mercoledì 27 giugno 2018

La Biblioteca di Cucina - 1000 Classic Recipes from Around the World e le Frittelle di Zucchini or the Courgette Fritters


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Questo enorme libro mi è stato regalato circa 20 anni fa dalla mia amica Robyn. 
Con un peso di 4 chili abbondanti e con più di mille pagine, posso dire con certezza che detiene il primato di grandezza nella mia collezione di libri di cucina.
Sono particolarmente affezionata a questo "mattone" che ha viaggiato con me da una casa all'altra di Londra e poi a Milano e infine qui a Mantova.
E' stato il primo libro che mi ha aperto gli occhi sulla cucina del mondo. Da queste pagine è nato il mio amore per la cucina asiatica, per tutte le spezie e le erbe aromatiche che non fossero i soliti, seppur buonissimi e ancora amati, basilico, prezzemolo, salvia e rosmarino.
Ricordo che un giorno l'ho aperto e seguendo passo passo una delle sue ricette, mi son cimentata nella produzione di involtini primavera, alla fine ce n'erano una montagna, croccanti e ben fatti, io ero distrutta dal gran lavoro che c'era voluto e dall'inesperienza che aveva dilatato i tempi di preparazione. Dopo aver fatto gli involtini non c'erano più ingredienti, né energie per fare qualche altro piatto e così la cena è stata, avrete indovinato, monotematica!
Nel frattempo la collezione di libri di cucina si è ingrandita a dismisura e sono passati molti anni da quei primi esperimenti con le povere cavie Nadia e Robyn che spesso assaggiavano i risultati del mio spentolare, ma il librone delle ricette dal mondo rimane uno dei miei preferiti, legato al periodo della mia vita in cui cominciavo a muovere i primi passi in cucina.
Tutto era partito dalla nostalgia del buon cibo di casa, le lasagne di mamma, i tortellini di nonna Teresa, la torta di mele della zia Adriana, poi però la curiosità aveva avuto il sopravvento e mentre imparavo a fare i piatti della mia famiglia già iniziavo a mettere ingredienti misteriosi nel carrello della spesa e poi, una volta arrivata a casa, fantasticavo su come li avrei usati.
Oggi riesco a ricreare nella mente i sapori, i profumi e le combinazioni degli ingredienti, mentre sfogliavo il librone in quegli anni di sperimentazione ogni abbinamento era una sorpresa.
Una delle prime ricette prese da questo libro, che mi ritrovo a fare ancora oggi, è molto semplice. Si tratta delle frittelle di zucchini a pagina 100. Niente spezie misteriose qui, sapori semplici che si legano bene, un piatto da accompagnare a una bella insalata fresca e il pranzo è fatto.
Voglio riproporvela perché anche voi abbiate una ricetta dal mio amato libro di cucina.

Per una decina di frittelle:
  • 150 g di zucchini grattugiati e tamponati con della carta da cucina
  • 50 g di farina auto-lievitante per torte salate (o farina normale e un pizzico di lievito per torte salate)
  • 1 uovo
  • 25 ml di latte
  • qualche rametto di timo fresco
  • sale
  • pepe
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
In una ciotola mescolare la farina e le uova. Poi aggiungere il latte, sale, pepe e timo. A questo punto si aggiungono gli zucchini e si mescola bene.
Scaldare dell'olio in una padella antiaderente e versare in questa il composto a cucchiaiate, far cuocere qualche minuto, girare le frittelle e scolarle su carta assorbente e servire calde.
 
 
English Version


This huge book was given to me by my friend Robyn about 20 years ago.
Weighting a little over 4 kilos and with more than a thousand pages, I can certainly say that it is the biggest book in my collection of cookery books.
I am particularly fond of this "big fellow" that has travelled with me from one dwelling to the other in London, then in Milan, and finally here in Mantua.
It was the first book that introduced me to the world's cuisine. My love for Asian food - for spices and herbs that were not the usual ones like basil, parsley, sage and rosemary, has its origins in these pages.
I remember one day I opened this book and following one of its recipes, step by step, I made spring rolls from scratch. In the end there were a mountain of them, they were crunchy and beautifully made, I was knackered by the time I finished cooking because of the great effort it took to make them, and because my inexperience had slowed me down. After making all those spring rolls there were no more ingredients nor any energy left to make a main dish and so dinner was, you’d guessed it, spring rolls for starter, main and dessert!
Meanwhile, the collection of cookbooks has hugely expanded, and many years have gone by since those first experiments, with my poor housemates Nadia and Robyn who often tasted the results of my “being in the kitchen”, but this recipe book still is one of my favourite, because it is linked to that time of my life in which I started to take interest in the cookery world.
Everything started because I missed the good food from home, my mum's lasagne, grandmother Teresa's tortellini, Aunty Adriana's apple pie, but I was too curious about the food of other countries and so, while I was learning how to make my family's dishes, I started to put mysterious ingredients in my shopping bag and then, once at home, I would fantasize about how I would use them in my dishes.
Today I can recreate in my mind all the flavours, the aromas and the combinations of ingredients, but when I was leafing through that book, during my years of experimentation, each and every combination of flavours was a surprise.
One of the first recipes from this book that I tried, which I’m still making nowadays, is the one for courgette fritters on page 100. No mysterious spices here, simple flavours greatly combined, a side dish or a main if served with a nice fresh salad. I’m posting it once again because you too should have a recipe from my beloved cookery book.
Here are the ingredients for 10 fritters: 

  • 150 g grated courgettes, pat dry with some kitchen towel
  • 50 g self-rising  flour
  • 1 egg
  • 25 ml milk
  •  some springs of thyme
  • salt 
  • pepper
  • 1 tbsp of extra virgin olive oil
In a bowl mix the flour and the egg. Add the milk, salt, pepper and thyme. Then add the courgettes and mix well.
Heat the oil in a non-stick frying pan and drop the mix with a tablespoon. Turn the fritters once and dry them in a plate lined with kitchen paper.
Serve the fritters hot.

lunedì 25 giugno 2018

Pasta per Gyoza or Gyoza Wrappers




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Pubblico di nuovo la ricetta della sfoglia per i gyoza perché stavolta ho fotografato i passaggi della preparazione.
Una volta, quando ancora abitavamo a Milano, ho fatto i gyoza con ripieno di maiale e verdure. Sono andata in un negozio di alimentari asiatici nei pressi della Stazione Centrale e ho comprato dei dischetti di pasta già pronti, ho preparo il ripieno e armata di santa pazienza ho fatto questi ravioli deliziosi.
Una soddisfazione vederli in fila sul vassoio, con la loro forma un po' particolare, tutti belli uguali.
Visto che ho un po' di tempo in questo periodo ho pensato di provare a fare la pasta da sola.
I ravioli sono venuti benissimo. Magari non proprio così precisi come quelli di Milano nelle loro sfogliettine rotondissime, ma sono orgogliosissima di averli fatti tutti io e si sa che artigianalità vuol dire anche unicità no?

