giovedì 28 maggio 2015

W La Pasta! - Penne con Sugo di Peperoni e Mascarpone or Mascarpone and Pepper Sauce Penne

Scroll Down for English Version

E’ tempo di fragole.
Come tutti gli anni Andrea si aspetta che gli prepari il tiramisù con le fragole. 
Il suo frutto preferito in un dolce cremoso, il suo personale paradiso. 
Compro gli ingredienti e mentre preparo il dolce decido di tenere un po’ di mascarpone cremoso per preparare della pasta. 
Non utilizzo quasi mai il mascarpone per preparazioni salate perché molto grasso, anche se buonissimo. Ma stavolta, visto che era in casa e mi sono ricordata, ne ho tenuto un po’ e l’ho utilizzato per questa pasta veloce e gustosa.
Per 2 persone
  • 1 cucchiaio d’olio extravergine d’oliva delicato
  • ½ peperone rosso
  • 1 scalogno
  • 160 g di penne
  • 2-3 cucchiai colmi di mascarpone
  • un mazzetto di coriandolo
  • sale
  • pepe nero macinato fresco
Affettate sottilmente lo scalogno e tagliate il peperone a listarelle. 
Scaldate l’olio in una padella capiente e soffriggete a fuoco moderato lo scalogno e il peperone salandoli.
Tritate il coriandolo.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata e scolatela al dente tenendo da parte un po’ di acqua di cottura. 
Alzate il fuoco sotto la padella con i peperoni, aggiungete la pasta e un po’ di acqua di cottura, saltate la pasta, aggiungete il mascarpone, mantecate, condite con una spolverata di pepe e cospargete di coriandolo prima di servire. 


 English Version

Strawberries are in season.
As always, come this time of the year Andrea expects me to make a strawberry tiramisu.
His favorite fruit in a sweet creamy dessert: this is his personal paradise.
So I bought the ingredients and while I was making the cake I decided to keep a little mascarpone cheese and use it for a pasta sauce.
I hardly ever use mascarpone cheese in savory dishes because of its high fat content. Shame, because I like it a lot!
But this time, as I had more than enough to make the cake and I remembered to save some for this quick and tasty pasta dish.
For 2 people
  • 1 tablespoon delicate extra virgin olive oil
  • ½ red pepper
  • 1 shallot
  • 160 g penne pasta
  • 2-3 heaped tablespoons of mascarpone
  • a small bunch of coriander
  • salt
  • freshly ground black pepper
Thinly slice the shallot and cut the pepper into strips.
Heat the oil in a large pan, stir-fry the shallot and pepper, season with salt and cook over medium heat.
Chopped the coriander.
Cook the pasta in salted water and drain al dente keeping aside a little of the cooking water.
Turn the heat to high under the pan with the peppers, add the pasta and a little of the cooking water, sauté the pasta, add the mascarpone, stir, season with a some black pepper and sprinkle with the coriander just before serving.

mercoledì 27 maggio 2015

In Velocità - Ventagli Gustosi or Delectable Palmiers

 
Scroll Down for English Version
 
Niente di eccezionale, si tratta di assemblare tre ingredienti, ma il risultato è sorprendente!
Nei giorni scorsi ho scongelato gli ultimi cubetti di base per pesto alla Genovese che avevo messo via l'estate scorsa. Ogni anno semino il basilica e lo utilizzo durante l'estate per dare sapore ai miei piatti, o semplicemente mescolato all'insalata. Poi colgo le foglie le, lavo, le lascio asciugare e le trito con aglio, sale e olio extravergine. Metto questo preparato in congelatore nel contenitore per fare i cubetti di ghiaccio e congelo. Quando ho voglia di pesto scongelo il tutto a temperature ambiente, aggiungo il formaggio e i pinoli ed ecco che il pesto è pronto. Anche così, decongelato, è tutta un'altra cosa rispetto a quello che si trova al supermercato.
Quindi pesto, un rotolo di pasta sfoglia in frigo e una confezione di formaggio spalmabile aperta. Ecco gli ingredienti dietro a questo sfizio.
Ecco in poche parole come ottenere dei ventaglietti gustosi per in aperitivo o per un picnic, una merenda in giardino o un semplice antipastino per un pranzo rustico in famiglia.
1 confezione di pasta foglia fresca
formaggio spalmabile
pesto alla genovese fresco
1 uovo sbattuto
Accendete il forno a 200°C.
Srotolate la pasta sfoglia, spalmateci sopra il formaggio con una spatola coprendo anche i bordi, completate con il pesto che spalmerete uniformemente. Vi rimando all’immagine sotto per la piegatura dei ventagli. 
 
Immagine presa dal libro di Andrea "The Dairy Book of Family Cookery"

Una volta che avrete ottenuto il vostro rotolo farcito tagliatelo a fette di circa 1-2 cm, a seconda che vogliate i vostri ventaglietti più o meno spessi, metteteli su una teglia rivestita di carta da forno con uno , spennellateli con l’uovo sbattuto e cuocete in forno per una ventina di minuti o fino a che sono ben gonfi e dorati in superficie. Sfornate e fate intiepidire su una griglia prima di servire.
 

English Version

 
Nothing fancy, I just assembled three ingredients, but the result was amazing!
A few days ago, I thawed the last of my base for basil pesto I had prepared last summer. Each year, I sow basil and use it during the all summer to give flavour to my dishes, or simply mix it in salads. Then I pick the leaves, wash, dry them then I whiz the basil with some garlic, salt and extra virgin olive oil. I put this mixture in the ice cubes container and freeze it. When I want some pesto I thaw some cubes all at room temperature, add some Parmesan cheese, pine nuts and there I have my pesto. Even defrosted, it's far superior to shop bought pesto.
So it is pesto, a roll of puff pastry I had in the fridge and a some cream cheese. Here are the ingredients behind this delectable little morsels.
Here, in a nutshell, it’s how to get these lovely palmiers for a tasty aperitif or for a picnic, a snack in the garden or a simple appetizer for a rustic lunch with your family.
  • 1 roll of fresh puff pastry
  • cream cheese
  • fresh basil pesto
  • 1 beaten egg
Preheat the oven to 200°C.
Unroll the puff pastry, with a spatula spread the cream cheese all over the surface, complete by spreading the pesto on top of the cheese.
See the image below for shaping the palmiers.
 
