domenica 8 gennaio 2017

Riprendiamoci - Stir-fry di Verdure contro l'Influenza or Fighting the Cold with a Veggie Stir-fry

 
Scroll Down for English Version

Quest'anno le vacanze natalizie dovevano essere veramente scoppiettanti e invece mi sono ammalata!
Avevamo programmato un viaggio in Inghilterra e così è stato ma capodanno l'ho festeggiato in compagnia della tachipirina.
Eravamo a casa di amici e stare con loro è stato magnifico, adoro la semplicità con cui certi rapporti si riallacciano da soli e non c'è bisogno di pensare a niente più che godere della compagnia di chi abbiamo attorno.
Abbiamo anche passato qualche giorno a Londra prima di tornare a casa e, fra un brivido di febbre e un colpo di tosse, siamo riusciti a fare qualche giro.
Tornata a casa la febbre è passata ma per curare la tosse, il raffreddore e i postumi dell'influenza ho pensato che anche quello che mangio dovesse fare la sua parte, così spremute di arancia e tisane con il miele, spezie e zenzero e aglio. Tutto aiuta a combattere il malessere.
Oggi a pranzo mi sono fatta un piatto di verdure saltate con del riso, molto saporito e molto veloce, perfetto per tirarmi su.
Per 2 persone:
  • 200 ml di riso Basmati o Jasmine (ho usato un misurino graduato per avere la giusta quantità)
  • 400 ml di acqua bollente
  • 1pizzico di sale marino grosso
  • 1 carota grande
  • 1 gambo di sedano grande
  • 1/4 di peperone rosso
  • qualche ravanello
  • un po' di cavolo cappuccio rosso
  • olio si semi di girasole
  • 1 cucchiaino colmo di curcuma
  • 1 cucchiaino colmo di curry
  • 1 pizzico di peperoncino chipotle in polvere
  • 1 spicchio d'aglio
  • 3 cm di radice di zenzero
  • sale marino fino
Fate bollire l'acqua in una pentola, aggiungete un pizzico di sale grosso, il riso e mescolate. Appena l'acqua riprende il bollore abbassate il fuoco e fate cuocere coprendo la pentola con un coperchio, meglio se di vetro così potrete vedere quando tutta l'acqua sarà stata assorbita. A quel punto spengete il fuoco e lasciate riposare il riso. Prima di servire sgranate il riso con una forchetta.
Nel frattempo lavate e tagliate le carote e il peperone a bastoncini e il sedano a rondelle. Tagliate i ravanelli a pezzetti e affettate finemente il cavolo.
Scaldate l'olio in una padella capiente, versateci tutte le verdure e fatele saltare per qualche minuto fino a quando cominciano a diventare croccanti. Aggiungete la curcuma, il curry, il peperoncino e un pizzico di sale, saltate per un paio di minuti e poi sbucciate e grattugiate lo zenzero e l'aglio direttamente nella padella, mescolate per un minuto o due e togliete dal fuoco. Le verdure dovranno essere belle dorate e croccanti.
Servite le verdure su un letto di riso e gustate il piatto ben caldo.

 
English Version
 
 
This year’s Christmas holidays were supposed to be amazing but I got a really bad flu!
We had planned a trip to England and so we went, but I toasted to the New Year with paracetamol.
We were staying at some friends’ and that was wonderful, I love the ease which allows one to fit back into certain relationships without having to do anything more than enjoying the company of those you have around.
We also spent a few days in London before returning home and, among a fever chill and a coughing fit, we were able to go around a bit.
Back home the high temperature was gone, but to treat the cough, and other symptoms I thought that what I eat should do its part, so I’m having orange juices and herbal teas with honey, spices and I use lots of ginger and garlic in my meals. Everything helps to fight the flu.
Today at lunch I made some sautéed vegetables with rice, very tasty and very fast, perfect for cheering up.
For 2 servings:
  • 200 ml of Basmati or Jasmine rice (I used a measuring jug to get the right amount)
  • 400 ml of boiling water
  • a pinch of coarse sea salt
  • 1 large carrot
  • 1 large celery stalk
  • 1/4 red bell pepper
  • some radishes
  • some red cabbage
  • sunflower oil
  • 1 heaping teaspoon of turmeric
  • 1 heaping tablespoon curry
  • 1 pinch of chipotle chili powder
  • 1 clove garlic
  • 3 cm of ginger root
  • fine sea ​​salt
Boil the water in a pan, add a pinch of coarse salt, the rice and stir. As the water resumes boiling lower the heat , cover the pan with a lid, preferably a glass one and cook the rice until all the water has been absorbed. Then turn off the heat and let rice rest. Before serving fluff the rice with a fork.
Meanwhile wash and cut the carrots and the pepper into sticks and slice the celery. Cut the radishes into small pieces and finely sliced ​​the cabbage.
Heat the oil in a large pan, add all the vegetables and sauté for a few minutes until they become crispy. Add the turmeric, curry, chipotle chili and a pinch of salt, sauté for a few minutes and then peel and grate the ginger and garlic directly into the pan, stir for a minute or two and remove from heat. The vegetables should be beautiful golden and crispy.
Serve the vegetables on a bed of rice and enjoy piping hot.

mercoledì 28 dicembre 2016

Meglio Tardi che Mai - Mince Pies

 
Scroll Down for English Version

Ho assaggiato per la prima volta questi dolcetti natalizi inglesi a Londra tanti anni fa.
E' stato subito amore!
A quel tempo lavoravo in una bellissima biblioteca di Westminster in centro e una delle mie colleghe, durante il periodo che precedeva le feste natalizie, portò le mince pies fatte da sua sorella.
Nella pausa del pomeriggio io e miei colleghi ci siamo concessi uno di questi dolcetti e un bicchierino di sherry e il resto della giornata è andata via fra le risate indotte certo dall'alcool, ma anche dalla dolcezza dell'uvetta e dei canditi racchiusi in una sfoglia deliziosa.
Negli anni ho provato diverse ricette, con sfoglie neutre come la brisée o frolle burrose e dolci. Quest'anno ho trovato una ricetta per fare una frolla veloce su Goodfood e ho deciso di usare quella. E' dolce ma non troppo, non ha bisogno di riposare in frigo prima di essere utilizzata e si fa con pochi ingredienti che abbiamo sempre in casa. Facile, veloce, deliziosa.
Vi avevo già dato la ricetta per il ripieno dal favoloso nome di mincemeat, da preparare anche con largo anticipo e da usare all'abbisogna, durante tutto il periodo natalizio e oltre. Vi avevo già dato la ricetta anche della deliziosa crema inglese con cui accompagnare questi dolcetti, ora vi do la ricetta per la frolla e avrete il segreto per un Natale all'insegna della dolcezza.
Per circa 16-18 mince pies
350 g di farina tipo 2
225 g di burro freddo, tagliato a pezzettini
80 g di zucchero di canna chiaro
sale marino fine
1 barattolo da 500 ml di mincemeat
1 uovo
zucchero a velo per spolverizzare
crema inglese per servire
 
Mettete la farina in una ciotola capiente e aggiungete il burro. Sfregate il burro e la farina fra le mani in modo da ottenere un composto granuloso, simile a briciole di pane. Aggiungete un pizzico di sale e lo zucchero e lavorate l'impasto fino a che si compatterà e formerà una palla.
Scaldate il forno ventilato a 180°C e prelevate delle palline di impasto di 25 g.
Schiacciate l'impasto fra le mani e poi mettetelo nei fori di una teglia da muffin, premendo bene con le dita in modo da ricoprire le basi e le pareti di ogni foro.
Riempite ogni tortina con un cucchiaio raso di mincemeat, non mettetene troppo altrimenti si gonfierà in cottura e uscirà dalla frolla.
Prendete altre palline di impasto da 18 g e schiacciatele per fare i coperchi per le tortine. Sistemate i coperchi sopra ogni tortina sigillandola premendo lievemente. Spennellateli con l'uovo sbattuto e infornate per circa 20-25 minuti, fino a che le tortine saranno dorate.
Sfornate e lasciate intiepidire nella teglia prima di sformarle altrimenti rischiate di romperle.
Si conservano per alcuni giorni in una scatola di latta ben chiusa o in un contenitore per alimenti ermetico.
 
