venerdì 31 gennaio 2014

La Luccicanza - Carote Glassate or Glazed Carrots

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Adoro le carote glassate, la loro dolcezza è esaltata dall'aggiunta dello zucchero, il burro le lambisce e le rende cremose e ancora più delicate al gusto, il tocco di prezzemolo contrasta allegramente e riporta questo piatto nel regno delle verdure.
Pur essendo un contorno di verdure sane e ricche di vitamine e sali minerali, questo non è un piatto da proporre troppo spesso in quanto l'aggiunta di zucchero e burro non lo rende proprio dietetico. Infatti questo contorno viene proposto come piatto per accompagnare la carne durante i festeggiamenti natalizi. A me però non sembra molto appropriato. Visto che durante le feste mangiamo una gran quantità di grassi e zuccheri, preferisco tenere questo piatto per altre occasioni. Magari per accompagnare un petto di pollo alla piastra o una omelette.

Per 2 persone
  • 2 carote grandi
  • 1 cucchiaino di zucchero semolato
  • 1 noce abbondante di burro
  • qualche stelo di prezzemolo tritato
  • sale
  • pepe
Pelate le carote, tagliatele diagonalmente in pezzi di circa 2 cm e mettetele a cuocere in acqua bollente leggermente salata per circa 10 minuti. Scaldate una padella e aggiungete il burro, quando comincia a schiumare aggiungete le carote e saltatele per ricoprirle bene di burro. Spolverizzate con lo zucchero, un pizzico di sale e saltate le carote per far bene amalgamare i sapori. Dopo qualche minuto cospargete con il prezzemolo, condite con un po' di pepe nero macinato fresco e servite.

English Version


I love glazed carrots, their sweetness is enhanced by the addition of sugar, the butter coats them and makes them even more creamy and delicate in taste, the touch of parsley sprinkled at the end its a happy contrast and bring this dish back to the kingdom of vegetable sides.
Although full of healthy and rich in vitamins and minerals carrots, this side dish shouldn’t be served too often as the addition of sugar and butter doesn’t really help to rank it as the healthiest choice. In fact, this dish is proposed as a side for rich meat dishes during the Christmas celebrations. To me it doesn’t seem very appropriate though. Given that during the holidays we eat a lot of fat and sugar, I prefer to serve this rich side for other occasions. It could be the perfect side to accompany a grilled chicken breast or an omelette.

For 2 people
  • 2 large carrots
  • 1 teaspoon of granulated sugar
  • 1 large knob of butter
  • a few sprigs of parsley, chopped
  • salt
  • pepper
Peel the carrots, cut them diagonally into 2 cm pieces and cook them in lightly salted simmering water for about 10 minutes. Heat a frying pan and add the butter, when it begins to foam add the carrots and toss to coat them well in butter. Sprinkle with sugar, a pinch of salt and sauté the carrots for a few minutes until the flavours are well blended. Add the parsley, season with some freshly ground black pepper and serve.

mercoledì 29 gennaio 2014

Benvenuto Colore - Gnocchi di Patate Vitelotte (Viola) or Purple Potato Gnocchi

 
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Adoro il colore in cucina, soprattutto in inverno quando le giornate sono grigie, si esce poco e tutto rischia di diventare avvolto da un velo di monotonia. Combatto la mancanza di colore e vivacità introducendo il colore nei piatti di tutti i giorni. Oggi ho voluto provare le patate viola. Questo tubero è originario del Perù e non è molto diffuso nel nostro Paese ma se vi capita di trovarlo provatelo, perché no? Io do sempre una chance a tutte le verdure e dopo l'assaggio decido se l'ortaggio in questione avrà passato il test. Andrea è molto restio a provare nuovi gusti per quanto riguarda frutta e verdura, è quasi sempre scontento delle mie incursioni nell'ignoto così stavolta questi gnocchetti li faccio solo per me.
Ecco la ricetta facile facile.
 