Image taken from Andrea's book "The Dairy Book of Family Cookery"
 
Once you've got your stuffed puff pastry roll cut it into 1-2 cm slices, depending on whether you want your palmiers on the thick or on the thin side. Place the palmiers on a baking tray lined with baking parchment, brush them with beaten egg and bake for about twenty minutes or until they are golden and well puffed. Remove from the oven and allow to cool on a wire rack before serving.

lunedì 25 maggio 2015

I Gusti di Primavera - Hamburger di Tacchino alle Erbe Aromatiche or Turkey Burger with Herbs


Scroll Down for English Version

In estate il mio balcone diventa un'estensione della cucina, la parte più verde e profumata della mia cucina, il mio orto delle erbe aromatiche.
All’inizio della primavera semino il basilico, compro o semino il coriandolo e l’aneto, metto fuori i vasi dei peperoncini e dell’aneto, poto il timo e concimo il prezzemolo. Il balcone prende vita, tra fiori e piante aromatiche diventa un tripudio di profumo e colori.
Per celebrare la stagione delle erbe aromatiche fresche e il loro fantastico gusto ho preparato questi burger di tacchino, carne leggera e poco saporita. Ho unito le erbe un poco di pane per conferire tenerezza e tanti semi misti per un tocco di croccantezza. Un po’ di senape forte per esaltare il sapore delle erbe e la paprika per una nota affumicata e la cena è presto fatta.
Accompagnati da una bella insalata mista questi burger faranno la felicità di grandi e piccini, un ricciolo di maionese o un poco di ketchup daranno al piatto un accento trasgressivo che ne decreterà il successo fra quelli che guardano con sospetto i piatti cosiddetti leggeri.
Se avete tempo fate marinare il composto di carne e erbe aromatiche per almeno un paio d’ore prima di cuocerlo per permettere ai sapori di amalgamarsi, ma se andate di fretta poco male, i vostri burger saranno saporiti e ottimi ugualmente.
  • 400 g di fesa di tacchino
  • 1 fetta di pane integrale o multi cereali
  • 1 cucchiaino di senape di Dijon Forte Louit Freres
  • 2 cucchiai di semi misti
  • un mazzetto di erbe aromatiche miste (rosmarino, dragongello, aneto, timo, prezzemolo, basilica)
  • 1 cucchiaino di paprika dolce
  • sale
  • pepe
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
Lavate e asciugate le erbe aromatiche, tritatele e mettetele in una ciotola.
Mettete la fetta di pane nella ciotola e bagnatela completamente con dell’acqua. Lasciate riposare per qualche minuto.
Nel frattempo tritate il tacchino con un coltello affilato.
Aggiungete una presa di sale e del pepe macinato fresco nella ciotola poi con le mani sbriciolate il pane e amalgamatelo alle erbe, aggiungete la carne, la senape, la paprika e mescolate. Coprite la ciotola e mettete in frigo per un paio di ore, se avete tempo.
Quando siete pronti per cucinare, scaldate una griglia o una padella antiaderente, ungetela appena con l’olio, dividete il composto di carne in due parti e dategli una forma rotonda e schiacciata. Cuocete i burger a fuoco medio alto girandoli solo una volta. La carne sarà pronta quando sarà dorata e suoi succhi saranno chiari.

English Version


During the summer my balcony becomes an extension of the kitchen, the green and scented side of my kitchen, my herb garden.
In early spring I sow basil, buy or sow coriander and dill, put out my potted chillies and tarragon, prune and fertilize my many pots of thyme and parsley. The balcony comes to life, between flowers and herbs it’s a riot of scents and colours.
To celebrate the season of fresh herbs and their lovely taste I made these light and delicate turkey meat burger. I combined herbs with a little bread for juiciness and lots of mixed seeds to give crunchiness. I added some hot mustard to enhance the flavour of the herbs and some paprika for a smoky note. A nice and fast dinner.
This burgers will delight children and adults alike if served with a mixed salad and a little mayonnaise or ketchup that will give this dish a transgressive accent that will please those who are suspicious of the so-called light meals.
If you have time marinate the meat and herbs mixture for at least a couple of hours before cooking it, this will allow the flavours to blend, but if you're in a hurry never mind, your burger will be equally tasty and good.
  • 400 g of turkey meat
  • 1 slice of whole wheat or multi-grain bread
  • 1 teaspoon Louit Freres hot Dijon mustard
  • 2 tablespoons of mixed seeds
  • a small bunch of fresh mixed herbs (rosemary, tarragon, dill, thyme, parsley, basilica)
  • 1 teaspoon sweet paprika
  • salt
  • black pepper
  • 1 tablespoon extra virgin olive oil
Wash and dry the herbs, chop them and place in a bowl.
Put a slice of bread in the bowl and soak with a little water. Let stand for a few minutes.
Meanwhile mince the turkey with a sharp knife.
Add a pinch of salt and freshly ground pepper in the bowl, then crumble the bread with your hands and mix with the herbs, add the meat, mustard, paprika and stir. Cover the bowl and refrigerate for a few hours, if you have time.
When ready to cook, heat a griddle or a non-stick pan, grease it with the oil, divide the meat mixture into two and shape it into round and flat patties. Cook the burgers over medium high heat turning once. The meat will be ready when golden and the juices run clear.

lunedì 18 maggio 2015

Colori Primaverili - Torta Salata di Pollo e Verdure or Chicken and Vegetable Pie


Scroll Down for English Version
 
Ho comprato un libro qualche tempo fa e tutte le pietanze sono cotte dentro gli stampi per muffin. Vista la mia predilezione per le cose piccolo non mi sono fatta sfuggire l'occasione di nuove ispirazioni e così ho cominciato a sfogliare e a pensare con quale ricetta iniziare la sperimentazione dei nuovi piatti.
Beh, non ci crederete ma partendo proprio da un'idea di questo libro che proponeva delle mini pies di pollo ho fatto una torta salata grande. Era l'occasione per fare delle piccolo porzioni ma la fretta mi ha fatto srotolare la pasta sfoglia, l'ho sbattuta in una teglia da forno grande, ho versato sopra il ripieno, in cottura e via.
Eh si perché per fare le cose piccole ci vuole più tempo e fra gli allenamenti di Andrea, la piscina per tutti e due e i vari impegni, a volte mi ritrovo con poco tempo per organizzare la cena. Questa torta salata però è stata una scelta felice perché l'ho preparata il pomeriggio, l'ho cotta la sera e poi l'abbiamo mangiata per un paio di giorni accompagnata da una bella insalata fresca.
Ho unito un po' di tecniche e sapori e il risultato è stato veramente ottimo. Una torta salata che può essere trasportata con facilità e mangiata a temperature ambiente, ottima per un picnic, un pranzo all'aperto o come alternativa ai soliti piatti di pollo.
Ingredienti per una torta:
  • 1 rotolo di pasta sfoglia fresca
  • 250 g circa di petto di pollo
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 1 cipolla, tritata
  • 2 carote, tritate grossolanamente
  • 2 coste di sedano, tritato grossolanamente
  • 1 tazza di piselli congelati
  • 1 mazzetto di erbe aromatiche fresche a piacere, anche miste tritate (prezzemolo, coriandolo, aneto, dragoncello, timo)
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaio colmo di farina
  • 25 g di burro
  • 200 ml di latte
  • sale
  • pepe
  • semi di sesamo
  • semi di nigella
 
