lunedì 9 maggio 2011

Alfabeto culinario - N

N

Noci, nocciole, noccioline, nuts in generale.
Mi piacciono? Me lo chiedo da anni.
Le noci mi piacciono molto, mangiate intorno al tavolo, accompagnate da un fiume di chiacchiere mentre lo schiaccianoci viene passato di mano in mano.
Le nocciole, così bistrattate eppure così buone, sono noiose da sbucciare.
I pistacchi ti scheggiano le unghie quando cerchi di aprirli ma sono una droga, impossibile smettere di mangiarli!
Le arachidi, le noccioline con quella loro buccetta delicata e friabile sono le più semplici da sgusciare.
Il burro di noccioline fantastico!
I pinoli mi ricordano pomeriggi passato seduta su un muretto con un sasso in mano e pigne che tingevano magliette, mani e bocche di nero mentre cercavamo di arrivare al cuore tenero e profumato dei piccoli scrigni legnosi in cui sono contenuti. Eppure usate nei piatti come pasta, oppure sulle insalate o nella cucina indiana non mi convincono molto...
Non so sono troppo pieni come sapori, mi sembra che uccidano il profumo e il gusto degli altri ingredienti.
Certo non parlo dei pinoli nel pesto o della salsa di noci per condire la pasta, o nella Wardorf Salad, ma del loro intrufolarsi subdolamente a mò di guarnizione, saltati all’ultimo minuto.
Credo che le nocciole siano quelle che mi piacciono di meno in queste situazioni... Il loro posto per me è in una ciotola con dello yogurt greco e un ghirigoro di miele chiaro, liquido e dolcissimo.

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