Buon anno nuovo a tutti,
nella speranza che il 2017
porti un po' di pace
nelle case di tutti noi.
 
 
English Version
 
I had mince pies for the first time in London many years ago.
It was love at first bite!
At the time I was working in a beautiful Westminster Library in the city centre and one of my colleagues, during the festive season, brought us a box of mince pies made by her sister.
During the afternoon break my colleagues and I had these lovely treats and a glass of sherry and the rest of the day was a delight for the laughters induced by the alcoholic drinks, but also for the sweetness of raisins and candied fruits enclosed in the delicious pastry.
Over the years I tried several recipes, I used neutral flaky pastry or sweet buttery shortcrust pastry. This year I found a recipe for a quick pastry on GoodFood and I decided to use that. It’s not overly sweet, it doesn’t have to rest in the fridge before being used, and it only needs a few staple ingredients.
Easy, fast, delicious.
I had already given you my recipe for the filling, the mincemeat, that can be prepared well in advance and to use whenever you need it, throughout the Christmas period and beyond. We I also had already given you the recipe for the delicious English custard to serve along with these pies, now I give you the recipe for the pastry and you have the secret for a sweet Christmas.
For about 16-18 mince pies
350 g of flour type 2
225g cold butter, cut into small pieces
80g light brown sugar
fine sea salt
one 500 ml jar mincemeat
1 egg, beaten
icing sugar, for dusting
English custard, to serve
Here is the Goodfood procedure for the recipe.
 
Happy new year to you all, 
I hope for a 2017 full of joy and peace for the world.

 

mercoledì 14 dicembre 2016

Accostamenti Originali - Polpette Glassate con Salsa di Confettura di Fragole e Aceto Balsamico or Meatballs with Strawberry Jam and Balsamic Vinegar Glaze

 
Scroll Down for English Version
 
Per questa ricetta mi sono ispirata alle polpette svedesi che vengono servite con la salsa di mirtilli rossi.
L'idea è nata dalla collaborazione con I Love Italian Food e Menz&Gasser, questi ultimi produttori di marmellate e confetture.  

L'idea era quella di preparare un piatto dove la confettura fosse protagonista e io ho pensato di usare la confettura di fragole per fare una salsa molto ricca che aggiungesse profondità al sapore del piatto. Il risultato è stato veramente delizioso, la salsa agrodolce piccante aggiunge un tocco focoso e l'aceto balsamico bilancia la dolcezza della confettura. Andrea, che per l'occasione ha dovuto fare da chef, visto che io avevo un braccio ingessato, ha molto apprezzato queste polpette saporite e veloci da fare.
Sono un ottimo secondo o un piatto unico se accompagnate da un paio di sostanziosi contorni come un bel purè di patate e dei pisellini appena scottati e conditi con una lamella di burro e poco fior di sale.
Se le fate piccole piccole possono essere un ottimo piatto per un aperitivo oppure mettetele in un contenitore ermetico e andate a fare l'ultimo picnic prima che arrivi la pioggia!
Ecco come si fa.
Per 4 persone
  • 60 g di pane ai cereali raffermo 
  • 60 ml di latte
  • 300 g di carne di manzo macinata
  • 1 piccola cipolla dorata
  • 1 uovo
  • ½ cucchiaino di origano essiccato
  • 2 cucchiai (20 g) di maizena 
  • sale marino fine q.b.
  • pepe nero q.b.
  • 3 cucchiai (45 ml) di olio extravergine di oliva
  • 60 g di confettura di fragole Menz&Gasser
  • 1 cucchiaio (15 ml)di aceto balsamico di Modena
  • 1cucchiaio (15 ml) di salsa agrodolce al peperoncino
  • qualche rametto di prezzemolo tritato per servire
Tagliare il pane a cubetti e poi ammollarlo nel latte per almeno 5 minuti. 
Tritare finemente la cipolla e mettetela in una ciotola con la carne, l’uovo leggermente sbattuto, l’origano, una macinata di pepe e il sale. 
Aggiungete il pane ammorbidito e impastate con le mani amalgamando bene tutti gli ingredienti. Coprite la ciotola e riponetela in frigo.
In un’altra ciotola mescolate la confettura di fragole con l’aceto balsamico e la salsa agrodolce al peperoncino.
Scaldate l’olio in una padella capiente.
Dividete l’impasto per le polpette in 12 parti uguali di circa 50 g ciascuna e formate delle polpette rotonde. Passate le polpette nella maizena e poi rosolatele nell’olio, a fuoco medio-alto, per circa 10 minuti e girandole spesso, fino a quando saranno ben dorate. 
Aggiungete la salsa e mescolate bene per ricoprire tutte le polpette. 
Abbassate la fiamma e fate cuocere per altri 5 minuti, mescolando spesso. 
Servite le polpette ben calde cospargendole di prezzemolo fresco tritato.

English Version
 
For this recipe I was inspired by Swedish meatballs traditionally served with cranberry sauce.
I developed the idea while I was working on a project with I Love Italian Food and Menz & Gasser, the latter produce jams and marmalades.
The idea was to make a dish where the jam was one of the main flavours so I thought I’d use strawberry jam to make a very rich sauce that would add depth to the dish. The result was really delicious, the spicy sweet and sour sauce adds heat and balsamic vinegar balances the sweetness of the jam.
Andrea had to be the chef who made the dish under my supervision on this occasion because I had an arm trapped in plaster, and he really appreciated these tasty meatballs.
Easy to be made, these meatballs can be a great main dish if served with couple of hearty side like nice mashed potatoes and peas smeared with a thin slice of butter and sprinkled with a little fleur de sel.
If you make them tiny, they can be an excellent dish for cocktail party, or put them in an airtight container and go for the last picnic before the cold season!

Serves 4:
  • 60 g day old granary bread
  • 60 ml milk
  • 300 g of minced beef
  • 1 small golden onion
  • 1 egg
  • ½ teaspoon dried oregano
  • 2 tablespoons (20 grams) cornstarch
  • fine sea salt to taste.
  • black pepper to taste
  • 3 tablespoons (45 ml) extra virgin olive oil
  • 60 g Menz & Gasser strawberry jam
  • 1 tablespoon (15 ml) balsamic vinegar
  • 1 tablespoon (15 ml) sweet and sour chilli sauce
  • a few sprigs of parsley to serve

Cut the bread into small cubes and then soak it in milk for 5 minutes.
Finely chop the onion and put it in a bowl with the mincemeat, lightly beaten egg, oregano, some freshly ground pepper and a good pinch of salt.
Add the soaked bread and mix everything with your hands, until well combined. Cover the bowl and place it in the fridge.
In another bowl, stir together the strawberry jam with the balsamic vinegar and the chilli sauce.
Heat the oil in a large pan.
Divide the dough into 12 equal parts, about 50 g each, and make round meatballs. Roll the meatballs into the cornstarch and then brown them in the oil, over medium-high heat for about 10 minutes, turning often until they are golden brown.
Add the sauce and stir well to coat the meatballs.
Reduce the heat and cook for another 5 minutes, stirring often.
Serve hot sprinkling the meatballs with fresh chopped parsley.