Mettete il pollo in acqua fredda in una pentola, coprite portate a bollore e fate cuocere sobbollendo per circa 15 minuti. Scolate il pollo e riservate il liquido. Quando il pollo è tiepido tritatelo grossolanamente.
In una padella ampia scaldate l'olio e soffriggete la cipolla, la carota e il sedano per qualche minuto poi aggiungete il burro, e quando questo sarà fuso aggiungete la farina, mescolate per un paio di minuti con un cucchiaio di legno e aggiungete piano piano il latte, sempre mescolando e sopra fuoco medio. Quando tutto il latte sarà stato incorporato aggiungete circa 200 ml di acqua di cottura del pollo. Dovrete ottenere una besciamella densa. Aggiungete ora I piselli, le erbe aromatiche, il pollo tritato, sale e pepe. Togliete dal fuoco.
Accendete il forno a 200°C.
Stendete la pasta sfoglia su una teglia da forno, con una forchetta bucherellate la base poi versateci sopra il composto di pollo e verdure, ripiegate all'interno il bordo di pasta eccedente, cospargete il ripieno con i semi di nigella e il bordo con i semi di sesamo poi spennellatelo con il tuorlo sbattuto e cuocete in forno per circa 30 minuti o fino a che la superficie della torta è dorata. Sfornate e fate intiepidire prima di servire tagliata a fette.
 
English Version
 
Some time ago I bought a little cookery book, all the dishes in it are cooked in muffin tins. As I’m partial to small things I couldn’t miss the opportunity for new inspiration and so I began to look through it and to think about which was the first recipe I wanted to try.
Well, I started from an idea taken from ​​this book, mini chicken pies, and I ended up making a full size pie. It was the chance to make single serving dishes, but I was in a hurry so I rolled out the puff pastry, I tossed it in a large baking dish, I poured over the filling and cooked it as it was.
It takes time to make small dishes and as with Andrea’s training, swimming-pool sessions for both of us, and the many commitments of everyday life, I sometimes find myself with little time to think about and prepare dinner. This pie however was a happy choice because I make it the afternoon, cooked it the evening, and then we ate it for the next few days accompanied by mixed salads.
I put together different techniques and flavours, and the result was really good. This pie can be carried easily and eaten at room temperature, excellent for a picnic, an outdoor lunch or as an alternative to the usual chicken dishes.
 
Ingredients for a pie:
  • 1 roll of fresh puff pastry
  • 250 g of chicken breast
  • 2 tablespoons extra virgin olive oil
  • 1 onion, chopped
  • 2 carrots, coarsely chopped
  • 2 stalks celery, coarsely chopped
  • 1 cup frozen peas
  • 1 bunch of chopped fresh herbs to taste, also a mix of them (parsley, coriander, dill, tarragon, thyme)
  • 1 egg yolk
  • 1 heaped tablespoon of flour
  • 25 g butter
  • 200 ml milk
  • salt
  • pepper
  • sesame seeds
  • nigella seeds 

Put the chicken in a saucepan cover with cold water, put a lid on the pan and bring to a boil. Simmer for about 15 minutes then drain the chicken and reserved the cooking liquid. When the chicken is warm chop it coarsely.
In a large pan heat the oil and fry the onion, carrot and celery for a few minutes, then add the butter, and when it is melted, add the flour, stir for a couple of minutes with a wooden spoon and slowly add the milk, stirring constantly over medium heat.
When all the milk has been incorporated, add about 200 ml of cooking liquid. Cook stirring until you get a thick white sauce. Now add the peas, herbs, the chicken, salt and pepper.
Remove from heat.
Preheat the oven to 200 ° C.
Roll out the pastry on a pie dish, prick the base with a fork, and pour over the chicken and vegetable mixture, fold the excess dough on the inside, sprinkle the nigella seeds on the filling and the sesame seeds on the dough, then brush it with the beaten egg yolk, and bake for about 30 minutes or until the surface of the pie is golden. Remove from the oven and allow to cool a little before serving, cut into slices.
 

lunedì 11 maggio 2015

Dolci Pasticci - Waffle di Liegi or Liege Waffles

 
Scroll Down for English Version
 
La prima volta che ho mangiato un waffle era ricoperto di nutella.
Un'esperienza indimenticabile.
Da allora, e sono passati tanti anni, ogni tanto, durante i miei viaggi, mi è capitato di trovarne nelle fiere di paese, in qualche caffetteria o nel baracchini in riva al mare.
Anche in Italia si trovano, ricordo di averne mangiati di ottimi a Milano, però sono abbastanza rari.
E allora Andrea, che sa che amo il gadget culinario, mi ha regalato la piastra per farli in casa.
Di solito li faccio all'americana, con una pastella che assomiglia a quella dei pancakes, vengono morbidi, leggerissimi e li mangiamo a colazione con marmellata, sciroppo d'acero o nutella, quest'inverno li ho anche fatti per una merenda dicembrina condivisa con un gruppo di amici.
Parlando con il mio gruppo di inglese del giovedì sera è saltato fuori che uno di noi aveva il ricordo di una vicina di casa olandese che gli faceva i waffle quando era bambino e che questi erano i suoi dolci preferiti. Dalla descrizione - poco dolci, abbastanza compatti e pesantucci, non potevano essere i miei waffle di sempre così ho pensato di provare quelli di Liegi che sono fatto con il lievito di birra e sono abbastanza consistenti. Li ho fatti la mattina e sono stati mangiati la sera riscaldati serviti con della marmellata di fragole e zucchero alla cannella. Alla fine non erano i waffle del ricordo, ma sono venuti molto buoni comunque.
Ho usato la  ricetta  di questo blog modificandola appena e il risultato è stato molto soddisfacente, dovrò rifarli presto per farli provare ad Andrea che stavolta è rimasto a becco asciutto!
Per 12-13 waffle
  • 180 ml di latte
  • 2 cucchiaini di lievito di birra in granuli
  • 85 g di burro a temperatura ambiente
  • 50 g di zucchero di canna chiaro
  • 2 cucchiaini di sale marino fino
  • 1 uovo grande
  • 400 g di farina 0
  • 170 g di zucchero in zollette (io ho usato qualche cucchiaio di granella di zucchero)

Se non trovate la granella di zucchero potete usare le zollette rompendole in pezzi abbastanza grandi che dovranno sciogliersi e caramellarsi un po' durante la cottura, io ho usato granella di zucchero in quantità molto minore a quella indicata.