Ecco le dosi per 36 ravioli

Per l'impasto:
  • 1 tazza e 1/2 di farina 0 (180 g circa) + un po' per il piano di lavoro
  • 1/2 cucchiaino di sale marino fino
  • 90 ml di acqua appena bollita
Mettete la farina in una ciotola, fate una fontana. Sciogliete il sale nell'acqua e versate nella ciotola. Mescolate dapprima con un cucchiaio e poi con le mani fino a ottenere un impasto omogeneo. Se non tutta la farina viene incorporata aggiungere qualche goccia d'acqua.
Lavorate l'impasto su una spianatoia leggermente infarinata per 5 minuti fino ad ottenere una palla liscia, ed elastica. L'impasto a questo punto non deve essere appiccicoso e se premuto con un dito deve tornare indietro senza lasciare il segno.
Dividete l'impasto in due rotolini di circa 15 cm di lunghezza e spolverateli di farina. Copriteli con un canovaccio pulito e lasciate riposare per 30 minuti a temperatura ambiente.
Tagliate ogni rotolo a metà, ogni metà in tre parti e ognuna di queste parti ancora in 3 parti. Otterrete così 36 palline di impasto che andranno leggermente schiacciate e infarinate. Ricoprite le palline di impasto per evitare che si secchino e cominciate a stenderle.
Per questo lavoro è necessario dotarsi di un piccolo mattarello.
Prendete una pallina di impasto e con movimenti dall'esterno verso l'interno, usando una mano per girare l'impasto, stendete la sfoglia in un cerchio di circa 8 cm.
Si usa questa tecnica, dall'esterno all'interno del cerchio per ottenere dei tortelli che siano più sottili alle estremità e più spessi al centro. Usate uno stampino, un coppapasta o un vasetto di plastica, come ho fatto io, per rifilare l'impasto.
Stendete qualche pallina d'impasto, tenendo le altre coperte e poi prendetene una per volta e mettete un cucchiaino di ripieno al centro. Chiudete a semicerchio premendo i due lembi al centro poi, partendo da un'estremità arricciare la sfoglia creando delle pieghe che devono arrivare fino al centro e fate lo stesso all'altra estremità in modo da creare un raviolo con una base ampia che possa stare "seduto". Mettete i ravioli su un vassoietto infarinato facendo attenzione a che non si tocchino.
A questo punto potrete procedere alla cottura dei ravioli, al vapore o alla piastra, come più vi piacciono.

 
 

 
 

English Version
 
I want to talk, once again, about gyoza wrappers because this time I took photos while I was making them.
Once, when we were still living in Milan, I made pork and vegetables gyoza. I went to an Asian food store near the Central Station and I bought some ready-made gyoza wrappers, I made the filling and patiently shaped these delicious dumplings.
I was really pleased when I saw them lined up on a tray, their lovely shape repeating itself row after row.
Since I have some time on my hands these days, I thought I would try to make the wrappers. The dumplings came out very well. Maybe they’re not as perfect as those I made in Milan, but I'm very proud of having made them from scratch.
For 36 dumpling wrappers
  • 1 ½ cup of flour 0 (about 180 g), plus a little for the work surface
  • ½ teaspoon of fine sea salt
  • 90 ml of freshly boiled water
Put the flour in a bowl, make a well in the centre. Dissolve the salt into the water and pour into the bowl. First mix with a spoon and then with your hands until you get all the flour has been incorporated, if not add a few drops of water.
Work the dough for 5 minutes on a lightly floured surface until you get a smooth and elastic ball. The dough should not be sticky and if pressed with a finger it should spring back without leaving a mark.
Divide the dough into two rolls of about 15 cm in length and sprinkle with flour. Cover with a clean kitchen towel and let rest for 30 minutes at room temperature.
Cut each roll in half, then each half in three parts and again each of these parts in three parts. You will get 36 pieces of dough. Slightly press with the palm of your hand and lightly flour them. Cover to prevent them from drying out and begin to roll into disks. You’ll need a small rolling pin.
Take a piece of dough and flatten it in a circle of about 8 cm with movements from the outside to the inside, using a hand to turn the dough.
This technique is used, from the outside to the inside of the rim to get dumplings which are thinner around the edges and thicker at the centre. Use a cookie cutter, or a round plastic jar, as I did, to trim the dough.
Flatten all the pieces of dough, keeping them covered and once they’re all ready, then take one at a time and put a teaspoon of stuffing in the centre. Close pressing the two edges together sealing them with a little water, starting from one end, folding one side over the other, creating folds making a dumpling with a wide base that can be "seated" in the pan. Put the dumplings on a floured tray, allow some space between them.
At this point you can cook the ravioli, steaming or frying them, as you prefer.


venerdì 22 giugno 2018

E Colazione Sia! - Chia Pudding con Frutta Fresca or Chia Pudding and Fresh Fruit


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Appena finisce la scuola mi riapproprio delle prime ore della mattina, le mie preferite.
Il silenzio della casa è interrotto solo dal "chiacchiericcio" di Mr Peabody che mi segue in tutte le stanze cercando di carpire una carezza, una coccola o una parola dolce in risposta ai suoi richiami insistenti.
Il tempo scorre lento e, senza fretta mi preparo la colazione.
Durante l'anno scolastico la colazione è buttata giù in fretta, due biscotti all'avena e un caffè, spesso solubile, che io non ho il culto di questa bevanda e mi va bene tutto, dal ristretto, al caffè con la moka, al beverone americano. Poi si parte e inizia la giornata frenetica.
Durante le vacanze no. Mi prendo tutto il tempo necessario, avvio le varie cose che ho da fare in giro per la casa, poi mi fermo e faccio colazione con calma.
A volte mi tratto proprio bene e la sera prima preparo questo pudding di semi di chia e il mattino devo solo preparare la frutta fresca. Oggi ho aggiunto anche del basilico limone e basilico Thai, che sono profumatissimi e con le pesche e i lamponi sono perfetti.
La ciotola sul tavolinetto sul balcone, in mezzo alle erbe aromatiche e i fiori e il mondo mi sorride!
Per 2-3 porzioni
  • 350 ml di latte, potete usare latte di origine animale o vegetale, come il latte di mandorla o di soia
  • 2 cucchiai di miele millefiori liquido, o sciroppo d'acero
  • 3 cucchiaini di estratto di vaniglia
  • 60 g di semi di chia
  • frutta fresca di stagione
  • basilico limone e basilico Thai, per servire
 
