martedì 16 febbraio 2010

Lunch - La Versatilità della Ricotta: Caserecce con Sugo di Pomodoro & Ricotta, Dessert di Ricotta & Caffè or Pasta with Tomato and Ricotta Cheese Sauce and Coffee and Ricotta Cheese Dessert

Sempre al solito Mercato Contadino ho comprato una vaschetta di ricotta vaccina.
Partendo dal presupposto che per me ricotta è di pecora, come la pizza è napoletana, devo dire che questa presa sabato era veramente degna del suo nome. Tralasciando ricordi di formelle di ricotta di pecora fumante portate dalla "pastora" la domenica mattina e consumate in mezzo a necci caldi o in focaccette fragranti, ho deciso far ruotare il pasto di oggi intono a questo ingrediente.
Di solito a pranzo, quanto cucino, mi limito ad un piatto unico, oggi però, complice questa giornata grigia che ci ha riportati nel pieno dell'inverno, ho sentito il bisogno di coccolarmi.
Ho preparato un sughetto di pomodoro e ricotta sciogliendo una noce di burro, poi ho preso un po' di pomarola che avevo, fatta con pomodoro, cipolla, carota e sedano, l'ho versata nella pentola con il burro e ho scaldato il tutto. Ho aggiunto la ricotta, un cucchiaio alla volta e amalgamato il sugo con una frusta di metallo. Ho assaggiato e regolato di sale e pepe. Il pepe non si sentiva molto così ho aggiunto un pizzico di peperoncino che ha raggiunto subito lo scopo di dare un tocco pizzichino al tutto, naturalmente senza sopraffare i sapori degli altri ingredienti. Ho frullato il sugo con il minipimer per togliere i granulini di ricotta che non si erano sciolti nel pomodoro, lo stesso risultato si può avere, in mancanza del magico frullatore e immersione, passando il sugo al setaccio, ma si sporcano molti più attrezzi e noi non vogliamo questo no?
Ho cotto la pasta, scolata al dente e condita con il sugo.
Come decorazione mangereccia ho aggiunto un pomodorino secco conservato sott'olio tagliato a listarelle. Un ottimo primo, delicato, dal gusto appena affumicato.
 

Con la ricotta avanzata ho preparato un dessert dell'infanzia: ricotta e caffè.
La facilità dell'esecuzione di questa prelibatezza la rende ottimale per quando non si ha molto tempo o voglia di spignattare, ma non si vuole comunque rinunciare a qualcosa di dolce.
Si prende la ricotta (io ne avevo circa 4 cucchiai) e si mette in un contenitore, si aggiunge 1 cucchiaio di zucchero semolato e con una frusta di metallo si stempera bene il tutto. Una volta che la ricotta si è un po' "allentata" e ha assunto una consistenza soffice, si aggiunge un cucchiaio di caffè, si continua a mescolare con la frusta. Questa volta non dovrebbe essere necessario passare il composto per renderlo liscio perché il caffè caldo dovrebbe sciogliere la ricotta. Si prendono 2 cucchiai e si fanno delle quenelles che verranno servite con dei biscottini secchi, tipo lingue di gatto o semplicemente da sole, magari con una spolverata di cacao. Io sono stata fortunata perché essendo oggi Martedì Grasso la nonna di Andrea ci ha portato un vassoio di Cenci Fritti, come chiamiamo noi in Toscana questi dolci tipici del Carnevale.
Accoppiata vincente!

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