martedì 30 settembre 2014

Ferventi Preparativi - Mincemeat per le Mince Pies or Mincemeat

 

Dolcetto di pasta sfoglia con ripieno di mincemeat.
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Non lasciatevi spaventare dalla lunga lista di ingredienti, questo concentrato di dolcezza è semplicissimo da preparare e renderà il vostro Natale memorabile.
L'origine di questo ripieno risale a molti secoli fa quando era tradizione mescolare frutta, carni, vini e spezie per farcire dei pasticci essenzialmente salati. Piano piano, con l'introduzione dello zucchero e degli alcolici, come il brandy, questa preparazione è diventata sempre più dolce, la carne è sparita dalla lista degli ingredienti rimanendo presente soltanto sotto forma di grasso di rognone in alcune versioni della ricetta. Noi comunque non lo utilizzeremo. Al suo posto metteremo del burro nella preparazione. L'unico svantaggio nell'utilizzare il burro è che, una volta freddato, il composto nei barattoli sarà un po' opaco ma riprenderà la sua brillantezza una volta cotto.
Con questo ricco ripieno si preparano le mince pies, minuscoli dolcetti della tradizione natalizia britannica che preparo tutti gli anni durante le feste e sono sempre ben accolti. Serviti con la crema inglese di Delia Smith  sono una delizia senza eguali.
Ho rivisitato una ricetta di Mary Berry ed ecco come ho preparato la mincemeat da conservare per i miei dolci di Natale.

Per 2 barattoli da 500 ml: 
  • 175 g di uva passa
  • 175 g di uva passa dorata
  • 175 g di ribes nero disidratato*
  • 175 g di mirtilli rossi essiccati
  • 1 manciata di albicocche essiccate
  • 50 g di bucce d'arancia candite
  • 100 g di frutta esotica essiccata (ananas, mango, papaia, fragole)
  • 1 piccola mela non troppo dolce, sbucciata e tagliata a pezzettini molto piccoli
  • 125 g di burro, tagliato a piccoli cubetti
  • 225 g di zucchero di canna muscovado chiaro**
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 cucchiaino di mixed spice
  • buccia e succo di un limone non trattato
  • 100 ml di brandy
  • 3 cucchiaini di estratto di vaniglia
 
* Di difficile reperibilità in Italia, si può sostituire con pari quantità di un mix di uva passa e uva passa dorata.
 
** Esistono in commercio molte varietà di zucchero, questo tipo è un po' umido ma non troppo scuro, se non lo trovate sostituitelo con lo zucchero di canna muscovado scuro che però ha un sapore di caramello più accentuato.

In una pentola capiente versate tutti gli ingredienti eccetto il brandy e l'estratto di vaniglia. Mescolate bene e fate sciogliere il burro a fuoco basso. Fate poi prendere un leggero bollore al composto e fate cuocere per circa 10 minuti mescolando ogni tanto.
Togliete dal fuoco e una volta che il composto sarà freddato completamente aggiungete il brandy e l'estratto di vaniglia. Versate il composto in vasi di vetro sterilizzati e chiudete bene. Dato l'alto contenuto di zucchero questo composto si mantiene bene fino a 6 mesi se conservato in un luogo fresco e asciutto.

English Version

Don’t be scared by the long list of ingredients, this concentrated of sweetness is easy to prepare and will make your Christmas unforgettable.
The origin of mincemeat dates back many centuries when mixing fruits, meats, wines and spices was quite common to make savory pies filling. In time, with the introduction of sugar and spirits such as brandy, this preparation has become sweeter and sweeter, the meat has disappeared from the list of ingredients a part from suet that is used in some older versions of this recipe. However, we will not use it. In its place, I used some butter even if it has the disadvantage of giving a cloudy finish to the mincemeat once cooled. Not to worry though, the mixture will regain its shine once cooked. During the Christmas holidays I make mince pies using this rich filling and they are always greeted with joy. When served with Delia Smith’s traditional custard they are a treat like no other.
I revisited a recipe by Mary Berry and here's how I made the mincemeat to keep for my Christmas bakes.
 