martedì 29 novembre 2016

Inforniamo bontà - Pain d'Epi al Farro or Spelt Pain d'Epi




Scroll Down for English Version

Anche il mese di novembre sta correndo via e mi ritrovo sempre a rincorrere il tempo che non basta mai. Tempo per cucinare cose nuove ultimamente non ne ho avuto, ma non ho rinunciato a sfornare qualche pagnotta per accompagnare degli ottimi passati di verdura. Cene semplici, ricche di sapori poco complicati eppure così buoni. Per quanto riguarda il pane, stavolta ho usato della farina di farro e una tecnica che adoro perché velocissima. Tutto è cominciato con un libro che ho comprato circa 8 anni fa in cui si parlava della possibilità di fare il pane in casa senza bisogno di impastarlo.
Naturalmente sono stata subito attratta da questa tecnica veloce. Non che abbia qualcosa contro l'impastare a mano s'intende, può essere terapeutico e rilassante, ma volete mettere preparare l'impasto in pochi minuti e potersi dedicare ad altro?
Da quando ho messo le mani su questo libro, e sui successivi pubblicati dagli stessi autori, il mio rapporto con la panificazione è notevolmente migliorato.


Mi piace preparare cibo che non richiede troppa lavorazione, non ho la pazienza né la tenacia per impelagarmi in preparazioni complicate per cui questa tecnica per la produzione di pani, pizze e focacce mi ha subito stregata. Il segreto sta nella alta idratazione dell'impasto che permette di ottenere risultati strepitosi. Volendo si può usare pochissimo levito con lievitazioni che vanno dalle 2 ore fino a una notte. L'impasto si conserva bene in frigo anche per una settimana e può essere perfino congelato, ma la velocità con cui viene preparato rende abbastanza inutile quest'ultimo espediente.
Di solito preparo un impasto base mescolando le farine che ho in casa e insieme ad acqua, lievito e sale ottengo il mio impasto appiccicoso che dopo la lievitazione uso per formare varie pezzature di pane.
Il preferito di Andrea è il pain d'epi, una specie di baguette formata da tanti piccoli paninetti attaccati l'uno all'altro. Questi panini hanno una bella mollica morbida e corposa e la crosta croccante. Se volete potete formare una ghirlanda, partendo da una pagnotta rotonda nella quale praticherete un foro che allargherete fino a ottenere una ruota di impasto che taglierete come il pain d'epi.
 
 
 
Potrete poi decorarla con un nastro come ho fatto io e avrete un pane magnifico per la vostra tavola delle feste.
 

 
Ma vediamo come si fa questo pane. Stavolta ho scelto di farlo con della farina di farro e farina di grano tipo 2 per un risultato più rustico e ricco di sapore.
  • 375 g di farina tipo 2
  • 150 g di farina di farro
  • 7 g di lievito di birra disidratato (1 bustina)
  • 2 cucchiaini e mezzo di sale marino fine
  • 380 ml di acqua tiepida
  • farina di mais, q.b.
Mescolate l'acqua e il lievito in una ciotola capiente poi aggiungete le farine e il sale e con l'aiuto di un cucchiaio di legno mescolate bene in modo da far assorbire tutta la farina. Dovrete ottenere un impasto colloso e non troppo liscio.

 
 
Coprite la ciotola con un coperchio e fate lievitare per 2 ore a temperatura ambiente o nel forno spento con la luce accesa.
Passato questo tempo l'impasto è pronto per essere usato, ma se volete che sia più malleabile mettetelo in frigo per almeno un'ora.
Una volta pronti per fare il pane spolverate il piano di lavoro con abbondante farina, cospargete di farina anche la superficie dell'impasto e prelevatene circa metà tagliandolo con le mani o con l'aiuto di un paio di forbici.
Stendete l'impasto con le mani poi unite le estremità al centro in modo da formare una palla. Stendete di nuovo l'impasto, con le mani e  infarinando abbondantemente e formate un rettangolo.  Piegate il lembo superiore verso il basso e quello inferiore verso l'alto e poi sigillateli. Date la forma di un salsicciotto all'impasto e mettetelo a lievitare su un foglio di carta da forno spolverizzato con abbondante farina di mais. Copritelo con un telo da cucina pulito e lasciate lievitare per 20 minuti circa.
La superficie dovrebbe essere più uniforme, senza "strappi"/The surface of the dough should be smooth, without "tears"

Scaldate il forno alla massima temperatura. Fate scaldare anche la vostra pietra refrattaria o la leccarda del forno e una piccola teglia posizionata sul forno del forno. Quando il forno avrà raggiunto la massima temperatura, abbassatelo a 220°C con l'opzione ventilata, se l'avete.
Infarinate la superficie del vostro filoncino di pane poi, con un paio di forbici, praticate dei tagli a 45°,  ma senza tagliare fino in fondo, poi spostate i pezzi tagliati alternativamente da una parte e poi dall'altra.
Foto di repertorio del mio primo tentativo con il pain d'epi,
la pubblico allo scopo di fare  vedere come posizionare l'impasto una volta tagliato.
My first ever attempt to pain d'epi, many years ago,
I used this image to show you the way you should arrange the dough once cut.
 
Versate una tazza di acqua bollente nella teglia posizionata nella parte bassa del forno, tirare fuori la pietra o la leccarda e metterci sopra il filoncino con la carta da forno.
Fate cuocere per circa 25-30 minuti fino a che il pane sarà ben dorato e fermo al tatto.
Fate freddare su una griglia prima di servirlo.
Questo pane è ottimo consumato in giornata, se avanza è ottimo anche il giorno dopo, magari scaldato, volendo anche in padella.
  