Per gli gnocchi:
  • 300 g di patate viola
  • 40 g di farina 00 + un poco per il piano di lavoro
  • 40 g di farina di farro
  • 1/4 di cucchiaino di sale marino fino
 
Per condire:
  • una noce di burro
  • salvia fresca o essiccata
  • noce moscata
 
Lavate le patate sotto acqua corrente spazzolando bene via tutta la terra. Mettete le patate in una pentola, coprite con acqua fredda, aggiungete un pizzico di sale e portate a ebollizione. Fate cuocere le patate per circa 20-30 minuti o fino a che non riuscirete a forare facilmente le patate con i rebbi di una forchetta. Scolate, sbucciate e passate le patate con lo schiacciapatate. Mescolate le due farine con il sale e aggiungete il tutto alle patate che avrete messo sul piano di lavoro leggermente infarinato. Lavorate il composto fino a che tutta la farina è stata incorporata e l'impasto è liscio e omogeneo. Tagliate l'impasto in 4 pezzi e formate dei rotolini. Tagliate ogni rotolino in gnocchetti di un paio di centimetri. Se volte potete rigare i vostri gnocchi passandoli sul riga gnocchi, una tavoletta di legno rigata, o con i rebbi di una forchetta. Portate abbondante acqua ad ebollizione, salatela e fate cuocere gli gnocchi per circa 3 minuti da quando vengono a galla. Nel frattempo mettete a fondere il burro con la salvia. Scolate gli gnocchi, metteteli su un piatto di servizio e irrorateli con il burro fuso. Condite con una spolverata di noce moscata e servite.
 
English Version
 
I love a splash of colour in the kitchen , especially in gray winter days like these when we don’t go out that much and everything is likely to be wrapped in a veil of boredom. I fight the lack of colour and vividness by introducing some in my every day meals. Today I wanted to try purple potatoes. This tuber native to Peru is not very popular in Italy, but if you happen to find it, give it a try! I always give a chance to all the new vegetables I find available, and after tasting them I decide if they have passed the test and become a staple on my table. Andrea is very reluctant to try new tastes when it comes to fruit and vegetables, he is almost always unhappy about my trying unknown food so I’ll make these gnocchi just for myself.
Here is the easy recipe that serves 2.
 
For the gnocchi:
  • 300 g of purple potatoes
  • 40 g flour 00, plus a little for the countertop
  • 40 g spelt flour
  • 1/4 teaspoon fine sea salt
For the sauce:
  • a knob of butter
  • fresh or dried sage
  • nutmeg
 
Wash the potatoes well under running water, brushing off any piece of soil. Place the potatoes in a pot, cover with cold water, add a pinch of salt and bring to a boil. Cook the potatoes for about 20-30 minutes or until you can easily pierce them with the tines of a fork. Drain, peel and pass the potatoes through a potato masher. Mix the two flours with the salt and add to the potatoes, mix then put the mixture on a lightly floured working surface. Knead the mixture until all the flour has been incorporated and the dough is smooth. Cut the dough into 4 pieces and form a roll with each piece. Cut each roll into dumplings a couple of centimetres long. You can make indentations in your gnocchi dumplings by lightly pressing them of the appropriate tool, a wooden grooved little table, or use the tines of a fork. Bring plenty of water to a boil, add some salt and cook the gnocchi for about 3 minutes after they all float. Meanwhile, melt the butter in a small pan and add the sage. Drain the gnocchi, place them on a serving dish and add the melted butter. Season with a sprinkling of nutmeg and serve.

lunedì 27 gennaio 2014

La Seconda Ricetta sul Cucchiaio d'Argento!

 
 
Ecco a voi il link per andare a vedere la mia ricetta pubblicata sul Cucchiaio d'Argento. Stavolta di tratta di mini quiches al porro, finocchio e pancetta affumicata. Monoporzioni ricche di gusto, una piccola sciccheria da portare in tavola nelle occasioni più disparate dal brunch per un profumato inizio di giornata, al pranzo formale dove faranno la loro bella figura se accompagnate da una piccola insalata di misticanza punteggiata qua e là da qualche fiore commestibile, o ancora da mettere nel cestino del picnic quando il tepore primaverile ci permetterà di fare le prime gite fuori porta o anche da presentare in occasione di un ricco buffet, preparandole in forma ancora più ridotta usando stampini da mini-muffin.
 

mercoledì 22 gennaio 2014

I Bei Libri - Torta Morbida al Cioccolato Fondente (Senza Farina) or Soft Flourless Chocolate Cake


