giovedì 27 dicembre 2012

La Biblioteca - Undicesima Parte or The Library, part eleven

 
 
Ecco un nuovo episodio della biblioteca culinaria, tanto per aggiornarvi sugli ultimi arrivi. Per Natale Andrea mi ha regalato due libri interessantissimi. Il primo è in inglese, sulla cucina libanese. Un libro bellissimo con la sovracopertina di textures diverse, molto semplice ed evocativa. Le pagine zigrinate mi hanno colpita piacevolmente, una novità per quanto riguarda la mia collezione di libri di cucina. La grafica è semplice, i nomi delle ricette sono in inglese e arabo, una accortezza che mi è piaciuta molto. Odio le traduzioni dei nomi di piatti che spesso ne snaturano l'essenza. Apprezzo molto che sia stata lasciato il nome originale anche se per me che non conosco l'arabo non avrebbe fatto alcuna differenza. Sono questi piccoli particolari a colpirmi quando, con immenso piacere, giro e rigiro i libri nuovi fra le mani, dò un'occhiata generale, li porto con me da una stanza all'altra e per giorni diventano anche la mia lettura da comodino. Mi addormento pensando a profumi e essenza lontane. Poi comincio a scoprire il libro in maniera più organica, lo sfoglio tutto dall'inizio alla fine leggendo almeno il titolo di tutte le ricette, mi soffermo su alcune e arrivo alla fine poi leggo l'introduzione e ricomincio a guardarlo con l'occhio di chi cerca qualcosa da sperimentare. E' un rito lungo che mi delizia, soprattutto con questi bei libri che Andrea scova per me e che io non vedo mai in libreria in mezzo ai best sellers.  Mi piacciono molto i libri che raccontano di cucine e cibi di popoli lontani, e la cucina libanese mi è sempre piaciuta molto. A Londra, dove le cucina di tutto il mondo si incontrano, ci sono ottimi localini dove poter assaggiare pietanze libanesi e io ne ho approfittato molte volte. I sapori mediterranei che si incontrano con le spezie di Paesi lontani si fondono in questa cucina, le essenze di rosa e fiori d'arancia che profumano i dolci ricordano la cucina turca, c'è fusione e ammiccamento alla Grecia, le olive, le melanzane, l'agnello. La cultura delle mezze, piccoli piatti presentati come apertura dei asti che vengono lasciato sul tavolo anche quando arriva la portata principale per poterli consumare insieme. Adoro la convivialità di questa cucina. Ora non mi resta che decidere con quale ricetta aprire le sperimentazioni.

 
 
 
 
Il secondo libro natalizio è "La Grammatica dei Sapori" di Niki Seguit edito dalla Gribaudo. Un manuale di riferimento molto interessante. Suddivide 99 alimenti in categorie per affinità di gusto e poi li abbina ad altri fornendo piccoli spunti per ricette e uso di questi alimenti. Interessanti per dare una svolta ai soliti, comprovati, apprezzati, ma pur sempre SOLITI sapori. L'ho appena sfogliato, mi sono molto piaciute le categorie, che potete sbirciare nella foto sotto e credo si possa leggere con curiosità e interesse volto alla sperimentazione. Una buona lettura quando si è alla ricerca di qualcosa di nuovo.
 

 
 

Il primo libro di Csaba dalla Zorza mi è stato regalato da Andrea che non ha realizzato chi fosse l'autrice che non ama molto. Lo ha preso più che altro per le foto e per l'ambientazione, Milano dove abbiamo abitato per tanti anni insieme. Poi a lui piace regalarmi questi libri di edizioni "ricercate" e questo era uno dei titoli disponibili. Ancora non ho avuto l'occasione di prendere spunto da questo libro, ma è certo che prima o poi si renderà utile. Il libro di James Martin invece è stato comprato a Matlock Bath, uno dei posto più brutti che abbia mai visitato in UK. Ci era stato consigliato da un autoctono che avevamo incontrato nel Peak District, luogo incantevole,  e avremmo dovuto capire che non era un granché visto che il tipo in questione ha esordito dicendo che lui non amava andare all'estero, era stato solo una volta in Spagna e non gli era piaciuta. Solo la Gran Bretagna per lui era un posto dove si poteva vivere e Matlock Bath era il paradiso terreste. Visto che passavamo da quelle parti e che il nome del posto ci sembrava simpatico abbiamo deciso di fare tappa lì un pomeriggio. Una strada con una specie di fiumiciattolo senza nessun'attrattiva da un lato e la collina scoscesa dall'altro. Negozietti tristi di "fish&chips" e attrazioni come slot machines e giochetti da luna park di terz'ordine. Ci siamo guardati in giro e, visto che ormai avevamo pagato profumatamente il parcheggio, ci siamo rifugiati nell'unica libreria sul corso. La libreria, neanche a dirlo, era veramente bruttina, ma aveva libri a poco prezzo e io mi son presa questa chicca, nel vero senso della parola, che è un compendio di tutto quello che di dolce si trova in UK. Ho usato questo libro per provare a fare una specie di pasta sfoglia semplificata che è una bontà. Viva Matlock Bath!
 

Ecco altre due chicche dal sapor d'oltremanica. "Nigella Express" me lo ha regalato Andrea, mentre il libro di Jamie Oliver l'ho comprato in libreria presa da un raptus. Adoro questi due cuochi semplici, poco raffinati e che mi sembra amino mangiare e condividere quello che esce dalle loro cucine con gli amici. Due filosofie di vita diverse, l'una più indulgente e meno attenta al conto delle calorie, altro rivolto a un pubblico giovane che vuole mangiare bene, sano e allegro. Due bei libri che sfoglio volentieri. Ancora non ho cucinato nulla dal libro di Jamie, serve organizzazione e credo che il weekend sia il momento migliore per provare a sperimentare un pasto completo con il suo metodo. Sono abituata a cucinare più cose contemporaneamente ma non sono abituata a seguire il metodo di qualcun'altro quindi non so se mi troverei bene a cucinare secondo i dettami del buon Jamie. Il fatto è che ho visto la trasmissione da cui è tratto il libro ed era molto intrigante il modo in cui in così poco tempo si possa mettere insieme un pranzo originale. Si fa presto a fare un piatto di pasta o un risotto ma è della scelta dei prodotti e dagli accostamenti particolari che mi sono lasciata incantare. Vi farò sapere come va quando provo. Sento che questo sia un libro da usare in primavera, chissà perché...
Dal libro di Nigella ho provato a fare dei biscotti al cioccolato golosissimi ed altre piccole cose. Le sue ricette sono sempre molto semplici, niente di sofisticato, ma sempre, sempre appaganti.
Tutte le ricette di questi due libri hanno in comune la facilità e la velocità nell'esecuzione. Da tenere presenti quando si ha poco tempo!

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