mercoledì 31 dicembre 2014

La Pasta al Forno - Conchiglioni Ripieni di Ricotta e Spinaci in Salsa Bianca al Formaggio or Pasta Shells Filled with Spinach and Ricotta Cheese with White Sauce




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Per tutti quelli che vogliono festeggiare la fine di questo anno senza carne ma non vogliono rinunciare al gusto ecco un primo piatto da leccarsi i baffi. Da servire in ciotole monoporzione come ho fatto io oppure da condividere se presentato in una bella teglia di ceramica questo è un piatto che accontenterà tutti. Il contrasto con il ripieno asciutto e saporito della pasta e la cremosità della salsa è piacevolissimo e le note speziate della noce moscata e del pepe eleveranno questo piatto a prelibatezza. Fra l'altro è un piatto che si adatta ai gusti di tutti per quanto riguarda la scelta e la quantità di formaggi da utilizzare per la salsa siano essi una spolverata di grana o un bel quantitativo di formaggio sostanziosi o dal sapore robusto come pecorini, formaggi erborinati o affumicati come scamorze o ancora piccanti come certe ottime provole.

Per due porzioni come piatto unico:
  • 18-20 conchiglioni
  • 500 g di ricotta
  • 500 g di spinaci surgelati
  • 100 g di grana grattugiato
  • 100 g circa di Emmentaler, Gouda o di formaggio a vostra scelta grattugiato
  • sale
  • pepe
  • noce moscata
  • 250 ml di besciamella
  • qualche cucchiaio di latte
  • 1 noce di burro

Scongelate gli spinaci a vapore poi strizzateli e quando sono tiepidi tritateli. Metteteli in una ciotola con la ricotta, un po' di noce moscata grattugiata, sale e pepe e mescolate per amalgamare bene.
Cuocete i conchiglioni al dente, scolateli e passateli sotto l'acqua fredda per fermare la cottura. Sistemateli su un telo pulito e accendete il forno a 200°C.
Scaldate la besciamella allungandola con 2-3 cucchiai di latte e quando è calda aggiungete il formaggio che avrete scelto e mescolate fino a che sarà sciolto.
Riempite i conchiglioni con il composto di ricotta e spinaci, sistemateli dentro delle pirofile  appena unte di burro, poi ricopriteli con la besciamella, cospargeteli di grana e mettete in forno a gratinare per circa 15-20 minuti o fino a che la superficie non sarà dorata e la salsa bollirà.
Sfornate, fate raffreddare qualche minuto e servite.

Con questa ricetta auguro a tutti
Buon Anno Nuovo e Tanta Felicità.



 English Version


For all those who want to celebrate the end of this year vegetarian style but don’t want to compromise in taste, here is a mouth-watering first course. Serve it in individual bowls as I did, or share it by presenting it in a beautiful ceramic baking dish. This is a dish that will satisfy everyone. The contrast between the thick and tasty filling and the creaminess of the sauce is very pleasant and the spicy notes of nutmeg and pepper elevate this dish to a higher level. Among other things, it is a dish that suits the tastes of everybody as for the choice and amount of cheese to use for the sauce. It can be a sprinkling of parmesan cheese or a nice amount of substantial or robust flavoured sheep cheese, blue cheese or smoked scamorza or even some hot excellent provole.
For two servings as a main dish:
 
  • 18-20 jumbo pasta shells
  • 500 g ricotta
  • 500 g of frozen spinach
  • 100 g of grated parmesan
  • About 100 g of Emmentaler, Gouda or grated cheese of your choice
  • salt
  • pepper
  • nutmeg
  • 250 ml of béchamel sauce
  • a few tablespoons of milk
  • 1 knob of butter
 
Thaw the spinach by steaming them, then squeeze them and when they are lukewarm chop finely. Put them in a bowl with the ricotta, a little grated nutmeg, salt and pepper and stir well to mix.
Cook the pasta shells al dente, drain and cool them under cold water. Place them on a clean cloth and turn the oven to 200° C.
Heat the béchamel sauce and thin it with 2-3 tablespoons of milk, and when hot add the cheese you have chosen and stir until melted.
Fill the pasta shells with the ricotta and spinach mixture, arrange them in the ramekins lightly greased with butter, then cover with the béchamel sauce, sprinkle with parmesan cheese and bake for about 15-20 minutes or until the surface is golden and the sauce is boiling.
Remove from the oven, let cool for a few minutes and serve.
 
 
With this recipe I wish you all
 
 Happy New Year and a Lot of Happiness.






martedì 23 dicembre 2014

Fresca Bontà - Bocconcini di Formaggio Fresco di Yogurt con Erbette e Pepe Rosa


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Che ne dite di preparare qualche piccolo bocconcino per accompagnare un brindisi Natalizio con gli amici? Basta poco, non occorre preparare un banchetto, una ciotola colma di frutta a guscio al profumo di vaniglia e cannella, qualche bastoncino di pasta sfoglia e delle perle di formaggio freschissimo aromatizzate con erbe fresche e spezie. 
Gli ingredienti per questa ricetta sono veramente indicativi, usate le erbe aromatiche che più vi piacciono e che avete a disposizione, sperimentate con le spezie e magari anche con della frutta secca tritata e avrete dei bocconcini delicati e sfiziosi per accompagnare un bicchiere di prosecco. 
  • 500 ml di yogurt naturale
  • un manciata di erbe aromatiche fresche come timo, aneto, basilico, maggiorana o timo limone
  • sale marino fino
  • pepe bianco e pepe rosa o peperoncino essiccato tritato
  • spezie come curry, garam masala, paprika, semi di nigella, finocchio o carvi

Mescolate bene lo yogurt e aggiungete un pizzico di sale. Bagnate una garza di cotone a maglia sottile (o un pezzo di tela bianca) e rivestite con questo un colino di metallo. Mettete il colino sopra un contenitore e versateci dentro lo yogurt. Coprite e mettete in frigorifero per alcune ore o per tutta la notte. Più la crema di yogurt avrà tempo perdere la parte liquida e più il risultato finale sarà compatto. Una volta che sarete pronti per fare le vostre palline di formaggio prelevate la crema di yogurt dalla garza aiutandovi con un cucchiaio e ponetela in una ciotola. Aggiungete le erbe aromatiche tritate, le spezie e mescolate bene. Sempre con l'aiuto di un cucchiaio prelevate un piccolo quantitativo di crema di yogurt, con le mani inumidite formate delle sfere che sistemerete su un piatto di portata. 


English Version

How about preparing a little something to accompany a Christmas get together with friends? There is no need to prepare a banquet, a bowl full of vanilla and cinnamon caramelized nuts, a few puff pastry straws and pearls of fresh cheese flavoured with herbs and spices.
The ingredients for this recipe are indicative, use herbs that you like and that you have at hand, experiment with spices or add some chopped nuts and you’ll have delicate and delicious nibbles to accompany a glass of prosecco wine.
  • 500 ml of natural yoghurt
  • a handful of fresh herbs such as thyme, dill, basil, marjoram or lemon thyme
  • fine sea salt
  • white pepper and pink peppercorns or chili flakes
  • ground spices like curry, garam masala, paprika, or nigella, fennel or caraway seeds
Mix well the yogurt and add a pinch of salt. Wet a thin mesh cotton (or a piece of white cloth) and coated with this a metal colander. Put the colander over a container and pour in the yogurt. Cover and refrigerate for several hours or overnight. The more you’ll live your yogurt to rest the more compact the result will be. Once you are ready to make your cheese balls scrape the yogurt cream from the cheesecloth with a spoon and place it in a bowl. Add the chopped herbs, the spices and mix well. Again with the help of a spoon taken a small amount of yogurt cream and with moist hands shape it into balls and arrange them on a serving tray.

Croccantezza e Leggerezza - Caesar Salad


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In mezzo a tutta l'offerta di cibo che c'era a New York, dopo tanto camminare e dopo tanta bellezza, dopo visite ad alcune delle collezioni d'arte più belle e ricche del mondo, dopo il sole, il vento e le mille luci della città che non dorme mai, una bella insalata Caesar è stato l'ottimo compromesso fra la fame e la stanchezza. Alcune sere, durante la mia vacanza a New York, ero troppo stanca per affrontare un pasto di proporzioni gigantesche e ipercalorico come solo in America se ne trovano e la Caesar salad o un antipasto fresco di hummus e crudités erano tutto quello di cui avevo voglia.