La sera prima mettete il latte e il miele in un contenitore e mescolate per far sciogliere il miele. Aggiungete la vaniglia, i semi di chia e mescolate. Aspettate qualche minuto e mescolate ancora per evitare che si formino grumi. Coprite il contenitore con un coperchio e mettete in frigo.
La mattina dopo suddividete il composto dentro delle ciotole e servite con frutta fresca tagliata a pezzi e foglioline di basilico limone e basilico Thai, se le gradite.

English Version

At the end of the school year I get the early hours of the morning back, they're my favourite ones.

The silence in the house is only interrupted by the "chatter" of Mr. Peabody that follows me all through the house trying to steal cuddles or sweet words in response to his insistent calls.
Time goes by slowly and, with no haste, I make myself some breakfast.
During the school year, breakfast is a quick affair, two oatmeal biscuits and a coffee, and it is often instant coffee, as I’m not a purist about this drink. I’d gulp down everything, from espresso, to coffee made with a moka pot, to filter coffee. Then I leave and the usual hectic day begins.
During the summer holidays though, I take all the time in the world to start my day, I first look at the various things I must do around the house, then I stop and leisurely have breakfast.
Sometimes I treat myself and, starting the night before, I make this chia pudding, then in the morning all I have to do is add some fresh fruit. Today I also added some lemon and Thai basil, which are fragrant and go perfectly with peaches and raspberries.
I put the bowl on the small table on the balcony, amongst the aromatic herbs and the flowers and the day is just perfect!
For 2-3 servings
  • 350 ml of milk, you can use cow, goat or sheep milk, or a vegan alternative such as almond or soy milk
  • 2 tablespoons liquid wildflower honey, or maple syrup
  • 3 teaspoons vanilla extract
  • 60 g chia seeds
  • fresh fruit in season
  • lemon basil and Thai basil, to serve
The night before, put the milk and honey in a container and stir to dissolve the honey. Add the vanilla extract, chia seeds and stir. Wait for a few minutes and stir again to prevent lumps from forming. Cover the container with a lid and refrigerate overnight.
The next morning, divide the mixture into bowls and serve with fresh fruit cut into small pieces and leaves of lemon basil and Thai basil, if you like. 



mercoledì 20 giugno 2018

Vegan Night - Curry di Ceci e Bietole Rosse or Chickpea and Red Swiss Chard Curry

 
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Partiamo dal presupposto che oggi qui fa molto, molto caldo.
Mi faccio una panzanella per cena? Uno spaghettino col pomodoro crudo? Insalata con un filetto di pesce o del formaggio a cubetti?
Ma no, appena finito con i tanti, troppi impegni della giornata, sgombro il piano di lavoro, apro il frigo, tiro fuori gli ingredienti freschi e comincio a preparare questo piatto fragrante, piccante, gustosissimo e caldo, molto caldo.
Come ha detto giustamente Andrea, con queste temperature e questa umidità un po' in India sembra di esserci davvero.
Io però non mi pento. Piatto unico, pronto in meno di un'ora, mentre sistemavo un po' di cose in giro per la casa, il riso non è quello adatto, non avevo il basmati così ho sciacquato del carnaroli e me lo son fatto andare bene.
Non mi pento e anzi, son contenta di aver ancora un volta pescato dalla mia collezione di spezie che si arricchisce seguendo i miei vagabondaggi in giro per il mondo.
Ma vediamo come ho messo insieme questo piatto che è buono, buonissimo ma in foto (fatta in velocità col cellulare) è proprio bruttino. Se la vostra immaginazione vi permette di viaggiare a occhi chiusi fra i profumi del cardamomo, del cumino e del cocco, fra i colori forti del pomodoro, della bietola e della curcuma, allora provatelo, non ve ne pentirete!

Per 2-3 porzioni come piatto unico
  • 2 cipolle di tropea grandi, tritate
  • 1 manciata di pomodori ciliegini, tagliati a metà
  • sale al sedano, q.b.
  • 2 cucchiai di olio di arachidi
  • 1 cucchiaino colmo di spezie per Dhal Curry, potete sostituirle con del Garam Masala
  • 1/2 cucchiaino di spezie Colombo, potete sostituirle con del Curry
  • 1 lattina di passata di pomodoro
  • 1 scatola di ceci da 400 g, sciacquati e sgocciolati
  • 1 mazzo di bietoline rosse
  • 200 ml di latte di cocco
  • sale marino integrale grosso
  • 200 g di riso al vapore per servire*

Per prima cosa lavate e cuocete la bietola per 5 minuti in acqua bollente salata poi scolatela e tritatela grossolanamente.
In una padella capiente scaldate l'olio, aggiungete le cipolle e fate soffriggere per qualche minuto poi aggiungete le spezie e fate rosolare bene per un paio di minuti, mescolando con un cucchiaio di legno.
Aggiungete i pomodori, i ceci e la bietola, mescolate bene, fate andare per qualche minuto e aggiungete una presa di sale al sedano, mescolate e versate la passata di pomodoro nella padella.
Fate sobbollire a fuoco vivace fino a che il pomodoro comincia ad addensarsi, poi aggiungete il latte di cocco, mescolate bene e fate riprendere il bollore.
Fate restringere la salsa fino a che sarà densa.
Aggiustate di sale, se necessario, e servite con il riso cotto al vapore.