 English Version

November is coming to an end, and I always find myself running out of time. I haven’t had time to cook new stuff lately, but I haven’t given up on baking amazing bread to serve with excellent vegetable soups. Simple dinners, yet so rich in taste. As for the bread, this time I used spelt flour and a technique I love because it's quick and easy. It all started with a book I bought about eight years ago. It is about making bread at home with the no-knead technique.
Of course I was immediately attracted to it. Not that I have anything against kneading by hand, of course it can be therapeutic and relaxing, but is there anything better than a few minutes preparation for the dough and then using your time to do something else while the dough is proving?
Since I got my hands on this book, and the others published by the same authors, my relationship with baking has greatly improved. I like cooking food that doesn’t involve too much prepping, I don’t have the patience nor the tenacity to get involved in complicated preparations so this technique for making bread, pizza and focaccia is really my thing. The secret lies in the high hydration of the dough that gives great results. If you want you can use very little yeast increasing the proving time that ranges from two hours up to overnight. The dough can be stored in the fridge for a week and can even be frozen.
I usually make a basic dough by mixing any flour I’ve got in my pantry with water, yeast and salt and get my sticky dough, then after rising I use it to form different bread loaves.
Andrea’s favourite bread is pain d'epi, a kind of baguette made up of many small rolls stuck to one another. These little rolls have a nice soft crumb and a crisp crust. If you want you can shape it like a wreath, starting from a round loaf at the centre of which you make a hole stretching it until you have a wheel to be cut like the traditional pain d'epi. You can then decorate it with a ribbon like I did and you will have a wonderful bread for your festive gatherings.
But let's see how I made this bread.
This time I used wheat flour type 2, and spelt flour for a more rustic and flavoursome result.
  • 375 g flour type 2
  • 150 g spelt flour
  • 7 g dried yeast (1 sachet)
  • 2 ½ teaspoons of fine sea salt
  • 380 ml warm water
  • corn (polenta) flour, to dust the parchment paper
Stir the water and yeast in a large bowl then add the wheat, spelt flours and salt. Mix well, with the help of a wooden spoon, untill all the flour has been absorbed. You'll have a sticky and rough dough.
Cover the bowl with a lid and let rise for 2 hours at room temperature or in the turned-off oven with the light on.
After this first proving the dough is ready to be used, but if you want it to be more pliable place it in the refrigerator for at least an hour.
When ready to bake sprinkle the work surface with plenty of flour, also sprinkle the dough in the bowl with flour, then cut off half of the dough with your hands or with the help of a pair of scissors.
Flatten the dough with your hands then join the sides towards the center to form a ball. Flatten again the dough liberally sprinkling with flours and form a rectangle. Fold the top flap down and the bottom flat upwards and then seal. Give the dough the shape of a sausage and arrange on a piece of parchment paper sprinkled with plenty of corn flour. Cover with a clean kitchen towel and let rise for about 20 minutes.
Heat the oven to the maximum temperature. You need to put your baking stone or a baking tray in the oven and an additional small tray at the bottom of the oven. When the oven has reached the maximum temperature, lower it to 220°C fan.
Flour the surface of your dough then, with a pair of scissors, cut at a 45° angle, without cutting all the way then moved the pieces alternately to one side and then to the other. Pour a cup of boiling water into the small tray at the bottom of the oven.
Take out the stone or the baking tray from the oven and slide on it the dough with baking paper.
Bake for about 25-30 minutes until the bread is golden brown and firm to the touch.
Let cool on a wire rack before serving.
This bread is great eaten on the day of baking, if you have some leftover, try heating it in a pan over the stove, it will be great.

mercoledì 2 novembre 2016

Largo alla Frutta - Bara Brith, un dolce tradizionale gallese


Scroll Down for English Version

Il mese di ottobre è passato in un soffio.
Con la riapertura delle scuole ho iniziato il mio saltare da un istituto all'altro coprendo assenze in attesa di una bella supplenza lunga.
Lo stare a contatto con i bimbi, l'andare in giro in bici e i cambi repentini di temperatura mi hanno regalato anche una bella influenza dalla quale sto guarendo piano piano grazie a infusi caserecci di miele, limone e zenzero, riposo sul divano con copertine e gatto accoccolato che mi tiene compagnia e qualche inevitabile medicina.
Non ho avuto molto tempo per cucinare e quindi, al di là dei semplici piatti di tutti i giorni, non ho frequentato molto la cucina.
Una cosa però ho fatto ed è questo dolce gallese dal nome particolare.
Sono stata in Galles in vacanza qualche anno fa e penso che sia una terra incantevole. La campagna spettacolare, le spiagge sconfinate, i castelli e la lingua fanno di questa regione un luogo incantato.
 

Il cibo non si discosta molto da quello britannico in generale, ma ci sono alcune ricette tradizionali, come il Welsh Rarebit, una specie di crostino con una gustosissima salsa di formaggio fuso arricchita fra le altre cose da birra e senape, e questo dolce che vi propongo oggi, il Bara Brith che in gallese significa "pane maculato".
Le macchie che caratterizzano questo dolce fragrante di spezie, sono date dall'alta percentuale di frutta secca utilizzata, un mix, per creare un'armonia di consistenze e sapori
Premetto che in UK si fa largo uso di uvetta di Corinto, qua da noi non è molto facile trovarla ma se la vedete, e vi piace la frutta secca, compratela senza indugi!
Quando vado in Gran Bretagna non manco mai di portarne a casa un bel sacchetto, riverso il contenuto in un vaso di vetro ermetico e la tengo da parte per le ricette che prevedono frutta secca.
Con la mia ricetta per questo dolce da tagliare a fette e servire imburrato accompagnato a un buon tè robusto festeggio i 7 anni di questo blog e spero di essere stata di ispirazione e aver instillato in voi la curiosità per nuovi ingredienti e per la buona cucina.
  • 100 g di uva sultanina
  • 100 g di uva di Corinto
  • 100 g di uva passa dorata
  • 160 g di zucchero di canna chiaro
  • 250 ml di tè nero aromatizzato all'arancia
  • 350 g di farina 0
  • 3 cucchiaini di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 2 cucchiaini di mixed spice
  • 1 uovo grande, leggermente sbattuto
  • 50 g di burro morbido, più un po' per imburrare la teglia

Mettete l'uvetta e lo zucchero in una ciotola, versateci sopra il tè bollente, mescolate e lasciate in infusione per una notte.
Quando siete pronti per preparare il vostro dolce accendete il forno a 160°.
Imburrate e rivestite di carta da forno una teglia per plumcakes.
Mettete la farina, il lievito, il sale e le spezie in una ciotola e mescolate bene, aggiungete le uvette e il loro liquido, mescolate bene e poi aggiungete l'uovo e il burro. Combinate tutti gli ingredienti fino a ottenere un impasto abbastanza sodo che verserete nella teglia.
Infornate e cuocete per circa 70 minuti. Se la torta comincia a diventare troppo scura copritela con un foglio di alluminio.
Controllate con uno spiedino di legno, e togliete la torta dal forno solo quando, una volta inserito nel dolce uscirà pulito.
Sfornate e fate intiepidire nella teglia per 15 minuti poi togliete il dolce dalla teglia e fate freddare completamente prima di servirlo.

English Version
 
October has gone in a moment.
With the reopening of the schools I started my jumping from one institution to the other covering for other teachers while waiting for a nice long substitution.
I’m down with the flu at the moment thanks to being so close to young children, going around with my bike, and sudden temperature changes. I am slowly getting better thanks to homemade remedies like honey, lemon and ginger tea, lots of resting on the couch under warm blankets and a crouching cat, who keeps me company, and some inevitable medicine.
I haven’t had much time to cook and so, apart from making some everyday staples, I haven’t been in the kitchen at all. 
One thing I made though, and it is this sweet Welsh cake with a special name: Bara Brith.
I went to Wales on holiday a few years ago, and I think it is a fascinating land. The spectacular countryside, the endless beaches, the castles and the language make this region an enchanted place.
The food is not very different from other British regions, but there are some traditional recipes, such as the Welsh rarebit, a sort of crouton with a delicious melted cheese sauce enriched, among other things, by beer and mustard, and this cake, the Bara Brith which is Welsh for "speckled bread".
The spots that characterize this sweet fragrant of spice cake are given by the high percentage of dry fruit mix used to create a harmony of textures and flavours.
In the UK currants are extensively used, here they’re not very easily found but if you see them, and you like dried fruit, buy them without delay!
When I go in Britain I never fail to bring home a nice bag of currants, pour the contents in an airtight glass jar and keep it aside for recipes that call for dried fruit.
With my recipe for this cake, to be cut into slices and serve buttered along with a good strong tea, I would like to celebrate 7 years of my blogging, and I hope I inspired and have instilled into some of you a little curiosity for new ingredients and good food.
  • 100 g raisins
  • 100 g currants
  • 100 g golden raisins
  • 160 g light brown sugar
  • 250 ml orange flavoured black tea
  • 350 g all purpose flour
  • 3 teaspoons baking powder
  • 1pizzico of salt
  • 2 tsp mixed spice
  • 1 large egg, lightly beaten
  • 50 g soft butter, plus a little for greasing the pan
Put the raisins and sugar in a bowl, pour the hot tea, stir and leave to infuse overnight.
When you're ready to make your cake turn on the oven to 160°C.
Buttered and lined with parchment paper a rectangular 900g cake tin.
Put the flour, baking powder, salt and spices in a bowl and mix well, add the raisins and their liquid, stir well and then add the egg and butter. Combine all the ingredients until you have a pretty stiff mixture that will pour into the tin.
Bake for about 70 minutes. If the cake starts to become too dark, cover with aluminium foil.
Take the cake off the oven only once a skewer inserted into the cake comes out clean.
Remove from the oven and allow to cool in the tin for 15 minutes then remove the cake from the pan and let cool completely before serving.