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In poco tempo ho provato già due ricette tratte dal libro “NEW YORK – Le ricette di culto” di Marc Grossman che mi è stato regalato da Andrea per Natale. Di solito ci metto un po’ prima di provare una ricetta da un libro nuovo, prima lo devo studiare bene, capire come “funziona”, me lo porto in giro per la casa come fa un bimbo con un gioco nuovo. Sosta un po’ sul comodino, lo appoggio da qualche parte a portata di mano e quando sono sul divano e guardo un film lo sfoglio distrattamente. Guardo la libreria per trovargli un posto congeniale, lo catalogo nella mente e poi finalmente scelgo la ricetta che lo inaugurerà. Con questo libro sono partita dai panini per gli hamburger, una delle cose che Andrea ama di più, gli hamburger, non i panini, anche se il pane ha la sua importanza. Ne avevo provata qualcuna in precedenza e devo dire che i risultati in alcuni casi erano stati ottimi, ma la ricetta di questo libro è veramente fenomenale. Presto la condividerò con voi e mi saprete dire. Stamani invece è stata la volta di questa torta al cioccolato un po’ diversa, sempre per strappare un sorriso ad Andrea che dall’inizio dell’anno è rinchiuso in casa con un piede ingessato e comincia a sembrare una tigre in gabbia. Per uno come lui abituato a fare sport ed essere fuori casa praticamente sempre è uno shock dover stare fra quattro mura per settimane, così, senza esagerare altrimenti poi dovrà correre un bel po’ prima di perdere i chili presi durante la “cattività”, in questo periodo gli sto preparando tutti i piatti che preferisce. Vediamo se questa torta al cioccolato passerà il test.
Ho modificato la ricetta che richiedeva 6 uova e io ne avevo solo 5 così ho aggiunto lo yogurt e fra gli ingredienti c’era anche la crème fraîche che non riesco mai a trovare, così ho optato per della panna fresca visto che il tocco di acidità sarebbe stato dato dallo yogurt. Ho anche evitato di aggiungere l’estratto di vaniglia e ho optato per lo zucchero vanigliato.
Tortiera a cerniera da 24 cm
  • 300 g di cioccolato fondente
  • 125 g di burro + 1 noce per lo stampo
  • 2 cucchiai di cacao amaro in polvere
  • 5 uova
  • 45 ml di yogurt bianco
  • 100 g di zucchero vanigliato* + un po’ per lo stampo
  • 1 pizzico di sale
  • 150 ml di panna fresca
Scaldate il forno a 150°(ventilato).
Imburrate generosamente la teglia e cospargetela con dello zucchero poi rivestite l’esterno della teglia con dell’alluminio per renderla impermeabile all’acqua del bagnomaria.
In una pentola sciogliete a fuoco dolcissimo la cioccolata, il burro e il cacao.
Montate gli albumi con 50 g di zucchero e il sale fino ad ottenere una consistenza come di meringa.
In un’altra ciotola sbattete i tuorli, lo yogurt, i rimanenti 50 g di zucchero e la panna fino ad ottenere un composto cremoso, ci vorranno circa 5 minuti e il composto rimarrà comunque abbastanza liquido.
Aggiungete il composto di cioccolato al mix di tuorli e amalgamate bene. Incorporare gli albumi montati e mescolare delicatamente dal basso verso l’alto fino ad ottenere un composto omogeneo che verserete nella vostra tortiera. Mettete la tortiera in una teglia capiente e versate nella teglia dell’acqua bollente fino a ¾ dell’altezza della tortiera. Infornate e fate cuocere per circa 1 ora o fino a quando uno stecchino inserito al centro della torta non ne uscirà pulito. Sfornate lasciando la tortiera nel bagnomaria ancora per circa 5 minuti poi togliere dal bagnomaria e far raffreddare su una griglia. Servire fredda con della panna montata. 

*Mettete dello zucchero semolato in un barattolo di vetro e aggiungete delle stecche di vaniglia usate, accuratamente sciacquate sotto acqua corrente fredda e tamponate con della carta da cucina. Chiudete il barattolo e scuotetelo di tanto in tanto.
 
English Version

 I have already tried two recipes from the book " NEW YORK - The recipes of worship ," Marc Grossman that was given to me by Andrea as a Christmas present. Usually it takes a while before trying a recipe from a new book, first I have “to study” the book, figure out how it works, I carry it around the house as does a child with a new toy. I leave it on the bed side table for a while, the leave it somewhere at hand for when I watch a movie on the couch so that I can flip through it absentmindedly. I look at the bookshelves to find its perfect place, I catalogue it in my mind and then finally choose the recipe to inaugurate it. I started from burgers buns, one of the things that Andrea loves most, burgers I mean, not the buns, even if the bread has its own importance. I previously tried some other recipe and I must say that in some cases the results were good, but the recipe in this book is truly phenomenal. Soon I will share it with you.
This morning though it was the turn of this chocolate cake with a twist. I made it essentially to lift Andrea’s spirit because he has been locked up in the house with a foot in plaster since the beginning of the year and he’s now starting to look like a tiger in a cage. For someone as sporty as he is used at being outside the home almost all the time it must be such a shock having to stay within four walls for weeks at end. Still I can’t overfeed him otherwise he then will have to run a lot before losing the extra kilos gained during the " captivity ". I am preparing all the dishes he prefers nevertheless. Let's see if this chocolate cake will pass the test.
 