2 x 500 ml jars:
  • 175 g of raisins
  • 175 g of sultanas
  • 175 g of dried black currant *
  • 175 g of dried cranberries
  • 1 handful of dried apricots
  • 50 g of candied orange peels
  • 100 g of dried fruits (pineapple, mango, papaya, strawberries)
  • 1 small cooking apple, peeled and cut into very small pieces
  • 125 g butter, cut into small cubes
  • 225 g soft light-brown sugar
  • 1/2 teaspoon ground cinnamon
  • 1 teaspoon of mixed spice
  • peel and juice of one unwaxed lemon
  • 100 ml of brandy
  • 3 teaspoons vanilla extract
 
 
* As they are hard to find in Italy, you can replace them with an equal amount of a mixture of raisins and sultanas.
 
Put all the ingredients in a large pot except brandy and vanilla extract. Mix well and let the butter melt over low heat. Bring to a simmer and cook for about 10 minutes, stirring occasionally.
Remove from heat and once the mixture is cooled completely, add brandy and vanilla extract. Pour the mixture into sterilized glass jars and put a lid on. Because of the high sugar content this mixture keeps well for up to 6 months if stored in a cool, dry place.

martedì 23 settembre 2014

Esperimenti di Velocità - La Zuppa di Pesce Veloce di Jamie Oliver or Jamie Oliver Super-fast Fish Stew

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Ora che ho trovato il modo per eliminare l'odore del pesce cucinato con la mia pozione magica ho provato a fare anche la zuppa. Non sono una gran cuoca di pesce visto che in casa non è apprezzato e così ho pensato di partire da una ricetta semplice semplice che ho visto cucinare a Jamie Oliver nel suo programma "Jamie 15 minute meal". Ora, io non mi sono cronometrata, non avevo bisogno di cucinare tanto in fretta, ho fatto con calma amando ogni momento della preparazione di questo piatto e alla fine non ci avrò messo 15 minuti però il risultato è stato ottimo.
Ho preferito abbondare con i molluschi che mi piacciono moltissimo e ho usato solo un tipo di pesce, magari la prossima volta sarò più avventurosa.
Questa zuppa ha un sapore molto fresco reso più intenso dal finocchio, è piccante e polposa, il sughetto è ricco e perfetto per essere raccolto con del buon pane rustico.
Sarà il mio nuovo cavallo di battaglia in materia di zuppe di pesce...forse anche perché è l'unica zuppa di questo genere che abbia mai fatto!
Ecco a voi la mia versione di questa zuppa per 2-3 persone  come piatto unico.
  • 3 cipollotti
  • 1 peperoncino fresco
  • 1 finocchio con i ciuffetti verdi
  • 2 acciughe
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 1 spicchio d'aglio
  • ½ bicchiere vino bianco secco
  • 700 ml passata di pomodoro
  • 1 manciata di basilico
  • 1 kg misto di vongole, cozze e fasolari ben puliti
  • 300 g di filetti di pesce persico, o altri filetti a vostro piacere
  • sale
  • pepe
Tagliate i cipollotti a pezzi da 1 cm, tagliate il peperoncino e il finocchio a fettine sottili. Tenete da parte i ciuffetti verdi del finocchio, mettete tutto in una pentola con 2 cucchiai di olio e le acciughe, fate soffriggere per qualche minuto poi condite con sale e pepe. Aggiungete l'aglio tritato, fate cuocere per un paio di minuti facendo attenzione a non farlo bruciare poi sfumate con il vino. Dopo che l'alcool sarà evaporato, aggiungete la passata e poca acqua per risciacquare il barattolo. Tagliate i filetti di pesce in pezzi da circa 1 cm di larghezza. Mettete i molluschi nella pentola, mescolate e disponete sopra i pezzi di pesce e alla fine le foglie di basilico spezzettate con le mani. Mettete il coperchio e fate cuocere a fuoco vivace fino a che i molluschi si sono aperti. Cospargete con le barbette di finocchio prima di servire.
 