* Nel frattempo portate a ebollizione dell'acqua, salatela leggermente con il sale grosso e, dopo aver sciacquato bene il riso in acqua fredda fatelo cuocere per 5 minuti dalla ripresa del bollore, mescolate subito dopo aver versato il riso nell'acqua.
Se avete un bollitore fate bollire circa 500 ml d'acqua, oppure usate una piccola pentola.
Scolate il riso e, nella pentola in cui lo avevate fatto bollire aggiungete i 500 ml di acqua bollente, inserite nella pentola un cestino di metallo per la cottura a vapore, versateci sopra il riso scolato, chiudete con un coperchio e fate cuocere il riso per altri 8-10 minuti. Una volta che sarà cotto sgranatelo con una forchetta prima di servirlo. Sarà soffice e perfetto per queste preparazioni.

English Version

Fact: today is a very, very hot day.
Shall we have some panzanella for dinner? A nice bowl of spaghetti with a raw tomato sauce? A refreshing salad with a fish fillet or some cubed cheese?
Nothing of the above. I’ve just finished with today’s many commitments, so I clear the worktop, open the fridge, take out the fresh produce and begin to make this fragrant, spicy, tasty and very, very hot dish.
As Andrea rightly said, in these heat and humidity, it really feels like being in India.
But I’ve no regrets. A main dish, ready in less than an hour, while I was taking care of other things around the house. The rice is not the right one, I had no basmati at hand, so I had to make do with some carnaroli rice instead.
I’ve no regrets, in fact I am happy I once again could make use of my collection of spices that becomes richer and richer as I wander around the world.
Let's see how I put together this dish that is good, very good but in the picture - quickly taken with my mobile, is plain ugly. If, with your eyes closed, your imagination allows you to travel among the scents of cardamom, cumin and coconut, and the strong colours of tomato sauce, Swiss chard and turmeric, then try it, you won’t regret it!
 
For 2-3 servings as a main dish
  • 2 large Tropea (or red) onions, chopped
  • 1 handful of cherry tomatoes, cut in half
  • celery salt, to taste
  • 2 tablespoons of vegetable oil
  • 1 teaspoon of spices for Dhal Curry, you can replace them with Garam Masala
  • ½ teaspoon of Colombo spices, you can replace them with Curry powder
  • 400 ml tomato sauce
  • 400 g can cooked chickpeas, rinsed and drained
  • 1 bunch red Swiss chard
  • 200 ml coconut milk
  • coarse whole sea salt
  • 200 g steamed rice to serve *
 
Wash and cook the Swiss chard for 5 minutes in boiling water slightly salted, then drain it and chop it coarsely.
In a large pan heat the oil, add the onions and fry for a few minutes, then add the spices and brown well for a couple of minutes, stirring with a wooden spoon.
Add the tomatoes, chickpeas and Swiss chard, mix well, let cook for a few minutes and add a pinch of celery salt, stir and pour the tomato sauce into the pan.
Simmer on medium-high heat until the tomato sauce begins to thicken, then add the coconut milk, stir well and bring to a boil.
Allow the sauce to thicken.
Season with salt if necessary and serve with steamed rice. 
 
* In the meantime bring to the boil some water, add a little coarse salt and, after rinsing the rice in cold water add it to the pan, bring back to a boil and let cook for 5 minutes. Stir immediately after pouring the rice into the water.
If you have a kettle, boil about 500 ml of water, otherwise boil it in a pan. Drain the rice and, in the pot in which you boiled it add the 500 ml of hot water, put a metal steamer in the pot, add the drained rice, close with a lid and steam rice for another 8-10 minutes. Once it is cooked, fluff it with a fork before serving. The rice will be soft and perfect for these kind of dishes.

martedì 22 maggio 2018

Frutta di Stagione - Salsa di More di Gelso or Mulberry Sauce

 
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Eccomi di nuovo a scrivere velocemente qualcosa su questo blog a cui tengo molto ma che sembra sfuggirmi negli ultimi mesi. Sono stata fagocitata dalla scuola, le lezioni, i compiti da correggere e la burocrazia. Però ci penso sempre e anche se siamo vissuti di piatti semplici ho sempre in mente grandi pietanze da provare.
In questi giorni ho fatto una marmellatina veloce da servire con dello yogurt e un'amica mi ha detto che le sarebbe piaciuto mangiarla ma non sapeva se era in grado di farla, così ho semplificato ulteriormente questa "ricetta" togliendo di mezzo la cottura.
Complici delle more di gelso che ho raccolto domenica durante una passeggiata in campagna, un po' di zucchero e dei limone ho ottenuta una delle salse più buone per accompagnare yogurt o gelato. Un pensato di aggiungere un po' di profumo con qualche foglia e fiori di basilico al limone ed ecco un signor dessert.
Ecco come si fa.
Lavate e asciugate le more, aggiungete un poco di succo di limone, per una manciata di more ne basta un cucchiaio e un cucchiaio raso di zucchero di canna chiaro. Con un frullatore a immersione frullate tutto fino a ottenere una salsa densa. Servite subito con dello yogurt greco o del gelato alla vaniglia.
Più facile di così!
 
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Here I am again, I just have enough time to write a little something on this blog I really care about. All my time has been taken up by the school. There are so many thing I have to do! But I often think my blog and even if we survived on simple food I always have in mind great dishes to try.
These days I made a quick jam to serve with yogurt and a friend told me she would like to try it, but did not know if she was able to make it, so I made this "recipe" easier by taking off the cooking bit.
Thanks to some mulberries I picked last Sunday during a walk in the country, some sugar and a little lemon juice, I got one of the best sauces to go with yogurt or ice-cream. I thought of adding a little 'scent’ with some lemon basil leaves and flowers and here is a great dessert.
Here's how it's made.
Wash and dry the mulberries, add a little lemon juice, for a handful of berries add a tablespoon of it and a tablespoon of light brown sugar. Blend everything with a hand blender until you get a thick ruby sauce.
Serve straight away with Greek yogurt or vanilla ice cream.
It doesn’t get easier than that!