I adapted the recipe that called for 6 eggs and I only had 5, so I added some yogurt. Also among the ingredients there was crème fraîche but I can never find it, so I opted for fresh cream as the touch of acidity would be given by the yogurt. I also avoided adding vanilla extract and I opted for vanilla sugar.
For a 24 cm cake tin
  • 300 g of dark chocolate
  • 125 g butter + 1 knob for the tin
  • 2 tablespoons unsweetened cocoa powder
  • 5 eggs
  • 45 ml of plain yogurt
  • 100 g vanilla sugar * + a couple of spoons for the tin
  • 1 pinch of salt
  • 150 ml of fresh cream
Preheat the oven to 150° C fan.
Butter the tin and generously sprinkle with sugar then wrap the outside of the pan with aluminium as the cake will cook in a water bath.
Melt the chocolate, butter and cocoa in a saucepan over low heat.
Beat the egg whites with 50 g of sugar and the salt until it looks like a meringue.
Beat the egg yolks, yogurt, the remaining 50 g sugar and the cream in another bowl and mix until creamy, it will take about 5 minutes and the mixture will still be fairly runny.
Add the chocolate mixture to the egg yolk mixture and stir well. Fold in the egg whites and mix gently until you get a smooth mixture then pour it into the tin. Put the tin into a large tray and pour boiling water into the tray until it reaches ¾ of the tin. Put in the oven and cook for about 1 hour or until a toothpick inserted in the centre of the cake will come out clean. Remove from the oven, leave in the water bath for about 5 minutes, then remove from the water bath and let cool on a rack. Serve cold with whipped cream.
 
* Put granulated sugar in a glass jar and add some used vanilla pods. First you must rinse them thoroughly under cold running water and pat them dry with a paper towel. Close the jar and shake occasionally.

lunedì 13 gennaio 2014

I Suggerimenti del Lunedì - Guacamole Verde Verde!


Non so voi ma a me il guacamole piace dopo qualche ora che l'ho preparato o anche il giorno dopo. I sapori si amalgamano bene, gli aromi si fondono e questa salsa diventa irresistibile.
Ieri ho preparato il chilli con carne per cambiare un po' rispetto alle solite cose che si preparano per il pranzo domenicale, l'ho accompagnato con del riso basmati cotto a vapore e del guacamole.
Oggi il guacamole è ancora di un bel verde brillante grazie al piccolo accorgimento di bagnare l'avocado con del succo di limone appena lo si apre e poi, un volta che avremo mescolato tutti gli ingredienti, bisogna coprire il guacamole con della pellicola per alimenti facendola aderire bene in modo che la superficie non sia a contatto con l'aria che causa l'ossidazione e quindi lo scolorimento di questa ottima salsa che diventa così grigiastra e decisamente poco appetibile se conservata senza questo piccolo stratagemma.
 
Se poi volete una ricetta semplice e veloce per un ottimo guacamole ecco qui di seguito la mia.
  • 1 avocado maturo
  • succo di 1/2 limone
  • 1 cipolla rossa piccola
  • 4 pomodori ciliegini maturi
  • 1 piccolo spicchio d'aglio
  • sale
  • peperoncino in polvere o fresco tritato finemente
Spremete il limone. Tagliate in due l'avocado nel senso della lunghezza, apritelo e togliete il nocciolo. Incidete la polpa con un coltello formando tanti quadratini, con l'aiuto di un cucchiaio staccate la polpa dalla buccia e mettetela in una ciotola. Irrorate con il succo di limone. Aggiungete un pizzico di sale e una spolverata di peperoncino. Tritate la cipolla abbastanza sottilmente e tritata l'aglio molto finemente. Aggiungeteli alla polpa di avocado e cominciate e schiacciare il tutto con una forchetta in modo da ottenere una salsa cremosa ma conservando anche qualche piccolo pezzo di avocado. Tagliate i pomodorini in 4 e aggiungeteli alla salsa. Mescolate bene e ricoprite con la pellicola prima di riporre in frigo per almeno 1 ora. Togliete dal frigorifero almeno 30 minuti prima di servire.