English Version

 
Now that I've found a way to get rid of the smell of cooked fish with my magic potion I ventured into the realm of fish soup. I'm not a great fish cook because fish is not appreciated at home and so I thought of starting with a simple recipe by Jamie Oliver. I saw him making this very soup in his program “Jamie 15 minute meal”. I dind’t check the timing as I was in no hurry. I made this dish at an easy pace, loving every moment of the preparation and in the end, even if it took more than 15 minute, the result was excellent.
I changed the recipe a little as I preferred to use more shellfish and used only one type of fish fillet, maybe next time I'll be more adventurous.
The flavour is very fresh and it’s intensified by the fennel, also spicy and meaty, the sauce is rich and perfect to be mopped with a good rustic bread.
It will be my new staple in matters of fish soup ... maybe because it's the only soup of this kind I've ever done!
Here's to you my version of this soup for 2-3 servings as a main dish.
  • 3 spring onions
  • 1 fresh chilli
  • 1 fennel bulb with green leaves
  • 2 anchovies
  • 2 tablespoons extra virgin olive oil
  • 1 clove of garlic
  • ½ glass dry white wine
  • 700 ml tomato passata, or you can use canned chopped tomato and blitz it with a hand blender
  • 1 handful of basil leaves
  • 1 kg between clams, mussels and cockles thoroughly clean
  • 300 g white fish fillets of your choice
  • salt
  • pepper
Cut the spring onions into 1 cm pieces, cut the red pepper and fennel into thin slices. Keep the green fennel leaves on a side. Put the prepared vegetables in a pot with 2 tablespoons of olive oil and the anchovies. Sauté for a few minutes then season with salt and pepper. Add the minced garlic and cook for a few minutes being careful not to burn the garlic, then add the wine. After the alcohol has evaporated, add the tomato passata and a little water you used to rinse the tomato jar. Cut the fish fillets into 1 cm wide pieces. Put the shellfish into the pot, stir, add the fish fillets, and eventually the basil leaves torn with your hands. Put the lid on and cook on high heat until the shellfish have opened. Sprinkle with fennel leaves just before serving.

martedì 16 settembre 2014

Alfabeto Culinario - A

E' passato un po' di tempo dall'ultimo alfabeto e visto che mi era molto piaciuto scrivere il primo, ho pensato di proporvene uno nuovo di zecca.


A
 
Anice Stellato.

Per quanto non sia particolarmente amante dei liquori a base di anice, adoro il suo sapore nelle preparazioni dolci e nei piatti di carne preparati alla maniera orientale, soprattutto a base di maiale.
La bellezza di questa spezia mi lascia tutte le volte senza fiato.
Ma la cosa che mi piace di più fare è utilizzare l'anice stellato come decorazione, le sue punte affilate di stella che contengono i semi lucidi e scuri sono pura perfezione.
Il suo profumo mi ricorda l'autunno e le festività natalizie.
Appena i primi freddi avvolgono le nostre giornate dissemino la casa di piccole pigne, riccioli di cannella, fette di arancia disidratate e naturalmente bellissime bacche di anice stellato.

Ecco il link per la lettera A del precedente alfabeto culinario:
 


sabato 13 settembre 2014

Barattolini di Bontà - Yogurt Greco e Fantasia or Greek Yogurt and Creativity

 
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La colazione in queste stagione di transizione  è ostica. Non volendo mangiare prodotti da forno la scelta si sposta su frutta, yogurt, muesli, o colazioni salate a base di uova.
Lo yogurt è la scelta più semplice e veloce, lo faccio con la yogurtiera e ne ho sempre una bella scorta, però così da solo fa un po' tristino e allora ho deciso di vestirlo a festa e concedermi una colazione colorata e golosa senza appesantirmi troppo.
Una volta che il mio yogurt è pronto per essere consumato lo faccio colare per un paio d'ore o fino a che ha raggiunto la densità che preferisco. Poi lo conservo in frigo fino al momento di consumarlo.
Per la composizione di questi squisiti vasetti per la colazione preparo della purea di frutta. In questo periodo le pesche sono dolcissime, così ne ho sbucciata una e l'ho frullata così semplicemente. Faccio uno strato di yogurt, uno di purea di frutta, ancora yogurt e finisco con dei cereali, frutta secca, noci o mandorle, un filo di miele o qualche goccia di cioccolato se mi sento particolarmente dolce e affondo il cucchiaino.