martedì 11 ottobre 2016

Mini Pies Maxi Sapore - Mini Pasticci di Pollo or Mini Chicken Pies

 
Scroll Down for English Version

Adoro le cose piccole e questi mini pasticci di pollo sono piccoli, monoporzione, adatti a un buffet, un picnic, un pranzo in ufficio, a un pranzo domenicale, a una cena informale, insomma versatilità è il loro secondo nome.
Non avevo mai provato questa sfoglia per l'impasto e devo dire che mi ha piacevolmente sorpresa, facile e veloce da fare, molto malleabile, non c'è bisogno di farla riposare in frigo prima di usarla, una volta che è a temperatura ambiente è pronta per essere usata e in cottura trattiene bene i sughi del ripieno trasformandosi in un involucro croccante e dorato molto gradevole al gusto e perfetto per essere trasportato senza che si bricioli o rovini. Proverò a utilizzarlo anche in altre preparazioni.
La ricetta, presa da un numero estivo della rivista britannica "delicious" che ho preso durante le mie vacanze in Inghilterra, prevedeva l'uso di strutto e burro per l'impasto ma io ho preferito usare solo burro, azzardando un po', perché non avevo strutto in casa visto che non lo uso abitualmente.
Dovrò provare però la versione originale per vedere la differenza e soprattutto perché il mese scorso, durante il Festivaletteratura di Mantova, sono andata a un evento che aveva come argomento proprio il lardo e lo strutto. Si è parlato della loro demonizzazione per favorire l'ascesa della margarina per poi ritrattare e invertire la marcia verso grassi naturali, quali appunto il lardo, e non quelli ottenuti mediante processi chimici. Quindi largo al lardo e allo strutto in cucina!
Per la ricetta per questi scrigni saporiti, se volete provare la ricetta originale della sfoglia, basta sostituire 80 g di burro con la stessa quantità di strutto.
Ecco la mia versione
Per 12 pasticci
Ingredienti per la sfoglia (che può essere preparata anche un giorno prima e conservata in frigo avvolta in pellicola alimentare):
  • 500 g di farina 0
  • 1 cucchiaino di sale marino fine
  • 1 uovo medio + 1 uovo sbattuto con un cucchiaio di latte per spennellare
  • 160 g di burro
  • semi di sesamo
Ingredienti per il ripieno:
  • 1/2 cucchiaio d'olio extravergine d'oliva
  • 10 g di burro
  • 1 scalogno
  • 50 g di pancetta affumicata a cubetti
  • 3 sovracosce di pollo disossate e senza pelle
  • 1 cucchiaio di farina
  • 1 spicchio d'aglio
  • 75 ml di sherry secco, potete sostituirlo con del vermouth secco
  • 50 ml di panna fresca
  • qualche rametto di dragoncello
  • qualche rametto di prezzemolo
  • 1 cucchiaio di succo di limone
Preparate la sfoglia mettendo la farina e il sale in una ciotola resistente al calore, fate una fontana, versateci dentro l'uovo e poi ricopritelo con la farina.
Mettete il burro e 200 ml di acqua in una pentola e portate a ebollizione.
Versate il mix di acqua e burro sulla farina e mescolate velocemente con una spatola per dolci di metallo o un grosso coltello lavorando in modo da cominciare a formare un impasto. Quando questo sarà freddo abbastanza per poter essere lavorato con le mani impastatelo fino a che risulterà liscio. Lasciate raffreddare, coperto da un canovaccio, fino a che sarà appena tiepido o a temperatura ambiente.
Per preparate il ripieno tritate finemente lo scalogno, tagliate le sovracosce di pollo in pezzi da circa 2 cm, schiacciate poi l'aglio e tritate il dragoncello e il prezzemolo.
Scaldate l'olio in una casseruola capiente, aggiungete il burro e quando questo è fuso aggiungete gli scalogni e cuocete per 5 minuti  o fino a che diventano morbidi poi aggiungete la pancetta e cuocete per altri 5 minuti a fuoco medio-alto fino a che comincia a colorirsi.
Abbassate la fiamma e unite il pollo, la farina e l'aglio e mescolate fino a che il pollo è ben ricoperto da questi ingredienti. Cuocete per qualche minuto e poi aggiungete lo sherry e fate andare per 5 minuti.
Aggiungete la panna e portate a leggera ebollizione, fate cuocere per altri 5 minuti o fino a che il pollo è cotto.
Togliete dal fuoco, aggiungete le erbe, il succo di limone e fate raffreddare.
Tagliate via 1/4 dell'impasto per la sfoglia, avvolgetelo in pellicola per alimenti e mettetelo da parte.
Con il restante impasto formate 12 palline che stenderete e userete per rivestire l'interno dei 12 fori di una teglia per muffin facendo attenzione a che l'impasto arrivi appena oltre il bordo dei fori.
Stendete il resto dell'impasto fino a ottenere una sfoglia di circa 3 mm e con un coppapasta di 7 cm ritagliate 12 cerchi di sfoglia.
Suddividete il ripieno nelle 12 porzioni e poi spennellate i bordi della sfoglia prima di chiuderla con i coperchietti di sfoglia rotondi, sigillate bene e spennellate anche questi e cospargeteli con dei semi di sesamo. Con uno spiedino fate dei piccoli fori al centro di ciascun pasticcio e mettete in frigo per 30 minuti.
Accendete il forno a 200° e cuocete i pasticci per circa 30 minuti o fino a che la superficie è ben dorata e il sugo del pieno si mostra appena in superficie bollendo.
Servire i pasticci caldi o a temperatura ambiente.  
 

