martedì 28 dicembre 2010

Grandi Dolcezze - Mini Meringhe Perfette or Perfect Tiny Merengues

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Ogni anno i preparativi del pranzo di Natale richiedono tuorli e immancabilmente ogni anno in frigo stazionano degli albumi, che si possono congelare, volendo, ma che in questa casa, molto spesso, si trasformano in meringhe.
Fare le meringhe è facile, farle buone è un'altra cosa.
Con il tempo, sperimentando, e grazie ai consigli di amici, come quello di Nadia di aggiungere una punta di cremor tartaro ai bianchi d'uovo per montarli alla perfezione, credo di aver trovato il bilanciamento ottimale fra gli ingredienti e il metodo di cottura. Le meringhe di quest'anno, in versione più grande, stile bocconcino, hanno entusiasmato anche la mamma, nota golosa di cose dolci e buone.
La ricetta è semplice, gli ingredienti pochi, la loro commistione magica.
  • 1 parte di albumi
  • 2 parti di zucchero semolato
  • qualche goccia di succo di limone
  • 1 punta di cucchiaino di cremor tartaro
Io comincio con il portare gli albumi a temperatura ambiente, poi li peso e li metto in una ciotola con i bordi alti. Metto in un'altra ciotola lo zucchero che deve essere circa il doppio del peso degli albumi. Se si ha a disposizione lo zucchero semolato fine è meglio usare quello, che si amalgama più facilmente, ma non è vitale.
Prima di iniziare a montare gli albumi si deve accendere il forno a 100°. A questo punto, con una frusta elettrica si cominciano a montare gli albumi a cui si è aggiunto un pizzico di cremor tartaro. Si parte da una velocità bassa per aumentare piano piano, si aggiunge qualche goccia di succo di limone che toglie alle meringhe il sapore troppo forte di uovo. Io ho aggiunto un cucchiaino di succo di limone per 5 albumi. Quando gli albumi cominciano a montare si aggiunge lo zucchero, un cucchiaio per volta e si continua a montare fino a che il composto non diventa lucido e compatto. Questa volta ho aggiunto anche qualche goccia di colorante alimentare rosso per vedere se venivano striate. Purtroppo le striature non erano molto evidenti che il colorante s'è amalgamato al composto che è diventato rosa. La prossima volta proverò con il colorante in gel, sempre che riesca a trovarlo! Una volta che il composto è montato a neve ferma si prende una tasca da pasticcere con il beccuccio a stella e si versa una piccolissima quantità di composto su una teglia rivestita da carta da forno. Si cuoce per circa 1 ora e 1/2 a forno semiaperto, per far uscire l'umidità evitando così che le meringhe siano asciutte di fuori ma collose all'interno. Io uso il manico di un cucchiaio di legno messo fra il forno e lo sportello per lasciare uno spiraglio aperto. Spengere il forno una volta che le meringhine sono asciutte. Per saperlo basta staccarne una dalla carta da forno, attendere un attimo e assaggiarla, se è croccante e si stacca con facilità vuol dire che le meringhe sono pronte. Lascio le meringhe nel forno fino a che si raffredda e poi le conservo in scatole con chiusura ermetica.
Le meringhe si possono anche congelare e questo è un superbonus visto che dopo qualche giorno cominciano a diventare un po' gommose all'interno e perdono di fragranza.
L'idea era quella di presentare queste piccole meringhine con il caffè alla fine del pranzo di Natale, che poi mi sia dimenticata di farlo e le abbia offerte dopo è un altro discorso...


English Version

Every year, cooking for the Christmas lunch, I use lots of egg yolks and I end up having egg whites in the fridge. I know that they can be frozen, but I usually make meringues out of them.
It’s quite easy to make meringues, but making goo meringues is not so straightforward.
Time and experience, with a little help and tips from friends - e.g. Nadia told me that you should add a pinch of cream of tartar to get perfectly whipped egg whites - gave me the recipe for perfect balance among the ingredients and the right way of cooking them.
This year’s meringues were appreciated, amongst the others, by my mother who is a renowned glutton and therefore appreciates all things delectable and sweet.
Easy recipe, few ingredients, a magic concoction.
  • 1 part egg whites
  • 2 parts caster sugar
  • a squeeze of lemon juice
  • 1 pinch of cream of tartar
I start bringing the egg whites to room temperature, then I weight them and pour them in a large bowl. I weigh and put the sugar in another bowl.
Before I start whipping the egg whites I turn on the oven (100C). Then I add the cream of tartar and start whisking with an electric whisk, starting slowly. Then I add the lemon juice and the sugar a little at the time while still whisking. The lemon juice helps take the “eggy edge” off the meringue. I start adding the sugar when the egg whites reach the soft peaks stage, a spoonful at the time and then whisk the mixture till it reaches the stiff peaks and it’s glossy. This once I also added few drops of red food colouring as I wanted to get stripy red and white meringues, but the food colour was too runny and I ended up with pinkish meringues. Next time, I find some, I’ll use gel food colours.
For the next stage I filled a piping bag and piped tiny amounts of mixture on a tray lined with parchment paper. I baked the meringues for 1 ½ hours leaving the oven door ajar to let the steam escaping. You can use the handle of a wooded spoon between the door and the oven.
Once the meringues are cooked, you can try and taste one, if it’s crisp and it peel easily from the parchment the meringues are done. Turn the oven off and leave the tray in to cool down.
I keep the meringues in airtight containers for a few days. If I mean to keep them for a longer period I freeze them as otherwise they’d become too chewy in the center.
This year I wanted to serve these tiny meringues with coffee at the end of the Christmas dinner. The fact that I forgot to do it, and presented them at a later time, its another story…

martedì 21 dicembre 2010

A Christmas Afternoon Tea - Scones

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La settimana che precede il Natale è di solito molto frenetica, liste di spesa da fare, menù da approntare, la tovaglia, le ceramiche e le posate da controllare. Quest'anno invece tutto è stato preparato e deciso con largo anticipo e così ho avuto il tempo per concedermi un ottimo afternoon tea completo di scones, una delizia britannica che si sposa ottimamente con questa bevanda che riscalda e corrobora. Certo la famosa "clotted cream" che con la marmellata di fragole accompagna il classico scone qui non si trova, e mi sono accontentata di un ricciolo di ottimo burro arricchito però da un cucchiaino di deliziosa marmellata di fragole fatta dalla mamma.
Avevo provato già altre volte a fare gli scones e i risultati erano stati alterni. Con questa ricetta, trovata sul sito di Goodfood ho trovato la "ricetta perfetta" in 30 minuti si hanno degli ottimi scones fatti con ingredienti semplici, che di solito si hanno in casa e così non potremo mai più dire di non avere niente da offrire in caso di ospiti a sorpresa.
Perfetti anche per la colazione del giorno di Natale, prima di tuffarci nei preparativi per il pranzo di famiglia.
  • 350 g farina autolievitante
  • 1/4 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
  • 85 g di burro a cubetti
  • 3 cucchiai di zucchero (io ne ho messi 4)
  • 175 ml di latte
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • succo di limone (circa un cucchiaino)
  • 1 uovo sbattuto per spennellare
  • marmellata di fragole e clotted cream oppure burro o panna leggermente montata per servire
  • opzionale: 85 g di uva sultanina da aggiungere quando si aggiunge lo zucchero
Queste dosi sono per circa 8/10 scones.
Accendete il forno a 220°. Versate la farina in una ciotola capiente aggiungere il sale, il lievito e mescolate bene. Con le dita o un pastry cutter (vedi foto) amalgamate la farina e il burro fino ad ottenere un composto che somiglia a briciole di pane.


Aggiungete lo zucchero.
Scaldate il latte in micro onde per 30 secondi o in una pentola fino a che non è caldo ma non bollente, aggiungete la vaniglia e il succo di Limone e lasciate riposare per qualche minuto.
Mettete una teglia in forno.
Fate una fontana al centro del mix e aggiungete il latte mescolando e amalgamando velocemente con la lama di un coltello. L'impasto sarà abbastanza liquido ma prenderà forma.
Spolverizzate di farina il piano di lavoro e versateci sopra l'impasto. Spolverizzarlo di farina e con le mani infarinate ripiegate l'impasto 2-3 volte fino a che il composto è ben liscio e omogeneo. Dategli una forma rotonda di circa 4 cm di spessore.
Infarinate i bordi di un tagliapasta rotondo di circa 5 cm (io ho usato un bicchiere) e tagliate gli scones, con l'impasto avanzato formate di nuovo una palla da cui si ricaveranno altri scones fino ad esaurimento dell'impasto.
Spennellate gli scones con l'uovo sbattuto e sistemateli sulla teglia calda. (Io ho usato la leccarda del forno e l'ho ricoperta con carta da forno appena prima di adagiarci sopra gli scones).
Cuocete in forno per 10 minuti circa fino a che saranno ben lievitati e dorati in superficie.
Servite tiepidi o a temperatura ambiente. Meglio consumati nel giorno in cui vengono preparati, anche se il giorno dopo sono ancora ottimi se aperti in due e appena tostati.
Possono essere congelati, una volta che si sono raffreddati. Per il consumo dopo averli congelati si devono far scongelare a temperatura ambiente e poi vanno scaldati per qualche minuto in forno a 160°.
Veramente ottimi, fragranti e morbidi, appena dolci.
Una base perfetta per accompagnare della panna voluttuosa e della marmellata zuccherina.

