lunedì 21 agosto 2017

Approcci - Spiedini di Gamberi con Marinatura di Lime e Aglio or Shrimp Skewers with a Garlic and Lime Marinade


Scroll Down for English Version
 
Sono solo pochi mesi che ho cominciato a mangiare i crostacei. E' stato un caso, una dimenticanza.
Per il mio compleanno di solito io e Andrea andiamo al mare a mangiare il pesce, o meglio, io mangio il pesce e lui si adatta. Niente pesce per Andrea, solo tonno in scatola all'olio d'oliva e di una sola marca.
Essendo nata fra le montagne, ma non troppo distante dal mare, il pesce è sempre stato presente sulla tavola di casa mia, sempre cucinato da mamma, che fosse di fiume o di mare arrivava nel piatto diliscato e sfilettato, bastava inforchettare.
I crostacei non li affrontavo però, non mi piaceva la loro forma, non mi piaceva l'odore, e quelle poche volte che li ho assaggiati non mi hanno entusiasmato. Così via i gamberi dai fritti di mare, alla larga da astici, aragoste, mazzancolle e compagnia bella.
Però quest'anno, complice il sole, la passeggiata sulla battigia, la bella atmosfera rilassata, ho dimenticato di chiedere di far togliere i crostacei dal mio fritto di pesce che infatti è arrivato ricco di gamberi.
 
 

Di solito in questi frangenti li offro a qualcuno che li apprezza, ma in questo caso al nostro tavolo eravamo solo io e Andrea (quello del tonno in scatola all'olio d'oliva e di una sola marca) così ho provato ad assaggiarne uno. Mi son detta che se non erano troppo tremendi li avrei mangiati per primi, magari con un po' di pane, e poi avrei fatto onore al resto del piatto per ripulirmi la bocca. Con mia grande sorpresa li ho trovati buoni. Sarà che erano freschi, cotti al punto giusto e profumati di mare, sarà che ero ben disposta, beh, li ho mangiati con gusto. Li ho anche mangiati in seguito, in qualche altra occasione, per vedere se effettivamente non erano più un cibo inviso.
Oggi poi mi son fatta coraggio e li ho comprati da cucinare. Non mi piace ancora quella loro forma aliena, le antenne e gli occhi enormi, così, invece di cucinarli come si fa di solito (mi son fatta dire come si fa dalla mia amica Lorena) con carapace e tutto, ho infilato dei guanti usa e getta, li ho puliti ben bene, e li ho infilzati su degli spiedino di legno*. Ho preparato una marinata che si addicesse al loro sapore e li ho serviti con una insalata fresca di lattuga romana e pomodori.
In pochi minuti ho messo in tavola un pranzo delizioso, ricco di sapore e leggero al tempo stesso.
Da rifare sicuramente, ma non troppo presto che dopo aver cucinato i gamberi ho dovuto accendere una miriade di candele profumate trasformando la cucina in un santuario e per scongiurare residui di olezzo che potessero infastidire Andrea ho ben pensato di infornare anche una torta al cioccolato.
La casa ora è super profumata, ma chissà se passerà l'esame del segugio anti-pesce...

*[Questa mia introduzione al piatto ha un sapore artusiano. Mi ricorda il modo tremendo in cui l'Artusi appunto presenta la ricetta per lo strudel di mele:

 "Non vi sgomentate se questo dolce vi pare un intruglio nella sua composizione e se dopo cotto vi sembrerà qualche cosa di brutto come un'enorme sanguisuga, o un informe serpentaccio, perché poi al gusto vi piacerà."

Se riuscite a sorvolare sulle mie parole a proposito di antenne e occhi stralunati, provate questa ricetta e mi farete sapere...]

Ecco come si fanno questi spiedini.
Per una persona
  • 20 gamberi
  • succo di mezzo lime
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • sale marino fino
  • pepe nero macinato fresco
  • paprica affumicata
  • 1 spicchio di aglio piccolo
  • insalata mista e spicchi di lime, per servire
Mettete a bagno in acqua gli spiedini per circa 30 minuti, se utilizzate quelli di legno.
Pulite i gamberi togliendo la testa e il carapace poi infilzateli negli spiedini.
Scaldate una padella antiaderente a fuoco medio alto.
In una piccola ciotola mescolate il succo del lime, l'olio, una presa di sale, un po' di pepe nero, una presa di paprica e l'aglio tritato finemente.
Spennellate gli spiedini e cuoceteli uno  o  due minuti per lato, fino a che i gamberi diventano di un bel colore rosato.
Servite subito con l'insalata e del lime a spicchi.