 
English Version


I love small things and these mini chicken pies are small, single-portion, suitable for a buffet, a picnic, a lunch in the office, great for a Sunday lunch, an informal dinner, in short, “versatility” is their middle name.
I had never tried this dough before and I must say I was pleasantly surprised, fast and easy to make, very pliable, it doesn’t need to rest in the fridge before being used, and once it is at room temperature it’s ready to be used. It doesn’t become soggy but cooks to a very pleasant crisp and golden parcel, perfect to be carried without it crumbling or breaking. I'll try and use it in other preparations.
I took the recipe from a summer issue of the British magazine "delicious." I bought during my holidays in England. In it’s original version it requires lard and butter for the dough, but I used only butter, a bit risky I know, because I didn’t have any lard at hand since I don’t regularly use it.
But I'll have to try the original version to taste the difference, especially since last month, during the Literature Festival in Mantua, I went to an event about lard. It was said that lard was demonised in the past in favour of margarine but recently there has been a new trend towards the use of natural fats, such as lard instead of using chemical processed fats. So let’s bring back lard in the kitchen! So if you want to try the original recipe for the pastry, just substitute 80 g of butter with the same amount of lard.
Here's my version
For 12 pies
For the dough (which can be made one day ahead and stored in the fridge, wrapped in clingfilm):
  • 500 g all-purpose flour
  • 1 teaspoon fine sea salt
  • 1 medium egg + 1 egg beaten with a tablespoon of milk for glazing
  • 160 g butter
  • Sesame seeds
For the filling:
  • 1/2 tablespoon extra virgin olive oil
  • 10 g butter
  • 1 shallot
  • 50 g smoked bacon lardons
  • 3 chicken boneless skinless thighs
  • 1 tablespoon flour
  • 1 clove garlic
  • 75 ml dry sherry, can be replaced with dry vermouth
  • 50 ml fresh cream
  • a few sprigs of tarragon
  • a few sprigs of parsley
  • 1 tablespoon lemon juice
Make the dough by putting the flour and salt in a heatproof bowl, make a well in the centre and pour in the egg, then coat the egg with flour.
Put the butter and 200 ml of water in a pan and bring to a boil.
Pour the mixture of water and butter into the flour and stir quickly with a palette knife to form a dough. When the mixture is cool enough to be handled knead until smooth. Let cool, covered with a towel, until just warm or at room temperature.
Make the filling, by finely chopping the shallot, cutting the chicken into 2 cm pieces, then crush the garlic and chop tarragon and parsley.
Heat the oil in a large saucepan, add the butter and when it’s melted, add the shallot and cook for 5 minutes or until it’s soft then add the bacon and cook for another 5 minutes over a medium-high heat until it begins to colour.
Reduce the heat and add chicken, flour, garlic and stir until the chicken is well coated. Cook for a few minutes then add the sherry and simmer for 5 minutes.
Add the cream and bring to a simmer, cook for another 5 minutes or until the chicken is done.
Remove from the heat, add the herbs, lemon juice and let cool.
Slice off 1/4 of the dough, wrap it in clingfilm and set aside.
Divide the remaining dough into 12 parts, roll each and use it to coat the holes of a 12 holes muffin pan, being careful that the dough spreads just above the holes edge.
Roll out the rest of the dough to a 3 mm thickness and with a 7 cm cutter get 12 pastry lids.
Divide the filling into 12 portions and then brush the edges of the dough before you close it with the pastry lids, seal well and brush the lids then sprinkle with sesame seeds. Make small holes in the center of each pie using a skewer and refrigerate for 30 minutes.
Preheat the oven to 200°C and bake the pies for about 30 minutes or until they’re golden brown and the sauce is bubbling.
Serve warm or at room temperature.

venerdì 30 settembre 2016

Gira Gira - Spirale di Pane al Pesto or Bread Spiral with Basil Pesto


Scroll Down for English Version

"Ricordati che c'è del pesto in frigo...".
Questo pane è nato dalla voglia di utilizzare questo avanzo di pesto in maniera diversa.
Di solito quando rimane un po' di pesto lo "allungo" con dei pomodorini saltati, ma questa volta ho voluto cambiare.
Così ho preso spunto per la ricetta di questo pane da un blog lituano (!) e ho modificato un po' le proporzioni, cambiato il ripieno e voilà!
Credo che si possa fare con qualsiasi tipo di impasto di pane, basta che sia malleabile abbastanza da essere steso con il mattarello per poi essere tagliato in strisce che verranno arrotolate per formare questo pane interessante, da sfogliare piano piano fino a raggiungere il cuore. Niente fette, ma petali, romantico no?
Anche per il ripieno ci possiamo sbizzarrire, io ho usato del pesto tradizionale con dei pomodorini gialli, olive nere e del timo fresco, seguite il mio esempio o la vostra ispirazione, la prossima volta voglio provare a spalmarlo con dell'ajvar e cospargerlo di olive nere e origano. Che ne dite?
Ecco come si fa.
Per il pane:
  • 150 g di farina di mais fioretto
  • 250 g di farina 0
  • 250 ml di acqua tiepida
  • 1 cucchiaino di lievito di birra secco attivo
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di miele
  • 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
Per il ripieno:
  • pesto al basilico
  • una manciata di pomodorini gialli, tagliati a metà
  • una manciata di olive nere denocciolate, tagliate a fettine
  • alcune foglie di basilico
  • alcuni rametti di timo
Mescolate le due farine con il lievito e mettetela nella ciotola dell'impastatrice, mescolate l'acqua, il miele e aggiungeteli alla farina insieme all'olio, impastate e aggiungete il sale.
Dopo circa 5 minuti togliete dall'impastatrice e mettete l'impasto a lievitare nel forno con la luce accesa per circa 1 ora e mezzo o fino a quando sarà raddoppiato in volume.
Nel frattempo tagliate in due e pomodorini e metteteli a scolare su un piatto.
Quando l'impasto sarà lievitato lavoratelo brevemente e poi stendetelo con il mattarello fino a uno spessore di circa 1/2 cm.
Spennellate la superficie con il pesto poi tagliate delle strisce dello spessore di circa 3 cm e, cominciando con le strisce più corte, formate una rosellina che metterete al centro di una teglia da torta di 23 cm di diametro. Proseguite avvolgendo le strisce farcite tutte intorno alla parte centrale fino a esaurimenti dell'impasto. Infilate le olive, i rametti di timo e i pomodorini fra una striscia e l'altra e fate lievitare il pane per circa 30 minuti.
Accendete il forno a 220°C.
Infornate per 30 minuti o fino e che la superficie del pane è ben dorata.
Sfornate e fate intiepidire nella teglia prima di servire decorato con le foglie di basilico.


English Version


“Remember there’s some pesto in the fridge."
This bread was born because I wanted to use some leftover pesto in a different way.
Usually when I have some pesto I the fridge and it’s not enough to dress 2 servings of pasta, I enrich it with sautéed cherry tomatoes, but this time I wanted to make something different.
I was inspired by a recipe for spiral bread I found on a Lithuanian blog (!)
I have changed a little the dough and the filling and voila!
I believe this spiral bread can be made with any kind of dough, as long as it’s pliable enough to be rolled with a rolling pin and then be cut into strips to be rolled up to form this interesting shape, the, once cooked it will be pulled slowly until we reach its heart. The slices are like flower petals, romantic isn’t it?
Even for the filling we can let our imagination run wild, I used some traditional pesto long with yellow cherry tomatoes, some black olives and fresh thyme, you can try my recipe or your inspiration, next time I will try and spread it with some ajvar and sprinkle it with chopped black olives and oregano. What do you think?
Here's how it's made.
For the dough:
  • 150 g fine corn (polenta) flour
  • 250 g 0 type flour
  • 250 ml warm water
  • 1 teaspoon active dry yeast
  • 1 teaspoon salt
  • 1 teaspoon honey
  • 3 tablespoons extra virgin olive oil
For the stuffing:
  • traditional basil pesto
  • a handful of yellow cherry tomatoes, halved
  • a handful of pitted black olives, sliced
  • some basil leaves
  • some thyme sprigs
Mix the two flours with the yeast and put it in the bowl of a mixer, mix the water with the honey and add to the flour together with the oil, mix and the add the salt.
After about 5 minutes remove from the mixer and put the dough in the oven with the light on to rise for about 1 hour and a half or until it has doubled in volume.
Meanwhile, half the tomatoes and put them to drain on a plate.
When the dough is leavened knead it briefly and then roll it out with a rolling pin to a thickness of about ½ cm.
Brush the surface with pesto then cut into 3 cm strips and, beginning with the shorter strips, form a little rose that you will put in the center of a 23 cm cake-pan. Continue wrapping the dough strips all around the dough until you use all of the strips. Push the olives, the thyme sprigs and the tomatoes between strips and the let rise for about 30 minutes.
In the meantime heat the oven to 220°C.
Bake for 30 minutes or until the surface of the bread is golden brown.
Remove from the oven and allow to cool in the pan before serving decorated with basil Leaves.