English Version


Breakfast is a tricky affair in between seasons. As I prefer not to eat baked goods my other choices are fruit, yogurt, granola, breakfast or savoury egg dishes.
Yogurt is the fastest and easiest option, I make it with the yogurt maker and I always have a good supply of it in the fridge. But a yogurt on its own is a little bit sad, so I decided to spruce it up to get a colourful and tasty breakfast without it being to heavy an affair.
Once my yogurt is ready to eat I strain it for a couple of hours or until it becomes quite thick just to my likings. Then I keep it in the fridge ready to be consumed.
For the making of these delectable breakfast jars I first make a fruit puree. At the moment peaches are still very sweet, so I peeled one and I pureed it in a food processor. I pour a layer of yogurt in the jar, the cover it with pureed peach, then pour yogurt on top of it, and end up with some cereal, dried fruits, nuts or almonds, a drizzle of honey or a few chocolate chips if I feel particularly sweet and it’s time to dip the spoon.

giovedì 11 settembre 2014

Al Contadino non Far Sapere -Involtini di Pasta Fillo (Fatta in Casa) con Formaggio e Pere or Pear and Cheese Parcels in Homemade Filo Pastry

 
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Non sapete che soddisfazione!
Da queste parti fatico a trovare ingredienti particolari e la pasta fillo è il mio cruccio da sempre, troppo difficile da fare in casa, troppo delicata e così rinuncio sempre a preparare tutte quelle ricette che mi intrigano e la richiedono. Molto meno grassa della sfoglia, ha una consistenza che adoro, la croccantezza delle preparazioni con la fillo non ha eguali, si sposa perfettamente con dolce e salato e la sua leggerezza mi incanta. Qui però non si trova, o almeno nei negozi che frequento non la trovo, ha fatto qualche apparizione fugace per brevi periodi, ma forse sono troppo pochi quelli che la usano e così sparisce. Io che faccio rifornimenti di spezie e a volte anche di verdure durante i miei viaggi all'estero, guardo sempre la fillo con desiderio e disperazione perché proprio quella non c'è modo di trasportarla senza che si rovini.
Qualche giorno fa finalmente, girando online, mi sono imbattuta in questo video che dimostra come fare la fillo in casa e mi sono sentita ispirata. Gli ingredienti son basilari e si trovano in tutte le case, avevo anche il sottile mattarello che ho comprato tempo fa e che non avevo ancora avuto occasione di usare. Così mi sono messa di buona lena a provare per vedere se veramente era possibile fare questa pasta in casa. Le dosi date nel video però per me non si sono rivelate ottimali perché con 4 tazze di farina e 1 sola tazza di acqua l'impasto era troppo sodo. Vero è che non era specificato se l'acqua dovesse essere calda o fredda mentre in alcune ricette si parla di acqua calda, non era neppure specificato il tipo di farina e io ho usato la 00. Forse sarebbe stato meglio usare la 0 o una farina di forza, ma tant'è, l'esperimento è riuscito.
Ecco le mie dosi:
  • 4 tazze* di farina
  • 1 tazza e 1/2 di acqua a temperatura ambiente
  • 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • maizena per il piano di lavoro
 
*1 tazza equivale a 240 ml
 
Ho seguito le indicazioni del video quanto a impastare prima in una ciotola e poi versare l'impasto sul piano di lavoro e lavorarlo ben bene fino a quando non fosse diventato liscio e compatto. Poi ho fatto le palline e le ho coperte perché tendevano ad asciugarsi. Ho cosparso il piano di lavoro con la maizena e ho iniziato a tirare le palline di sfoglia anche se devo dire che non sono stata granché brava ad usare la tecnica dell'arrotolare la sfoglia sul mattarello e rotolare con le mani dal centro verso l''esterno per stenderla. Comunque, un po' alla mia maniera, ho steso i fogli sottilissimi, li ho cosparsi di maizena e sovrapposti coprendoli con un  telo pulito. Una volta finito li ho piegati in 4, avvolti in carta da forno e poi chiusi ben bene con la pellicola per alimenti in modo che non fossero a contatto con l'aria che li farebbe seccare e rompere. Si conservano in frigo, pare, fino a 4 settimane. Vedremo. Dopo una decina di giorni, i due fogli di pasta fillo rimasti in frigo sono ammuffiti. Secondo me conviene farla e utilizzarla subito altrimenti è meglio conservarla nel congelatore.

