giovedì 5 agosto 2010

Amori Estivi – Le Pesche con Salsa Caramellata or Peaches and Caramel Sauce


Amo le pesche, odio la buccia delle pesche.
Per anni ho comprato solo pesche noci che con la loro bella buccia liscia e splendente si facevano addentare senza problemi, le pesche le riservavo alle poche volte che, tornando a casa nel periodo estivo, potevo contare sulla bontà infinita della mamma che me le sbucciava senza lasciare neanche un pezzettino dell’odiosa pellicina.
Dall’estate scorsa però mi sono trasferita in questa terra di meloni e pesche e il richiamo è stato troppo forte. Ho continuato a comprare le pesche noci, che mi piacciono e sono pratiche, una bella lavata e via, ma ho ceduto e ho comprato anche delle belle pesche a pasta gialla che sono le mie preferite. Non c’è paragone, le “pesche pesche” sono più succulente, profumate, si sciolgono in bocca, le pesche noci invece le apprezzo per il sapore fresco e la croccantezza.
Come ho ovviato al problema della buccia? Intanto, visto che non ho trovato un alleato sbucciatore in Andrea che non ha in simpatia tutta la frutta che “impiastriccia”, ho provato a usare i guanti di lattice e poi ho scoperto che se tengo saldamente il frutto con una mano, riesco a sbucciarlo senza rabbrividire troppo.
Nelle giornate estive concludere il pasto con uno di questi frutti maturi al punto giusto è fantastico, stasera però proverò una ricetta di Laura Ravaioli che ho visto in questi giorni in tele e che mi ha colpito per la semplicità dei sapori e la scaltrezza degli accostamenti.
Ho un po’ modificato la ricetta aggiungendo del lime perché mi piace tantissimo il suo aroma accompagnato ad altra frutta.
Ecco gli ingredienti:
  • 2 pesche mature ma sode
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 cucchiaino di buccia di limone tagliata a julienne
  • 1 lime spremuto
  • 1 cucchiaino di buccia di lime tagliata a julienne
  • 1 pizzico di cannella
  • gelato per accompagnare
Apro una parentesi sul gelato. Non riesco a trovare un buon gelato alla vaniglia confezionato. A dir la verità non riesco a trovare neppure un pessimo gelato alla vaniglia confezionato. Capisco che magari certi gusti molto britannici come i paciughi con i biscotti, l’uvetta, in brandy non incontrino molto il nostro palato abituato a creme vellutate o freschi gusti alla frutta, ma la vaniglia?!? Insomma, come avrete ben capito dalle mie varie sperimentazioni in materia di gelato, questo gusto così semplice, ideale per accompagnare dolci e frutta, va fatto in casa! La Ravaioli consigliava di servire queste pesche con una crema di mascarpone e panna montata lasciata riposare in frigo, ma visto che il mascarpone si trova solo in confezioni di minimo 250 g, ho deciso che le nostre sarebbero state servite con un po’ di gelato all’amarena che non ci incastra molto ma è l’unico che avevamo in casa.
Arriviamo al procedimento per fare queste pesche. Prima di tutto si riuniscono il succo di limone, lime e le bucce tagliate a striscioline in una ciotola, si aggiungono la cannella, il miele e lo zucchero e si mescola bene il tutto. La prossima volta io eviterò di usare il miele, forse il mio, essendo di mandorlo, ha un gusto troppo intenso, comunque ha dato al piatto una nota troppo dolce per i miei gusti e credo che lo zucchero sia sufficiente, tanto più che le pesche erano mature al punto giusto e quindi dolcissime.
Ho tagliato le pesche in quarti e con molta cautela le ho sbucciate. Si aggiungono le pesche alla ciotola con i succhi e lo zucchero e si mescola bene, poi si ripone la ciotola in frigo in modo che le pesche macerino un po’.
Poco prima di servire il dessert si scolano le pesche e si mette il succo ottenuto in una padella grande abbastanza per contenere anche le pesche. Appena il succo comincia a bollire e ad addensarsi si aggiungono gli spicchi di pesca, si fanno cuocere 2/3 minuti per lato e poi si servono nappate dal loro sughetto, che a questo punto sarà diventato un bel caramello. Servire con del gelato o magari con delle lingue di gatto.
Queste pesche, nonostante la loro dolcezza quasi stucchevole, mi sono piaciute molto. Forse la nota calda della cannella è più indicata per l’inverno. La prossima volta userò solo zucchero e succo di limone per il caramello e magari anche del succo di pompelmo…

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