Fate scaldare il latte fino a raggiungere 40°C poi scioglieteci il lievito. Lasciare riposare per 5 minuti.
Tagliate il burro a piccoli pezzetti e mettetelo nella ciotola di un'impastatrice con lo zucchero di canna, il sale, l'uovo e mescolate bene tutti gli ingredienti. Con il gancio per impastare e l'impastatrice al minimo, incorporate il latte e lievito e la farina, aumentate la velocità e impastate per circa 5 minuti fino a che avrete ottenuto un impasto morbido e un poco appiccicoso. Se l'impasto dovesse risultare troppo bagnato aggiungete un cucchiaio di farina e continuate a impastare.
Mettete l'impasto a lievitare in un luogo caldo e al riparo dalle correnti d'aria, io ho usato il forno spento con la luce accesa. L'impasto dovrà raddoppiare in volume, occorreranno circa 1 ora e 30 minuti.
L'impasto può essere preparato anche la sera prima per la colazione e fatto lievitare in frigorifero. Mettetelo fuori dal frigo circa 20 minuti prima di mescolare la granella di zucchero e cuocere i waffle.
Quando l'impasto sarà lievitato rimettetelo nella ciotola dell'impastatrice e aggiungete la granella di zucchero o lo zucchero in zollette frantumato, mescolate fino a che lo zucchero è incorporato e poi dividete l'impasto in palline di circa 60 g. Io ho ottenuto 13 pezzi.
Scaldare la vostra piastra per waffle, la mia è elettrica e non ha la possibilità di regolare il calore, dovrete provare con la vostra per vedere quanto tempo occorre per cuocere i vostri waffle senza farli bruciare. Io ho cotto i miei waffle per circa 3 minuti. Fate attenzione quando rimuovete i waffle dalla piastra se avete utilizzato molto zucchero perché potrebbe essere caramellato in superficie ed è veramente molto molto caldo.
Usate una spatola per rimuovere i waffle e fateli intiepidire prima di servirli accompagnati da frutta fresca e panna o crema di nocciole spalmabile, miele, zucchero a velo o quello che più vi piace.

English Version


The first time I had a waffle it was covered in Nutella.
An unforgettable experience.
Since then, many years have passed and occasionally, during my travels, I happened to find it in country fairs, in some café or in stalls by at the seaside.
Even here in Italy I found them, I remember having eaten excellent ones in Milan. They are however quite difficult to come by.
Andrea, who knows I love kitchen gadgets, gave me a waffle maker as a present so that I could make them at home.
I usually make the American style waffles, the batter looks rather like the one I whip up for pancakes, and they come out soft, and very light and we eat them for breakfast with jam, maple syrup or chocolate spread, this winter I've even held an afternoon tea in December with a group of friends and I made waffles to go with hot drinks.
During my Thursday night English group it turned out that one of the guys had a fond memory of a Duch lady who was his neighbour and she used to make waffles for him when he was a kid. So waffles became his favourite desserts. From the description - slightly sweet, quite compact and heavy, they couldn’t possibly have been the waffles I usually make, so I thought I'd try Liege waffles made with yeast because they come out quite consistent. I made them in the morning and they were eaten in the evening warmed up before being served with homemade strawberry jam and cinnamon sugar. In the end they didn’t taste like the waffles my friend remembered, but they were very good anyway.

I used the recipe i found on this blog and played with it a little, I added a little more milk and just two teaspoons of yeast, the result was very satisfactory, I'll have to make them again for Andrea who didn’t get any this time. 

martedì 5 maggio 2015

Al Via le Scampagnate! - Insalata Tiepida di Farro or Warm Spelt and Vegetable Salad


Scroll Down for English Version
 
Cosa c'è di meglio che preparare un piatto da gustare tiepido, mettere in borsa un libro, una rivista o un lavoretto da finire, assicurarsi di aver preso la copertina, una bevanda e pedalare verso una meta dove passeremo qualche ora placidamente, da soli o in compagnia e quando la fame farà capolino noi sapremo come affrontarla.
Non occorre andare chissà dove, spesso io e Andrea andiamo sulle sponde del lago dove ci sono dei bei giardini attrezzati e stiamo da soli in mezzo alla gente, ci leggiamo passaggi di libri o articoli interessanti, chiacchieriamo o semplicemente ce ne stiamo in ozio a far passare il tempo guardando il cielo azzurro. Mi piace vedere l'umanità rilassata della domenica in un contesto naturale, sembrano tutto più belli e senza pensieri.
Il piatto che vi propongo oggi nasce proprio dalla poca voglia di pensare a cosa fare per pranzo. Così ho utilizzato ingredienti che si hanno nella dispensa, quello che più ci piace, verdure crude e grigliate, olive in salamoia, erbe fresche e una base di farro che lega i sapori e da sostanza. Una ricetta di assemblaggio più che di cucina vera e propria. Tanti sapori che si uniscono per diventare un piatto ricco e fresco allo stesso tempo, che sazia ma non appesantisce, perfetto per un picnic fuoriporta.
Ecco come si fa.
Per 2 persone
  • 1 bicchiere di farro (io uso quelli della nutella)
  • 1 cucchiaio di sale marino integrale grosso
  • una manciata di olive verdi
  • 1 piccola melanzana, affettata e grigliata
  • 1 piccolo zucchino, affettato e grigliato
  • 12 pomodori ciliegini
  • 2 piccoli scalogni
  • qualche foglia di basilico
  • qualche rametto di aneto
  • qualche rametto di timo
  • qualche cucchiaio di olio extravergine d'oliva
  • sale
  • pepe o peperoncino
Se non avete delle melanzane e zucchini già grigliati scaldate una bistecchiera o una padella antiaderente e, dopo aver tagliato melanzana e zucchino grigliateli per qualche minuto per parte fino a che saranno morbidi e ben cotti. mettete in un piatto, irrorate con poco olio, cospargete con un po' di foglie di timo e un pizzico di sale.
Nel frattempo mettete a bollire dell'acqua in una pentola capiente e  quando bolle metteteci il sale grosso e il farro. Mescolate, portate a ebollizione e fate cuocere per circa 20 minuti o seguite le istruzioni della confezione.
Scolate il fatto e mettetelo in una grande ciotola. Condite con un po' di olio, aggiungete le olive e mescolate. Aggiungete  anche le fette di melanzana e quelle di zucchino.
Lavate e tagliate a metà i pomodorini, affettate finemente lo scalogno e poi aggiungeteli al farro. Mescolate bene, regolate di sale e pepe e quando il farro sarà appena tiepido aggiungete le foglie di basilico e i rametti di aneto spezzettati con le mani.
Mescolate bene e servite.
 