Intanto ho utilizzati un paio di fogli per prepararmi un pranzo veloce.
  • Ecco come si fanno gli involtini con il formaggio.
  • 2 fogli di pasta fillo
  • 4 fette di formaggio brie
  • 1/2 pera matura
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
  • insalatina fresca e rucola per servire
 
Sbucciate la pera e tagliatela e fette sottili poi dividete le fette di formaggio in due per il senso della lunghezza.
Mettete a scaldare una padella antiaderente.
Piegate in due il primo foglio di pasta fillo e sistemate metà del formaggio lungo la base della pasta, aggiungete sopra 1/4 di pera, arrotolate il foglio di fillo piegando in dentro i lembi laterali per formare un pacchettino lungo e stretto. Ripetete con il resto degli ingredienti.
Versate l'olio nella padella e aggiungete i vostri involtini, fate dorare per 3-5 minuti a fuoco medio, girate delicatamente con una spatola e fate dorare dall'altra parte.
Quando gli involtini saranno ben dorati potete servirli con un'insalatina leggera.
Fate attenzione perché il formaggio sarà caldissimo!


English Version

Great satisfaction!
Around here I struggle to find special ingredients and filo pastry is the one thing I miss most. Too difficult to be made at home, too delicate and so I always give up trying so many recipes that intrigue me but are build around it. Much lighter than puff pastry, filo has a texture I really love, the crunchiness of the preparations made with filo has no equal, it’s great with both sweet and savoury ingredients, and its lightness enchants me. But it can’t be found, or at least in the stores I usually do my shopping I can’t find i. It has made brief appearances here and there, but I think there aren’t many people who use it here around so it soon disappeared. I’m known for shopping for spices and even vegetables during my travels abroad, I always look at filo pastry with desire and despair because there’s no way to bring it home as it’s too perishable.
A few days ago finally, while I was browsing online, I came across this video that demonstrates how to make filo pastry at home and I was inspired by it. The ingredients are basic ones and usually already present in the pantry, I also have the thin rolling pin I bought some time ago and I haven’t yet had any occasion to use it. So I decided to give it a go and see if it really is possible to make this delicate pastry at home. The quantities given in the video didn’t work for me as the dough was too tough. Truth to be said, it’s not specified whether the water should be hot or cold or what kind of flour it’s used. I used 00 flour, probably it is better to use an all-purpose flour of manitoba, but anyway with just a few adjustments, my experiment was a success.
Here are my ingredients:
  • 4 cups* of 00 flour
  • 1 and 1/2 cup water at room temperature
  • 4 tablespoons extra virgin olive oil
  • cornstarch
 
* 1 cup equals 240 ml
 
I followed the directions in the video and mixed all the ingredients, except the cornstarch, in a bowl and then moved the dough on a work surface and kneaded it until it became smooth and compact. Then I divided it into small balls and cover them because they tended to dry out. I sprinkled the work surface with cornstarch and I started to flatten the balls of dough although I must say that I wasn’t great at using the rolling pin, as in shown in the video, rolling with your hands starting from the centre and pushing away from it. Nevertheless I managed to stretch each ball of pastry into paper thin sheets, I sprinkled them with cornstarch and stuck them one on top of the other while covering them with a clean cloth. Once I finished rolling I folded the stack in 4, wrapped it in parchment paper and then sealed it well with cling film so that there was no air that would make them dry and break. Filo pastry can be stored in the refrigerator, it seems, up to 4 weeks. We will see. After 10 days the remaining 2 filo sheets were spoilt with mould. I think it's better to use them as soon as they are made, or store them in the freezer.
 