mercoledì 8 gennaio 2014

Non Solo per le Feste - Tronchetto di Natale or My Yule Log

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Ci ho pensato per un po' di anni, si si, non avete letto male, sono anni che penso di provare a fare il tronchetto di Natale, ma poi per mancanza di tempo o disorganizzazione finisco sempre per accantonarlo. Non quest'anno però. Ho preparato il mio piano d'attacco per il pranzo di Natale includendo il tronchetto e via via che cancellavo le idee che non avrei avuto tempo o voglia di preparare ho sempre evitato proprio questo dolce perché questo sarebbe stato il suo anno. Certo ho preparato anche delle mince pies, che per me non è Natale senza mince pies come per altri non lo è senza tortellini, vedi mia mamma, e ho preparato il mio rotolo il giorno della vigilia.
Devo dire che sono stata piacevolmente sorpresa dalla consistenza della pasta biscotto anche se però la ricetta che ho preso come riferimento era corredata da una foto dove il rotolo si arricciolava in tanta volute mentre il mio è riuscito a fare un giro su se stesso a malapena! Colpa delle poche istruzioni? Ho notato che nelle ricette sulle riviste di cucina italiane non vengono quasi mai messe le misure delle teglie usate, cosa per me fondamentale per ottenere ottimi risultati. Ma ho fatto spallucce e non mi sono curata di questo piccolo particolare, ho preparato la mia crema di castagne con aggiunta di cioccolato al latte per dare maggior ricchezza al dolce, l'ho farcito e dopo aver preparato la ganache l'ho decorato. Ai miei occhi di novizia il tronchetto era bellissimo, così con tutte le sue imperfezioni. Al momento di servirlo ho voluto strafare e l'ho accompagnato con una crema inglese tutta panna che riservo solo alle feste natalizie. Il connubio fra il tronchetto fresco e ricco dei sapori del cioccolato e di castagne si sposa perfettamente con la crema tiepida profumata di vaniglia.
Ecco la ricetta così come l'ho rielaborata.

Per 10-12 fette

Per la pasta biscotto:

150 g di farina 00
150 g di zucchero semolato aromatizzato alla vaniglia
4 uova
50 g di burro + 1 noce
sale

Per la farcitura:

400 g di crema di castagne
50 g di burro morbido
60 g di cioccolato al latte
1 cucchiaio di zucchero semolato aromatizzato alla vaniglia
1 tuorlo
2 cucchiai di cognac
2 cucchiai di cacao amaro

Per la copertura e decorazione:

300 g di cioccolato fondente al 43%
100 g di burro
ciliegie candite rosse e verdi
zucchero a velo

Accendete il forno a 220°C. 
Rivestite di carta da forno imburrata una placca di 40 cm x 25 cm. Fondete il burro e fatelo freddare. Lavorate in una ciotola i tuorli con lo zucchero poi aggiungete il burro fuso e la farina a pioggia. Montate gli albumi con un pizzico di sale e incorporateli al composto preparato precedentemente. Versate il composto ottenuto sulla placca rivestita di carta da forno e livellatelo con una spatola. Cuocete per 10 minuti circa.
Inumidite un telo pulito e ricopritelo con della carta da forno. Capovolgete su questa la teglia con la pasta biscotto e togliete la carta da forno su cui era stata cotta la pasta biscotto. Aiutandovi con il telo arrotolate la pasta biscotto partendo da uno dei lati lunghi e formate un cilindro che chiuderete nella carta da forno e metterete in frigo per 1 ora. 
Preparate la farcitura facendo fondere il cioccolato al latte. Versatelo in una ciotola insieme a tutti gli altri ingredienti e mescolare fino ad ottenere una crema omogenea. Prendete la pasta biscotto, srotolatela, spalmateci sopra la crema e riavvolgete il rotolo stringendo e mettendolo in freezer per 1 ora. Passato questo tempo togliete la carta da forno, tagliate due pezzi di circa 3 cm dalle estremità con un taglio obliquo. Preparate la copertura sciogliendo il cioccolato fondente con il rimanente burro poi fate intiepidire il composto, Spalmatene un po’ sulle estremità oblique dei due pezzi che avete tagliato e “incollateli” al tronco principale per simulare due rami spezzati. Ricoprite il tronchetto con la crema di cioccolato poi passateci sopra i rebbi di una forchetta per simulare la corteccia. Mettete il dolce in frigo per almeno 2 ore prima di decorarlo. Tagliate le ciliegie verdi in modo da ottenere delle foglie e posizionatele sul tronco vicino a qualche ciliegia rossa intera. Cospargete con dello zucchero a velo e servite. 