Sempre dal mio libro "New York Cookbook" di Molly O'Neill ho preso la ricetta per il condimento di questa insalata semplice che nasce come piatto privo di carne ma può essere arricchita con bacon croccante, come ho fatto in questo caso, o anche con del pollo alla griglia.
Ho usato gli ingredienti dati nella ricetta diminuendo un po' le dosi di limone e aceto che mi sembravano eccessive e secondo me avrebbero dato una nota troppo acre al condimento e ho dimezzato la quantità dell'olio che era veramente esagerata, per il resto ho seguito la ricetta e devo dire che questa è stata una delle più buone Caesar salad che abbia mai mangiato.

Per 4 persone:

  • 1/4 di cucchiaino di sale
  • 1/4 di cucchiaino di pepe nero macinato al momento
  • 1 cucchiaio di aceto di vino bianco
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 piccolo spicchio d'aglio grattugiato
  • 1/2 cucchiaino di senape di Digione
  • 1 cucchiaino di salsa Worcestershire
  • 2 acciughe sminuzzate
  • 1 tuorlo d'uovo
  • 60 ml di olio extravergine d'oliva, non troppo saporito
  • 1 cespo di insalata romana
  • 12 fettine di bacon o pancetta affumicata
  • parmigiano reggiano o grana padano grattugiati + qualche scaglia per guarnire
  • 2 manciate di crostini di pane per accompagnare


Rosolate il bacon in una padella antiaderente poi tagliatelo a pezzettini. Lavate, asciugate, spezzettate le foglie d'insalata con le mani e mettetele in una grande insalatiera. Unite anche i crostini di pane e il bacon. In una ciotola mescolate sale, pepe, aceto, limone, aglio, senape, salsa Worcestershire, le acciughe e il tuorlo. Con una frusta unite l'olio e filo e quando la salsa sarà emulsionata  versatela nella ciotola con l'insalata, mescolate, aggiungete qualche scaglia di parmigiano fatta con il pelapatate e portate in tavola.

English Version


In the midst of vast offer of food that was available in New York, after long walks, and after so much beauty, after visits to some of the finest and richest art collections in the world, after the sun, the wind and the bright lights in the city that never sleeps, a nice Caesar salad was the best compromise between hunger and fatigue. Some nights during my holiday in New York, I was too tired to deal with a meal of gigantic proportions and the too many calorie that can only be found in America and the Caesar salad or an appetizer of fresh hummus and crudités were really all I wanted.

Again, from my copy of "New York Cookbook" by Molly O'Neill, I got the recipe for this salad dressing. The Caesar salad is a simple dish with no meat but it can be enriched with crispy bacon, as I did in this case, or even with some grilled chicken.

I used the ingredients given in the recipe but I used less lemon juice and vinegar as they seemed excessive and in my opinion they would have given a way too sour dressing. I also halved the amount of oil used but for the rest I followed the recipe and I must say this was one of the best Caesar salad I've ever eaten.

For 4 people:
  • 1/4 teaspoon salt
  • 1/4 teaspoon ground black pepper
  • 1 tablespoon white wine vinegar
  • 1 tablespoon lemon juice
  • 1 small clove garlic, grated
  • 1/2 teaspoon Dijon mustard
  • 1 teaspoon Worcestershire sauce
  • 2 chopped anchovies
  • 1 egg yolk
  • 60 ml delicate extra virgin olive oil, 
  • 1 head of romaine salad
  • 12 slices of bacon or pancetta
  • Parmesan or Grana Padano cheese grated + few shavings for garnish
  • 2 handfuls of croutons to accompany

Fry the bacon in a pan and cut it into small pieces. Wash, dry, and then chop the salad leaves with your hands, place them in a large salad bowl. Mix with the croutons and bacon. In a small bowl, mix salt, pepper, vinegar, lemon juice, garlic, mustard, Worcestershire sauce, anchovies and egg yolk. Whisk in the oil, and make a sauce then pour it into the salad bowl, mix, add a few parmesan cheese shavings made with a potato peeler and serve

lunedì 22 dicembre 2014

Colorati Contorni - Cavolo Rosso Speziato or Spicy Red Cabbage

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Il colore forte, il profumo deciso, il sapore robusto rendono questo piatto un contorno da non sottovalutare, particolarmente adatto a tagli di carne importanti come gli arrosti per che verranno serviti per il pranzo di Natale ma anche ottimo con formaggi stagionati o dal sapore robusto. 
Molto semplice da preparare si conserva per qualche giorno in frigo ed è quindi uno di quei piatti favolosi che possono essere preparati in anticipo rendendo il giorno di festa un po' meno impegnativo per chi sarà di corvè in cucina.

Per 6 persone come contorno:
  • 700 g cavolo rosso, tagliato finemente
  • 1 cipolla dorata, affettata finemente
  • 1 mela, tagliata a dadini
  • 2 pizzichi di mixed spice
  • 2-3 cucchiaini di zucchero di canna chiaro
  • scorza grattugiata di 1 arancia
  • sale
  • pepe
  • 1 cucchiaio di aceto di vino rosso
  • 150 ml di brodo di verdura caldo
  • 2 cucchiai di porto
  • 1 noce di burro

In una pentola di ghisa o dal fondo pesante, mettete il cavolo, le cipolle e la mela a strati aggiungete un pizzico di spezie, la scorza d'arancia, lo zucchero, il sale e il pepe poi fate un altro strato di cavolo, cipolle, mela e condimenti. Continuate così fino a esaurimento degli ingredienti poi versate sopra il brodo, l'aceto, il porto e finite con una noce di burro. 
Portate a ebollizione poi abbassate la fiamma e coprite. Fate brasare per circa 1 ora o fino a che il cavolo sarà morbido. Aggiustate di sale e servite.

English Version

The bold colour, the great spicy scent, the robust taste make this a fantastic side dish that goes well with cuts of meat such as the sumptuous roasts for that will be served on Christmas day but it is also great with mature cheeses. 
Very easy to prepare it will keep for a few days in the fridge and so it is one of those fabulous dishes that can be prepared ahead, making Christmas day a little less challenging for those who will be in charge of the kitchen.

For 6 serving as a side:
  • 700 g red cabbage, finely chopped
  • 1 yellow onion, finely sliced
  • 1 apple, diced
  • 2 pinches of mixed spice
  • 2-3 teaspoons light brown sugar
  • grated zest of 1 orange
  • salt
  • pepper
  • 1 tablespoon red wine vinegar
  • 150 ml hot vegetable stock
  • 2 tablespoons port
  • 1 knob of butter
Place the cabbage, onion and apple in layers in a cast iron or heavy-bottomed pot, add a pinch of spices, some orange zest, sugar, salt and pepper, then make another layer of cabbage, onion, apple and seasonings. Continue until all the ingredients have been used, then pour over the stock along with the vinegar, port and finish with a knob of butter.
Bring to a boil then reduce the heat and cover. Simmer for about 1 hour or until the cabbage is soft. Season to taste and serve.

martedì 9 dicembre 2014

L'America - Apple Pie


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A volte le ricette dicono la verità! 
Siamo tornati da poche settimane dal nostro viaggio a New York e la mia cucina è più ricca di spezie, taglia biscotti natalizi, tanti libri di cucina, un paio proprio sulla cucina newyorkese e una teglia per fare le pies. Qua da me, nonostante ci siano molti casalinghi ben forniti, non sono mai riuscita a trovare una teglia per fare questo tipo di torta, con il bordino piatto e i lati digradanti, così me la son presa in centro a New York e l'ho massa in valigia. Per me le vacanze sono fonte di nuove esperienze e ispirazione culinaria, questa non è stata da meno.
Dal libro "New York Cookbook" di Molly O'Neill ho preso la ricetta per questa torta di mele e l'ho un po' modificata. Ho usato solo burro invece di burro e grasso vegetale come da ricetta, ho usato molto meno zucchero, ho preferito quello di canna rispetto a quello semolato e ho optato per un mix di spezie per apple pie che ho portato con me dal mio viaggio invece di usare quelle specificate nella ricetta. Fin qui tutto bene. L'unico cambiamento di cui mi pento è l'aver usato 5 mele invece delle 8 suggerite. Otto mele mi sembravano un'esagerazione, un'americanata vera e propria e invece avrei dovuto dar retta alla cara Molly perché la torta era sopraffina ma per niente gonfia e bombata, ridondante di mele come quelle americane. Poco male, la prossima volta esagererò con le mele e la torta sarà meravigliosa.
Vi do a mia ricetta, con le modifiche che ho apportato e le 8 mele richieste, sono sicura che sarà un successo!