martedì 27 settembre 2016

Alla Buonora - Pollo Thai di Patrick or Patrick's Thai Chicken

Scroll Down for English Version

Finalmente, dopo essere stata attaccata alla cappa della cucina per più di un anno, scritta sul retro di una pubblicità di una mousse al cioccolato, oggi mi accingo a preparare la ricetta del gustosissimo pollo thai di Patrick.
Ogni cosa a suo tempo.
L'anno scorso in agosto siamo andati a trovare dei nostri cari amici in Francia e fra una chiacchiera e l'altra abbiamo mangiato cose molto gustose fra cui questo pollo al basilico thai che mi è rimasto nel cuore. Mentre Patrick lo preparava, nella cucina della loro incantevole casa in campagna, io seguivo il procedimento e prima di tornare a casa mi sono fatta ridire i passaggi appuntandoli su un pezzo di carta che ho conservato fino ad oggi ripromettendomi di cucinare al più presto questo piatto ed ecco che il più presto possibile si è tramutato in un anno di attesa.
Così va la vita, o almeno la mia...
A mia discolpa devo dire che l'impedimento più grande è stato avere il basilico thai a disposizione. Ne avevo portato un vasetto, che mi è stato regalato dai miei amici, e a fine stagione avevo raccolto i semi per poter avere nuove piantine in primavera. E così è stato. Ho seminato e le piante sono cresciute e per tutta la stagione estiva il mio bel vaso di basilico thai ha fatto bella mostra di sé sul davanzale del salotto fra cactus e edera, erba cipollina e basilico rosso. Annaffiato e accudito l'ho utilizzato sporadicamente in qualche insalata, per insaporire piatti di quinoa o cous cous e per decorare di verde le pietanze. Ma la cosa che mi è piaciuta di più in assoluto è stata godere del profumo di basilico mescolato a liquirizia che si sprigiona ogni volta che si toccano le sue foglie, veder nascere i fiori di un viola chiaro e sapere che dentro racchiudono minuscoli semi neri che il prossimo anno doneranno nuove piante.

  
Basilico Thai
 
Da queste parti non sono ancora riuscita a trovarlo, e dire che i vivai a primavera si riempiono di erbe aromatiche fresche di ogni tipo. Ma nessuna traccia di basilico thai.
La ricetta è molto semplice, si fa marinare il pollo con gli aromi, poi si cuoce con le verdure e si serve con del riso bollito.
Il sapore è favoloso.
Ecco come si fa.
Per 4 persone
Per la marinata:
  • 1 pezzo di zenzero grande come un pollice
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2-3 cucchiai di salsa di soia
  • 3 cucchiai di olio di arachidi
  • 2 cucchiai di miele di acacia o millefiori
  • 1/2 cipolla dorata
  • 1 mazzetto di foglie di basilico thai, strappate con le mani o tritate grossolanamente
  • 1 macinata abbondante di pepe nero
Altri ingredienti:
  • 1 petto di pollo
  • 3 piccole carote
  • 1 zucchino grande
  • 2 cucchiai di olio di arachidi
  • 350 g di riso thai, per servire
  • peperoncino di polvere
  • anacardi, tritati grossolanamente per servire
Preparate la marinata mettendo l'olio, la salsa di soia e il miele in una ciotola.
Grattugiate l'aglio e lo zenzero, tritate finemente la cipolla e aggiungeteli alla marinata con le foglie di basilico thai e il pepe.
Tagliate il petto di pollo a cubetti piccoli e metteteli nella marinata, mescolate bene, chiudete il contenitore e mettete in frigo per un notte o almeno qualche ora.
Tagliate lo zucchino e le carote a dadini.
Mettete a bollire dell'acqua in una pentola per cuocere il riso, salate e versate il riso. Cuocete per 5 minuti poi scolate il riso, mettete di nuovo poca acqua bollente nella pentola, aggiungete il cestino per la cottura a vapore e versateci centro il riso. Coprite la pentola e fate cuocere per altri 8-10 minuti fino a che il riso sarà cotto poi togliete dal fuoco e lasciate coperto. Al momento di servire sgranate il riso con una forchetta e servite come base per il pollo.
Nel frattempo scaldate l'olio in una padella capiente, aggiungete il pollo con la marinata e quando questo ha cambiato colore aggiungete poca acqua bollente e le carote, coprite e cuocete per circa 5 minuti poi aggiungete lo zucchino, una spolverata di peperoncino e fate cuocere per qualche altro minuto, mescolando di tanto in tanto, fino a che tutto sarà ben cotto.
Servite ben caldo con il riso.
 
English Version
 
 
At last, after being pinned to the the kitchen range hood for more than a year, written on the back of an ad for a chocolate mousse, today I am going to make Patrick’s delicious Thai chicken.
All in good time.
Last year in August we went to visit some dear friends of ours in France, and while catching up we ate very tasty things such as this Thai basil chicken I fell in love with. I eagerly looked at Patrick while he was making it in the kitchen of their lovely country home, and before coming back home I wrote the recipe on a piece of paper that I have kept to this day wanting to make this dish as soon as possible and behold, as soon as possible turned into out to be a year later.
That's life, or at least my life...
In my defense I must say that the greatest impediment was the fact that I didn’t have any Thai basil at hand. I brought a jar back from France, given to me by my friends, and at the end of the season I collected the seeds in order to sow new plants in spring. And so it was. In early spring sowed the seeds in a pot, and I got lovely plants, and throughout the summer my beautiful Thai basil pot has proudly been on display on the living room’s windowsill between some cactus and ivy, chives and red basil. I watered and took care of it, I rarely used it adding it into salads, or to flavour quinoa or couscous dishes and prinkled it on top of my dishes to add a touch of green vibe. But the thing I liked most of all was the scent of basil mixed with licorice that it releases each time you touch the leaves, I loved seeing the new light purple flowers blooming and knowing that inside they grow tiny blacks seeds that next year will give us new plants.
I can’t find Thai basil in Italy, in spring nurseries are an explosion of scented fresh herbs of all kinds. But no Thai basil.
The recipe is very simple, you just marinate the chicken with the spices, then cook it with vegetables and serve with plain rice.
The taste is fabulous.
Here's how it's made.
For 4 servings
For the marinade:
  • 1 thumb size piece of ginger
  • 2 garlic cloves
  • 2-3 tablespoons soy sauce
  • 3 tablespoons peanut oil
  • 2 tablespoons of acacia or wildflower honey
  • 1/2 golden onion
  • 1 bunch Thai basil leaves, torn by hand or coarsely chopped
  • 1 generous grinding of black pepper
Other ingredients:
  • 1 chicken breast
  • 3 small carrots
  • 1 large courgette
  • 2 tablespoons peanut oil
  • 350 g of Thai rice, to serve
  • chili powder
  • cashews, coarsely chopped to serve
Make the marinade by putting the oil, soy sauce and honey in a plastic container.
Grate garlic and ginger, finely chop the onion and add to the marinade with the Thai basil leaves and black pepper.
Cut the chicken breast into small cubes and place in the marinade, mix well, close the container and refrigerate overnight or at least for a few hours.
Dice the courgettes and the carrots.
Boil some water in a pot to cook the rice, add some salt and the rice. Cook for 5 minutes, then drain, put back a little boiling water into the pot, add the steam basket and return the rice into the pot. Cover the pot and simmer for another 8-10 minutes until the rice is cooked, then remove from heat and leave with the lid on. Before serving fluff the rice with a fork and serve as a base for the chicken.
While the rice is cooking heat the oil in a large frying pan, add the chicken with the marinade and when it has changed in colour add a little boiling water and the carrots, cover and cook for about 5 minutes then add the courgettes, a sprinkling of chilli powder and cook for a few more minutes, stirring occasionally, until everything is well cooked.
Serve hot with the rice.