English Version

I’ve been thinking about it for years, yes you didn’t misread it, I’ve been wanting to try and make a Christmas log for yonks, but then due to lack of time or disorganization I always ended up setting this project aside. Not this year though. I carefully prepared my plan for Christmas lunch including a recipe for a Yule log and gradually I started deleting  the ideas that I would not have had time or desire to prepare but this dessert remained on the list because this was going to be its year. Of course I prepared mince pies, as for me it’s not Christmas without mince pies as for others it is not Christmas without tortellini, like my mom. So I prepare my Yule log on Christmas Eve.
I must say that I was pleasantly surprised by the consistency of the dough however, even though the recipe I used as a reference was accompanied by a picture where the log curled in large spirals mine did barely a turn! I guess there weren’t enough detailed instructions. I noticed that most of the recipes on Italian cooking magazines never carry the measurements for the baking trays used to bake the cakes.  Such a fundamental piece of information to get good results. But I shrugged and I didn’t care if my log wasn’t curling enough and carried on preparing my  chestnut filling adding milk chocolate to give more richness to the dessert, I spread the filling and prepared the ganache, then I decorated the log. To my novice eyes the Yule log was ever so beautiful, along with all its imperfections. As I felt like going over the top I served my chocolate log with some traditional English custard made with full fat cream, a rich treat I only make at Christmas. The combination of the freshness of the log, the rich flavours of chocolate and chestnut filling fits perfectly with the warm vanilla scent of the custard.

Here is the recipe adapted by me.

10-12 servings 

For the dough: 

150 g flour 00
150 g vanilla flavored caster sugar 
4 eggs
50 g butter + 1 tablespoon
salt

For the filling: 

400 g of chestnut cream
50 g soft butter
60 g of milk chocolate
1 tablespoon granulated sugar flavored with vanilla
1 egg yolk
2 tablespoons cognac
2 tablespoons unsweetened cocoa 

For the frosting and decoration: 

300 g dark chocolate 43%
100 g of butter
red and green candied cherries
powdered sugar 

Preheat the oven to 220 ° C.
Line a 40 cm x 25 cm baking tray with buttered parchment paper. Melt the butter and let it cool. In a bowl beat the egg yolks with the sugar then add the butter and the flour little by little. Whisk the egg whites with a pinch of salt until stiff and incorporate them into the mixture. Pour the mixture obtained on baking tray lined with baking parchment and level it with a spatula. Cook for about 10 minutes.
Dampen a clean kitchen cloth and line with baking parchment. Turn the tray with the cooked dough over the cloth lined with parchment an peel away the parchment paper on which the dough was cooked. With the help of the cloth roll the dough starting from one of the long sides and make a long tight cylinder. Wrap it well in the parchment and put in the fridge for 1 hour.
Prepare the filling by melting the milk chocolate. Pour into a bowl along with all the other ingredients and mix until you get a smooth mixture. Take the dough out of the fridge, unroll it, spread the milk chocolate and chestnut cream on top of it, roll it again making sure the log is tight, cover with parchment and put it in the freezer for 1 hour. After this time remove the parchment paper, cut out two 3 cm pieces from each end of the log at an angle. Prepare the frosting by melting the chocolate with the remaining butter and allow the mixture to cool for a few minutes until it is not too runny then spread a bit on the oblique cut ends of the two small pieces and "paste” them to the main trunk to simulate two broken branches. Cover the all log with the remaining frosting then run the tines of a fork over the surface to simulate bark. Put the cake in the fridge for at least 2 hours before decorating it. Cut the green cherries in order to obtain some leaves and place them on the trunk near some red whole cherry. Sprinkle with icing sugar and serve.


 