Per la pasta:
  • 255 g di farina 0
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna chiaro
  • 1 cucchiaino di sale marino fino
  • 225 g di burro
  • 120 ml d'acqua

Per il ripieno:
  • 8 mele, sbucciate, tagliate a spicchi e poi a fettine sottili
  • 1 cucchiaio di scorza di limone grattugiata
  • 100 g di zucchero di canna chiaro + 1 cucchiaio
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1/8 di cucchiaino di noce moscata grattugiata
  • 1/8 di cucchiaino di zenzero in polvere
  • 3 cucchiai di burro

Preparate l'impasto mettendo la farina, lo zucchero e il sale in una ciotola capiente e mescolateli. Con 2 forchette o con un pastry cutter amalgamate il burro alla farina fino a che otterrete un composto di briciole grandi come piselli. Aggiungete dell'acqua ghiacciata, poca alla volta e mescolando il meno possibile, fino a che l'impasto formerà una palla. Toglietelo dalla ciotola, dividetelo in due parti, ricoprite con della pellicola e mettete in frigo per almeno 30 minuti.
Scaldate il forno a 230°C.
Stendete una delle due parti di pasta in un disco di circa 33 cm e dello spessore di circa 1/2 cm. Mettete la pasta in una teglia da pie di 23 cm, ritagliatela e lasciate circa 1 cm di pasta intorno ai bordi.
Aggiungete il ripieno mettendo prima le mele, poi cospargetele con le scorza di limone, in una piccola ciotola mescolate 100 g di zucchero, la cannella, lo zenzero e la noce moscata e poi cospargete questo composto sulle mele. Alla fine aggiungete 2 cucchiai di burro in fiocchetti.
Stendete l'altra parte di pasta in un disco della stessa grandezza del primo, perforatelo con una forchetta e poi stendetelo sulle mele sigillandolo con i lembi dell'altro disco di pasta. Se volete potete creare una decorazione lungo i bordi della torta. Cospargete la superficie della torta con il rimanente cucchiaio di burro in fiocchetti, cospargete con 1 cucchiaio di zucchero e infornate per 15 minuti. Abbassate il forno a 175°C e cuocete ancora per circa 30 minuti o fino a che la superficie è ben dorata.
Servite calda o fredda.
 



English Version
Sometimes recipes don’t lie!
We’ve been back from our trip to New York for a few weeks and my kitchen is richer in spices, Christmas cookie cutters, a few cookbooks, a couple of them on New York’s cookery scene and a pie pan. Where I live, although there are many well-stocked shops that sell household goods, I have never managed to find a pan for pie, with the flat edge and sloping sides, so bought it in New York and packed it in my suitcase. The holidays for me always are a great source of new culinary experiences and inspiration, and this one was no less.
From the book "New York Cookbook" by Molly O'Neill I got the recipe for this apple pie and I tampered a little with it. I used butter instead of butter and vegetable shortening as the recipe asked for, I used a lot less sugar, and preferred brown sugar over granulated, and I opted for apple pie spices that I brought home from NY instead of using those stated in the recipe. So far, so good. The only change I regret is that I used 5 apples instead of the 8 suggested. Eight apples seemed a real exaggeration, but I should have listened to dear Molly because the pie was great in taste but nothing like the puffed and rounded, redundant of apple good American pies. Never mind, next time I’ll load my pie with apples and it will be wonderful.
 
I give you my recipe, with the changes I've made and the 8 apples required, I'm sure it will be a success!
 
For the dough:
  • 255 g all-purpose flour
  • 1 tablespoon light brown sugar
  • 1 teaspoon fine sea salt
  • 225 g of butter
  • 120 ml of water
 
For the filling:
  • 8 apples, peeled, cut into quarters and then into thin slices
  • 1 tablespoon grated lemon rind
  • 100g light brown sugar + 1 tablespoon
  • 1/2 teaspoon ground cinnamon
  • 1/8 teaspoon grated nutmeg
  • 1/8 teaspoon ground ginger
  • 3 tablespoons butter
 
Prepare the dough by placing the flour, sugar and salt in a large bowl and mix. With 2 forks or a pastry cutter mix the butter into the flour until you have a mixture of crumbs the size of small peas. Add ice water, a little at a time, stirring as little as possible, until the dough will form a ball. Remove it from the bowl, divide it into two parts, cover with plastic wrap and refrigerate for at least 30 minutes.
Preheat the oven to 230°C.
Roll out one of the two pieces of dough into a disk about 33 cm and a thickness of about 1/2 cm. Put the dough in a 23 cm baking pie and cut it leaving about 1 cm of dough around the edges.
Add the filling by putting the apples over the pastry, then sprinkle with the lemon zest. In a small bowl, mix 100 g of sugar, cinnamon, ginger and nutmeg and then sprinkle this mixture over the apples then dot with 2 tablespoons of butter.
Roll out the other piece of pastry into a disk of the same size of the first, prick it with a fork and then lay it on the apples sealing it with the flaps of the other disk of pastry. If you want you can crimp the edges of the pie. Dot the surface of the pie with the remaining tablespoon of butter and sprinkle with 1 tablespoon sugar than bake for 15 minutes. Lower the oven to 175°C and cook for about 30 minutes or until the surface is golden.
Served hot or cold.

venerdì 28 novembre 2014

Alfabeto Culinario - C

C
 
Cardamomo.

La mia spezia preferita. Il cardamomo ha un profumo che non ci si aspetta. Un seme secco, un po' bruttarello che racchiude tanta fragranza è una sorpresa meravigliosa. E' versatile come poche altre spezie, adatta sia per preparazioni dolci che salate, ottima per aromatizzare il caffè, essenziale per un buon tè chai.
Ricordo ancora la prima volta che ho letto di questa spezia all'inizio degli anni '90. Mentre sfogliavo un ricettario di mia sorella n.3 e mi imbattei nella ricetta di una fantomatica torta "arancia e cardamomo". Lontani erano i tempi in cui ci si poteva collegare a internet e fugare ogni dubbio o curiosità. Dopo qualche ricerca riuscii a scoprire come era fatta questa spezia e mi misi alla ricerca.
Non so da voi, ma dalle mie parti (paesino dell'alta Toscana incuneato fra Alpi Apuane e Appennino Tosco-Emiliano) le spezie disponibili erano una manciata e canoniche: chiodi di garofano, cannella, bacche di ginepro e poco altro. Allargai il raggio di azione e mi spostai verso le erboristerie di Lucca, la città più vicina a me e poi a Pisa dove studiavo. La ricerca fu frustrante e infruttuosa. Il cardamomo era sfuggevole e io stavo pensando a una gita in quel di Firenze, sempre finalizzata alla ricerca di questa spezia che ormai era diventata un chiodo fisso, quando un amico e compagno di università che viveva a Parigi mi disse che lui la conosceva e che me l'avrebbe spedita per posta. Mai pacchettino fu atteso con più curiosità e quando il cartoccio arrivò potei finalmente inebriarmi dell'aroma e fu amore. Non sono mai più stata senza cardamomo. I piatti di curry della tradizione indiana, i budini di riso, le crostate al cioccolato, e caldi e profumati chai invernali non sarebbero così buoni senza cardamomo.

giovedì 27 novembre 2014

Il Fresco e il Conservato - Bruschette ai Due Pomodori or Two Tomatoes Bruschetta


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L'incontro di due stagioni. Questo autunno caldo ha fatto si che gli orti estivi siano andati a riposo molto tardi quest'anno e i pomodori hanno continuato a maturare lentamente sulle piante ormai quasi spoglie. Ho approfittato degli ultimi frutti delle mie piante di pomodori gialli per preparare delle bruschettine da aperitivo unendo il sapore fresco dei pomodori appena colti con quello robusto dei pomodori essiccati. Quest'estate per la prima volta ho provato a fare i pomodori secchi in casa e sono stati una rivelazione: polposi, saporitissimi e ricchi di colore. Si possono aggiungere le erbe aromatiche preferite e peperoncino, e capperi, e acciughe, quello che più ci aggrada, per comporre barattolini in cui si concentrano i sapori dell'estate. Ma torniamo alle nostre bruschette. Non è neppure una ricetta questa preparazione, ma ve la racconto ugualmente, tanto è buono e goloso il risultato.
 