Per variare potete usare qualche cucchiaino di pesto alla genovese allungato con un poco di olio per condire il farro, in questo caso però omettete le erbe aromatiche.
 
English Version
 
 There is nothing better than whip up a warm dish, put a book, a magazine or a little unfinished craft in a bag, make sure you've got a throw, something to drink and then ride to a destination where you can spend some time quietly, alone or with friends and when hunger dawns you’ll know how to deal with it.
No need to go somewhere fancy , Andrea and I often go on the nearby lake shores where there are beautiful gardens with tables and fountains and we sit there, the two of us among the crowd, we read passages from books and interesting articles to each other, we chat or simply sit there idling, letting time goes by looking at the blue sky. I like to see people relaxed on a Sunday in a natural environment, everybody seems more beautiful and carefree.
The dish that I give you today was born from the lack of desire to think about what to do for lunch. I used staple ingredients, food I like, raw and grilled vegetables, pickled olives, fresh herbs and a base of spelt that combines the flavours and makes this a hearty dish. This is an assembly recipe rather than real cooking. So many flavours come together and become a rich and refreshing dish at the same time, a dish that satisfies but it isn’t too heavy, perfect for a picnic in the countryside.
Here's how it's done.
For 2 people
  • 1 glass of spelt (I used a Nutella glass)
  • 1 tablespoon of course sea salt
  • a handful of green olives
  • 1 small aubergine, sliced ​​and grilled
  • 1 small courgette, sliced ​​and grilled
  • 12 cherry tomatoes
  • 2 small shallots
  • a few basil leaves
  • a few dill sprigs
  • a few thyme sprigs
  • a few tablespoons of extra virgin olive oil
  • salt
  • black pepper or chilli
If you haven’t got ready grilled aubergine and courgette, heat a griddle or a non-stick frying pan and, after having sliced the aubergine and courgette, grill them for a few minutes on each side, until they are soft and well cooked. Put in a dish, drizzle with a little oil, sprinkle with some thyme leaves and a pinch of salt.
Meanwhile, boil some water in a large pot and put in the coarse salt and the spelt. Stir, bring to a boil and simmer for about 20 minutes or follow the package instructions.
Drain the spelt and place in a large bowl. Season with a drizzle of oil, add the olives and stir. Add the grilled aubergine and courgette.
Wash the tomatoes and cut in half, finely slice the ​​shallots and then combine with the spelt. Mix well, season with salt and pepper and when the spelt salad is barely warm add the basil leaves and the dill torn with your hands hand.
Mix well and serve.
 
To vary you can use a few teaspoons of pesto sauce thinned with a little oil to dress this spelt salat, in this case, don’t use the herbs.

mercoledì 29 aprile 2015

La Perfezione - Magici Arancini or Stuffed Rice Balls

 
Scroll Down for English Version
 
Ah che meraviglia riuscire a trasformare degli avanzi, un po' tristini, diciamoci la verità, in qualcosa di così goloso e perfetto!
Il pretesto è stato che a Andrea il riso riscaldato non piace. Per quanto io mi presti tranquillamente a mangiare, un po' per convenienza e spesso per pigrizia, gli avanzi della cena riscaldati, ci sono volte in cui anche io preferisco qualcosa di diverso e sfizioso e così ecco questi arancini.
Le variazioni sono infinite. Si possono farcire con quello che più ci piace a quello che troviamo in frigo, dal ragù di carne agli spezzatini, dalla mozzarella con il pomodoro fresco ai funghi trifolati e magari ammorbiditi con un tocco di panna fresca. L'unico requisito è che il ripieno sia cremoso o che fonda per donare a questo scrigno di riso un condimento gustoso.
La copertura di pangrattato aromatizzato poi dona loro un tocco goloso a cui pochi sanno resistere.
Gli arancini che si trovano sui banchetti sono a forma di cono e forse sono più facili da gestire se mangiati come sfizio da passeggio, il famoso street food di cui tanto si parla negli ultimi anni, ma visto che eravamo a casa e che potevamo impataccarci a piacimento, li ho voluti fare tondi, sfere perfette perché così sono bellissimi e perché il ripieno contenuto così può essere abbondante.
Allora bando alle ciance e via con la ricetta che non ha niente di misterioso per tutti noi italiani cresciuti in famiglie dove gli avanzi erano uno spunto per piatti nuovi e golosi.
  • 1 piatto di risotto avanzato (meglio se semplice come un risotto allo zafferano)
  • 2 uova
  • pangrattato
  • erbe aromatiche essiccate o fresche (origano, maggiorana, erbe di Provenza, aneto, coriandolo)
  • qualche cucchiaio di passata di pomodoro
  • 1 piccola mozzarella fiordilatte
  • un cucchiaio di olio extravergine d'oliva
  • sale
  • pepe
  • abbondante olio per friggere
Mettete a scaldare l'olio per friggere in una padella capiente.
Tagliate la mozzarella a dadini e condite la passata di pomodoro con l'olio, un pizzico di erbe aromatiche, sale e pepe.
Mettete il pangrattato in un piatto e aggiungete un'altra presa di erbe aromatiche e mescolate.
Mettete un uovo in una ciotola e sbattetelo.
Mettete il riso e l'altro uovo sbattuto in una ciotola e amalgamate bene. Prendete una bella manciata di riso e fatene una pallina con le mani. Schiacciatela formando un incavo dove metterete della passata di pomodoro e qualche dadino di mozzarella. Richiudete l'incavo con il riso, formate di nuovo una sfera che passerete prima nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato.
Friggete le vostre sfere di riso nell'olio ben caldo girandole e dorandole uniformemente.
Scolate su carta assorbente e servite calde. 
 