lunedì 6 gennaio 2014

Ritorno alle Origini - Zuppa di Cavolo Nero Toscana or Tuscan Cavolo Nero Soup


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Qualche tempo fa sono venute a trovarmi mia mamma, la sorella n.4 e un'amica. Oltre alla loro graditissima presenza hanno portato tante prelibatezze, barattolini colmi di peperonate, pomodori verdi sott'olio, fungo grifone al pomodoro, salse varie, cucunci sott'aceto, farina del mulino, farina di mais, farro della Garfagnana. Insomma, delizie di stagione. In più mia mamma ha portato tanta verdura fresca dell'orto che ha anche lavato bene bene, pronta per essere cucinata. E' un privilegio non indifferente trovarsi tanta verdura pulitissima e doverla solo cucinare. Così ecco che mi sono messa a fare una bella zuppa di cavolo nero, i sapori di questa zuppa mi riportano all'estate, alle cene all'orto, alle ciotole colme di zuppa tiepida seguite da teglie maestose di verdure ripiene. E' una zuppa che conforta ed è sempre uguale e sempre diversa. La base del soffritto è quella, le verdure aggiunte dipendono dalla stagione, il cavolo nero è sempre presente, le altre si inseriscono a rotazione, in base alla disponibilità. Il pane tostato e profumato di aglio una costante graditissima. La zuppa di cavolo nero è casa.
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2 gambi di sedano
  • 1 carota grande
  • 1 cipolla
  • 2 rametti di rosmarino
  • qualche foglia di salvia
  • 1 cavolo nero
  • 1/4 di un piccolo cavolo verza
  • 1/4 di zucca
  • una manciata di foglie borraggine
  • una manciata di foglie bietola
  • 4 manciate di fagioli borlotti freschi
  • qualche foglia di cicerbita
  • 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • pane rustico raffermo affettato
  • sale
  • pepe
  • peperoncino, opzionale
Tritate uno spicchio d'aglio, il rosmarino e la salvia. Tagliate grossolanamente la carota, il sedano e la cipolla. Soffriggete tutte queste verdure in un paio di cucchiai di olio a fuoco medio-alto fino a che si saranno ammorbidite. Tagliate le altre verdure a listarelle sottili e aggiungetele alla pentola con il soffritto, mescolate, aggiungete anche i fagioli, coprite a filo con dell'acqua bollente e fate cuocere per un paio di ore mescolando di tanto in tanto. I fagioli dovranno essere teneri e le verdure cotte. Aggiungete sale e pepe.
Tostate il pane, strofinate le fette con l'aglio e conditele con l'olio rimasto.  Mettete il pane sul fondo del piatto e versateci sopra la zuppa. Cospargete con un poco di peperoncino e servite.
 
English Version
 
 
Some time ago my mother, my sister number 4 and a friend came to visit for a few days. I really appreciated their company and as usual they brought many delicacies from Tuscany: jars filled with stewed peppers, green tomatoes preserved in oil, grifola mushrooms in tomato sauce, and again sauces, pickled caper berries, flour from the mill, maize flour for super tasty polenta, and spelt from the Garfagnana region. So many seasonal delicacies! Moreover my mom brought a lot of fresh vegetables from her veggie garden and while here she has washed it really well, ready for me to use it. It's such a privilege having dirty free vegetables that only need cooking. So I started preparing a beautiful cavolo nero soup. The flavors of this soup bring me back to the summer, to the dinners by the vegetable garden, to bowls full of warm soup followed by majestic trays of stuffed vegetables. This cavolo nero soup is a comforting meal that is always the same and yet always different. The base is always the same carrot, onion and celery chopped and to that we add the vegetables according to the season, cavolo nero is always present, the other vegetables are used depending on availability. Always served with day old bread toasted and rubbed with fresh, intense garlic, such a welcomed certainty! Cavolo nero soup is home.
  • 2 garlic cloves
  • 2 celery stalks
  • 1 large carrot
  • 1 onion
  • 2 rosemary sprigs
  • a few sage leaves
  • 1 cavolo nero
  • 1/ 4 of a small white cabbage
  • 1 /4 of a small pumpkin
  • a handful of borage leaves
  • a handful of Swiss chard leaves
  • 4 handfuls of fresh borlotti beans
  • a few sprigs of alpine sow-thistle
  • 3 tablespoons extra virgin olive oil
  • day old rustic bread, sliced ​​
  • salt
  • pepper
  • chilli powder, optional
Mince a clove of garlic, rosemary and sage. Coarsely chop the carrot, celery and onion. Fry all these vegetables in a couple of tablespoons of oil over medium-high heat until they have softened. Cut the other vegetables into thin strips and add to the pan, stir, add the beans, cover with boiling water and cook for a couple of hours, stirring occasionally. After 2 hours the beans should be tender and the vegetables cooked through. Season with salt and pepper.
Toast the bread slices then rub with the remaining garlic clove, drizzle the bread with the remaining oil. Put the bread on a plate and pour over the soup. Sprinkle with a little chilli podwer and serve.
 

venerdì 3 gennaio 2014

Dolci Contrasti & Dimenticanze- Salsa di Mele or Apple Sauce

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Per il pranzo di Natale mi piace mischiare tradizione e innovazione. Il primo piatto è sempre lo stesso: agnolini mantovani in brodo, per quanto riguarda il secondo ci sbizzarriamo. Sono stati fatti tacchini ripieni, pies di carne monoporzione, arrosti di ogni genere e il classico zampone e lenticchie. Quest'anno voglio provare un arrosto di coppa di maiale ripieno di erbe aromatiche, castagne e ricoperto di speck. Un piatto ricco di gusto che ho pensato di accompagnare  a questa salsa di mele che servirà a smorzarne la sapidità. Mi sono sempre piaciuti molto i contrasti fra dolce e salato e adoro la frutta accompagnata alla carne così ho pensato di preparare questa salsa semplicissima che può essere servita anche come salsa dolce per accompagnare del pan brioche, o il porridge a colazione. A me piace anche mangiata semplicemente così com'è per un dessert sano e goloso, una spolverata di cannella la rende impareggiabile.
Ecco la ricetta per circa 700 ml di salsa di mele.
 