Per 2 persone
  • 4 fette di pane integrale ai semi di lino
  • 1 spicchio d'aglio
  • poco olio extravergine d'oliva toscano
  • 2 pomodori ciliegini gialli (o rossi) divisi in due
  • qualche foglia di basilico fresco
  • pepe nero macinato fresco o peperoncino in polvere
  • origano essiccato
Tostate il pane e quando è ancora caldo strofinatelo con lo spicchio d'aglio. Sistemate su ogni fetta di pane un pomodoro essiccato, una metà del pomodoro ciliegino, qualche foglia di basilico, una spolverata di origano, pepe nero o peperoncino a seconda delle preferenze e per finire un bel giro d'olio. Servite quando il pane è ancora tiepido.
 
  
English Version

 
The encounter of two seasons. The warm Autumn has meant that the vegetable gardens are not yet fruitless, and the tomatoes have continued to ripen slowly on the now almost bare plants. I took advantage of the last fruits of my yellow tomato plants to prepare a small bruschetta that combines the crisp taste of freshly picked tomatoes with the robust flavour of dried tomatoes. This summer for the first time I tried to make dried tomatoes at home and they have been such a revelation: fleshy, tasty and rich in colour. You can add your favourite herbs and chilli powder, and capers, and anchovies, whatever pleases you to make jars packed with summer flavours. But back to our bruschetta. This preparation is not even a real recipe, but I will tell you about it anyway, as the result is so good and tasty.
 
For 2 people
  • 4 slices of whole wheat bread with flax seeds
  • 1 garlic clove
  • a glug of Tuscan extra virgin olive
  • 2 yellow (or red) cherry tomatoes, cut in half
  • a few leaves of fresh basil
  • freshly ground black pepper or chilli powder
  • dried oregano
  •   
Toast the bread and while still hot rub with the garlic. On each slice of bread arrange a dried tomato, half a cherry tomato, some basil leaves, a sprinkling of oregano, black pepper or chilli, as you prefere, and finally a nice drizzle of oil. Serve while the bread is still warm.

mercoledì 26 novembre 2014

Gusti Autunnali . Insalata di Arance, Mele e Cetrioli or Apple, Oranges and Cucumber Salad


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In questo periodo i miei piatti preferiti sono caldi, robusti, sugosi e ricchi. Certo è che dopo un pasto luculliano a base di carni in umido, o anche una semplice zuppa di legumi casereccia, si è avvolti da un torpore benefico che ci illanguidisce e, almeno io, non son capace di attivarmi per un po'. Visto che in questo periodo sono molto presa da vari progetti ho bisogno di essere piena d'energia e all'erta e così a pranzo preferisco preparare piatti leggeri, ma che rispecchino comunque la stagione. Così è nata questa insalata autunnale con le mele nuove e le arance. Un piatto colorato, ricco di sapore e sostanze nutrienti che mi aiutano ad affrontare il pomeriggio con rinnovata energia senza appesantirmi. Ecco come si fa.
Dosi per 1 persona.
  • 1 arancia non trattata
  • 1 mela Granny Smith bio
  • 1 zucchino medio
  • 1 carota media
  • 1/2 cetriolo
  • 1 fetta sottile di cavolo cappuccio bianco
  • formaggio fontina a cubetti
  • pepe nero
  • olio extravergine d'oliva
 
La composizione di questo piatto è velocissima.
Grattugiate lo zucchino e mettetelo in un colino, grattugiate la carota, affettate il cetriolo e tagliate sottilmente il cavolo. Pelate a vivo l'arancia, strizzate lo zucchino e metteteli in una ciotola con le carote, il cetriolo e il cavolo. Affettate sottilmente la mela e unitela agli altri ingredienti insieme al formaggio. Cospargete con del pepe nero, un giro d'olio e servite.
 
Non uso volutamente il sale in questa insalata perché il gusto della frutta zuccherina contrasta deliziosamente con le verdure e trovo che il sale rovini questo equilibrio.
 
 
English Version
 
Come the Autumn my favourite dishes are hot, robust, juicy and rich. For sure, after a sumptuous meal of rich stews or even a simple homemade legume soup, we all fall into a pleasurable numbness, we languish and for a while it’s very difficult to go back to one’s chores. Given that in this period I’m taken by many projects, I need to be alert and full of energy, and so for lunch I prefer light meals, but I make a point of them still reflecting the season. Thus was born this autumn salad with new apples and oranges. A colourful dish, full of flavour and nutrients that help me to face the afternoon with renewed energy without weigh me down. Here's how you whip it up.
For 1 serving.
  • 1 unwaxed orange
  • 1 organic Granny Smith apple
  • 1 medium courgette
  • 1 medium carrot
  • 1/2 cucumber
  • 1 thin slice of white cabbage
  • Fontina cheese cubed
  • black pepper
  • extra virgin olive oil
   
The composition of this dish is straightforward.
Grate the courgette and place in a colander, grated the carrot, slice the cucumber and thinly sliced the cabbage. Segment the orange, squeeze the courgette and place both in a bowl with the carrot, cucumber and cabbage. Thinly slice the apple and add it to the other ingredients together with the cheese. Season with black pepper, and a dribble of oil and serve.
 
I didn’t use any salt deliberately because the sweetness of the fruits contrasts deliciously with the vegetables and I find that salt spoils this delicate balance.
 
 


lunedì 17 novembre 2014

La Natura ci Cura - Sciroppo di Miele, Limone e Zenzero

 
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Sono arrivati i primi freddi, i primi mal di gola sono in agguato e così, per lenire le tonsille arrossate, per coccolarmi al primo sentore di raffreddore, non faccio mai mancare in frigo un barattolo di "buona medicina per l'inverno". Un mix di miele, limone e zenzero che purifica e aiuta a superare i mali di stagione senza effettivamente prendere medicinali. Non lasciatevi ingannare dal colore un po' torbido del miele, il sapore di questo mix è veramente buono, così tanto che a volte non aspetto di avere il mai di gola per poterlo gustare!
 
Per un barattolo da 500 ml
 
  • 1 limone biologico o non trattato
  • un pezzo di zenzero fresco di circa 10 cm
  • un po' meno di 500 ml di miele millefiori
 
Semplicemente lavate il limone, tagliatelo in due e fatelo a fette sottili. Sbucciate lo zenzero come suggerito in questo post e tagliatelo a fettine. Mettete il limone e lo zenzero in un barattolo a chiusura ermetica e ricoprite con del miele millefiori. Mescolate, chiudete il barattolo e conservate in frigo. Quando volete consumarlo fate bollire dell'acqua, mettete in una tazza 1-2 cucchiai di miele con qualche fetta di limone e zenzero e ricoprite con l'acqua. Se volte potete aromatizzare con questo miele anche tazze fumanti di tè nero. 
 
English Version
 
Here they come, the first cold days of Autumn, the first sore throats are lurking, and so, to soothe irritated tonsils, to give ourselves a cuddle when the first seasonal cold strucks, I always keep in the fridge a jar of "good medicine for the winter." A mixture of honey, lemon and ginger that cleanses and helps to overcome the evils of the cold season without actually taking any medication.
 
For a 500 ml jar
 
  • 1 organic or unwaxed lemon
  • a 10 cm piece fresh ginger
  • a bit less than 500 ml wildflower honey
 
Simply wash the lemon, cut it in half and thinly slice it. Peel the ginger as suggested in this post and cut it into thin slices. Put the lemon and ginger in an airtight jar and cover with the wildflower honey. Stir, close the jar and store in refrigerator. When you feel like it, boil some water, in a cup put 1-2 tablespoons of honey with a few slices of lemon and ginger and cover with the water. You can also use this honey mixture to sweeten steaming cups of black tea. Don't be put off by the murky colour of the honey, the taste of this concoction is so great that sometimes I have it even if I don't have a sore throat!

venerdì 14 novembre 2014

Alfabeto Culinario - B

B
 
Birra.
 