English Version


The week before Christmas is always so hectic: shopping lists to compile, dinner menus to create, all the checking on the linen, the plates and the cutlery. This year everything has been decided and checked well ahead of time, and I had the pleasure of preparing a great afternoon tea with scones, a British delicacy that goes ever so well with a nice cup of tea. I could not reach perfection as clotted cream is unknown on this side of the Channel, so I opted for a curl of butter and a teaspoon of a delicious strawberry jam made by my mother.
I baked scones in the past but not always the result was what I was looking for in a scone. Then I found this recipe
here on the Goodfood website, and I believe this is “the perfect recipe”: in 30 minutes I had delectable scones, made with store cupboard ingredients. I will never end up looking for biscuits at the back of my kitchen cupboard when friend come visiting unexpected.
These scones are also perfect for an early Christmas breakfast, just before plunging into the family meal preparation.
The taste is really great, fragrant and fluffy, with just a hint of sweetness.
The perfect base to accompany voluptuous cream and sweet jam.

martedì 14 dicembre 2010

Tradizionali Ricicli - Timballo di Riso or "Stuffed Rice"



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Qualche sera fa ho preparato una cena indiana e ho seguito una ricetta di Jamie Oliver che si è rivelata fantastica per fare un riso bianco buonissimo e sgranato per accompagnare questo tipo di piatti. Da un po' di tempo uso questa ricetta, ma ho sempre dimezzato gli ingredienti per avere 2 porzioni. Questa volta ho usato le dosi della ricetta, visto che eravamo in quattro commensali, e mi sono ritrovata con una montagna di riso avanzato.
Il riso era stato sciacquato molte volte per togliere l'amido e cotto a vapore, impossibile usarlo per fare degli arancini... così ho deciso di fare un timballo. In frigo c'erano salamino piccante, olive e sottilette cosi ho acceso il forno e preso tutti gli ingredienti per un pranzo che si prospettava delizioso e mi sono messa all'opera!
  • Riso Basmati
  • 1 uovo
  • grana grattugiato
  • olive snocciolate
  • sottilette
  • salamino piccante
  • pepe
  • noce moscata
Ho acceso il forno a 200° poi ho mescolato il riso con l'uovo, il pepe, la noce moscata e abbondante grana. Ho messo metà del riso in una piccola pirofila, ho messo sopra le olive tagliate a rondelle, le sottilette spezzettate e fette di salamino piccante. Ho ricoperto il tutto con il restante riso e infornato per 30 minuti.
Non ho usato pangrattato per evitare che il riso risultasse troppo asciutto, né ho unto la pirofila e il piatto è riuscito perfettamente.
Il risultato è stato fenomenale: lo strato di riso superficiale molto croccante, il ripieno dal sapore deciso e filante, lo strato di riso di base morbido e ben condito.
Un uso che ha fatto onore ad avanzi eccellenti!


English Version
A few days ago I cooked and indian dinner and I used a Jamie Oliver’s recipe for a fluffy with basmati rice to be served as a side.
I’ve used this rice recipe several times but I always halved it to get 2 portions. This time I followed the recipe, as there were 4 of us, but I ended up with way too much rice leftover.
The rice had been washed several time to get rid of the starch, then steamed and no it was not possible to use it to make “arancini” of other kind of rice fritters, so I decided to make a “timballo”.
I took some hot salami, black olives and some slices of processed cheese, I turned on the oven and I started preparing this delicious lunch.
  • Cooked Basmati rice
  • 1 egg
  • some grated parmesan cheese
  • sliced pitted black olives
  • some slices of processed cheese
  • hot salami
  • pepper
  • nutmeg
Heat the oven (200°C). In a bowl mix rice, egg, pepper, nutmeg and a good amount of grated parmesan cheese.
Put half of the rice mixture in a ovenproof dish, then scatted over the olives, the cheese and the sliced salami, cover with the remaining rice and bake in the oven for approximately 30 minutes.
I didn’t use any breadcrumbs because I didn’t want the mixture to be too dry, and I didn’t butter the dish. The timballo came out of the oven just perfect!
The result was fantastic: a first layer of crunchy rice, a savory and melting stuffing and a deliciously soft rice base.
A great use for excellent leftovers!

giovedì 9 dicembre 2010

Back Home - Broccoli Soup à la Gordon Ramsey

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Eccomi tornata dopo un piccolo break in Terra Britannica.
Londra è sempre bella, ma a Natale è magica e la neve ha aggiunto quel tocco in più che ha reso il nostro soggiorno veramente speciale.
Dopo pantagrueliche colazioni tipicamente British e cene nei pub dove carne, uova e patate l'hanno fatta da padrone, oggi avevo voglia di qualcosa di leggero leggero. Così mentre giravo fra i banchi del mercato ho visto dei bei broccoli, e subito mi è venuta in mente la Soup di Broccoli di Gordon Ramsey.
Appena tornata a casa ho messo su una pentola d'acqua a bollire, ho pulito una cima di broccoli di circa 300 g e ho tagliato e diviso il broccolo in cimette e quando l'acqua a cominciato a bollire rapidamente l'ho salata, ho buttato i broccoli, ho salato ancora un po' sopra i broccoli e poi ho chiuso con il coperchio per far riprendere il bollore.
L'acqua a pieno bollore aiuterà a mantenere il colore brillante dei broccoli.
Dopo circa 4 minuti ho scolato i broccoli riservando l'acqua di cottura. Ho versato i broccoli nel bicchiere del frullatore e ho aggiunto un po' d'acqua di cottura, fino a raggiungere circa la metà dei broccoli e poi ho frullato. Ho assaggiato di sale e aggiunto qualche cucchiaio d'acqua per raggiungere l'esatta cremosità.
Ramsey consiglia di servire questa deliziosa crema con qualche gheriglio di noce adagiato sulla base del piatto e su questi una fetta di formaggio di capra non stagionato, versando poi la crema di broccoli partendo da un lato della terrina.
Io che non amo molto il formaggio di capra ho optato per una più semplice fetta di pane casereccio tostata.
Broccoli, acqua, sale.
Solo 3 ingredienti per un piatto ricco di sapore.

English Version


I’m back after a short break in UK.
London was beautiful as always, and close to Christmas is magic. and a touch of snow made our stay really special.
After huge “full English breakfasts” and dining in pubs, after so much meat, eggs and potatoes, today I felt like having something really light for lunch.
While browsing around the market stalls I saw some broccoli and Gordon Ramsey’s Broccoli Soup came immediately to my mind.
Once at home I put some water in a pan and cleaned a head of broccoli cutting it into small florets. When the water started to boil rapidly – it helps keeping the colour - season with salt, add broccoli then season again on top of broccoli, lid back on to have the water boiling again and cook for 4 minutes. Drain the broccoli reserving the water. Put the broccoli in a blender and add reserved water to cover half the broccoli, blend and taste for seasoning. Add more water if needed.
Ramsey suggests serving this soup with some walnuts and a slice of goat cheese that can be positioned at the centre of a bowl, then pour the soup on a side of the bowl letting it run around the nuts and cheese.
I’m not really into goat cheese and I opted for a simple toasted slice of homemade bread.
Broccoli, water, salt.
Only 3 ingredients for a dish full of richness and great flavour.