 




giovedì 1 marzo 2018

Al Forno - Polpette Aromatiche di Ricotta e Zucchine or Fragrant Ricotta and Courgette Patties


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Lo so che gli zucchini sono una verdura estiva, ma dopo un inverno passato a mangiare broccoli, cavoli, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, patate e pastinaca, quando si arriva in odor di primavera e vedo le prime minuscole gemme sui rami spogli degli alberi, in me si risveglia il gusto per le verdure estive. Così cerco qualcosa di alternativo e, se coltivato in Italia, procedo all'acquisto. Quello e un po' di ottima ricotta bio sono alla base di questa ricetta facile e sfiziosa, mangiate calde accompagnate da verdure al vapore queste polpette diventano un ottimo pasto anche con il freddo di questi giorni. Io ho sfidato il gelo e le ho servite con un'insalata di finocchi, arance e olive. Ottimo piatto!
Per circa 15 polpette
  • 400 g di zucchini
  • 250 g di ricotta bio
  • 1 uovo
  • 1cucchiaio semi di nigella
  • 50 g di grana, o alternativa vegetariana
  • 50 g di pangrattato
  • erbe di Provenza essiccate, q.b.
  • 1 pizzico di aglio in polvere
  • sale marino fino, q.b.
  • pepe nero, q.b.
Per la panatura:
  • pangrattato, q.b.
  • semi di sesamo, q.b.
  • 2-3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
Lavate e grattugiate gli zucchini, metteteli in una ciotola e cospargeteli con un pizzico di sale.
Nel frattempo riunite tutti gli altri ingredienti per le polpette in una ciotola capiente.
Strizzate gli zucchini per eliminare quanta più acqua possibile e metteteli nella ciotola con gli altri ingredienti. Mescolate bene fino ad amalgamare il tutto e mettete in frigo per circa 30 minuti.
Accendete il forno a 180° ventilato. Rivestite di carta da forno una teglia, oliatela leggermente, e preparate la panatura con pangrattato e semi di sesamo mescolandolo in un piatto.
Prendete una cucchiaiata di impasto, rotolatelo fra le mani e adagiatelo nella panatura, ricopritelo bene, formate una polpetta rotonda e schiacciata e sistematela sulla teglia.
Una volta fatte tutte le polpette versate un po' d'olio in un cucchiaio e da quello versatelo sulle polpette, in questo modo eviterete di usarne troppo.
Cuocete le polpette per circa 30/35 minuti, girandole dopo 20 minuti. Dovranno essere dorate su entrambi i lati.
Sfornate e servite calde.
 
English Version
 
 
I know courgettes are not in season, but after a winter spent eating broccoli, cabbage, cauliflower, Brussels sprouts, potatoes and parsnips, when the smell of spring is in the air and I see the first few tiny buds on the bare branches of the trees, I really feel like summer vegetables. So I look for something different to eat and, if grown in Italy, I buy it. So courgette it is and that, along with some excellent organic ricotta cheese, is the basis of this easy and tasty recipe, if eaten warm, with a side of steamed vegetables these patties become a great meal even during the cold winter days. I challenged the freezing weather and served them with a fennel, oranges and olives salad. Such a great dish!
For about 15 patties:
  • 400 g courgettes
  • 250 g organic ricotta
  • 1 egg
  • 1 tbsp nigella seeds
  • 50 g of grana padano, or vegetarian alternative
  • 50 g of breadcrumbs
  • dried herb de Provence, to taste
  • 1 pinch of garlic powder
  • fine sea ​​salt
  • black pepper
For the breadcrumb coating:
  • breadcrumbs
  • sesame seeds
  • 2-3 tablespoons of extra virgin olive oil
Wash and grate the courgettes, place them in a bowl and sprinkle with a pinch of salt.
Meanwhile, combine all the other ingredients for the patties in a large bowl.
Squeeze the zucchini to get rid of as much water as possible and place them in the bowl with the rest of the ingredients. Stir until well combined and refrigerate for about 30 minutes.
Heat the oven to 180 ° fan. Line a baking sheet with parchment paper, lightly oil it, and prepare the coating by mixing breadcrumbs and sesame seeds in a dish.
Take a spoonful of the patties mixture, roll it in your hands and lay it in the breadcrumbs, cover it well, form a round and flat pattie and place it in the tray.
Once all the patties are ready to be baked, pour a little oil into a spoon and from it pour it over the patties, in this way you won’t use too much oil.
Bake the patties for about 30-35 minutes, turning them after 20 minutes. They are ready when golden on both sides.
Remove from the oven and serve hot.

 

giovedì 22 febbraio 2018

Le Zuppe - Zuppa di Verdure con Latte di Cocco e Curry

 
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Un mezzo finocchio, uno zucchinetto solitario, un "culetto" di sedano rapa che aspettava di essere usato, un'unica pastinaca scampata a un arrosto della domenica accompagnato da verdure al forno. Da qui e da un libro sulle zuppe che ho comprato da poco è partita l'idea di questo piatto saporito, nutriente e decisamente insolito.
A noi, inutile dirlo, il calore delle spezie piace proprio e soprattutto in inverno ci dedichiamo ai piatti della tradizione asiatica, soprattutto indiana, che di spezie fa largo uso. Il connubio con il cocco, in questo caso abbiamo usato il latte di cocco che si reperisce facilmente, è particolarmente azzeccato per smorzare il fuoco del peperoncino. Le verdure non devono mai mancare sulla nostra tavola e il calore di zuppa è sempre benefico dopo una giornata di lavoro, o perché no, anche a pranzo, per una coccola prima di ricominciare con gli impegni della giornata. Nella ricetta originale, tratta dal libro "Zuppe +  La natura al cucchiaio: bontà calde e fredde" di Amber Locke si fa riferimento anche a una variante con del pollo, ma io sarei per mantenere questo piatto vegetariano e magari aggiungere qualche cucchiaio di quinoa o cereali come farro o avena cotti, meglio se integrali.
Stavolta ho deviato molto dalla ricetta originale che prevedeva di fare una specie di salsa con cui condire le verdure cotte a vapore. Ho frullato la salsa e parte delle verdure per avere un composto liscio e vellutato aggiungendo un po' di brodo vegetale bollente per renderlo meno denso, poi ho servito il piatto finito con le verdure e delle erbe aromatiche fresche. L'idea è partita dal fatto che Andrea non ama le erbe nelle salse e questa prevedeva l'uso di foglie di curry, così le alternative erano due: togliere le foglie una a una oppure farle "sparire" in un altro modo. Il frullatore a immersione mi è stato amico!
Non fatevi spaventare dagli ingredienti, se non trovate le foglie di curry fate senza e se non riuscite a trovare il garam masala usate al suo posto un cucchiaino di curry. Non sarà la stessa cosa ma in cucina dobbiamo essere pronti alle variazioni e il piatto riuscirà bene ugualmente.
Ecco come si preparano 3 porzioni di questa ottima zuppa.
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 1 cipolla dorata grande
  • 5 cm di zenzero fresco pelato e grattugiato
  • 2 spicchi d'aglio grattugiati
  • 1 stecca di cannella di 5 cm spezzata in due
  • 5 baccelli di cardamomo schiacciati
  • 1/2 cucchiaino di garam masala
  • 1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
  • 1/4 di cucchiaino di cumino in polvere
  • 1manciata di foglie di curry essiccate
  • 200 ml di latte di cocco
  • 200 ml di brodo vegetale caldo, più un po' per rendere più liquida la zuppa
  • 250 g fagiolini congelati
  • 500g di verdure miste (io ho usato: 1 zucchino medio, 1/2 finocchio, 1 pastinaca, 1 pezzo di sedano rapa)
  • peperoncino in polvere
  • 1 pizzico di sale
  • foglie di coriandolo per servire
Tritate la cipolla finemente e mettetela da parte.
Cuocete i fagiolini a vapore per circa 10 minuti o fino a che saranno al dente, tagliateli a pezzi e metteteli da parte tenendoli in caldo.
Pulite le altre verdure e tagliatele a tocchetti, cuocetele a vapore per circa 10 minuti.
Nel frattempo scaldate l'olio in una padella capiente e soffriggete la cipolla fino a che diventerà trasparente.
Aggiungete lo zenzero, l'aglio, le foglie di curry, le spezie e fate cuocere, mescolando, per qualche minuto.
Aggiungete il latte di cocco e 200 ml di brodo e far sobbollire per circa 5 minuti o fino a che il brodo sarà addensata. Aggiungere un pizzico di sale e del peperoncino in polvere.
Versate il brodo in un frullatore o nel bicchiere del frullatore a immersione togliendo le stecche di cannella e i baccelli di cardamomo poi frullate fino a ottenere un composto liscio. Aggiungete del brodo fino ad avere un brodo della densità desiderata.
Suddividete le verdure nelle scodelle, versateci sopra il brodo e servite.
Se volete potete guarnire il piatto con delle foglie di coriandolo e del peperoncino.