Fra il vino e la birra scelgo la birra a occhi chiusi. Nonostante le mie origini toscane non sono un'amante del vino e l'unico che bevo volentieri è il bianco fresco delle vigne trentine, il prosecco come aperitivo e lo spumante dolce con il dessert.
La birra invece è un'altra cosa.
Amo la birra chiara, frizzantina e poco alcoolica. D'estate la birra è un must sulla tavola, la leggerezza della testa dopo un bel bicchiere di birra fresca è una sensazione che mi ricorda le vacanze estive in Baviera nei giardini delle gasthof e le serate passate a chiacchierare e ballare nei fumosi pub londinesi. Nonostante il lungo vissuto in UK, e nonostante gli innumerevoli assaggi, non sono mai riuscita ad apprezzare quella che per i britannici è la vera birra, le ale e le stout non sono di mio gusto, troppo corpose e troppo amare. Con queste però cucino, faccio degli ottimi stufati di manzo, alla maniera inglese, e li servo per i pranzi domenicali, in tegliette di ceramica monoporzione, racchiusi in un coperchio di pasta brisé o, se sono di fretta, compro della pasta sfoglia e il gioco è fatto.

mercoledì 5 novembre 2014

Certezze ed Esperimenti: La Panna Cotta alla Vaniglia di Luigi or Luigi's Vanilla Panna Cotta

 
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Qualche anno fa il mio amico Luigi mi ha dato la sua ricetta della panna cotta e una volta provata è diventata la mia preferita. Come mi aveva assicurato lui la proporzione fra gelatina e liquidi è perfetta, il risultato non è troppo "gommoso" né instabile. E' dolce il giusto e la vaniglia offre quel gusto inconfondibile e a questo dessert la sua unicità. Servita con una coulis di frutta di stagione o del caramello, una salsa il cioccolato o un cucchiaino di lemon curd, questo dessert facile e delizioso non vi deluderà. Io ho voluto provare a farlo con l'agar agar per avere una versione vegetariana di questo dessert. La colla di pesce, che poi colla di pesce non è, viene ricavata dal maiale e la cosa, oltre a farmi un po' senso, mi impedisce di servirla a chi non mangia carne come la mia sorella n.4. così ho provato a sperimentare ma la momento siamo ancora lontani dall'avere la giusta consistenza. Non demordo e continuerò a sperimentare.
Ecco la ricetta di Luigi, deliziosa e super semplice per festeggiare il quinto anno di questo blog.
Per 5-6 porzioni
  • 200 ml di panna fresca
  • 100 ml di latte parzialmente scremato
  • 1/2 mezzo foglio di gelatina ogni 100 ml (per 300 ml di liquidi quindi 1  foglio e 1/2 di gelatina)
  • 10/12 g di zucchero
  • 1/2 baccello di vaniglia
Ammollate gelatina in acqua fredda fino a che diventa morbida.
Aprite il baccello di vaniglia e ricavate i semi grattandoli con un coltello. Mettete la bacca di vaniglia con i semi, la panna, il latte e lo zucchero in una pentola e portare ad ebollizione mescolando di tanto in tanto per far sciogliere bene lo zucchero. Una volta che è stato raggiunto il bollore togliete la pentola dal fuoco, aggiungere la gelatina strizzata e versate il composto in cocottine di alluminio precedentemente bagnate con un poco d'acqua fredda. Far freddare a temperatura ambiente e poi mettete in frigo per 3 ore prima di servire.

English Version


A few years ago my friend Luigi gave me his recipe for panna cotta and once tried it has become my favourite one. Luigi guaranteed that the proportion of gelatine and liquids is perfect, the result is not too "rubbery" or unstable. It is not overly sweet and the vanilla pod gives this dessert that unmistakable taste and its uniqueness. Served with seasonal fruit coulis or caramel, chocolate sauce or a teaspoon of lemon curd, this easy and delicious desserts will not disappoint you. I wanted to try and make it with agar agar for a vegetarian version as gelatine or isinglass, as we call it, has no fish in it but comes from pigs and this prevents me from serving it to non-meat eaters like my sister # 4. So I tried to experiment but at the moment I’m still far fromgetting the right consistency. I won’t give up and continue to experiment.
Here is the recipe of Louis, delicious and super simple to celebrate the 5th anniversary of this blog. 
For 5-6 servings 

 • 200 ml fresh cream
• 100 ml semi-skimmed milk
• 1/2 half sheet of gelatine per 100 ml (per 300 ml of liquid then 1 ½ sheet of gelatine)
• 10-12 g of sugar
• ½ vanilla bean

Soak the gelatine sheet in cold water until it becomes soft.
Open the vanilla pod and scrape the seeds with a knife. Put the vanilla pod with seeds, cream, milk and sugar in a saucepan and bring to a boil, stirring occasionally until the sugar has dissolved. Once the mixture boils, remove the pan from the heat, add the squeezed gelatine and pour the mixture into disposable aluminium ramekins, previously damped with a little cold water. Let cool to room temperature and then refrigerate for 3 hours before serving.

martedì 4 novembre 2014

Alla Scoperta del Nuovo Mondo!



Con questa mappa vi saluto per qualche giorno. Vado a New York, città che ho sempre voluto visitare, e tornerò con tante esperienze culinarie da raccontarvi, la lista delle cose da assaggiare, comprare e vedere è molto lunga. Auguro a me e a Andrea una bella vacanza che ci riempia gli occhi e il cuore.

A presto!

martedì 28 ottobre 2014

Una Coccola - Budino di Riso Chai or Chai Rice Pudding

 
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I primi freddi sono arrivati e o voluto unire due delle cose che mi piacciono di più, le spezie e il budino di riso per una coccola che mi scaldasse.
Non c'è soddisfazione migliore che svegliarsi e preparare questa colazione sostanziosa, prepararsi alla giornata mentre cuoce dolcemente sul fuoco e nella casa si diffondo aromi di spezie e di festa. Una piccola ciotola di budino di riso è di per sé una gioia, arricchita dalle spezie aromatiche è una delizia infinita.

Per 1 persona
  • 2 cucchiai di riso originario
  • 360 ml di latte parzialmente scremato
  • 2 bacche di cardamomo verde schiacciate
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 1 pizzico di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna chiaro o miele
  • 1 pizzico di cannella

Mettete il riso, il latte, le bacche di cardamomo e lo zenzero in una piccola pentola con il doppio fondo e portate a ebollizione mescolando. Una volta che il latte bollirà abbassate la fiamma e fate cuocere, mescolando di tanto in tanto,  per circa 30-40 minuti o fino a che il riso sarà cotto e il latte si sarà ritirato formando una crema densa.
Aggiungete lo zucchero e l'essenza di vaniglia, mescolate e togliete dal fuoco. Mettete in una ciotola, cospargete con un pizzico di cannella e servite caldo o freddo.   
English Version
 
 The cold winter is around the corner I wanted to combine two of the things I like the most, spices and rice pudding for warm treat.
There is no better satisfaction than to wake up and make this hearty breakfast, get ready for the day while the rice pudding is gently cooking on the stove and the house smells like spices and festive days. A small bowl of rice pudding in itself is a joy, enriched with aromatic spices is a never-ending delight.
 