  • 1.3 kg di mele, io ho usato diverse varietà
  • 120 ml di succo di mela
  • 1 limone piccolo, spremuto
  • 60 g di zucchero di canna integrale
 
Sbucciate le mele, togliete il torsolo e tagliatele in 8 spicchi. Mettete le mele e gli altri ingredienti in una pentola capiente, possibilmente largo e basso. Portate a ebollizione, coprite e cuocete a fuoco moderato per circa 30 minuti. Mescolate di tanto in tanto e quando le mele saranno soffici togliete dal fuoco. Io ho usato uno schiacciapatate per rompere le mele in modo che il composto diventasse prevalentemente cremoso ma con alcuni pezzi. Se non avete uno schiacciapatate come questo,
 
 
potete usare una forchetta, o se volete una salsa liscia e senza pezzi usate un frullatore ad immersione.
Io ho messo la salsa ancora calda in barattoli sterilizzati e li ho girati per ottenere il sottovuoto, una volta aperta la conserverò in frigo.

P.S. In mezzo a tutte le cose da servire e condividere e le chiacchiere del pranzo di Natale mi sono dimenticata di servire la salsa di mele!!! Poco male, le portate erano tutto molto gustose, la zia di Andrea ha portato un tronchetto al salmone ricoperto con una crema di mascarpone, yogurt greco e panna che era fenomenale, gli antipasti erano sfiziosi, gli agnoli buoni come al solito, gli arrosti con le patate e le verdure fritte sono stati mangiati con gusto e le mince pies inglesi e il tronchetto di Natale al cioccolato e crema di marroni è stato un successo. 
Forse la prossima volta non dimenticherò la salsa di mele... 
 
Con questa ricetta auguro a tutti un Felice Anno Nuovo!
 
 
English Version
 
For our Christmas lunch I like to mix tradition and innovation. The first course we serve, just after a large selection of starters and nibbles is always the same: the traditional Mantuan agnolini* cooked in chicken stock. As for the main course we count on our creativity. In the past we had stuffed turkeys, lovely meat pies, roasts of all kinds and the classic pork knuckle served with lentils. This year I wanted to try some roast pork stuffed with herbs and chestnuts and rolled in a thin layer of speck. A dish full of flavor that I thought would go perfectly with this applesauce. I've always loved the contrasts between sweet and savory, and I love fruit as an accompaniment to meat so I decided to prepare this simple sauce that can be also served as a sauce to accompany sweet brioche bread, or porridge for breakfast. I also like it eaten just as it is for a healthy and delicious dessert, a sprinkling of cinnamon makes it incomparable.
Here is the recipe for 700 ml of apple sauce. 
  • 1.3 kg of apples, I used different varieties
  • 120 ml of apple juice
  • 1 small lemon, squeezed
  • 60 g of soft brown sugar
Peel the apples, remove the core and cut into 8 wedges. Put the apples and other ingredients in a large pot, preferably a wide and low one. Bring to a boil, cover and cook over moderate heat for about 30 minutes. Stir occasionally and when the apples are soft remove from heat. I used a potato masher to break the apples so that the mixture became mostly creamy but with a few small apple pieces in it. If you do not have a potato masher you can use a fork, or if you want a smooth sauce use an immersion blender.
I put the hot sauce into sterilized jars and turned them upside down to get the vacuum, once you open the jar keep it in the fridge.
 
* Agnolini is a typical fresh pasta filled with meat, just like tortellini.
 
P.S. While preparing and serving the many courses, amongst the cheers and the talks around the Christmas table, I forgot to serve the applesauce!!!
Never mind, all the courses were very tasty, Andrea’s aunt brought a fantastic salmon log covered in a mixture of silky mascarpone, Greek yogurt and cream which was phenomenal, all of the appetizers were delicious, the agnoli good as usual, the roast meats served with potatoes and fried vegetables were happily eaten and the mince pies and Christmas chocolate and chestnut log was a success. Maybe next time I won’t forget my lovely applesauce...
  
With this recipe I wish you all a Happy New Year!