lunedì 12 settembre 2016

Anniversari e Sorprese - Caffè al Cardamomo or Cardamom Coffee


Scroll Down for English Version

Oggi è il nostro anniversario di matrimonio.
Come ogni 12 settembre al mio risveglio ho un piccolo regalo che mi aspetta.
Io sono smemorata, confusionaria e sbadata, Andrea è la memoria della famiglia, è lui che ricorda gli anniversari, che propone ristoranti nuovi dove passare la serata per festeggiare io e lui e le nostre chiacchiere.
E così anche questa mattina ho avuto il mio pacchettino che conteneva questo bellissimo libro di cucina indiana.
Forse l'ho già detto in più di un'occasione ma la cucina indiana è la mia preferita in assoluto, ho un amore viscerale per le spezie in genere e le quelle usate nella cucina indiana in particolare.
Ho già alcuni libri di cucina indiana, in particolare un libro di cucina classica che uso molto spesso per cucinare ma questo nuovo libro di Amandip Uppal è una piccola perla: ottime foto, introduzione con spiegazione di spezie e ingredienti tipici di questa cucina così immensa e variegata e ricette dal piglio fresco e moderno.
Ho sfogliato il libro a letto, assaporando le pagine e appena alzata avrei voluto mettermi all'opera subito, pentole, padelle, spezie sfrigolanti e profumi intensi. Alla fine ho optato per un caffè, anzi un cappuccino, visto che ho bevuto da sola il quantitativo per due persone, profumato al cardamomo. Di solito associo questa spezia ai dolci, al chai che adoro e ai piatti della cucina indiana, ma non al caffè.
Stamattina ho provato una ricetta da questo libro e ho scaldato 150 ml di latte con 5 bacche di cardamomo appena schiacciate e l'ho lasciato in infusione per qualche minuto. Mi sono preparata un doppio espresso, l'ho zuccherato con poco zucchero di canna e ho aggiunto il latte filtrato e scaldato ancora con il vapore della macchina per espresso per avere una bella schiuma, versato nel caffè e sorseggiato sorridendo.
Si prospettano ottime cene all'orizzonte!



 English Version
Today is our wedding anniversary.
Like every 12th September there is little gift waiting for me when I wake up.
I'm forgetful, messy and scatterbrained, Andrea is the memory of the family, he is the one who remembers anniversaries and suggests new restaurants where we can celebrate, just the two of us and our chatter.
And so this morning I was given this beautiful book of Indian cuisine as a present.
Perhaps I have already told you, more than once, Indian food is my favourite food ever, I have a deep love for spices in general and for those used in Indian cuisine in particular.
As I collect cookery books, I already had in my collection some Indian cookbooks, and I’m especially fond of a book of classic Indian cuisine that often use for inspiration, but this new book by Amandip Uppal is a small gem: great pictures, a good introduction with note about spices and ingredients typical of Indian cuisine,that is so immense and diverse, and recipes with a fresh and modern take.
I flipped through the book in bed, savoring the pages and as soon as I got up I wanted to start cooking right away, pots, pans, spices and sizzling powerfull scents. In the end I opted for a coffee, or rather a cappuccino, since I drank the servings for two people, flavoured with cardamom. I usually associate this spice with desserts, or chai and Indian mains, but not coffee.
This morning I tried a recipe from the book and I warmed 150 ml of milk with 5 crushed cardamom pods, and I left it to steep for a few minutes. I prepared a double espresso, added with a little brown sugar to it then I filtered the milk and re-heated it with steam from the espresso machine to get a nice foam, poured the milk into the coffee and sipped smiling.
There are some great dinners wating for us!

martedì 6 settembre 2016

Dal Giardino alla Tavola - Zucchini e Pomodori al Forno or Ovenbaked Courgette and Cherry Tomatoes


Scroll Down for English Version

Qualche giorno fa ho fatto dei gustosissimi involtini con degli zucchini impanati e cotti in forno e poi farciti con del prosciutto crudo e della mozzarella. Erano avanzate le fette di zucchini che non ero riuscita a tagliare in maniera regolare e così ho pensato di usarle per fare un contorno gustoso che invogliasse anche Andrea a mangiarli con gusto, visto che dice che non gli piacciono perché non sanno di nulla.
Così ho preparato un condimenti di olio, parmigiano, aglio e erbe aromatiche per dare sapore a zucchini e pomodorini poi via tutto in forno.
Il risultato è stato molto gradevole, Andrea si è servito due volte e le verdure sono state spazzolate via.
Grande soddisfazione!
Ecco come si fa.
Per due persone

  • 2 zucchini medi
  • 2 manciate di pomodorini gialli
  • 2 pomodori tipo sammarzano
  • 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 1 spicchio d'aglio, grattugiato
  • una manciata di parmigiano, grattugiato
  • erbe di Provenza essiccate o erbe aromatiche fresche a seconda del gusto, q.b.
  • sale
  • pepe
Accendete il forno a 180°.
Tagliate gli zucchini a fette di pochi millimetri e poi tagliate le fette a tocchetti. In alternativa potete tagliarli a rondelle, tagliate i pomodorini a metà e i sammarzano a rondelle e mettete le verdure in una ciotola capiente.
In un'altra ciotola mescolate tutti gli altri ingredienti e poi versateli sulle verdure. Mescolate le verdure e il condimento poi sistematele in un unico strato su una teglia rivestita con carta da forno.
Infornate e cuocete per circa 30 minuti o fino a che gli zucchini cominciano a dorarsi e i pomodori saranno appassiti.
Sfornate e servite tiepidi o a temperatura ambiente.

English Version

A few days ago I made delicious courgette rolls, I breaded and baked the courgettes and then stuffed them with Parma ham and mozzarella slices. I had some leftover courgette slices,and so I decided to use them to make a tasty side dish that even Andrea would eat, as he says he doesn’t like courgettes because they are too bland.
So I prepared an good seasoning mixture using extra virgin olive oil, Parmesan cheese, garlic and herbs to infuse some great flavour into the veggies and then I roasted them in the oven.
The result was very pleasing, Andrea helped himself twice and the vegetables wee scoffed gladly.
Such a great satisfaction!
Here's how this dish is made.
For two people
  • 2 medium courgettes
  • 2 handfuls of yellow cherry tomatoes
  • 2 plum tomatoes 
  • 3 tablespoons extra virgin olive oil
  • 1 clove of garlic, grated
  • a handful of Parmesan cheese, grated
  • dried herbs of Provence or fresh herbs according to taste
  • salt
  • pepper
Preheat the oven to 180°C.
Cut the courgettes into slices a few millimeters thin and then cut the slices into pieces. Alternatively, you can cut it into round slices, cut the cherry tomatoes in half and the plum tomatoes into round slices and place the vegetables in a large bowl.
In another bowl mix all the dressing ingredients and then pour over the vegetables. Mix the vegetables and the dressing then arrange them in a single layer on a baking sheet lined with parchment paper.
Bake for about 30 minutes or until the courgettes begins to brown and the tomatoes are wilted.

Remove from the oven and serve warm or at room temperature.