For 1 serving 
  • 2 tablespoons pudding rice
  • 360 ml semi-skimmed milk
  • 2 green cardamom pods crushed
  • 1 teaspoon vanilla extract
  • 1 pinch of ground ginger
  • 1 teaspoon light brown sugar or honey
  • 1 pinch of gruond cinnamon
 
Put the rice, milk, cardamom pods and ginger in a small heavy-bottom pot and bring to a boil while stirring. Once the milk boils, lower the heat and cook, stirring occasionally, for about 30-40 minutes or until the rice is cooked and the milk has evaporated, and the pudding is thick and creamy.
Add the sugar and vanilla essence, stir and remove from heat. Put in a bowl, sprinkle with a pinch of cinnamon and serve hot or cold.


mercoledì 22 ottobre 2014

Così Vicino, Così Lontano - Panner Fatto in Casa or Homemade Paneer

 
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Adoro la cucina indiana, mi piacciono le combinazioni di spezie che vengono usate nei piatti di questa tradizione e gli accostamenti fra verdure e carni.
Ho spesso visto ricette che prevedevano il paneer, formaggio tipico indiano, ma che non ho mai avuto il piacere di assaggiare così, avendo sentito dire che si può fare anche in casa senza molti problemi, ho deciso di provare. Mentre studiavo il procedimento ho appreso che il paneer altro non è che latte fatto cagliare con l'ausilio di succo di limone, poi scolato e fatto rassodare.
Ma allora io conoscevo già questo prodotto caseario! Lo avevo già mangiato e lo avevo già fatto in passato, proprio agli albori delle mie sperimentazioni in cucina quando, prima di darmi agli abbinamenti e agli intingoli, ero affascinata dai processi chimici e dalla scienza dietro alla produzione di alcuni degli alimenti più antichi come il pane e appunto il formaggio.
Questo formaggio dal sapore delicato e burroso è adatto ad una dieta vegetariana perché per produrlo non viene utilizzato caglio animale.
Ecco come si fa.
  • 1 litro di latte fresco
  • 3 cucchiai di succo di limone
Mettete il latte in una pentola dal fondo spesso e portate a 80°, appena prima che inizi a bollire, togliete dal fuoco e aggiungete il succo di limone mescolando. Vedrete che il latte comincerà a cagliare e la parte solida si separerà dalla liquida. Lasciate raffreddare per circa 30-40 minuti. Foderate un colino con della garza o del cotone bianco e versateci sopra il contenuto della pentola. Potete conservare il liquido se volete e utilizzarlo per cucinare, in zuppe, dolci, ogni preparazione che necessita di liquidi. Stringete i lembi della garza e strizzate quanto più liquido possibile. Aprite la garza, date un a forma quadrata al vostro formaggio e richiudete la garza sopra. Mettete un piatto con un peso sopra, mettete in frigo e fare rassodare per almeno un paio d'ore prima di servire.

English Version
 
I love Indian food, I like the combinations of spices that are used in the dishes of this tradition and I love the combinations of different vegetables and meat. I’ve often read about Indian recipes with paneer, a typical Indian cheese, but I've never had the pleasure of tasting it. Having heard that you can make it at home without many problems, I decided to try. While studying the process I learned that paneer is nothing but curdled milk made by mixing hot milk and lemon juice, then strained and ​​firmed up in the fridge.
So I already knew this dairy product! I had eaten and I had already made in the past, at the very dawn of my experimenting in the kitchen when, before being hooked by pairing food and trying new sauces, I was fascinated by the chemical processes and the science behind the production of some of the oldest foods such as bread and cheese.
This cheese has a delicate and buttery flavour and is suitable for vegetarians as it’s made without using animal rennet.
Here's how you can make it.
  • 1 litre unpasteurized milk
  • 3 tablespoons lemon juice  
Put the milk in a heavy bottomed pan and bring to 80°C, just before it starts boiling, remove from the heat and add the lemon juice a little a time, stirring. You will see that the milk will begin to curdle and the solids will separate from the whey. Let cool for about 30-40 minutes. Line a strainer with cheesecloth and pour over the contents of the pot. You can save the whey if you want and use it for cooking, in soups, desserts, and every dish that requires liquids. Pinch the edges of the cheesecloth and squeeze as much liquid out as possible. Open the cheesecloth, shape to your cheese into a square and close again the cloth around it. Put a plate with a weight on top, put in the fridge and let firm up for at least a couple of hours before serving.


lunedì 20 ottobre 2014

I Suggerimenti del Lunedì - W i Peperoncini!

 
A me piacciono molto i peperoncini freschi, adoro il loro sapore pungente e frizzantino. Danno calore ai piatti e rendono rotondi i sapori.
Andrea invece non ama i sapori troppo piccanti, così condisco i nostri piatti in maniera sobria e se proprio ho voglia di un sapore più deciso aggiungo del peperoncino in polvere al direttamente nel mio piatto. In questo modo i peperoncini finivano per appassire in frigo e diventare tristi e inutilizzabili. Fino a quando qualcuno, non ricordo chi ma lo ringrazio sentitamente, mi ha detto che i peperoncini si potevano conservare in congelatore. Ecco che da qualche anno ho la mia scorta di peperoncini rossi e verdi in un sacchetto in congelatore e quando ne voglio utilizzare uno non faccio altro che prenderlo dal mio sacchetto e in pochi minuti è scongelato e pronto per essere utilizzato. Ultimamente ho visto Jamie Oliver che grattugiava un peperoncino congelato direttamente su una mozzarella.
Non ho ancora provato ma mi sembra un'idea favolosa poter spolverare peperoncino fresco sui piatti!

sabato 18 ottobre 2014

Conserviamo - Marmellata Piccante di Pomodori or Spicy Tomato Jam

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Se riuscite ancora a trovare dei pomodori belli maturi il mio suggerimento è di trasformarli in questa favolosa marmellata piccante che si accompagnerà perfettamente a una bella selezione di formaggi per un pasto veloce o un aperitivo saporito.  Ho trovato la ricetta sul numero di ottobre di Goodfood e ho deciso di provarla.
Ho aggiustato la ricetta perché a mio avviso c'erano troppi peperoncini e troppo aglio e il risultato è gustosissimo. Ecco la mia versione di questa saporitissima marmellata estrosa.
Per un paio di vasetti:
  • 500 g di pomodori maturi tagliati a pezzettoni
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2 peperoncini rossi freschi o congelati
  • 1 pezzo di zenzero di 5 cm
  • 250 g di zucchero di canna chiaro
  • 50 g di zucchero di canna scuro
  • 150 ml di aceto di vino bianco
  • 1 cucchiaino di semi di senape
 
Mettete l'aglio, i peperoncini e lo zenzero in un mixer e frullate. Aggiungete i pomodori e tritate fino a che diventano una salsa un po' grossolana. Versate tutto in una pentola dal fondo spesso, aggiungete lo zucchero, l'aceto e i semi di senape. Portate a ebollizione e fate cuocere per circa 45 minuti o fino a che il composto diventerà denso e sciropposo. Versate in vasetti sterilizzati e conservate in frigo per un massimo di 1 mese.  
 
English Version 
 
 
If you can still find beautiful ripe tomatoes my suggestion is to turn them into this fabulous spicy jam. It will be a perfect pairing to a cheese platter for a quick meal or a tasty appetizer. I found the recipe in the October issue of Goodfood magazine and I decided to try it.
I played a little with the recipe because I thought there was too much chilli and garlic, so I scaled them down and the result iwas delicious. Here's my version of this tasty and fantastic jam.
 
For a couple of small jars: 
  • 500 g ripe tomatoes cut into chunks
  • 2 garlic cloves
  • 2 red chillies, fresh or frozen
  • a 5 cm piece of ginger
  • 250 g light brown sugar
  • 50 g dark brown sugar
  • 150 ml white wine vinegar
  • 1 teaspoon mustard seeds
 
Put the garlic, chillies and ginger in a blender and mix. Add the tomatoes and blend until they become a rough sauce. Pour in a heavy bottomed pan, add the sugar, vinegar and mustard seeds. Bring to a boil and cook for about 45 minutes or until the mixture becomes thick and syrupy. Pour into sterilized jars and stored in the refrigerator for up to a 1 month.

giovedì 16 ottobre 2014

Quel Tocco in Più - Trecce di Pane al Latte Profumate con Timo e Aglio or Plaited Garlic and Thyme Bread Rolls

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Sono nel periodo del pane intrecciato. Non ne sforno altro, è la mia fissazione del momento. Oggi ho pensato di aromatizzarlo con aglio e timo, spennellarlo di burro fuso per dargli quel gusto inconfondibile e aromatico.
Ho deciso di festeggiare la Giornata Mondiale dell'Alimentazione con il pane, un alimento umile ma che è alla base dell'alimentazione di quasi tutti i popoli del mondo.
Fra una fetta di torta e una fetta di pane scelgo il pane, mille volte il pane.