 
English Version
Oh how wonderful it is to be able to change sad leftovers into something so delicious and perfect!
The excuse was Andrea doesn’t like re-heated rice. I don’t mind eating leftover, as it is convenient and often I’m too lazy to cook for myself at lunch. There are times though, when even I prefer something different and delicious and so here they are: delectable arancini.
The variations are endless. You can fill them with whatever you like, with what you find in the fridge, from meaty juicy stews, to mozzarella and fresh tomato and even with sautéed mushrooms and a touch of cream. The only requirement is that the filling is somehow creamy or that they melt to give this rice casing a tasty condiment.
The flavoured breadcrumb coating gives them an irresistible appeal.
Arancini found on market stalls are cone-shaped and perhaps they are easier to manage if eaten as a treat while walking, the famous street food which is so much talked about in recent years, but since we were eating them at home and we could face greasy stains on our clothes without filing embarrassed, I make them round, perfect spheres because they were more beautiful and also because in that way the filling can be abundant.
So no more talk and let’s see the recipe that is ever so easy for all of us who grew up in Italian families where leftovers were an inspiration for new delectable dishes.
  • 1 bowl of leftover risotto (preferably a plain risotto like a saffron one)
  • 2 eggs
  • bread crumbs
  • fresh or dried herbs (oregano, marjoram, herbs de Provence, dill, coriander)
  • a few tablespoons of tomato sauce
  • 1 small mozzarella
  • a tablespoon of extra virgin olive oil
  • salt
  • pepper
  • plenty of oil for frying
Heat the oil in frying pan.
Cut the mozzarella into small cubes and season the tomato sauce with olive oil, a pinch of herbs, salt and pepper.
Place the bread crumbs in a bowl and add a pinch of aromatic herbs and stir.
Put an egg in a bowl and lightly beat.
Put the rice and the remaining egg, previously beaten, in a bowl and mix well. Take a handful of rice and shape into a ball with your hands. Push with your fingers to make a groove where you will put some seasoned tomato sauce and a few mozzarella cubes. Close the cavity with the rice, shape again into a ball the first roll it into beaten egg and then in bread crumbs.
Fry your rice arancini in hot oil turning and frying evenly until golden.
Drain on paper towels and serve hot.

martedì 28 aprile 2015

Una Partenza Gustosa - Stuzzichini di Uova e Verdure or Egg and Vegetable Mini Quiches

 
Scroll Down for English Version
 
In questi ultimi mesi sono stata occupatissima fra traduzioni, gruppi d'inglese e supplenze nelle varie scuole di Mantova.
Mi sono trasformata nella Mary Poppins delle maestre e professoresse.
Ebbene si, dall'inizio dell'anno scolastico ho il mio bel daffare sfrecciando in bicicletta da un istituto all'altro, dalle medie alle elementari e perfino alla scuola materna per supplire alla mancanza di insegnanti. 
All'inizio trovavo sconvolgente che mi si chiamasse alle 7.45 del mattino per essere a scuola alle 8 (dello stesso giorno), mi facevo prendere dall'agitazione e  cominciavo ad aggirarmi scompostamente per casa cercando di far presto per prepararmi nel minor tempo possibile e essere sul posto di lavoro in tempi decenti. Poi ho imparato ad accettare che ci sono tempi tecnici per prepararsi al mattino e così mi sono organizzata. Ogni sera la borsa è pronta per ogni evenienza, faccio un check di quello che potrei indossare se venissi chiamata la mattina per una supplenza estemporanea, bici gonfia, lucchetto nel cestino, poncho a portata di mano per i giorni piovosi, tutto pronto per ogni evenienza.
Così la settimana passa in mezzo ai mille impegni, il weekend mi rilasso, se ne va in serate con gli amici, scarpinate in montagna, visite alla famiglia in Toscana, teatro, merende in giardino e il blog viene accantonato.
Oggi voglio riscattarmi però. Oggi vi voglio raccontare di una specie di cena anticipata o tarda merenda che ho organizzato un paio di settimane fa. Approfitto sempre della vicinanza del mio compleanno per fare qualcosa di carino, un pranzo o una merenda in giardino per salutare i primi caldi soli. Quest'anno siamo stati molto fortunati, i tulipani fioriti hanno fatto da cornice a una giornata all'insegna della rilassatezza e delle buone cose da mangiare. Un misto di dolce e salato che è stato spazzolato allegramente, e con mia grande soddisfazione.
Mi piace molto preparare tante piccola cose, poter saltare da un sapore all'altro e costruire un percorso di sapori.
All'appello quest'anno mancavano i piccoli bocconcini a base di uova, rigorosamente senza sfoglia, che avevo invece proposto lo scorso anno, sempre in occasione di una festa in giardino.
Facili da preparare, queste frittatine morbide aromatizzate con erbe di Provenza e insaporite con ottime verdure saltate, sono colorate e accattivanti, un ottimo piatto da proporre in occasioni come questa.
In alternativa allo stampo per mini muffin si può cuocere il composto in una teglia rettangolare o quadrata e poi, una volta che la nostra bella frittata sarà cotta la serviremo tagliata a quadrotti. Naturalmente i tempi di cottura cambieranno a seconda del metodo che sceglieremo.
Per circa 30 mini quiches o per una teglia grande
  • 100 ml latte
  • 100 g  farina
  • 50 g fecola
  • 3 uova
  • verdure miste tagliate a dadini o affettate sottilmente (peperoni, zucchini, porri, carote, asparagi...), io ho usato 1 carota media, 1 zucchino piccolo, 1 porro piccolo, 10 asparagi piccoli
  • qualche pomodorino essiccato sott'olio
  • erbe di Provenza
  • sale marino
  • pepe
  • burro
Accendete il forno a 170°C ventilato.
Fate scaldare l'olio in una padella e saltate le verdure per 5 minuti a fuoco medio, salate, pepate cospargete con un po' di erbe di Provenza e fate intiepidire.
Tagliate i pomodorini in piccoli pezzi e unirli alle verdure.
In una ciotola unite i tuorli al latte, mescolate poi aggiungete la farina precedentemente mescolata con la fecola e mezzo cucchiaino di sale, amalgamare bene con una frusta a mano.
Montate gli albumi con un pizzico di sale e uniteli al composto di tuorli e farina cercando di non farli sgonfiare.
Mettere in una teglia quadrata o rettangolare rivestita di carta da forno, oppure imburrate appena uno stampo da mini muffin. Con l'aiuto di una forchetta spargete il composto le verdurine sopra il mix di uova e infornate per circa 20- 25 minuti se cuocete nello stampo grande, o per circa 15 minuti se utilizzate lo stampo per mini muffin. In ogni caso il composto dovrà colorirsi leggermente ed essere asciutto al tatto.
Fate intiepidire sulla griglia e tagliate a quadratini o posizionate i vostri mini muffin su un piatto di portata prima di servire.
 