English Version
 
Half a fennel, a lonely courgette, a leftover piece of celeriac that was waiting to be used, a single parsnip I didn’t roast as a side for a Sunday lunch. These leftover veggies and a book on soups I recently bought, were the starting point for ​​this tasty, nutritious and bit unusual dish.
Needless to say, we love the warmth of spices and especially during the winter we make a lot of traditional Asian dishes, especially Indian, in which we can use different spices. The combination of coconut, in this case we use coconut milk that can be easily found, is particularly helpful to soothe the heat of the chili. There always must be vegetables in our meals and the warmth of a soup is always comforting after long working day. In the original recipe, taken from the book "Savours – sensational soup to fulfil & fortify" by Amber Locke, there is a variation with chicken, but I would keep this dish meatless, maybe adding a few tablespoons of quinoa or cereals such as spelt or wholemeal oats.
This time I really changed the original recipe. I blended the broth and some vegetables to make a smooth and velvety mixture by adding a little hot vegetable stock to make it thinner, then I served the finished dish with steamed vegetables and herbs. The idea came from the fact that Andrea doesn’t like herbs in sauces, and asI used curry leaves there were two alternatives: remove the leaves one by one or make them disappear. The immersion blender was what I needed!
If you cannot find the garam masala use a teaspoon of curry in its place. It will not be the same thing but we must be ready to make some changes if needed while cooking.
Here's how to make 3 good portions of this excellent soup.
  • 2 tablespoons of extra virgin olive oil
  • 1 large golden onion
  • 5 cm of peeled and grated fresh ginger
  • 2 grated garlic cloves
  • 1 5cm cinnamon stick broken in two
  • 5 crushed cardamom pods
  • 1/2 teaspoon garam masala
  • 1/2 teaspoon ground turmeric
  • 1/4 teaspoon ground cumin
  • 1 small handful of dried curry leaves
  • 200 ml coconut milk
  • 200 ml hot vegetable stock, plus a little more to thin the soup
  • 250 g frozen green beans
 
500g mixed vegetables (I used: 1 medium courgette, 1/2 fennel, 1 parsnip, 1 piece of celeriac)
chilli powder
1 pinch of fine sea salt
coriander leaves to serve
Finely chop the onion and set aside.
Steam beans for about 10 minutes or until they are al dente, cut them into pieces and put them aside keeping them warm.
Clean the other vegetables, cut them into chunks, and steam for about 10 minutes.
Meanwhile, heat the oil in a large pan and fry the onion until it becomes translucent.
Add the ginger, garlic, curry leaves, spices and cook, stirring, for a few minutes.
Add the coconut milk and 200 ml of stock and simmer for about 5 minutes or until the broth is thickened. Add a pinch of salt and some chilli powder to taste.
Pour the broth in a blender or in the glass of the immersion blender, removing the cinnamon sticks and the cardamom pods, then blend to obtain a smooth soup. Add some of the steamed vegetables and blend until you have a soup of the desired thickness.
Divide the remaining vegetables into the bowls, pour the soup over them and serve.
If you want you can garnish the bowls with coriander leaves and freshly ground chili.

domenica 4 febbraio 2018

Velocità - Insalata di Inizio Primavera or Early Spring Salad


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Quella di oggi più che una ricetta è un suggerimento.
E' una base da cui partire alla quale potete aggiungere tutto quello di cui avete voglia.
Appena il sole comincia a scaldare le ossa io pranzo sul balcone. Mangiare fuori mi soddisfa, mi fa sentire in vacanza e mi solleva lo spirito.
A pranzo faccio sempre cose semplici e leggere, stavolta ho optato per dei crostini con formaggio erborinato e un'insalata fatta con verdure invernali come il cavolo cappuccio e il radicchio di Castelfranco.
Spesso mescolo cubetti di pane tostati e formaggio alla mia insalata ma oggi ho deciso di tenerli separati per gustare meglio i sapori. Questo formaggio avrebbe sovrastato, con il suo aroma intenso e pungente, tutti gli altri sapori e così ecco questo pranzo veloce e gustoso.
Per 1 persona
  • 1-2 fette sottili di pane integrale o di farro
  • del formaggio erborinato a vostra scelta
  • 1 fetta sottile di cavolo cappuccio rosso
  • un cuore di radicchio di Castelfranco
  • semi di zucca
  • semi di nigella
  • semi di sesamo bianchi
  • semi di carvi, o cumino dei prati
  • olio di noci
  • zenzero fresco grattugiato
Tostate il pane.
Tostate i semi in una padellina antiaderente ben calda per un paio di minuti mescolandoli continuente.
Lavate le verdure. Tagliate il radicchio di Castelfranco a listelle di circa 3 cm e il cavolo rosso molto finemente. Mettete le verdure in una ciotola, aggiungete i semi tostati, dello zenzero fresco grattugiato e un giro di olio di noci.
Spalmate il formaggio sul pane e servite con l'insalata di cavolo e radicchio.