lunedì 29 novembre 2010

Marchingegni Infernali - L' Arrosto or The Roast Pork

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Quando ci siamo sposati per la seconda volta, quest'anno ad aprile, Nadia ci ha regalato una pentola a pressione. Devo ammettere di non aver mai usato questa pentola prima d'ora anche se mia mamma l'ha sempre usata, con 4 figlie e il lavoro è stato un valido aiuto per preparare i pasti per la ciurma.
Io però, abituata a cucinare per me e pochi altri, avendo vissuto in UK, paese del "readymade", non ho mai sentito la necessità della pentola a pressione. Certo ogni tanto vedevo minestroni e arrosti che uscivano dalla pentola di mia mamma in poco tempo ed ero un po' incuriosita dalla magia del vapore, ma poi altri marchingegni colpivano la mia attenzione e la pentola a pressione cadeva nel dimenticatoio.
Ora che ce l'ho e che è arrivato l'inverno ho deciso di metterla in azione, così ho comprato un pezzo di arrosto di maiale, bello avvolto nella sua retina, l'ho aromatizzato con un battuto fatto con 2 rametti di rosmarino, 4 foglie di salvia, 1 spicchio d'aglio, sale e pepe, rosolato nella pentola in un poco d'olio e poi, dopo aver letto mille volte le istruzioni del libretto che era nella scatola della pentola, ho aggiunto 250 ml di acqua, chiuso il coperchio, abbassato la valvola del vapore e alzato la fiamma. Da quel momento è iniziato l'inferno per il povero Mr Peabody che al primo soffio della pentola si è inarcato e ha soffiato di rimando, poi la pentola ha continuato a soffiare a intermittenza come una locomotica e io ho iniziato a abbassare e alzare la fiamma come un macchinista impazzito cercando di regolare il vapore, per non farne uscire troppo, ma posizionando la fiamma abbastanza alta da poter raggiungere il momento in cui il vapore esce con flusso continuo e la pentola "fischia". Ho spento il fuoco, fatto sfiatare il vapore, aperto il coperchio, guardato dentro, richiuso, riacceso il fuoco, alzato, e la pentola sputava fuori vapore a singhiozzi, il gatto impazziva e io e Andrea ci chiedevamo se sarebbe saltato tutto. Dopo circa 1 ore e 40 minuti dal momento in cui ho tolto la carne dal frigo ci siamo seduti davanti a un piatto di delizioso arrosto di maiale morbidissimo e cotto a puntino, nappato con una salsina fatta con la riduzione dei succhi di cottura della carne e un poco di farina, accompagnato da cimette di cavolfiore e sottili fette di polenta arrostiti in forno.
Un ottimo pranzo domenicale, gli avanzi di arrosto riscaldati sono un ottimo ripieno per un sandwich del giorno dopo con un po' di verdura croccante e un velo di senape sul pane.
Un unica domanda: ma la pentola a pressione non dovrebbe velocizzare la cottura delle pietanze?
Dove ho sbagliato?

English Version

We got married for the second time last April and Nadia gave us a pressure cooker as a present. I never used it even if at home my mother cooked with it regularly and she thought it was a great help having to deal with 4 daughters, a house and her job.
Having lived in the UK were you can find any sort of readymade dish I never felt the need for a pressure cooker, but every time I saw the gorgeous things my mother used to make with it I wish I had one, then the next kitchen gadget would take my mind away from it.
Now I’ve got it, winter is here and I decided to give it a try. I bought a nice slab of pork loin that I wanted to roast. I took 2 rosemary springs, 4 sage leaves and a garlic clove, and a generous pinch of salt and some freshly milled black pepper. I sealed the meat in hot olive oil, then added 250 ml of water. I closed the lid, pushed down the valve and turned up the heat.
That was the beginning of Mr Peabody’s worst day! The cooker started puffing vapor and the cat hissed back to the pot that was puffing now intermittently like a locomotive. I started turning the heat up and down trying to adjust the vapor flow. At some point I took the pot off the heat, let the vapor escape, opened the lid, had a look inside, lidded it again and put it back on the hob. It started hiccupping and spitting vapor, the cat was going mad and Andrea and I wondered if the kitchen was going to explode.After 1 hour and 40 minutes since I took the meat out of the fridge, we were sitting in front of a delicious dish of roast pork served with a gravy made with the cooking juices thickened with a little amount of flour, oven roasted cauliflower florets and thin slices of roasted polenta.
All in all it was a great Sunday lunch, and the leftover roast pork is a fantastic filling for a sandwich when layered with some crunchy veggies and some mustard.
I have one question though: isn’t the pressure cooker supposed to cook food faster than regular pots?
Where did I go wrong?

Variazioni sul Tema - Red Fruits & Apple Pie

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Venerdì siamo andati a cena da Silvia e Diego e visto che in frigo c'era l'onnipresente pasta sfoglia e nella fruttiera un paio di mele da far fuori ecco che l'idea del dolcetto si è insinuata.
Ho preso dal freezer una busta di frutti di bosco ed ecco la variante che ha fatto la differenza!
  • 1 rotolo di pasta sfoglia fresca
  • 2 mele
  • 1 ciotola di frutti di bosco congelati (principalmente more e ribes)
  • zucchero di canna
  • 2 cucchiai di latte
Ho messo i frutti di bosco in una ciotola, ho aggiunto 4 cucchiai di zucchero di canna e li ho fatti scongelare a temperatura ambiente mescolandoli di tanto in tanto. Una volta che i frutti di bosco si sono scongelati ho acceso il forno a 180°, sbucciato e tagliato le mele a dadini. Ho mescolato la frutta e l'ho versata in una teglia di ceramica, ricoperta con la sfoglia, ho spennellato la sfoglia con il latte e cosparso la superficie con dello zucchero di canna. Con delle forbici fare un paio di taglietti sulla superficie della sfoglia. Poi basta cuocere la torta in forno per circa 20 minuti o fino a quando la superficie della torta si colorisce (non così tanto come se avessimo spennellato con l'uovo) e si vede il succo della frutta che bolle ai lati della sfoglia.
Per accompagnare questa pie ho preparato una crema inglese...da una busta pronta: è bastato aggiungere del latte e la prelibatezza è stata a tutto tondo, perchè non si può mica sempre avere la custard tradizionale fatta in casa con la panna che altrimenti perderebbe la sua magia!


English Version

Last Friday we went to Silvia and Diego’s for dinner and I thought of making a pie as I had a roll of puff pastry in the fridge and a couple of apples that needed to be eaten.
I also had some frozen red fruits and I thought of a variation on the classic apple pie.

• 1 roll of fresh puff pastry
• 2 apples
• 1 bowl of frozen red fruits (mostly blackberries and red currant)
• light brown sugar
• 2 tbsps milk

Put the red fruits in a bowl with 4 tbsps of sugar, and let thaw stirring from time to time.
Heat the oven at 180°C. Peel and dice the apples, mix them with the red berries. Pour the fruit in a ceramic ovenproof dish and cover with the pastry. Brush the pastry with the milk and sprinkle with some sugar. With a pair of scissor make a couple of cuts on the pastry surface. Bake for 20 minutes or until the pastry is puffed and golden (it won’t become as brown as when it’s brushed with egg wash thought) and the juices from the fruit will bubble.
I made some custard... from custard powder: I added milk and a delectable dessert was ready, as we cannot always have traditional custard made from scratch, full of delicious cream and scented with vanilla pods, because it’d lose its magic if eaten too often!

martedì 23 novembre 2010

Lunch - Teglia di funghi & Mozzarella or Grilled Mushrooms & Mozzarella Cheese

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In previsione di una cena ricca a base di risotto, ho pensato di pranzare con un pasto leggero, e cosa c'è di più leggero e quasi inconsistente dei funghi?
In 10 minuti ho preparato la teglia, altri 10 minuti sotto il grill e il pranzo era pronto!
  • qualche fungo champignon scuro
  • 1 mozzarella
  • 2 cucchiai di pesto
  • 2 cucchiai di pesto di pomodori secchi
  • olio d'oliva extravergine
  • sale
Ungere una teglia con un filo d'olio. Pulire i funghi e tagliarli a fette spesse 1/2 cm. Mettere i funghi nella teglia, salare appena, con un cucchiaino versare sopra il pesto e il pesto di pomodorini. Aggiungere la mozzarella tagliata a fette e poi spezzettata e mettere a grigliare, a temperatura moderata per circa 10 minuti o fino a che il formaggio non fonde e i funghi si coloriscono. Servire con pane rustico.
Questo piatto può diventare un ottimo condimento per una bruschetta golosissima se il pane viene tagliato a fette, tostato e profumato con dell'aglio.


English Version

As I’m having a risotto at dinner I decided to prepare a light lunch, and what is lighter and almost insubstantial as mushrooms?
It took 10 minutes to prepare the dish, then 10 more minute to grill it and lunch was ready!

