martedì 15 dicembre 2009

Rivisitazione - Il finto Neccio or Fake Neccio


Dopo un weekend a casa e una scorpacciata di necci e crisciolette, stamani ho voluto ricreare il sapore dei primi modificando però la cottura.
Le crisciolette sono un tipo di focaccette sottili fatte con farina di grano e farina di mais che si mangiano accompagnate da salumi e formaggi. Nella versione più ghiotta si mette una fetta di pancetta nella criscioletta mentre cuoce e il grasso della pancetta che si scioglie condisce la criscioletta.
I necci sono un cibo tipico della Garfagnana e dell'appennino Tosco-Emiliano in genere, si tratta di una specie di focaccette sottilissime fatte con un impasto di farina di castagne, acqua e sale. Un mangiare povero insomma. La cottura richiede l'uso dei testi, ferri rotondi con i manici lunghi in mezzo ai quali si cuoce l'impasto. Una volta cotto il neccio può essere mangiato così com'è oppure si possono farcire con ricotta, salumi, stracchino o altri formaggi. A me piacciono tantissimo con lo stracchino! Una bontà!
Allora stamani, mentre mi preparavo una spremuta di arance, ho visto il sacchettino della farina di castagne della Garfagnana che mi ha regalato la mia mamma nel cesto delle leccornie natalizie e così ho pensato di fare una specie di crepe. I testi li ho, ma non mi sembrava il caso di usarli per fare un solo neccio. Così ho messo a scaldare una padella antiaderente da crepe, ci ho messo un velo di burro, poi ho messo 2 cucchiai di farina di castagne in una ciotola, ho aggiunto abbastanza acqua per fare una pastellina densa, un pizzico di sale e quando il burro ha iniziato a sfrigolare ho versato la pastella nella padellina facendola ruotare per avere un neccio sottile. Ho fatto cuocere bene da una parte e ho girato con una spatola facendo cuocere l'altra. Mentre il neccio era ancora nella padella ci ho steso sopra un cucchiaino di marmellata di mele cotogne e l'ho chiuso.
Una colazione da 10 e lode!

4 commenti:

  1. Semplicemente Traditional14 ottobre 2010 17:08

    Che voglia di necciiiii!!! A Firenze, ai mercatini della domenica in S. Spirito ci sono due signori anziani della montagna Pistoiese che li fanno con la ricotta. Sono la squisiti! Non mi ricordo mai se partecipano alla fierucolina biologica della terza domenica del mese o al mercato dell'usato che c'è la seconda domenica del mese, anni fa a tutti e due... Speriamo ci siano questa domenica! - Però per la farina di castagne nuova ci vuole ancora un pochino.

    RispondiElimina
  2. Io ho i ferri per farli qui a casa, regalati dalla mamma e fatti dal fabbro, e una volta o due all'anno li faccio. Con la ricotta di pecora fresca di giornata sono una squisitezza!

    RispondiElimina
  3. Semplicemente Invidiosa15 ottobre 2010 21:21

    Ha i ferri?! Se le so il mio consorte la invidierà tantissimo! Io ho provato a farli nella padellina tipo crepes, ma non sono la stessa cosa.

    RispondiElimina
  4. Non sono la stessa cosa perchè la cottura con il ferro ad alta temperatura e il fatto che siano schiacciati fra tue pesi li rende sottili, morbidi e malleabili ma con la superficie ben cotta e croccante...credo...
    Ho scritto una scheda con tutti i dati per poterli replicare, le venisse lo sghiribizzo!

    RispondiElimina

Vi ringrazio per i vostri commenti, fonte di ispirazione e miglioramento. :)