Impasto per 10 panini intrecciati:
  • 350 g + 3 cucchiai di farina multicereali manitoba biologica del Molino Grassi
  • 100 g di farina integrale biologica
  • 2 cucchiaini di sale marino fino
  • 1/2 cucchiaino di zucchero di canna chiaro
  • 1 cucchiaino di lievito di birra granulare biologico
  • 250 ml di latte
  • 50 g di burro tagliato a pezzettini
  • 1 uovo
  • olio di semi

Per il condimento all'aglio:
  • 40 g di burro
  • 1 spicchio d'aglio
  • qualche rametto di timo
 
Mettete a scaldare il latte e quando è tiepido versarci dentro il lievito e lo zucchero, mescolate e lasciate riposare per qualche minuto.
Mettete le farine e il sale in una ciotola e mescolate bene.
Aggiungete il burro e incorporatelo usando le punte delle dita o l'apposito attrezzo* fino a che il composto assomiglierà a briciole di pane.
Fate una fontana al centro e aggiungete il latte e l'uovo. Mescolate con un cucchiaio di legno e poi trasferite l'impasto su un piano di lavoro infarinato.
Lavorate l'impasto per circa 10 minuti, aggiungendo un po' di farina se dovesse risultare troppo appiccicoso. Fate una palla e mettete a lievitare in una ciotola unta con poco olio per circa 1 ora e mezzo.
Fondete 30 g di burro per il condimento in una padellina, unite l'aglio tagliato a fette e le foglioline di timo. Fate soffriggere a fuoco dolcissimo per qualche minuto in modo che l'aglio insaporisca bene il burro.
Per formare le trecce di pane prendete l'impasto, sgonfiatelo, lavoratelo per un attimo e staccate dei pezzi da circa 90 grammi. Fate delle palline  e poi con i palmi delle mani spianateli facendo dei salsicciotti lunghi circa 50 cm. Spennellate con un poco di burro aromatizzato e formate le trecce nel seguente modo:
 
  1. Prendete l'estremità di sinistra e passatelo sulla parte destra formando un occhiello;
  2. Prendete l'estremità di destra, passatela sopra l'estremità di sinistra e dentro l' occhiello;
  3. Prendete l'occhiello all'estremità superiore e torcetelo come nella foto;
  4. Inserite l'estremità che ora si trova in basso a sinistra dentro l'occhiello e piegate le due estremità sotto la treccia così formata.
Sistemate i vostri panini intrecciati su una teglia rivestita di carta da forno. Proseguite fino ad esaurimento dell'impasto. Spennellate tutte le trecce con il rimanente burro e fate lievitare per altri 30-40 minuti..
Nel frattempo scaldate il forno a 220°.
Infornate per circa 15-20 minuti o fino a che le vostre trecce non saranno ben cotte e dorate in superficie. Mettete i rimanenti 10 g di burro nel pentolino con l'aglio e il timo e fate fondere. Appena le trecce saranno cotte spennellatele con il burro.
Fate intiepidire su una griglia prima di servire.
 
* Non ho ancora scoperto come si chiama in italiano questo favoloso utensile che incorpora il burro negli impasti senza scaldarlo troppo, in inglese si chiama pastry cutter e se volete vedere com'è fatto eccolo qui.

English Version
 
  
I’m in a plaited bread spell. It’s all I bake, it’is my obsession of the moment. Today I thought I'd spice it up with some garlic and thyme, brush it with melted butter to give it that unique taste and aroma.
I decided to celebrate World Food Day with bread, a humble food that is a staple everywhere in the world.
Between a cake or a bread slice, I choose bread, a thousand times bread. 
  
Bread dough for 10 plaited bread rolls:
  • 350 g + 3 tablespoons multigrain organic manitoba flour Molino Grassi
  • 100 g organic whole wheat flour
  • 2 teaspoons fine sea salt
  • 1/2 teaspoon soft light brown sugar
  • 1 teaspoon organic dry yeast
  • 250 ml milk
  • 50 g butter cut into small pieces
  • 1 egg
  • vegetable oil 
  
For the garlic dressing:
  • 40 g of butter
  • 1 clove of garlic, thinly sliced
  • a few sprigs of thyme 
  
Heat the milk and when it is lukewarm pour in the yeast and sugar, stir and let stand for a few minutes.
Put the flours and salt in a bowl and mix well.
Add the butter and incorporate it to the flour, using your fingertips or a pastry cutte,r until the mixture looks like bread crumbs.
Make a well in the center and add the milk and egg. Stir with a wooden spoon and then transferred the dough on a floured work surface.
Knead the dough for about 10 minutes, adding a little more flour if it is too sticky. Put the dough in a greased bowl and let rise in a for about 1 ½ hours.
Melt 30 g of butter in a pan, add the sliced ​​garlic and the thyme leaves. Cook on a low heat for a few minutes so that the garlic infuses the butter.
To make the braids take the dough, deflate it, knead it for a moment, pull 90 grams pieces and shape them into balls. Take one piece of dough and roll it with your hands making a thin 50 cm log. Brush with a little infused butter then proceed to make the braids in the following way:
1.Take the left end and put it over the dough on the right side to form loop;
2. Take the right end, pass it over the left end and inside the loop;
3. Take the loop at the top end and twist it as shown in the photo;
4. Insert the end that is now located in the bottom left inside the loop then fold both ends under the braid.
Place your plaited roll on a baking sheet lined with parchment paper. Make the other plaited rolls. Brush all the braids with the remaining melted butter and let rise for another 30-40 minutes.
Meanwhile, heat the oven to 220°C.
Bake for about 15-20 minutes or until your rolls are not well cooked and golden on top. Put the remaining 10g of butter in the pan with the garlic and thyme and melt. As soon as the braids are cooked brush them with the butter.
Allow to cool on a grid before serving.
  

lunedì 13 ottobre 2014

I Suggerimenti del Lunedì - I Benefici del Gelo

 
Forse lo fanno già tutti ma io ero un po' scettica e così prima ho provato e ora ve ne parlo.
Avete mai congelato i dolci?
Io non l'avevo mai fatto, non avevo mai avuto motivo di farlo, o così almeno credevo. Quando avevo voglia di fare un dolce lo facevo e, a meno che non fosse per un'occasione speciale da condividere con familiari e amici, il dolce veniva consumato piano piano, nell'arco di alcuni giorni, una fetta alla volta, fino alla sua fine e al nostro sfinimento. Un dolce da 8-12 fette, di quelli che risultano seguendo le ricette che si trovano sui libri o in rete, è decisamente troppo grande per due persone.
Così ho provato a cuocere una torta di carote in due piccoli stampi da plumcake, ne abbiamo consumata una e ho congelato l'altra. Ho aspettato che freddasse completamente dopo la cottura, l'ho avvolta bene in pellicola per alimenti, poi in uno spesso strato di alluminio e l'ho messa in congelatore. Ieri sera ho tolto la torta dal freezer e l'ho messa a scongelare sul piano della cucina, l'ho toccata dopo circa 1 ora e mezzo e sembrava già pronta per essere consumata. Stamani l'ho scartata e mi sono ritrovata con una torta morbida, profumata e identica a quella che avevamo mangiato qualche settimana fa. Ho fatto un po' di ricerche e ho trovato che le torte possono essere congelate senza problemi fino a un paio di mesi e che è decisamente meglio congelarle senza decorazioni o farciture.
Io sono convertita, d'ora in poi farò un paio di piccole torte e una verrà congelata per i giorni di pigrizia o di necessità.
E voi congelate le vostre torte?

mercoledì 8 ottobre 2014

Le Grandi Manovre per l'Inverno - Peperoncini Picanti Ripieni or Stuffed Chili Peppers

 
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Qualche sabato fa ho comprato mezzo chilo di peperoncini rossi tondi. Sono della varietà piccante che si conserva sott'olio e di solito si farciscono con acciughe e capperi. Io ho voluto aggiungere anche del tonno, come fa mia mamma per preparare un ripieno gustoso ma che non fosse troppo forte e che non sovrastasse, se è possibile, il sapore del peperoncino. Armata di pazienza e piena di aspettative, mi sono messa a studiare le varie ricette che si trovano in rete e naturalmente alla fine ho deciso di fare di testa mia, attenendomi alle regole delle sterilizzazione e della perfetta pulizia dei contenitori affinché questo tipo di cibo conservato possa essere consumato in tutta tranquillità.
Per quanto riguarda e vasi da utilizzare, vi suggerisco quelli con il tappo a vite non quelli con la guarnizione che si vedono nella mia foto. Avevo usato quello con la guarnizione perché hanno l'imboccatura larga ed è più facile sistemare i peperoncini al loro interno ma al momento della sterilizzazione in pentola ho notato che un po' d'olio fuoriusciva dai vasi. Non mi sono fidata a metterli via per l'inverno, li ho messi in frigo e li ho consumati nel giro di una decina di giorni, complici le sorelle numero 3 e 4 che sono venute a trovarmi per qualche giorno e che hanno apprezzato moltissimo i miei peperoncini ripieni.
Quanto all'olio da utilizzare per la conservazione ho voluto fare un esperimento perché pensavo che l'olio di oliva fosse troppo forte, così ho fatto un vasetto anche con l'olio di semi. A mio gusto sono risultati più buoni i peperoncini conservati in olio d'oliva, mentre la sorella numero 4 preferiva quelli in olio di semi. La sorella numero 3 ha mangiato volentieri entrambi. A voi la scelta.
 