• handful of cremini mushrooms
• 1 ball of mozzarella cheese
• 2 tbsps basil pesto
• 2 tbsps sundried tomato pesto
• extra virgin olive oil
• salt
Drizzle some oil over an oven dish. Clean the mushrooms and cut them in ½ slices. Put the mushroom slices in the dish, season with a little salt, and drizzle with the pesto and the sundried tomato pesto. Add the mozzarella cheese cut in slices and then thorn. Grill for 10 minutes or until the cheese is melted and the mushrooms are cooked. Serve with rustic bread.
This dish could become the main ingredient for a delicious bruschetta if the bread is sliced, toasted and scented with some garlic while still hot.

sabato 20 novembre 2010

Luigi's Corner - Cupcakes

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La scorsa settimana è arrivato un pacco da Parigi. Dentro c'erano 2 cocottine di ceramica con coperchio, 1 siringa di silicone per "scrivere" con il cioccolato fuso, una cartolina "fin de siècle" buffissima e 12 pirottini di silicone per muffins. Che meraviglia!
Da Luigi, da Parigi!
Bisognava subito rendere onore a un regalo così azzeccato...su suggerimento, (di Luigi, chi senno?), ho infornato questi dolcetti deliziosi e anche oggi, un giorno dopo averli fatti, sono ancora profumatissimi e fragranti. La ricetta, superfacile, non richiede molto impegno e con pochi ingredienti si hanno dolcetti di una consistenza perfetta per accompagnare una buona tazza di tè, un caffè aromatico, della cioccolata calda. Ieri sera li abbiamo mangiati a fine pasto, e limitandoci a uno per ogni commensale, non sono risultati neppure pesanti. Perfetti!
Vi passo la ricetta, che ho trascritto mentre "chattavo" con Luigi, se ci fosse qualche imprecisione, caro Lù, sei pregato di farti vivo con la penna rossa e correggere gli strafalcioni!

Ecco gli ingredienti per 12 pirottini.
  • 2 uova
  • 125 g burro fuso
  • 125 g zucchero
  • 125 g farina
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
Con le fruste elettriche sbattere le uova con lo zucchero per 5 minuti almeno, poi aggiungere e amalgamare il burro fuso, la farina e mettere il composto in frigo per 30 minuti.Imburrare lievemente i pirottini, togliere il composto dal frigo, aggiungere il lievito e metter e1 cucchiaio di composto in ogni formina e ripetere fino a esaurimento del composto.
Per renderli più golosi Luigi suggerisce:
  1. 1 pezzo di cioccolato affondato nel composto già versato nelle formine
  2. un po' di mandorle tritate cosparse sulla superficie dei dolcetti prima di infornare
  3. 1 cucchiaio di marmellata al centro dell'impasto e con l'aiuto di un coltello ricoprire la marmellata con il composto dal bordo del pirottino spostandolo verso il centro
Varianti dell'impasto:

  1. usare zucchero vanigliato e scorza grattugiata di limone
  2. aggiungere 1 cucchiaio di liquore a piacere
  3. sostituire 2 cucchiai di farina con fecola o maizena
Per la cottura il solito forno a 180° per circa 20/25 minuti.



English Version

Last week I received a parcel. It was coming from Paris. It contained 2 colourful porcelain ramekins with their lids, 1 silicon syringe for decoration with melted chocolate, 1 funny postcard, and 12 silicon mini muffin moulds.
How wonderful!
From Luigi’s, from Paris!
I HAD TO HONOUR this precious and spot on gift, so, following Luigi’s suggestion, yesterday I baked these cupcakes and today they’re still delicious.
Super easy recipe, not too much to worry about, just a few ingredients and you’ll end up with cupcakes of the perfect texture to go with a good cup of tea, a coffee or even a hot chocolate.
Last night we had them after dinner, and sticking to one cupcake each, they were the perfect ending to our meal. Just perfect!

Here is the recipe for 12 servings

• 2 eggs
• 125 g melted butter
• 125 g sugar
• 125 g flour
• 1/2 tsp baking powder

Wisk the eggs and sugar, at least for 5 minutes, using an electric whisk. Add the melted butter, the flour and stir until combined. Put the mixture in the fridge for ½ hour.
Butter lightly the silicone moulds and turn the oven on 180°.
Take the mixture from the fridge, add the baking powder, stir and spoon 1 spoonful of mixture in every mould, then keep on filling the moulds till all the mixture has been used. Bake for 20/25 minutes.
Luigi suggests these additions:

1. 1 chunk of chocolate pressed into the mixture of every cupcake
2. sprinkle some chopped almonds on top of the cupcake before baking
3. 1 tsp of jam at the centre of each cupcake, then cover it with the help of a knife

Variation for the mixture:

1. use vanilla flavoured sugar and some grated zest of a lemon
2. add 1 tbsp of liquor
3. substitute 2 tbsps of flour with same amount of cornflour or potato starch

lunedì 15 novembre 2010

Coccole Autunnali - Vellutata di Zucca or Pumpkin Soup

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Periodo di zucche dolcissime e colorate. Adatte a mille ricette, versatili, complemento di un pasto o sapore centrale. In questo caso ho usato una zucca a fiaschetto e un avanzo di broccoli cotti a vapore per creare un piatto gustosissimo e caldo. Il procedimento velocissimo, se si possiede un frullatore ad immersione, permette di avere una vellutata più o meno densa.
  • 1 cucchiaio di olio d'oliva
  • 1 noce di burro
  • 1 scalogno o 1/2 cipolla dorata
  • 1 zucca matura
  • brodo vegetale (o fatto usando granulare vegetale)
  • panna (opzionale)
  • sale
  • pepe
  • noce moscata
  • broccoli cotti a vapore
Si soffrigge lo scalogno nell'olio e nel burro e quando è ammorbidito si aggiunge la zucca sbucciata, pulita e tagliata a tocchetti, si mescola con un cucchiaio di legno per un paio di minuti e poi si aggiunge il brodo fino a ricoprire appena la zucca. Si porta il liquido a ebollizione e si fa cuocere a fuoco moderato fino a che la zucca è morbida. Si aggiungono sale, pepe e noce moscata a seconda del gusto e si frulla il tutto fino ad ottenere una crema densa. Si può aggiungere ancora brodo se si vuole una consistenza più liquida e della panna per arricchire il sapore della vellutata, ma a mio gusto, l'aggiunta di un po' di broccoli è il complemento ideale per questo piatto appetitoso.


English Version

Sweet and bright pumpkins are in season. They’re very versatile and can be made into a side dish or a delicious main course. In this recipe I used a butternut squash and some leftover steamed broccoli to create a warm and delectable dish. Quickly assembled if you’ve got a blender. You can decide how thick you want this soup to be by adding stock to it while blending.

• 1 tbsp olive oil
• 1 knob of butter
• 1 shallot or 1/2 gold onion
• 1 butternut squash peeled, and cut in small chunks
• vegetable stock (you can use vegetable bouillon )
• cream (optional)
• salt
• pepper
• freshly grated nutmeg
• steamed broccoli to serve

Stir-fry the shallot in a saucepan with the oil and the butter. As soon as the shallot has softened add the squash, stir with a wooden spoon and after a couple of minutes add the stock until it barely covers the squash. Bring to the boil and let it cook over moderate heat until the squash is soft. season with salt, pepper and nutmeg to taste, then blend. You should have a thick soup now, and you can add more stock if you like it thinner. At this point, if using, you can add the cream and serve. I think that this soup is great on its own, without the cream, or served with some steamed broccoli on top.

venerdì 12 novembre 2010

Chi ben comincia - Miniminiquiches

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Stasera siamo a cena da amici e ho deciso di portare un paio di stuzzichini: rotolini di speck e formaggio cremoso che scalderemo un attimo in forno appena prima di servirli e queste mini quiches. Ho usato lo stampo per le mincepies, piccoli incavi che contengono perfettamente cerchi di pasta sfoglia ritagliati con un bicchiere della nutella e riempiti di bontà.
  • 100 g di pancetta affumicata a cubetti
  • 1 cipolla rossa piccola tritata finemente
  • 1 cucchiaio di olio
  • 70 ml di panna
  • 1 uovo
  • 1 manciata di emmentaler grattugiato
  • 1 rotolo di pasta sfoglia fresca
  • 1 noce di burro
Molto velocemente ho soffritto la cipolla e la pancetta nell'olio e le ho poi tolte dal fuoco. Ho ritagliato 12 cerchi dalla pasta sfoglia e li ho posizionati negli incavi dello stampo per mincepies (uno stampo da mini muffins può andar bene comunque) che avevo unto appena con un poco di burro.
Ho suddiviso il mix di pancetta e cipolla versandoli sulle basi si sfoglia, poi ho aggiunto il formaggio e infine ho versato il composto di panna e uovo che avevo precedentemente sbattuto e messo in un dosatore con beccuccio.
Ho infornato per circa 15 minuti a 200° e poi, una volta che le miniquiche si sono gonfiate e dorate le ho sfornate e fatte freddare su una griglia da pasticcere.
Non ho usato nè sale, nè pepe perchè la pancetta è già molto saporita. Avendo fatto 2 quiche a testa non posso assaggiare per vedere se il tutto è cotto a puntino e il gusto è a posto... l'aspetto è invitante, spero che non mi tradiscano!


English version

We’re having dinner at some friends tonight and I decided to bring a couple of appetizers: little speck and soft cheese roll that will need to be heated just before they’re going to be served and these mini quiches. I used the Mincepies oven tray because it is the right size for puff pastry rounds cut using a nutella glass.