 
English Version
 
Today I’m giving you an idea to play with. 
It can be the base for many great lunches, just add what you fancy.
As soon as the sun begins to warm the air in springtime, I have lunch on the balcony. Eating out it’s really satisfying for me, it makes me feel on holiday and lifts my spirit.
I always have something light and simple for lunch, this time I opted for a bruschetta with blue cheese and a salad made with winter vegetables such as cabbage and radicchio di Castelfranco.
I often toss toasted bread cubes and cheese into my salad but today I decided to keep them separate to better taste the different flavours, because the cheese I used, with its intense and pungent aroma, is too overwhelming.
This is how I prepped this quick and tasty lunch.
For 1 person
  • 1-2 thin slices of whole-wheat or spelt bread
  • some blue cheese of your choice
  • 1 thin slice of red cabbage
  • some variegata di Castelfranco chicory
  • pumpkin seeds
  • nigella seeds
  • white sesame seeds
  • caraway seeds
  • walnut oil
  • grated fresh ginger root
Toast the bread slices.
Toast the seeds in a very hot non-stick pan for a couple of minutes stirring them continuously.
Wash the vegetables. Coarsely chop the chicory and thinly slice the red cabbage. Put the vegetables in a bowl, add the toasted seeds, freshly grated ginger and drizzle with some walnut oil.
Spread the cheese on the bread and serve with the cabbage and radicchio salad.
 






 


giovedì 25 gennaio 2018

Vecchi Amori - Filoncini alle Olive Nere di Castelvetrano al Forno or Olive Bread Batons


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Quando si tratta di pane la mia scelta cade su ricette semplici che non implichino troppe variabili, voglio che l'impasto sia veloce da fare, a meno di dover sfogare della rabbia o fugare l'ansia che in quel caso impastare a mano è quello che ci vuole per rimettersi in sesto.
La tecnica del "non impastare" è quella che preferisco perché l'alta idratazione del composto permette al glutine di svilupparsi anche senza lavorarlo.
E' un impasto versatile con il quale faccio pagnotte, filoncini, pain d'epi, pizze e focacce.
Cambio il tipo di farina che uso, aggiungo olio e altri ingredienti all'impasto ma la tecnica è sempre quella: tutto in una ciotola, una mescolata e poi il tempo di lievitazione. Niente di più.
Sulla via del ritorno dal nostro viaggio a Londra siamo passati davanti a una panetteria francese che mi piace molto e che fa dei filoncini spettacolari con le olive, la cipolla caramellata, le noci. Mi son ricordata che in casa avevamo delle ottime olive nere cotte al forno e che sarebbero state deliziose in questo tipo di pane così ieri sera dopo cena ho preparato l'impasto, l'ho fatto lievitare per qualche ora a temperatura ambiente e poi l'ho messo in frigo. Oggi l'ho portato a temperatura ambiente e poi ho fatto questi filoncini. Una volta cotti sono risultati croccanti, con una bella crosta dorata, la mollica al loro interno ben alveolata e punteggiata di olive saporite. La prossima volta voglio aggiungere anche dell'olio al peperoncino e delle erbe fresche, penso all'origano o all'erba cipollina. Già così però è uno schianto di pane! 
  • 300 ml di acqua tiepida
  • 5 g di lievito di birra secco
  • 10 g di sale marino fino 
  • 350 g di farina 0
  • 150 g di farina integrale tumminia
  • un paio di manciate di olive nere di Castelvetrano al forno, snocciolate e tritate grossolanamente
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
  • farina di mais o semola di grano duro per infarinare la carta da forno
In una ciotola capiente mescolate il lievito con l'acqua poi aggiungete la farina, le olive, l'olio e il sale. Mescolate con un cucchiaio di legno e amalgamate tutti gli ingredienti. La farina deve essere tutta incorporata, l'impasto sarà appiccicoso. Se dovesse risultare asciutto aggiungete poca acqua. Coprite la ciotola e fate lievitare per un paio d'ore in un luogo tiepido. Passato questo tempo infarinate il piano di lavoro e la superficie dell'impasto, dividetelo in quattro parti e formate dei filoncini procedendo in questo modo:
1. Infarinate bene l'impasto e schiacciatelo formando un rettangolo lungo e stretto.
2. Mettete l'impasto con i lati lunghi in orizzontale poi, partendo dall'alto, arrotolatelo per formare un filoncino e alla fine sigillate l'impasto pizzicandolo.
3. Formate gli altri filoncini e lasciateli riposare per circa un'ora su un pezzo di carta da forno cosparso con abbondante semola di grano duro o farina di mais. 
Scaldare il forno alla massima temperatura, scaldando anche la pietra refrattaria, se l'avete, altrimenti usate la placca del forno. 
Mettete a scaldare anche una piccola teglia nella parte inferiore del forno. 
Passato il tempo di lievitazione, incidete i filoni con un coltello affilato o una lametta e sistemateli sulla pietra refrattaria (o la placca) che avrete tolto dal forno. Cercate di agire velocemente, in modo che la pietra non si raffreddi troppo. Rimettetela in forno, versate una tazza d'acqua bollente nella teglia calda e fate cuocere il vostro pane abbassando la temperatura a 220°, a forno ventilato, per circa 30 minuti o fino a quando i vostri filoncini saranno ben dorati e croccanti. Una volta cotti fateli raffreddare su una griglia.


