today I’m ready to try his focaccia. His no-knead method suits me even if the long proofing hours contrasts with my impulsiveness, but everybody knows that leavened dough requires a lot of patience.
I was really happy with this dough, soft crumb, easy to digest, while the crust was nice and crunchy.
There are endless choices for the fillings but I kept it simple: just a few tomatoes from my garden as I wanted to serve this focaccia with a vegetable soup.
Such a nice focaccia!
Here's my version of this focaccia.
  • 200 g flour type 0, plus a little for the working surface
  • 3 g of dry yeast
  • 3 tablespoons extra virgin olive oil
  • 2 teaspoons fine sea salt
  • 280-300 ml of room temperature water
  • fine sea salt
  • red and yellow cherry tomatoes
  • salt flakes
  • dried oregano
Dissolve the yeast in 280 ml of water.
Put the flour into a large bowl, make a well in the center and pour in the water with the yeast, stir with a wooden spoon until the ingredients are mixed, add 1 tablespoon oil, the fine sea salt and continue to work until you get a smooth dough. If you want you can take a small piece of dough and pull it with your hands, if it doesn’t tear and stretches to an almost transparent veil it means that the dough is ready.
Lightly oil a bowl and put the dough in it, cover with cling film and let rise for 1 hour in a warm place.
After this time, flatten the dough with your hands on a floured surface and give it the shape of a rectangle, fold the short sides towards the center, overlapping them, closing the edges, to trap as much air as possible. Let the dough rest for about 15 minutes then turn the dough to 90 °, flatten again and fold as before. Let rest for further15-20 minutes and do the last fold.
Form a ball with the dough, put it in a bowl, cover with cling film and store in the fridge to rise for 18-24 hours.
After the proofing time turn the oven to 220°C.
Flatten the dough with your hands, on a floured surface, and place it on a greased baking tray (30 x 40 cm), using 1 tablespoon of the reserved oil.
Arrange the tomatoes on top of the focaccia pushing well into the dough.
Mix the remaining oil with a tablespoon of water and brush on the focaccia surface, sprinkle with the flaky salt and bake on the bottom shelf of the oven for 10 minutes, then move to the middle shelf and cook for a further10-15 minutes or until the focaccia is golden.
Remove from the oven and sprinkle with oregano.
Serve warm or at room temperature.