• 100 g smocked pancetta diced very thinly
• 1 small red onion chopped thinly
• 1 tbsp olive oil
• 70 ml cream
• 1 egg
• 1 handful grated emmentaler cheese (any other cheese, like cheddar, gouda, Swiss cheese can be used)
• 1 pack ready rolled puff pastry
• 1 knob of butter



Stir-fry the onion and the pancetta in the oil and as soon as their soft and gold take off the heat.
Butter the tray, cut 12 rounds off the pastry and put them in the tray’s hollows.
Spoon the pancetta and onion mix into the pastry cases, then the cheese and the cream and eggs previously mixed in a measuring jug.
Bake in a preheated oven ( 200°C) for 10/15 minutes or until the mini quiches are puffed and golden brown. Allow to cool ona wire rack.
I didn’t use any salt or pepper because the pancetta is already quite savory. As I made exactly 2 mini quiches for each person I cannot taste one to see if they’re ok…they look nice, probably they’ll taste good too, -I hope they won’t fail me!

Variazioni sul Tema - Lasagne Radicchio e Scamorza Affumicata or Red Chicory and Smoked Scamorza Cheese Lasagne

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Già da qualche anno preparo di tanto in tanto, soprattutto nei mesi invernali, questa variante sul tema lasagne che incontra sempre il consenso di tutti i commensali. La preparazione è semplice e d'effetto.Sia che si cucini per la famiglia che per una folla, non c'è pericolo di sbagliare.Gli ingredienti sono semplici e facilmente reperibili, per una versione vegetariana basta omettere il prosciutto cotto.Ho modificato la ricetta che avevo letto sul sito http://www.mangiarebene.com/ che includeva anche la ricotta oltre alla scamorza, ma non ho mai provato questa versione che solo a leggerla mi sembrava troppo squilibrata e ridondante di formaggi.
Per 6 porzioni uso una teglia rettangolare 30cm x 20cm e i seguenti ingredienti:
  • 1 confezione di lasagne fresche (io uso le Sfogliavelo della Rana che sono sottili e risultano perfette in cottura) altrimenti se si usa altra pasta consiglio di contare su 6/8 sfoglie.
  • 500 g di radicchio di Treviso (se non si trova si può usare altro radicchio rosso che taglieremo a listelline sottili e immergeremo in una ciotola di acqua bollente per circa 10/15 minuti in modo da togliere un po' dell'amarognolo tipico di questa verdura
  • 1 cipolla media tritata sottilmente
  • 2 cucchiai di olio d'oliva
  • 3/4 di bicchiere di vino rosso corposo
  • 200 g di prosciutto cotto tagliato a listarelle sottili
  • 250 g di scamorza affumicata affettata
  • 500 ml di besciamella ( se non avete tempo/voglia/esperienza per farla, potete comprarla pronta e aggiungere un po' di latte per stemperarla, un pizzico di sale, pepe e noce moscata a volontà)
  • 6/8 cucchiai di parmigiano
Si fa soffriggere la cipolla nell'olio in una pentola molto capiente, quando la cipolla si è appena dorata si aggiunge 1/2 bicchiere d'acqua e si fa cuocere la cipolla a fuoco vivace per 10 minuti. Si aggiunge poi il prosciutto, si fa soffriggere per un paio di minuti, si aggiunge il radicchio, si mescola bene, si aggiunge sale e pepe e il vino facendolo sfumare a fiamma vivace. Si abbassa la fiamma e si fa cuocere per circa 15 minuti.

A questo punto si procede con la preparazione delle lasagne. Si versano un paio di cucchiai di besciamella sulla base della teglia e si aggiungono 2 sfoglie di lasagne, ancora un paio di cucchiai di besciamella, 1/3 del composto di radicchio (o 1/4 se si vogliono fare 4 strati), la scamorza spezzettando le fette, e 2 cucchiai di parmigiano. Si continua fino a che abbiamo finito gli ingredienti e si inforna a 190° per mezz'ora o fino a che le lasagne sono dorate.
Lasciar riposare 10 minuti fuori dal forno prima di servire in modo che sia più facile tagliare le lasagne e servirle senza che le porzioni "collassino".

English Version

For several years now, especially during the winter, I make, from time to time, this lasagna and it’s a crowd pleaser. It’s very easy to prepare. If you want, it can become a vegetarian course just by omitting the ham.
For 6 portions I use a rectangular oven dish 30cm x 20cm and the following ingredients:
• 6 to 8 fresh lasagna sheets (I use the Sfogliavelo Rana, very thin and perfect if you use them without coking them beforehand
• 500 g radicchio di Treviso (any red radicchio can be used. It needs to be cut in thin stripes and put in a bowl of very hot water for 10/15 minutes so that some of the bitterness of this vegetable is washed away.


• 1 medium onion finely chopped
• 2 Tbsps of olive oil
• 3/4 glass of red wine
• 200 g ham cut in fine strips
• 250 g smoked scamorza cheese sliced
• 500 ml white sauce ( if you have no time or you’re not inclided to make it yourself you can buy it ready made. Add some tablespoons of milk to loosen the sauce, some salt and pepper and freshly grind nutmeg to taste)
• 6/8 Tbsps parmesan cheese

Put the oil and the onion in a large saucepan and stir-fry for a couple of minutes, add ½ glass of water and cook for 10 minutes over high heat. Add the ham, stir and cook for 2 minutes, add the radicchio, a pinch of salt, some pepper and the wine. Stir for a minute or 2 over high heat and then turn the heat on low, and let cook for 15 minutes.We’re now ready to prepare the lasagna.
Pour 2 tbsps of white sauce on the base of the oven dish. Put 2 sheets of lasagna over the sauce, then more sauce over the pasta sheets, 1/3 or ¼ of the radicchio mix (depending on how many layers you want to make, either 3 or 4 of them), then some scamorza cheese torn in small bits, and 2 tbsps of parmesan cheese. And again another layer of the same ingredients until all of them have been used. Bake the lasagna in a preheated oven (190°C)for about 30 minutes of until golden and piping hot.
Let the lasagna rest at room temperature for 10 minutes before serving, this will help when cutting the portions as after resting their shape will be more defined.

lunedì 8 novembre 2010

Un, Due, Tre... - Apple Tarte or Torta di Mele che si fa (quasi) da sola.

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Oggi niente foto, che mi sono dimenticata di immortalare questa tortina VERAMENTE velocissima e che prima di poter fare mente locale era già finita.
Pochi, pochissimi elementi e la torta è fatta!
  • 1 rotolo di pasta sfoglia fresca
  • 3 mele di medie dimensioni (io ho usato la varietà Pink, gustose e asprigne al punto giusto)
  • zucchero di canna
  • cannella in polvere
  • mandorle in polvere (opzionali)
Accendere il forno a 200°.
Aprire il rotolo di pasta sfoglia e bucherellarne la superficie con una forchetta evitando 2 cm di bordo.
Sbucciare le mele, tagliarle in 4, togliere il torsolo e poi tagliare a fettine sottilissime, di pochi millimetri. Mettere le fette di mela e raggiera sulla sfoglia partendo dall'estero e finendo all'interno. Questo naturalmente se la sfoglia che state usando è rotonda, se la sfoglia fosse rettangolare si può procedere mettendo le fette, sempre sovrapponendole un po' partendo da uno dei lati più corti e procedendo fino all'altro lato corto formando così delle file parallele.
Cospargere con lo zucchero, anche il bordo di sfoglia, spolverizzare le mele con la cannella e le mandorle, se le usate, e infornare per circa 30 minuti o fino a che la pasta sfoglia non è ben dorata, le mele sono diventare morbide e lo zucchero comincia a caramellarsi.
Fare attenzione a che la base della torta non si bruci.
Lasciar intiepidire o freddare e servire.
Perfetta per accompagnare una tazza di tè fumante o una cioccolata calda.