English Version


When it comes to bread my choice falls on simple recipes that don’t involve too many passages, I want a quick dough, unless you want to vent the anger or get rid of anxiety because in that case kneading dough is what it takes to get back on track.
The "non-kneading" is the my favourite bread making method. The high hydration allows the gluten to develop even without working the dough.
This dough is versatile and I use it to make loaves, baguettes, pain d'epi, pizzas and focaccia.
I use different kinds of flour, add oil and other ingredients to the dough but the technique is always the same: everything is chucked in a bowl, then mixed and then you just have to wait for the dough to rise. Nothing more than that.
On the way back from our trip to London we passed a French bakery I really like. They make spectacular batons with olives, caramelized onion, or walnuts. I remembered that we had some excellent black olives at home and so last night I made the dough, let it rise for a few hours at room temperature and then the I put it in the fridge. Today I brought it back to room temperature and then I made these small batons. Once cooked they were crunchy, with a beautiful golden crust, the crumbs inside is airy, soft and punctuated with tasty olives. Next time I want to add some chilli oil and fresh herbs, I’m thinking oregano or chives. However, even the batons I made, with humble olives, are just amazing!
  • 300 ml lukewarm water
  • 5 g dry yeast
  • 10 g fine sea salt
  • 350 g flour type 0
  • 150 g wholemeal flour (I used a Sicilian flour called tumminia)
  • a couple of handfuls of black, baked Castelvetrano olives, pitted and coarsely chopped
  • 1 tablespoon extra virgin olive oil
  • corn flour or semolina to sprinkle on the baking paper
In a large bowl mix the yeast with water then add the flour, olives, oil and salt. Mix with a wooden spoon. All the flour must be incorporated, the dough will be sticky. If there is some flour in the bowl, add a little water. Cover the bowl and let it the dough rise for a couple of hours in a warm place. After this time, flour the work surface and the surface of the dough, divide it into four parts and form the batons, proceeding as follows:
1. Flour the mixture well and push it with your hands forming a long and narrow rectangle.
2. Put the dough with the long sides horizontally then, starting from the top, roll it up to form a small baton and seal it by pinching it.
3. Make the other batons and leave them covered with a clean kitchen towel, at room temperature, for about an hour, on a piece of baking paper sprinkled with plenty of semolina or corn flour.
Heat the oven at highest setting, and heat also a baking stone, if you have it, otherwise use the oven tray. Put a small tray at the bottom of the oven.
Once the batons are well risen, slit them with a sharp knife or a razor blade and place them on the baking stone (or oven tray) that you have removed from the oven. Act quickly, so that the stone doesn’t get too cold. Put it back in the oven, pour a cup of boiling water into the small tray at the bottom and cook your bread, lowering the temperature to 220C fan, for about 30 minutes or until your batons are golden and crisp. Once cooked let them cool on a wire rack.

martedì 2 gennaio 2018

Strenne Natalizie o per Qualsiasi altra Occasione - Biscotti nel barattolo or Cookies in a Jar

 
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Scrivo questo post dall'aeroporto, in attesa di imbarcarmi per una vacanza di qualche giorno che mi porterà nella mia amata Londra.
Negli ultimi mesi ho trascurato il blog, per disorganizzazione più che altro e quindi il mio buon proposito per l'anno nuovo è di prendermene maggior cura e di occuparmi delle cose a cui tengo cercando di trovare il tempo per tutto e distraendomi meno con le futilità di cui non ho bisogno.
Vi lascio con un'idea, magari da usate il prossimo anno per fare qualche bel regalo di Natale, o perché no, con il barattolo agghindato all'occorrenza, per fare un omaggio goloso per un compleanno, una cena o per ringraziare qualcuno.
Oppure potete lasciar perdere il barattolo e infornare questi biscotti che sono veramente buoni.
Ho preso la ricetta dal sito di Donna Hay, cambiandola un poco e il risultato mi è piaciuto veramente molto.
Se anche voi volete provarli ecco gli ingredienti che vi occorreranno per comporre i vostri barattoli di bontà:
  • 150 g di farina 0
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  • 90 g di fiocchi d'avena
  • 90 g di zucchero di canna
  • 75 g di zucchero bianco superfine
  • 100 g di gocce di cioccolato
  • 100 g di cranberries
  • marshmallows o mini marshmallows per riempire il barattolo, opzionali
Ingredienti da aggiungere al momento di fare i biscotti:
  • 120 g di burro fuso
  • 1 uovo 
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Mettete gli ingredienti in questo ordine in un vaso di vetro da 1.5 litri (se ne trovate uno da 1.25 è ancora meglio) e quando siete pronti per fare i biscotti accendete il forno a 180°C.
Mettete tutti gli ingredienti del barattolo in una ciotola e aggiungete il burro fuso, l'uovo e l'estratto di vaniglia. Mescolate fino ad amalgamare e prendete un po' di mix con un cucchiaio, fate delle palline e mettetele su una teglia rivestita di carta da forno. Schiacciate leggermente le palline e infornate per circa 10 minuti. Fate raffreddare su una griglia prima di servire.
 
English Version
 
I’m writing this post in the airport, waiting to start a few days holiday in my beloved London.
In recent months I have neglected the blog due to disorganisation more than anything else, and so my new year resolution is to take better care of it and to look after the things I care about, trying to find time for them and trying not to be distracted by things I don’t need to have in my life.
Today I want to give you a nice idea, you can use next year to make some nice Christmas present, or why not, with the jar dressed up for the occasion, to make a lovely gift for a birthday, a dinner or to thank someone.
Or you can leave the jar out of the equation and bake these cookies just because they are really good.
I took the recipe from Donna Hay's website, I changed it a little and I really liked the result.
If you want to try them too, here are the ingredients you will need to make your jars of goodness:
  • 150 g of flour type 0
  • 1/2 teaspoon of baking powder
  • 90 g rolled oats
  • 90 g brown sugar
  • 75 g caster sugar
  • 100 g chocolate chips
  • 100 g cranberries
marshmallows or mini marshmallows to fill the jar, optional
Ingredients to add when making cookies:
  • 120 g melted butter
  • 1 egg
  • 1 teaspoon of vanilla extract
Put the ingredients in a 1.25 or 1.5 litres jar, in the order given, and when you are ready to make the cookies, heat the oven to 180C.
Put all the ingredients of the jar in a bowl, add the melted butter, the egg and the vanilla extract. Stir to mix then take a little mixture with a spoon, make balls and place them on a baking sheet lined with baking paper. Lightly press the balls and bake for about 10 minutes. Let cool before serving.