giovedì 16 giugno 2011

Alfabeto culinario - V

V

Verdure.
Di tutti i colori, in tutte le stagioni, anche quelle invernali un po’ anemiche, un po’ amare. Morbide o croccanti, da sgranocchiare crude o trasformate in puree, a pezzi nei minestroni, diventate vellutate con un colpo di frullatore, infilzate in spiedini e cotte sulla brace, abbracciate da sbuffi di vapore, condite con un filo d’olio o saltate allegramente in padella a fuoco altissimo. Accompagnate da carni, insaporite da pesci, avvolte in salumi, arricciolate intorno a sbuffetti di formaggi cremosi. Mescolate indisciplinatamente in insalate festose, allineate ordinatamente in teglie estive, ripiene, svuotate, a listarelle, a dadini, intere, con la buccia, rotolate in erbe aromatiche, appena baciate da una spolverata di cristalli di sale. In purezza.
A me le verdure piacciono tutte!
Son partita da un’infanzia molto selettiva in fatto di gusto per i vegetali e piano piano l’amore per questo mondo infinito di alimenti si è espanso.
Non ce n’è una che non mi piaccia e questo mi rende molto felice!

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