English Version

Not photos today. I forgot to take a picture of this lovely easy to make tart and, before I knew it, it was gone.Just a few ingredients and the tart is done!
• fresh puff pastry ready rolled
• 3 medium apples (I used the Pink variety, but use any tartish apple)
• cane sugar
• cinnamon
• powered almonds (optional)

Heat the oven to 200°C.
Unroll the pastry and prick the surface with a fork leaving a 2 cm edge.
Peel the apples and quarter them, take the seeds and the core off and slice very thinly. Arrange the apple slice in a spiral starting from the edge going to the center. This if you are using a round shaped pastry. If the pastry is in a rectangular shape, just arrange the apple slices in rows starting from one of the short sides all the way to the other.
Sprinkle the tart with sugar, cinnamon and almonds, if using them. Bake for 30 minutes or until the pastry around the apples is puffed and golden and the apple slices are soft and the sugar is starting to caramelize.
Keep an eye on the base of the tart as it could burn if baked for too long.
Let cool till slightly warm or completely, and serve.
It’s the perfect accompaniment to a cup of tea or a hot chocolate.

mercoledì 3 novembre 2010

Sempre a portata di mano - Vinaigrette

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Non solo per condire le insalatone estive.
La vinaigrette è una salsa semplice ma piena di gusto che può definire il gusto di molte verdure, esaltando il "verde" che è in loro e rendendole un contorno piacevole o addirittura la parte preponderante di un piatto se accompagnate da una fetta di formaggio e del pane rustico.
Ho modificato le proporzioni di una "ricetta" trovata sul sito di Martha Stewart dove prendo spunto per manicaretti e craft, naturalmente riadattando tutto a modo mio.
La vinaigrette è piacevolmente asprigna, il limone e l'aceto si sposano alla perfezione e legano gli altri ingredienti alla perfezione, non ci saranno fagiolini, broccoli, pisellini, cavolfiore, indivia brasata, carote a vapore, rape rosse cotte al forno, patate bollite, finocchi freschi tagliati sottili sottili, zucchine appena scottate che non beneficeranno dall'essere appena lambite da questa magica salsa.
Ho usato un vasetto di vetro da 200 ml per poter metter via la vinaigrette e mai ci fu contenitore più pratico per emulsionare gli ingredienti.
La salsa si mantiene in frigo per 2 settimane e può essere un buon incentivo per consumare più verdura, non vorrete mica sprecare questa prelibatezza!
  • 30 ml di succo di limone appena spremuto
  • 30 ml di aceto di vino bianco
  • 1 cucchiaino di zucchero semolato
  • 1/2 cucchiaino di sale Maldon (o un po' meno di sale fino)
  • pepe appena macinato q.b.
  • 100 ml di olio extravergine d'oliva
Versare il succo di limone, l'aceto, lo zucchero, il sale e il pepe nel vasetto di vetro e, dopo averlo chiuso con il coperchio, agitarlo bene per sciogliere il sale e lo zucchero. Aggiungere l'olio e emulsionare ancora. Conservare la vinaigrette in frigo. Niente di più semplice no?

English Version
Not only for summer salads.
This vinaigrette is a simple yet very tasty sauce that can define the flavor of vegetables, uplifting their inner “green” and turning them into a pleasant side dish or a main course when accompanied by some cheese and rustic bread.
I adapted a recipe found on Martha Stewart website where I usually get some craft ideas.
This vinaigrette is pleasantly tartish, the lemon and the vinegar are perfect together and they blend the other ingredients. There are no green beans, broccoli or peas, cauliflower, braised endive, or steamed carrots, oven roasted beets or boiled potatoes, freshly cut fennels or blanched courgettes that won’t be uplifted is seasoned with this magical sauce.
I used a 200 ml glass jar to store the vinaigrette and it’s also the perfect container to mix and blend the ingredients.
This vinaigrette can be stored in the fridge for 2 weeks and it’ll be a great encouragement to eat more veggies, as you won’t be letting this sauce get spoiled, will you?

• 30 ml white wine vinegar
• 30 ml freshly squeezed lemon juice
• 1 tsp caster sugar
• 1/2 tsp Maldon salt
• freshly milled black pepper to taste
• 100 ml extra virgin olive oil

Pour the lemon juice, vinegar, sugar, salt and pepper in the jar, put the lid on and shake well till the salt and sugar have completely dissolved. Add the oil and shake again to emulsify the sauce. Keep in the fridge. That was easy, wasn’t it?

venerdì 29 ottobre 2010

Dolcezze - Indian Rice Pudding

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Direttamente dall'India ecco un altro dolce al cucchiaio. C'è tutto un mondo là fuori di dolcezze morbide che esulano dai semplici e scontati, seppur deliziosi, budini. Io poi ho una predilezione per il riso dolce e così, profumato di esotico ho voluto provare questa versione del rice pudding un dolce al quale non riesco a dire di no.
Ho preso la ricetta dal mio fidato libro di cucina indiana che mi ha ispirato tante leccornie ma dal quale non avevo mai attinto per i dessert.
Ecco arrivato il momento di osare.
Adoro il cardamomo, e le bacche verdi hanno sprigionato il loro aroma in casa rendendola accogliente e viva.
Con queste dosi ho ottenuto 3 porzioni abbondanti.
Andrea non ama il riso dolce così dovrò, che peccato eh, mangiarle tutte io!
Ecco la ricetta:
  • 50 g di riso macinato grossolanamente (ho usato un riso glutinoso per dolci)
  • 25 g di mandorle macinate
  • 4 bacche di cardamomo verde
  • 900 ml di latte parzialmente scremato
  • 6 cucchiai di zucchero
  • 1 cucchiaio di acqua di rose (io ho sostituito con 1 cucchiaio di essenza di vaniglia)
  • pistacchi tritati grossolamente per guarnire
Mettere il riso, le mandorle e il cardamomo in una pentola, aggiungere 600 ml di latte e portare a ebollizione mescolando di tanto in tanto. Aggiungere il latte rimanente e cuocere ancora, a fuoco medio, per circa 10 minuti o fino a che il composto non diventa denso. A questo punto aggiungere lo zucchero e l'acqua di rose e far cuocere per altri 2 minuti. Servire guarnendo con i pistacchi.
Rispetto alle istruzioni date sopra devo dire che a me sono serviti molto più di 10 minuti perché il composto si addensasse, forse per il tipo di riso che ho usato il quantitativo di latte era troppo. Avevo riso intero e visto che la richiesta lo richiedeva triturato grossolamente l'ho macinato con un piccolo mixer.
Quanto alla dolcezza, devo ammettere che 6 cucchiai di zucchero son veramente tanti! Mi ero dimenticata che in India i dolci SONO dolci... Forse 4 cucchiai di zucchero potrebbero essere sufficienti. Una volta che il dessert si è freddato può essere conservato in frigo e gustato freddo. Ugualmente delizioso.

English version

Directly from India here is a delicious dessert. There is a world out there made of lovely dessert, and I love all of them even if I have a soft spot for rice puddings. I wanted to try this exotic scented rice. I found the recipe in my Indian cookery book from which I Have Learned many recipes but I never made an indian dessert before. It was about time I gave it a try! I love the smell of cardamom and the green pods let out a lovely scent that livened the whole house.
The following recipe held 3 servings and, as Andrea doesn’t like sweet rice, I’ll have to eat them all… what a shame!

• 50 g coarsely ground rice (I used glutinous rice for pudding)
• 25 g ground almonds
• 4 green cardamom pods, crushed
• 900 ml semi-skimmed milk
• 6 tbsps sugar
• 1 tbsp rose water (used 1 tbsp vanilla essence)
• 1 tbsp crusche pistachio nuts to serve


Place the ground rice and almonds in a saucepan whit the green cardamoms. Add 600 ml of milk and bring to the boil over a medium heat, stirring occasionally.
Add the remaining milk and cook over a medium heat for 10 minutes or until the mixture thickens to the consistency of a creamy soup.
Stir in the sugar and rose water and continue to cook for a further 2 minutes. Serve garnished with the pistachio nuts.
These were the instructions from the book, in reality it took more than 10 minutes for the rice to thicken, it might have been the kind of rice I used. I ground it in a mixer before using it, but it might not have been the same as “ground rice” which I could not find.
Also I found that 6 tbsps of sugar were too many. I forgot that Indian desserts are usually VERY sweet...
I believe that 4 tbsps of sugar are more than enough. Once the dessert has cooled down it can be kept in the fridge and eaten cold. It’s equally delicious.

Errori di Percorso - Chips di Barbabietola or Beetroot Chips

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Amo, adoro e sgranocchio volentierissimo le sfoglie di verdure. Da PRET A MANGER a Londra le vendono in sacchettini come le patatine, sono di solito un mix di carote, barbabietole, pastinaca, la mia verdure preferita che in Italia sembra essere sconosciuta, e altre radici che ben si prestano alla frittura. Ho trovato un tipo di queste verdure fritte anche alla filiale in città del negozio bio L'Albero qui a Mantova.
Non ho mai provato a farle da sola perché ho sempre pensato che tutto quel friggere avrebbe impregnato ogni angolo della casa e così quando ho trovato delle barbabietole rosse al mercato contadino e una ricetta per le chips al forno che sembrava facilissima ho colto l'occasione al volo. Mmm, avrei fatto meglio a non seguire l'impulso questa volta.
Ho seguito le semplici istruzioni, cioè pelare e tagliare la barbabietola a fettine sottili, mettere in forno a 180° per 15/20 minuti e poi far freddare le chips. Intanto non si sono croccantizzate una volta freddate, come prometteva la ricetta, e mi sono ritrovata con 2 vassoi di fette di barbabietola salate mollicce e dall'aspetto triste nonostante il colore brillante. Così sono passata al contrattacco e ho azionato il grill e ho dato un colpo di calore a questo esperimento andato male e così ho ottenuto la croccantezza che cercavo.
Voglia di chips di verdure? Andiamo a comprarcele!
 