Meanwhile, I have used a couple of sheets to make for a quick lunch.
  • Here's how to made the cheese parcels.
  • 2 sheets of filo pastry
  • 4 slices of brie
  • 1/2 ripe pear
  • 1 tablespoon extra virgin olive oil
  • salad and rocket leaves to serve
 
Peel the pear and cut into thin slices and then cut the cheese slices in two lengthwise.
Heat a non-stick frying pan.
Fold first sheet of filo pastry in two and place half of the cheese along the base of the dough, add one quarter of pear, roll up the sheet of filo bending the side flaps inward to form a long and narrow parcel. Repeat with the rest of the ingredients.
Pour the oil into the pan and add your parcels, brown for 3-5 minutes on medium heat on one side, turn gently with a spatula, and then brown the other side.
When the parcels are golden brown you can serve them with a light salad. Be careful as the melted cheese inside the parcels will be very hot!

martedì 9 settembre 2014

Colazioni di Fine Estate - Avena à la Ramsay

 
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Un'amica mi ha prestato un libro di Gordon Ramsay, mi sono messa a sfogliarlo e subito nel primo capitolo ho trovato una versione del Bircher müesli  che mi ha subito colpito. E' il tipo di colazione che preferisco, a metà strada fra solido e liquido, non troppo dolce né eccessivamente salata, si mette in ammollo l'avena la sera e  in pochi minuti, la mattina dopo, la colazione è pronta. Una equilibrata e sana via di mezzo. Appena alzata di solito non sono in vena di scelte. Cereali o pane tostato? Caffè americano, espresso al volo o una tazzona di tè fumante? E se scelgo il pane, quale marmellata? E' meglio un cucchiaino di miele? O la trovo preparata, questa benedetta prima colazione, oppure vado in crisi già di prima mattina, così una ciotola di avena, frutta fresca e un filo di miele è quello che ci vuole per riconciliarmi con il mondo. Ho preso ispirazione da Ramsay per gli ingredienti di base, per il resto ho giocato un po' Vediamo come si fa.
Per 2 persone
  • 100 g di fiocchi d'avena
  • 150 ml di latte
  • 1 mela media
  • 2 cucchiai di mirtilli rossi disidratati o uvetta
  • 4 cucchiai di yogurt a vostra scelta
  • 1 cucchiaio di miele
 
La sera prima mettete l'avena in una ciotola, versateci sopra il latte, coprite e mettete in frigo. La mattina lavate la mela e grattugiatela grossolanamente.
Dividete l'avena in due ciotole da colazione, aggiungete i mirtilli e metà mela in ciascuna ciotola e mescolate bene. Suddividete poi lo yogurt e il miele in ciascuna ciotola e servite.
Una colazione da campioni che vi lascerà sazi e soddisfatti.
 
 
English Version
I borrowed one of Gordon Ramsay’s book from a friend, and as I started flipping through it, I immediately found a take on Bircher muesli that was really interesting. That’s the kind of breakfast you prefer, halfway between a drink and a proper “solid” breakfast, not too sweet but not really savoury. You just soak the oats in the evening and in a few minutes, the next morning, breakfast is on the table. A balanced and healthy breakfast. As I get up in the morning, I usually am not in the mood for choices. Cereal or toast? American coffee, espresso on the go or a mug of steaming tea? And if I choose toast, which jam should I have, or is it better a drizzle of honey? Either someone makes breakfast for me or it’s a bad start of the day with having to chose what to have first ting in the morning. So a bowl of oatmeal, fresh fruit and a drizzle of honey has what it takes to make me at peace with the world. I took inspiration from Ramsay for the basic ingredients and then I played a little with quantities and other bits and pieces. Let's see how I made this breakfast for 2.  
  • 100 g porridge oats
  • 150 ml milk
  • 1 medium apple
  • 2 tablespoons dried cranberries or raisins
  • 4 tablespoons yogurt of your choice
  • 1 tablespoon honey
 
The night before, put the oats in a bowl, pour over the milk, cover and refrigerate. In the morning rinse the apple and coarsely grate it.
Divide the oats into two bowls, add the cranberries and apple and mix well. Divide the yogurt and honey between the two bowl and serve.
A satisfying breakfast for Champions.

lunedì 8 settembre 2014

I Suggerimenti del Lunedì - Largo ai Profumi in Cucina!