 English Version
 
In the last few months I busied myself working on translations, for my English groups but above all I worked as a substitute teacher in various schools around Mantua.
I’ve become a kind of a teaching Mary Poppins.
Since the beginning of the school year I’ve been cycling from one school to another, from primary to secondary schools and even to kindergarten to make up for the lack of teachers.
At first it was shocking being called at 7.45 am to be at school at 8 (on the same day), I worried and began to move around the house trying to hurry in order to get ready in the shortest possible time and be at school as soon as possible. Then I learned to accept that it take some time to get ready in the morning and so I get organized. Every night I prepare my bag, ready for any call, I check the wardrobe and think about what I could wear if I were called in the morning for a sudden substitution, the bike wheels inflated, the lock in the bike basket, a light raincoat handy for rainy days, all ready for any eventuality .
So the week goes by in a jiffy, and at the weekend I relax, spend evenings with friends, do treks on the mountains, visit to family in Tuscany, go to the theatre, organize picnics in the garden and the blog is set aside.
Today I want to make amend. Today I want to tell you about an afternoon “merenda”, something between a light supper and afternoon tea break, I organized a couple of weeks ago. I always take of the proximity of my birthday as an excuse to organize a nice event, usually a lunch or a snack in the garden to greet the first warm and sunny days of Spring. This year we were very lucky, the tulips in bloom were the backdrop to a day of relaxation and good food. A mixture of sweet and savoury dishes that were cheerfully devoured with my great satisfaction.
I really like to prepare many small things, you can jump from one flavour to the other building a tasty path.
This year I didn’t make these egg treats, strictly no pastry involved, I made them last year, for another garden party.
Easy to prepare, these soft mini quiches are flavoured with herbs de Provence and excellent sautéed vegetables. They are colourful and eye-catching, a great dish to be proposed on occasions like this one.
You can either use mini-muffin trays or a square o rectangular baking tray and once ready you can serve your quiche cut into little squares. Of course, the cooking time will vary depending on the tray we choose.
For around 30 mini quiches or a large tray
  • 100 ml milk
  • 100 g all-purpose flour
  • 50 g potato starch
  • 3 eggs
  • mixed vegetables, diced or thinly sliced ​​(peppers, courgettes, leeks, carrots, asparagus ...), I used 1 medium carrot, 1 small courgette, 1 small leek, 10 small asparagus
  • some dried tomatoes in oil
  • herbs de Provence
  • sea ​​salt
  • pepper
  • butter
 
Preheat the oven to 170°C fan.
Heat the oil in a pan and sauté the vegetables for 5 minutes over medium heat, add salt and pepper, sprinkle with a little herbs de Provence, take off the heat and allow to cool.
Cut the tomatoes into small pieces and add them to the vegetables.
In a bowl, add the yolks to the milk, whisk, then add the flour previously mixed with the potato starch and half a teaspoon of salt, mix well with a whisk.
Beat the egg whites with a pinch of salt and once they are stiff add to the egg yolks and flour mixture, incorporate with a metal spoon just until mixed.
Pour the mixture into a lined square or rectangular baking dish or lightly butter mini-muffin trays and pour a spoonful of mixture into each hole. Then add a teaspoon of the veggie mixture to each hole and bake for about 20 to 25 minutes if cooked in the large tray, or for 15 minutes if the you used the mini-muffin trays. In any case, the mixture will colour slightly and should be dry to the touch.
Allow to cool slightly on a rack and cut into squares or place your mini muffin on a dish before serving.
 
  
 
 

martedì 14 aprile 2015

Le Mie Margherite - Pizzette Senza Lievitazione or No Proofing Mini Pizzas

 
Scroll Down for English Version
 
La ricetta per queste pizzette sta girando da un po' in rete e io ho preso spunto dal blog di Elena e leggendo leggendo mi sono imbattuta, non ricordo più dove, in una ricetta che prevedeva lo yogurt greco. Ho giocato un po' con le dosi ed ecco qui la mia versione. L'avevo sperimentata con Andrea che mi aveva dato il suo consenso dicendo che erano una "droga", così le ho riproposte domenica per la prima merenda in giardino con gli amici. Sono state spazzolate in un attimo.
Rispetto ad altre ricette trovate in giro a me piacciono molto sottili e con tanto condimento. Spesso in cottura il formaggio straborda e il risultato non è così bello da vedere ma il gusto è ottimo e preferisco qualcosa che abbia un buon sapore a qualcosa di carino ma che sappia di poco. Così abbondate con il formaggio, con il pepe e l'origano, rendete questi bocconcini memorabili!

Per circa 50 pizzette:
  • 250 g/1 tazza di yogurt greco
  • 140 g/1 tazza di farina 0 (più un po' per il piano di lavoro)
  • 1 cucchiaino di lievito per torte salate (non lievito di birra)
  • 200 g di mozzarella
  • 8-9 cucchiai di passata di pomodoro
  • sale
  • pepe
  • origano essiccato
  • 2 cucchiaini di olio extravergine d'oliva
Scaldate il forno a 200°C opzione ventilata se la avete.
In una ciotola mettete lo yogurt, la farina, un pizzico di sale e il lievito. Mescolate con un cucchiaio e poi rovesciate l'impasto su un piano di lavoro e formate una palla. Stendete l'impasto con un mattarello fino ad ottenere una sfoglia sottile, giusto qualche millimetro, e con un bicchiere o un tagliabiscotti ricavate tante basi per pizzette di circa 6 cm di diametro.
In una piccola  ciotola mescolate la passata di pomodoro, un pizzico di sale, una macinata di pepe, una presa di origano e l'olio.
Tagliate la mozzarella a dadini molto piccoli.
Condite le pizzette con un cucchiaino scarso di pomodoro, aggiungete qualche dadino di mozzarella e cuocete in forno per circa 10-15 minuti o fino che la mozzarella sarà sciolta e le pizzette dorate.
Sfornate e fate raffreddare su una griglia prima di servire a temperatura ambiente.
 
 
English Version
 
I’ve been reading different recipes for these mini pizzas over and over on the internet, and at first I was inspired by Elena’s blog then I came across a recipe that included Greek yogurt. I played a bit with the recipe and here is my version. I made this mini pizzas for Andrea who gave me thumbs up saying they were a "drug", so I made them again this past Sunday for the first party in the garden of the season. My friends liked them so much the pizzas disappeared in a jiffy!
Compared to other recipes I found I like my mini pizzas very thin and with a lot of cheese and tomato sauce. So it often happens that while cooking the cheese overflows and the result is not really nice to look at but the taste is great, and I prefer something that has a good flavour over something nice looking but a little bland. So don’t skimp on cheese, pepper and oregano, make these tidbits memorable!
 