English Version

I love crunchy vegetable chips. I used to buy them in PRET A MANGER in London, there were a great mix of carrot, parsnip – A veggie that I adore but can’t find in Italy, and beetroot.
Here in Mantua, I found a veggie chips mix in a organic shop called “L’Albero”.
I never tried to cook these chips at home because I don’t like all of the deep-frying business, when I read a recipe for oven baked beetroot chips and found some beautiful beets at the market, I thought it was about time to give it a try. Bad choice!
I followed the recipe by peeling the beetroot and slicing it very thinly, I cooked them in the oven at 180°C for 15/20 minutes and let them cool. The recipe said that once cooled the chips would become crispy and crunchy. I ended up with two trays of salted soggy sad beetroot slices despite their bright colour.
I decided to give it a last chance by turning on the grill and I finally got the crispiness I was looking for. Half of the chips ended up burnt though.

If you feel like veggie chips my suggestion is “go and buy some!”

giovedì 28 ottobre 2010

Anniversari & Diete del Giorno Dopo - Minestra di Verza e Patate or Savoy Cabbage and Potato Soup

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Ieri era il 25° anniversario del film "Ritorno al Futuro" e per festeggiare ci siamo ritrovati per una visione in compagnia.
Per accompagnare il film abbiamo sgranocchiato il classico popcorn, ci siamo deliziati con rondelle di sfoglia con un cuore di wurstel, ci siamo avvicinati più e più volte al croccantino di pistacchi e infine abbiamo gongolato su cornettini ripieni di nutella. Naturalmente bibite gassate per digerire questo snack pantagruelico post-cena e oggi, nonostante la pedalata per andare al mercato, non me la son sentita di affrontare niente di solido a pranzo. Non avevo posto per una consistenza decisa di alcuna natura e così mi sono rifugiata in una minestra semplice e veloce.
In frigo c'era un cuore di verza che languiva, ho preso una noce di burro e ci ho fatto soffriggere uno scalogno piccolo piccolo, ho aggiunto la verza tagliata a listarelle e poi tritata molto grossolanamente e infine due patatine piccole tagliate a dadini, un cucchiaino di granulare vegetale, acqua calda fin quasi a coprire e cottura a pentola coperta fino a quando le patate non si son dichiarate cotte al tocco con il mestolo di legno.
Ho gustato questa minestra così, senza aggiunta di sale o pepe, olio a dare un tocco deciso.
Il sapore delicato e il calore di questo piatto mi hanno rimessa al mondo.

English Version

Yesterday it was the 25th anniversary of “Back to the Future”, and we decided to honour the date by watching the movie with some friends. While enjoying the film we had popcorn, puff pastry rolls filled with german sausages, pistachio brittle, and nutella filled croissants. Litres of fizzy drinks and beer to go with this after dinner huge snack and today, even after the morning cycling to the market, I didn’t feel like “solid food” for lunch, so I opted for an easy soup.
I had a look in the fridge and found some forgotten Savoy cabbage, and started from there. Styr-frying a tiny shallot in a knob of butter, adding the shredded cabbage and two small cubed potatoes, a teaspoon of vegetable bouillon and hot water enough to cover the veggies. I put the saucepan on the heat and let the soup cook lidded until the potatoes were soft. I didn’t season the soup, nor I added the usual drizzle of olive oil.
The delicate flavour of this soup was just what I need to recover!

Dolcezze - Salted Pistachio Brittle ovvero Croccantino Dolcesalato al Pistacchio

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In questo periodo sono affascinata dal caramello e dal gusto dolce/salato.
Da quando, quest'estate in Francia, ho assaggiato la salsa di mele al caramello salato di Dieppe, la mia ricerca per dolcezze che richiamassero questo sapore è stata incessante. Ne approfitto, questa è la mia scusa, per fare ricerche per il periodo natalizio...
La ricetta per questo croccantino ai pistacchi l'ho trovata qui .
Dal sapore particolare è assolutamente "addictive", non si può smettere di sbocconcellare!
Per chi si trova un po' in difficoltà con l'inglese ecco la traduzione della ricetta:
  • 2/3 di tazza di zucchero
  • 2 cucchiai di acqua
  • 2 cucchiai di sciroppo di mais (io ho sostituito con light golden syrup)
  • 1 cucchiaio di burro
  • 1 1/2 di sale di Maldon sbriciolato (sale grosso)
  • 1/8 di cucchiaino di bicarbonato di soda
  • 2/3 di tazza di pistacchi sgusciati
Si mettono i primi 4 ingredienti in una pentolina dal fondo spesso e si accende il fornello a fuoco medio. Cuocere per circa 8 minuti o fino a quando il composto assume un colore dorato/marrone. Preparare un tappetino di silicone, un foglio di carta da forno e il mattarello. Appena il comporto raggiunge la giusta colorazione, lavorando velocemente, si toglie dal fuoco, si aggiungono il sale e il bicarbonato mescolando con una frusta. Si aggiungono i pistacchi mescolando con una spatola e si versa il composto sul tappetino di silicone, si ricopre con la carta da forno e con il mattarello assottigliare il composto fino a circa 3 mm. Una volta che il croccantino è freddo si rompe in pezzi e si conserva in contenitori a chiusura ermetica.
Si possono usare diversi tipi di frutta secca e volendo si possono aggiungere spezie a seconda dei gusti. Si può usare sbriciolato per guarnire una coppa di gelato.
Adoro il gusto salato e caratteristico dei pistacchi che viene stemperato dalla dolcezza del caramello. Per fortuna ne è rimasto poco in casa...dannosissimo!

English Version

I’m fascinated by salted caramel since I went to France on holiday last summer. I had the chance to taste the salted caramel typical of the town of Dieppe, and ever since I’ve been looking for this flavour in the desserts I’ve had ever since. My excuse is that I’m doing some research for the Christmas holidays food...
I found a recipe for the pistachio brittle here. The taste is very addictive and once you start eating it you can’t stop going back for more.
• 2/3 cup sugar
• 2 tablespoons water
• 1 tablespoon light agave nectar
• 1 tablespoon butter
• 1-1/2 teaspoons coarse sea salt
• 1/8 teaspoon baking soda
• 2/3 cup chopped pistachios

Combine the first 4 ingredients in a small saucepan over medium heat. Cook 8 minutes or until golden-brown. (Keep an eye on it–this puppy can go from just right to burned in no time. Hint: as the bubbling slows down, you’re getting close.)
While the sugar mixture cooks, place a silicone baking mat on a work surface. Have a large piece of parchment paper and a rolling pin handy.
When sugar mixture is done, working quickly, remove the pan from the heat, and whisk in the salt and baking soda. Stir in nuts. Pour mixture onto baking mat. Cover with parchment paper, and roll it as thin as possible (about 1/8 inch). Don’t worry if the parchment paper sticks to the warm brittle–you’ll be able to peel it away once the brittle cools.
Cool, break into pieces, and store in an airtight container.
Any kind of nuts can be used, and spices can be added.
A nice way to eat it is crumbled over icecream.
I love the salty caramel and the particular taste of the pistachio, luckily it’s almost gone and I won’t be tempted anymore! Very dangerous to have it around the house…

martedì 26 ottobre 2010

A Grande Richiesta - Dolci al Cucchiaio: Iles Flottantes

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Ecco che, vista l'abbondanza di uova in frigo, la richiesta di ricette di dolci al cucchiaio e la voglia di qualcosa di buono e confortante che mi risollevasse dalla malinconia di una giornata piovosa, ho trovato la soluzione in un dessert dal nome sognante: Iles Flottantes.
Nuvolette di meringa morbida e vaporosa che si appoggiano delicate su una crema deliziosa.
La ricetta che ho usato non mi ha soddisfatta particolarmente per quanto riguarda la crema, un blando mix fra la crema pasticcera e la crema inglese, che però non ha preso il meglio di entrambe queste dolci delizie.
Suggerisco quindi che per la base cremosa di questo dessert si prepari una crema all'uovo che ci piaccia particolamente. Si può procedere con una crema pasticcera,non troppo densa appena profumata con la scorza di limone, oppure con una ricca crema inglese in cui la panna e la vaniglia scandiscano i sapori.
Per le Iles Flottantes ho usato il metodo della zia Adriana, che, invece di cuocere la meringa in forno, come di solito si fa, faceva cadere delle panciute quenelles in un pentolino di latte che aveva appena spiccato il bollore. Con delicatezza, e l'aiuto di un cucchiaio si dovranno girare le quenelles nel latte fremente e una volta che saranno gonfie e appena sode si scoleranno con un mestolo forato e adageranno sulla crema fredda.
Per decorare questo dolce speciale ho fatto caramellare un paio di cucchiai di zucchero semolato ai quali ho aggiunto qualche goccia di succo di limone e un paio di cucchiai di acqua. Una volta che lo zucchero è diventato di color ambrato e denso l'ho versato sul dessert e ho servito.
Lo zucchero si è solidificato a contatto con la crema e ha formato una specie di rete sottile e croccante che potrebbe andar bene come "finitura" per una crema catalana in assenza di attrezzi adatti a creare la crosticina tipica di questo dolce.
Per quanto riguarda le dosi, per quattro persone sono sufficienti 2 albumi a temperatura ambiente montati a neve ferma con un pizzico di sale, una punta di cucchiaino di cremor tartaro, e 40 g di zucchero aggiunti a poco a poco.