Per due barattoli da 500 ml:
  • 500 g di peperoncini piccanti rotondi rossi
  • 300 ml di aceto di vino bianco o aceto di alcool
  • 400 m di acqua
  • 500 ml di olio di semi o extra vergine d'oliva
Per il ripieno:
  • 320 g di tonno in olio di oliva,
  • 2 cucchiai di capperi sotto sale
  • 6 filetti di acciuga sott'olio
  • qualche rametto di timo fresco

Pulite i peperoncini togliendo la calotta superiore e i semini all'interno. Potete utilizzare un cucchiaino da caffè per rimuovere i semi. Mettete a bollire l'aceto e l'acqua in una pentola e scottate i peperoncini, un po' per volta per qualche minuto. Metteteli ad asciugare a testa in giù su un telo pulito e lasciateli così per una notte.
Lavate i vasi si vetro con acqua calda e sapone e poi metteteli ad asciugare in forno a 120° per almeno mezz'ora.
Preparare il ripieno scolando bene il tonno, mettetelo nel mixer, aggiungete gli altri ingredienti, scartando i rametti di timo e tenendo solo le piccole foglie, e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo ma non troppo fine. Riempite i peperoncini aiutandovi con un cucchiaino da caffè e con un dito premete il ripieno. Non riempite troppo i peperoncini perché il ripieno potrebbe fuoriuscire una volta che saranno sommersi nell'olio e rendere quest'ultimo opaco.
Coprite con l'olio e fate riposare per un paio di ore per permette all'olio di penetrare in ogni interstizio. Se necessario aggiungetene ancora un po' fino a coprire bene i peperoncini.
Chiudete i vasi, metteteli in una pentola capiente, copriteli con acqua fredda e portate a bollore.  Fate bollire per circa 15 minuti poi spengere il fuoco e far freddare i barattoli nell'acqua. Una volta freddi asciugateli e conservate il un luogo fresco al riparo dalla luce. 

English Version
 
A few Saturdays ago I bought half a kilo of round red chilli peppers. They are the hot variety that is preserved in oil and usually stuffed with anchovies and capers. I wanted to add tuna fish, as does my mother to make a tasty but not too overpowering filling. With a lot of patience and full of expectations, I started to look at the many recipes available on the net, and of course in the end I decided to go my own way, following the rules of sterilization and thoroughly cleaning the jars so that the food can be preserved safely.
I suggest using mason jars for these recipe, not the ones with the rubber seal you see in the photo. I used the ones with the rubber seal because they have the wider opening and it’s easier to arrange the peppers in them, but when I was boiling them in the pot I noticed a little oil leakage from the jars. I wasn’t sure about putting them away for the winter, so I put them in the fridge instead and they were gone in a matter of ten days. The fact that the sisters number 3 and 4 came to visit for a few days and that they greatly enjoyed my stuffed chilli peppers it helped a lot.
I wasn’t sure which kind the oil I should have used for preserving because I thought that olive oil was too strong, so I made a jar using vegetable oil. To my taste the chilli peppers preserved in olive oil were nicer, while sister number 4 preferred to those in vegetable oil. Sister number 3 has willingly eaten both. The choice is yours.
For two 500ml jars:
  • 500 g red hot round peppers
  • 300 ml white wine vinegar or white vinegar
  • 400 m water
  • 500 ml vegetable oil or extra virgin olive oil, to your liking
For the filling:
  • 320 g tuna in olive oil,
  • 2 tablespoons capers preserved in salt
  • 6 anchovy fillets preserved in oil
  • a few sprigs of fresh thyme
 
Clean the peppers by removing the top and use a small teaspoon to remove the seeds. Boil vinegar and water in a pot and blanch the peppers in batches for a few minutes. Put them upside down on a clean cloth and let them to dry overnight.
Wash the jars with hot soapy water, then put them to dry in the oven at 120°C for at least half an hour.
Prepare the filling by draining the tuna, put it in the mixer bowl, add the other ingredients, discarding the thyme sprigs and taking only the small leaves, and blend until the mixture is combined but not too smooth. Fill the peppers with the aid of a teaspoon and press the stuffing with a finger. Do not overfill the chilies because the filling may leak out once they are submerged in the oil and this will make the oil cloudy.
Cover with the oil and let it rest for a couple of hours to allow the oil to penetrate into every crevice. If necessary top up with a little more oil until the chilli peppers are completely submerged.
Close the jars and place them in a large pot, cover with cold water and bring to a boil. Simmer for about 15 minutes then turn off the heat and let the jars cool in the water. Once cool, dry the jars and store in a cool dark place.
 

lunedì 6 ottobre 2014

La Leggerezza - Piadine Alternative or Light Flat Bread


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Qualche giorno fa sono tornata a casa dopo una mattinata molto impegnativa, il pranzo doveva essere veloce, poco tempo per cucinare, poca voglia di scervellarmi, ma come sempre non mi accontento di un piatto insignificante così, ricordando una ricetta che utilizzava dello yogurt al posto di olio o strutto nella preparazione delle piadine, ho pensato di arricchire questa preparazione con delle spezie per dargli quel qualcosa in più che non facesse sembrare questa preparazione la "sorella povera" appunto della piadina. Il risultato è un pane aromatico, malleabile come una piadina, molto gustoso ma assolutamente privo di grassi. Non è poco no?
Se anche voi volete cimentarvi ecco le dosi per 2 piadine di circa 20 cm di diametro.
  • 70-80 g di farina 0
  • 1/8 di cucchiaino di curry in polvere
  • 1/8 di cucchiaino di curcuma
  • 1 presa di sale
  • 1 presa di semi di nigella
  • 1 presa di semi di carvi o cumino dei prati
  • 70 g di yogurt bianco naturale intero o magro a vostra scelta
Mettete gli ingredienti secchi in una ciotola, mescolateli con una frusta poi aggiungete lo yogurt e amalgamate prima con un cucchiaio poi lavorate l’impasto su un piano infarinato fino ad ottenere una palla liscia e omogenea. Dividete l’impasto in due parti. Scaldate una padella antiaderente e con il mattarello stendete le palline di impasto, una alla volta, fino a ottenere un disco molto sottile. Cuocete qualche minuto per lato e procedete con l’altro disco di pasta. Tenetele piadine in caldo in un sacchetto di plastica o sotto un canovaccio da cucina in modo da mantenerle morbide.
 
English Version   
Some days ago I had a very busy morning, and once I was back home lunch had to be fast, no time to cook, nor any desire to spend time in the kitchen, but as always I wouldn’t settle for a piece of insignificant grub. I remembered a recipe that used yogurt instead of oil or lard in the preparation of piadina, I thought of sprucing up this preparation with spices to give it an extra kick so that my flat bread wouldn’t resemble a pale, tasteless version of the original one. The result is an aromatic, pliable, very tasty bread, with absolutely not a trace fat. Not bad eh?
If you want to give it a go, here are the ingredients for 2 piadine of about 20 cm in diameter.  
  • 70-80 g all purpose flour or 0 flour
  • 1/8 teaspoon curry powder
  • 1/8 teaspoon of turmeric
  • 1 pinch of salt
  • 1 pinch of nigella seeds
  • 1 pinch of caraway or cumin seeds
  • 70 g of whole or low-fat natural yogurt of your choice  
Put the dry ingredients in a bowl, mix with a whisk, then add the yogurt and mix with a spoon then knead the dough on a floured surface until you get a smooth and dough. Divide the dough into two. Heat a non-stick pan, roll out the dough with a rolling pin, one piece at a time, until you get a very thin round flat bread. Cook for a few minutes on each side, and proceed with the other piece of dough. Keep the piadina in a plastic bag or under a clean dish towel as this will maintain it pliable.