For 50 pizzas:
  • 250 g / 1 cup Greek yogurt
  • 140 g / 1 cup all-purpose flour (plus a little for the work surface)
  • 1 teaspoon baking powder (no yeast)
  • 200 g mozzarella cheese
  • 8-9 tablespoons of tomato passata
  • salt
  • pepper
  • dried oregano
  • 2 teaspoons extra virgin olive oil
 
Preheat the oven to 200°C fan.
In a bowl put yogurt, flour, a pinch of salt and baking powder. Stir with a spoon and then overturned the dough on a work surface and form a ball. Roll out the dough with a rolling pin until very thin, just a few millimeters, and get 6 cm pizza bases with the help of a glass or a cookie cutter.
In a small bowl, mix the tomato passata, a pinch of salt, freshly ground pepper, a generous pinch of oregano and the oil.
Cut the mozzarella into very small dices.
Season the pizza with a scant teaspoon of tomato sauce, add some diced mozzarella and bake in the oven for about 10-15 minutes or until the mozzarella has melted and the mini pizzas are golden.
Remove from the oven and let cool on a wire rack before serving at room temperature.

mercoledì 8 aprile 2015

Le Novità - Pasticcio di Manzo alla Birra in Crosta or Beef and Ale Pie

 
 
Scroll Down for English Version
 
Ripropongo questa ricetta perché è un classico di casa quando decidiamo di fare un piatto di carne e perché recentemente ho ricevuto dei vasetti di senape Louit Frère che volevo assolutamente provare.
La ricetta seguente, essendo di origine britannica, richiede l'uso di senape inglese che però qui da noi non è facilmente reperibile e quindi ho pensato di sostituirla con della Senape di Digione Forte che ha lo stesso carattere deciso di quella inglese. Il risultato è stato ottimo. La sua nota robusta e piccante ha dato carattere al piatto. Non ne serve un gran quantitativo ma se non la si usasse se ne sentirebbe la mancanza.
 
Ecco gli ingredienti per 2 belle porzioni come piatto unico:
  • 400/500 g carne di manzo per spezzatino
  • 1 cipolla rossa, affettata 
  • 2 cucchiai di olio d'oliva
  • 1 porro, affettato sottilmente
  • 3 gambi di sedano, affettati
  • 2 carote, pelate e affettate
  • 100 g di champignon, tagliati in 4
  • 1 cucchiaio colmo di farina
  • 1 cucchiaio di ketchup
  • 1 cucchiaio di salsa Worcester (opzionale)
  • un mazzetto di timo e prezzemolo tritati, tenuti separati (usare le erbe aromatiche secche se non si hanno a disposizione quelle fresche)
  • 1 pizzico di erbe di Provenza
  • 1 cucchiaino di senape di Digione forte Louit Frère
  • sale e pepe
  • 150 ml di brodo vegetale
  • 150 ml di birra rossa
  • 1 uovo
  • 1 confezione di pasta sfoglia fresca
 
Preparate la carne tagliandola a cubotti di circa 2.5cm. Soffriggete la cipolla nell'olio fino a che si ammorbidisce, aggiungete la carne e fate colorire a fuoco alto. Aggiungete la farina e fate cuocere per un paio di minuti, sempre mescolando. E' il momento di aggiungere il ketchup, la salsa Worcester, le erbe aromatiche (escluso il prezzemolo), la senape, un pizzico di sale e una macinata di pepe. Mescolate bene e aggiungere le verdure, il brodo e la birra. Portate a bollore e abbassare il fuoco. Fate sobbollire per circa 1 ora e mezzo o fino a quando la carne risulterà tenera e si taglierà con un cucchiaio di legno.
Accendete il forno a 200°C. Mettere la carne nelle pirofile individuali, aggiungete il prezzemolo  e ricoprite con la pasta sfoglia che avrete tagliato in modo che ricopra bene ogni pirofila. Per far si che la pasta aderisca bene alle pirofile spennellare queste ultime con dell'uovo sbattuto lungo il perimetro dove poggia la pasta. Una volta che le pirofile sono chiuse, spennellare tutta la superficie della pasta con l'uovo sbattuto, incidetela leggermente con un coltello affilato e infornare per circa 20 minuti o fino a che la pasta è dorata.
Servire con patate arrosto o purè e verdure al vapore.
 
 
English Version

 
I’m posting this recipe once again because it is a staple in our house when we feel like meat and also because I recently received a few precious little jars of Louit Frère’s mustard and I so wanted to try some.
The following recipe, being of British origin, asks for English mustard but here in Italy is not so easy to find and so I decided to replace it with the same amount of Dijon mustard which has the same strong character of the English one. The result is excellent. The Dijon mustard robust and spicy notes give character to the dish. you don’t need to use a lot of it but if not used it would be missed.
 
Here are the ingredients for 2 hearty servings as a main dish:
 
  • 400/500 g stewing beef
  • 1 red onion, sliced
  • 2 tablespoons olive oil
  • 1 leek, thinly sliced
  • 3 stalks celery, sliced
  • 2 carrots, peeled and sliced
  • 100 g mushrooms, cut into quarters
  • 1 heaping tablespoon of flour
  • 1 tablespoon of ketchup
  • 1 tablespoon Worcestershire sauce (optional)
  • a small bunch of thyme and parsley, kept separate (use dried herbs if you haven’t got fresh ones)
  • 1 pinch of dried herbs de Provence
  • 1 teaspoon Louit Frère strong Dijon mustard
  • salt and pepper
  • 150 ml vegetable stock
  • 150 ml of red beer
  • 1 egg
  • 1 package fresh puff pastry
Prepare the meat by cutting it in 2.5cm cubes. Fry the onion in the oil until softened, add the meat and brown over high heat. Add the flour and cook for a few minutes, stirring constantly. It's time to add ketchup, Worcestershire sauce, herbs (except parsley), mustard, a pinch of salt and freshly ground pepper. Mix well and add the vegetables, stock and beer. Bring to a boil and reduce heat. Simmer for about 1 ½ hour or until the meat is tender and can be cut with a wooden spoon.
Preheat the oven to 200°C. Divide the meat into individual ramekins, add the parsley and cover with the pastry you've cut in order to make a lid over each ramekin. To ensure that the paste adheres well to the ramekin brush the latter with beaten egg along the perimeter then press the dough rim over it. Once the ramekins are closed, brush the entire surface of the dough with the beaten egg, score it lightly with a sharp knife and bake for about 20 minutes or until the pastry is golden.
Serve with roasted potatoes or mashed potatoes and steamed vegetables.