 
English Version
 
It's been only a few months since I started eating seafood. It’s happened by chance.
Andrea and I usually go to the seaside for a nice meal of fresh fish on my birthday, or to be precise, I eat the fish and he finds something suitable for his taste. No fish for Andrea, only canned tuna in olive oil and only of a particular brand.
Being born near the mountains, but not too far from the sea, we frequently had fish when was growing up, always cooked by mom, either river or sea fish was served deboned and filleted, I just needed to tuck in.
However I didn’t really like crustaceans, I didn’t like their shape, nor the smell of it, and the few times I tasted it, I wasn’t impressed. So no shrimps in my fried seafood, away from lobsters, giant tiger prawns, and things like that.
However this year, after a nice walk on the shore, in a beautifully relaxed mood, I forgot to ask to take the crustaceans out of my mixed fried fish, which in fact arrived on the table full of lots of plump shrimps.
In situations like these I usually offer them to someone who appreciates their taste, but in this case there were just Andrea and me at our table (Andrea the one who would eat canned tuna in olive oil and only of a particular brand), so I bravely tried a shrimp. I told myself that if they weren’t too awful I would have eaten them first, maybe with some bread, and then I would have honored the rest of the dish to clean up my mouth. With my surprise I really liked them. Maybe I liked it because it was really fresh, cooked to perfection and it scented of the sea, maybe I was in the right state of mind, well, I ate them happily. I also ate them sometime later just to check it hadn’t been a one-off thing.
Today, I took courage and bought soma shrimp to cook. I still don’t like their alien shape, those antennas and huge eyes, so instead of cooking them in the traditional way (asked for the recipe to my friend Lorena) without peeling them, I put a pair of disposable gloves on, I peeled the shrimps and threaded them onto wooden skewers*. I prepared a marinade that suited their flavour and served them with a fresh salad made with Roman lettuce and tomatoes.
In just a few minutes I made a delectable and, at the same time, light dinner.
Just to be on the safe side, as soon as I finished cooking the shrimps I lit up a multitude of scented candles turning the kitchen into a sanctuary, and to erase any fishy smell, I baked a chocolate cake too.  
The house is now super-scented, but who knows if it will pass the test of my anti-fish “hound”...
 
 * [This introduction to the dish has an “Artusian” flavour. It reminds me of the tremendous way in which Pellegrino Artusi** actually presents the apple strudel in his book La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene ("The Science of Cooking and the Art of Fine dining"):
 
 "Do not be alarmed if this dessert seems to you to be a strange concoction, or if it looks like some ugly creature such as a giant leech or a shapeless snake after you cook it; you will like the way it tastes."
 
  
If you can overlook my words about antennas and large eyes, try this recipe and let me know if you liked it...].
Here's how they make these skewers.
For one serving
  • 20 shrimps
  • juice of a lime
  • 2 tablespoons of extra virgin olive oil
  • fine sea salt
  • fresh ground black pepper
  • smoked paprika
  • 1 small clove of garlic
  • Mixed salad and lime wedges, to serve
Soak the skewers in water for about 30 minutes if you use wooden ones.
Peel the shrimps and remove the head and tail then thread them onto the skewers.
Heat a non-stick frying pan over medium-high heat.
In a small bowl mix the lime juice, oil, salt, a little black pepper, a pinch of paprika and the finely chopped garlic.
Brush the skewers and cook for one or two minutes on each side, until the shrimp become beautifully coloured.
Serve immediately with salad and lime wedges.
 

2 commenti:

  1. Sai che i gusti cambiano ogni 10 anni?? L'ho provato sulla mia pelle. Son felice che tu abbia apprezzato questo cambiamento e a me non resta che prendere appunti, visto che a casa mia ne siam ghiotti ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spero di mantenere inalterato il mio amore per tutte le verdure del creato allora!
      Chissà se un giorno riuscirò ad apprezzare anche altri crostacei...
      ^_^

      Elimina

Vi ringrazio per i vostri commenti, fonte di ispirazione e miglioramento. :)