Vi capita mai di cucinare qualcosa di succulento ma dal profumo un po' forte e persistente? Come vi comportate poi per neutralizzare l'olezzo? Che succede se, come me, avete sposato un uomo con l'olfatto degno di un segugio che riesce a individuare l'odore di pesce anche se avete cucinato solo una sogliolina veloci veloci, avete lavato stoviglie e padelle con detergente e aceto, provato con bicarbonato e succo di limone, avete spalancato tutte le finestre di casa e buttato immediatamente la spazzatura?
Non rimane che ricorrere al calderone della fattucchiera e al miscuglio magico aiuterà a riportare in casa profumi gradevoli senza dover ricorrere a spray industriali che sanno sempre un po' di finto e spargono nell'aria sostanze chimiche su cui non abbiamo il controllo. Ricorriamo alle spezie.
Mettiamo in un pentolino un paio di stecche di cannella, una manciata di chiodi di garofano, qualche bacca di cardamomo schiacciata, un limone a fette in estate o un'arancia in inverno. Riempiamo il pentolino d'acqua e facciamo prendere il bollore. Una volta che il tutto bolle abbassiamo il fuoco e lasciamo che il calore faccia il suo lavoro. Le spezie scaldate nell'acqua sprigioneranno i loro aromi e la casa profumerà di buono, anche per chi di solito storce il naso!
Se volete potere riutilizzare questo mix. Basta farlo freddare, metterlo in un barattolo e conservarlo in frigo. Si manterrà per circa una settimana.

giovedì 4 settembre 2014

Sapori e Stagioni - Erbe Conservate e Sale or Herbs Preserved with Sea Salt


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Diciamocelo, siamo alla fine dell'estate e mentre guardo il mio basilico rigoglioso non posso fare a meno di pensare che fra non molto sarò costretta a comprarlo o a farne a meno fino alla prossima primavera. Così quando mi sono imbattuta nel blog di una fattoria americana dove suggerivano di conservare le erbe con il sale ho pensato di provare e vedere cosa succedeva. Ho pensato di utilizzare questo metodo con il dragoncello e l'aneto, erbe che durante l'inverno è impossibile reperire da queste parti e che invece sono utilissime nella stagione fredda perché si accompagnano splendidamente a piatti di pesce, come il salmone, che durante le festività natalizie fa spesso bella mostra di sé sulle nostre tavole.
La ricetta, se di ricetta si può parlare, è semplicissima.
Raccogliete le vostre erbe, lavatele e tamponatele bene con carta da cucina per asciugarle. Togliete i rametti più fibrosi, nel caso dell'aneto non importa perché i rami non sono legnosi. Mettete le vostre erbe in un mixer. Per ogni 1/4 di tazza di erbe utilizzate 1 tazza di sale marino grosso. Io ho utilizzato del sale marino di Cervia. Azionate il mixer fino a che le erbe sono ben incorporate nel sale e questo è diventato più fine. Versate il mix ottenuto su una teglia e ricoprite con della garza e fate asciugare per circa 24 ore lontano dalla luce diretta del sole. Versate il vostro sale aromatizzato di nuovo nel mixer, fatelo andare per qualche minuto per mescolare bene i sapori e versate in vasetti puliti a chiusura ermetica. Il vostro sale aromatizzato alle erbe è pronto per essere utilizzato. Conservatelo in un luogo asciutto e non troppo caldo.  
Se lo preparate ora dovrebbe essere ancora favoloso a dicembre e potrebbe essere una piccola cosa fatta con le vostre mani da regalare ad amici e parenti che amano la buona cucina.
 
English Version
 
For recipe go to this link.

lunedì 1 settembre 2014

I Suggerimenti del Lunedì - Taglio Facile


Il mio fidato coltello di ceramica mi accompagna da anni ed è ancora ben affilato. Taglia frutta e verdura in maniera perfetta e facilmente. Quando però mi capita di cucinare lontano dalla mia cucina e dai miei attrezzi devo trovare soluzioni rapide perché il cucinare continui ad essere un piacere. In una casa al mare, intorno a un fuoco per una grigliata o durante un picnic probabilmente non abbiamo a disposizione l'affilatissimo e delicato coltello di ceramica così, se in queste situazioni mi trovo  a dover tagliare verdure con la buccia molto liscia come peperoni o pomodori, dopo il primo taglio con cui li divido in due, procedo tagliando dalla parte della polpa dove ogni coltello, anche il meno affilato, scivola con facilità.