English Version
 
Lots of eggs in the fridge, a request of creamy desserts, and the fancy for some sweet comforting food to keep at bay the melancholic mood in a rainy day made me think of Iles Flottantes: light clouds of soft meringue on a bed of delicious custard.
The recipe I found for the custard was not satisfying at all. It was a mix between a egg custard and a traditional, thinner English custard but it didn’t take the best of the two. I ended up with a bland custard, nothing I would like to make again.
I suggest making a traditional custard, the one we love, either a thicker custard scented with some lemon zest or a rich English custard where the cream and the vanilla are the essence of its flavour.
I didn’t bake the Iles Flottantes in the oven, but I used aunty Adriana’s method that consists in dropping fat quenelles of meringue mix into a saucepan of barely simmering milk. With the help of a spoon I turned the quenelles and when they are puffed and keep their shape I use a slotted spoon to drain the milk and put the Iles Flottantes on the cooled down custard.

This dessert can be garnished with caramelized sugar.
Put a couple of tablespoons of sugar in a small saucepan along with some drops of lemon juice and a couple of tablespoons of water. When the sugar becomes golden brown it’s ready to be poured on the dessert.
The sugar solidifies when in contact with the cool cream and creates a sweet and crunchy web. It could be a great finishing for Catalan Cream.
As for the quantities 2 egg whites are enough for 4 serving. Whip them once they reach room temperature, adding a pinch of salt, a pinch of cream of tartar and 40 g of sugar added little by little.

lunedì 25 ottobre 2010

Variazioni sul Tema - "Finto" Risotto ai Funghi or "Fake" Mushroom Risotto

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Funghi in frigo, riso in dispensa, uno più uno e l'idea di un risotto si è insinuata in me. Un problema però è sorto all'ora di pranzo, insomma, io di fare un risotto non ne avevo voglia! Così ho pulito e tagliato i funghi, li ho soffritti in pochissimo olio, e aglio, una spolverata di niepitella e un paio di cucchiai di panna che avevo aperto ieri sera e dovevo utilizzare. Ho messo poca acqua a bollire in una pentola dal fondo spesso e ci ho cotto del vialone nano per 12 minuti, fino a che quasi tutta l'acqua è stata assorbita. Un salto del riso nella padella dei funghi, una bella mescolata et voilà! Ecco un bel risotto dal sapore deciso appena addolcito dalla ricchezza della panna, corroborante in questa giornata piovosa, da rifare, con altre verdure, tanto per provare se funziona solo con i funghi o se questa ricetta per la velocità si può utilizzare a tutti tondo...

English Version

Mushrooms in the fridge and rice in the pantry: Mushroom risotto!
When the time to start preparing lunch arrived though I wasn’t in the mood for slaving over the pans for 20 minutes.
I decided to take a shortcut: cleaned and cut the mushrooms, put a drizzle of oil in a pan and stir-fry a clove of garlic and some calamint leaves (if you haven’t got it you can use parsley), a couple of tablespoons of cream that was laying in the fridge since the night before and needed to be used.
I boiled the rice , I used Vialone nano that is particularly good for risotto and once cooked I drained it and stirred in the pan with the mushrooms.
It did work! A very lovely taste of risotto without all the stirring and adding stock that making a real risotto involves, I’ll definitely make it again, maybe using other veggies, to try and see if this recipe for a fast risotto works with them as well as with mushrooms.

venerdì 22 ottobre 2010

Dessert Movimentato - Torta delle Rose di Rosa or Rosa's Rose Cake




Diego ci chiama e dice che vuole fare una festa a sorpresa per il compleanno di Silvia.
Io figuriamoci, mi butto a pesce e mi offro volontaria per cucinare qualcosa di veloce che possa essere trasportato da casa nostra a casa di Silvia la sera della festa.
Pasta al forno, facile facile con i funghi che piacciono tanto a Silvia. Certo Andrea i funghi li mangia proprio malvolentieri, così decido per 2 teglie di pasta al forno, una con i funghi e una con il cavolfiore. La besciamella, confesso, l'ho comprata pronta, l'ho insaporita con noce moscata e una macinata di pepe. "Allentata" con un po' di latte e in quella che ho usato con il cavolfiore ho sciolto un po' di Gouda grattugiato. Cotto il cavolfiore a vapore, saltati i funghi misti con aglio e prezzemolo, ho riempito le due teglie con la pasta condita dalla salsa e dalle verdure ricoprendo il tutto con un misto di pane a cassetta frullato per fare del pangrattato fresco e parmigiano (in quella con i funghi ne ho messo giusto una manciatina piccola piccola che lo so che il formaggio con i funghi non ci andrebbe, ma io adoro contravvenire alle regole!)
Poi, tanto per staccare da questa pietanza ho preparato dei fagottini di salsiccia e zucca - salsiccia appena appassita in una pentola antiaderente, zucca cotta a vapore. Ho mescolato i due ingredienti e con questi, una volta che erano freddi, ho riempito dei quadratini di pasta sfoglia, li ho chiusi, spennellati di uovo sbattuto e cotti in forno a 200° fino a che si sono gonfiati e dorati in superficie.


Ma veniamo alla torta delle rose. Diego, amico di lunga data di Andrea, ci informa che vuole fare la torta per la festa di Silvia, e che ha scelto la torta delle rose. A me l'idea piace molto, mi offro di aiutare con la torta e così, visto che l'impasto deve lievitare Diego lo prepara nel pomeriggio. Poi viene da me e comincia la collaborazione per la fase finale. Io stendo l'impasto mentre Diego monta il burro con lo zucchero per il ripieno della torta, poi lo stende sull'impasto, facciamo il rotolo, tagliamo le "rose" e le mettiamo nella teglia a lievitare ancora un po'. Cottura in forno, la mettiamo nel portatorte e via a casa di Silvia. Saranno stati tutti questi viaggi che ha fatto, sarà stato che è stata messa nella tortiera ancora calda e quindi l'umidità non è evaporata, sarà stato che la ricetta è perfetta, questa torta è riuscita benissimo!
Il sapore è ricco e cremoso, l'impasto soffice e profumatissimo, ne avrei mangiata una quantità smodata! Non so come si comporti nel tempo, chiederò a Silvia e Diego se anche il giorno dopo era così golosamente buona.
A grande richiesta passiamo alla ricetta data a Diego da una ragazza del suo centro che si chiama Rosa e che devo ringraziare per aver condiviso questa torta deliziosa con noi.
Ingredienti per una teglia rotonda da 22 cm di diametro:
  • 500 g di farina + farina per la fase di impasto
  • 90 g di zucchero
  • 2 uova
  • 60 g di burro morbido
  • 20 g di lievito di birra
  • 60 g di latte
  • 60 g di acqua
  • sale
Per la farcitura:
  • 125 g di burro morbido
  • 125 g di zucchero
  • sale
Impastare in una ciotola 150 g di farina con il lievito sciolto in acqua e latte tiepido. Far lievitare per circa 40 minuti.
Unire il resto degli ingredienti e lavorare energicamente in una ciotola fino a che l'impasto non sarà più appiccicoso, se necessario unire un po' di farina in più. Far lievitare l'impasto per 2 ore.
Lavorare il burro, lo zucchero e un pizzico di sale fino a che il composto diventa spumoso. Noi abbiamo usato le fruste elettriche. Si stende l'impasto fino a circa 1/2 cm di spessore formando un rettangolo. Stendere la crema di burro sulla pasta e poi arrotolare la pasta partendo dal lato lungo e tagliare l'impasto a tronchetti di circa 4 cm di spessore. Metterli in una teglia imburrata (noi abbiamo usato la carta da forno) formando una corona e poi disponendo i restanti in centro. Far lievitare per altri 40 minuti e poi infornare a 180° facendo cuocere per circa 25 minuti o fino a che non è dorata in superficie.
Non vedo l'ora che arrivi l'occasione per poterla rifare...