mercoledì 27 agosto 2014

Rimescoliamo - Insalata Calda di Ceci e Peperoni or Warm Pepper and Chickpeas Salad

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Tutto è partito da un piccolo avanzo di ragù. Niente pasta per me in questo periodo che voglio stare un po' a stecchetto in previsione di una vacanza a New York  a novembre dove ho intenzione di mangiare una quantità vergognosa di prelibatezze made in USA. Così bando alla pasta e al pane per un po' e largo a tanta frutta, verdura, legumi e tanti modi diversi e appetitosi per consumarli.
Cosa fare allora con quel poco di ragù se non potevo condirci la pasta? Mi è venuta in mente una ricetta che avevo letto sul Goodfood e così ho pensato di prenderla come spunto e rielaborarla. Una bella insalata calda di legumi e verdure grigliate con l'aggiunta del ragù alla fine, per dare un po' di consistenza al piatto. Maggiorana, paprika e peperoncino per elevare i sapori e buon appetito a me!

Per 2 persone:
  • 1 confezioni di ceci cotti
  • 1/2 peperone rosso
  • 1/2 peperone giallo
  • 1 melanzana media
  • 5-6 cucchiai di ragù di carne
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 cucchiaio d'olio extravergine d'oliva
  • 1 cucchiaino di paprika dolce
  • peperoncino
  • maggiorana
  • sale
Grigliate i peperoni poi metteteli in un sacchetto di plastica e fateli raffreddare per circa 10 minuti. Lavate e tagliate la melanzana a fette, nel senso della lunghezza, e grigliatela. Sbucciate i peperoni e tagliateli a listelline, tagliate anche le fette di melanzane in bocconcini.
Soffriggete l'aglio nell'olio, poi scartatelo e fate saltare i ceci nell'olio aromatizzato. Salate, aggiungete metà della paprika e fate cuocere a fuoco vivace per circa 5 minuti.
Aggiungete il ragù, la paprika restante, il peperoncino e un paio di cucchiai di acqua calda. Portate a bollore e quando la salsa comincia a restringersi aggiungete i pezzi di peperone, le melanzane e un pizzico di maggiorana essiccata. Fate andare per un paio di minuti mescolando bene e servite.
Questo piatto è ottimo accompagnato da un buon pane casareccio, che io ahimè non ho mangiato!
 
English Version
It all started with a some bolognaise sauce leftover. No pasta for me lately, I’ll be on a low carb diet for a while in preparation for a holiday in New York this coming November, as I want to eat a shameful amount of treats made ​​in the USA once I’m there. Pasta and bread are banned from my table for a little while, so off to lots of fruits, vegetables, legumes and so many different and delicious ways to present them.
So what to do with the little bit of sauce if I couldn’t have it with pasta? I've come up with a dish getting the inspiration from a recipe I read on Goodfood magazine. A nice warm pulse and grilled vegetables salad with the addition of the sauce at the end, to give a little texture to the dish. Marjoram, paprika and chili to enhance the flavours and I really enjoyed my meal!
For 2 people: 
  • 1 can of cooked chickpeas
  • 1/2 red bell pepper
  • 1/2 yellow bell pepper
  • 1 medium aubergine
  • 5-6 tablespoons of bolognaise sauce
  • 1 garlic clove
  • 1 tablespoon extra virgin olive oil
  • 1 teaspoon sweet paprika
  • chilli powder
  • dry marjoram
  • sea salt 
Grill the peppers then put them in a plastic bag and let cool for about 10 minutes. Wash and slice the aubergine lengthways then grill it. Peel the peppers and cut then into thin strips, cut the eggplant slices into chunks.
Fry the garlic in the oil for a few minutes then discard it and fry the chickpeas in the flavoured oil. Season with salt, add half the paprika and cook on medium-high heat for about 5 minutes.
Add the bolognaise sauce, the remaining paprika, some chilli and a few tablespoons of hot water. Bring to a boil and when the sauce begins to thicken add the pepper, aubergine, and a pinch of dried marjoram. Let cook for a couple of minutes, stir well and serve.
This dish is great with a good homemade bread, which unfortunately, for obvious reasons, I didn’t eat!