martedì 22 novembre 2011

Circolo di Lettura & Dolcezze: Rocky Road Chocolate Cake



Eccomi di ritorno da un lungo fine settimana passato in Toscana a aiutare una delle mie sorelle a imbiancare la casa dove si trasferirà a breve.
Una bella e faticosa rimpatriata che ha fatto si che questo mese di novembre grigio e nebbioso si trasformasse in  occasione conviviale.
Devo dire che questo mese di novembre alla fine si sta rivelando meno noioso di quanto pensassi infatti un paio di sabati fa abbiamo inaugurato il Circolo di Lettura.
Da tempo volevo partecipare a un circolo letterario, allora mi sono guardata un po' in giro all'inizio di settembre ma ancora nelle biblioteche tutto taceva. Quando sono uscite le liste dei libri che avrebbero letto e discusso non mi sono ritrovata nelle scelte fatte e così ho deciso, insieme alla mia amica Barbara, che se non c'era un gruppo di lettura che mi piaceva potevamo sempre organizzarne uno noi!
Da organizzatrice quindi ho pensato di cambiare le regola del gioco. Di solito ai circoli di lettura si va dopo aver letto tutti lo stesso libro e se ne discute. Da una parte è molto bella questa forma di condivisione, dall'altra ho pensato che fosse un po' troppo accademica, troppo costrittiva.
Con che criterio avrei scelto i libri?
E poi ecco l'idea che avrebbe conciliato i gusti di tutti: ognuno avrebbe portato il libro che stava leggendo in quel momento o l'ultimo libro letto che era piaciuto e ne avrebbe parlato introducendolo agli altri.
La formula della libertà di scelta è stata vincente. Ci siamo ritrovate in 7 (tutte donne, sarà un caso?) e abbiamo passato un bel pomeriggio a chiacchierare di libri, di lettura, ma non solo, a sorseggiare bevande calde e assaggiare dolci. Per l'occasione, cercando di non esagerare come il mio solito, avevo preparato la Torta di Mele della zia Adriana, i Biscotti Anzac e una new entry: la Rocky Road Chocolate Cake di cui vi do subito la ricetta che ho trovato sul calendario 2012 di Goodfood al mese di aprile.
Per la torta di cioccolato:
  • 175 g di burro, più un po' per imburrare la teglia
  • 200 g di zucchero di canna moscovado
  • 2 uova grandi
  • 140 g di farina autolievitante
  • 50 g di cacao in polvere
Per la Rocky Road:
  • 100 g di burro
  • 300 g di cioccolato fondente spezzettato
  • 3 cucchiai di golden syrup ( difficile da reperire in Italia, si tratta di uno sciroppo estratto dallo zucchero di canna. Si può sostituire con dello sciroppo d'acero che è però più liquido e meno dolce oppure da pari quantità di miele e sciroppo di mais che io ho trovato in un negozio di alimenti bio.)
  • 12 marshmallows tagliati a metà con le forbici o in 4 se molto grandi
  • 85 g di Maltesers (che io non ho usato)
  • 85 g di uvetta (che ho sostituito con 100 g di cranberries disidratati)
  • 50 g di noci divise a metà (ho aumentato la dose di 50 g e ho tritato le noci grossolanamente)
Prima si prepara la torta di cioccolato.
Accendiamo il forno a 180°C.
Ungiamo una teglia quadrata di 20 cm di lato e foderiamola con carta da forno.
Scioglieremo poi il burro in una pentola capiente e lo faremo poi raffreddare per 5 minuti.
Al burro aggiungeremo poi lo zucchero, le uova, la farina e il cacao e mescoleremo bene tutti gli ingredienti.
Verseremo il composto nella teglia e lo faremo cuocere per circa 35 minuti o fino a che la "prova stuzzicadenti" non ci dice che l'interno della torta è bello asciutto.
Prepareremo a questo punto la nostra rocky road sciogliendo il burro, il golden syrup e il cioccolato fondente in una bastardella a bagnomaria. Si farà freddare questo composto per circa 15 minuti prima di aggiungere gli altri ingredienti.
Bisogna fare attenzione che il mix di cioccolato non sia caldo altrimenti i marshmallows si scioglieranno. Una volta che tutti gli ingredienti sono stati ben amalgamati si versa il composto sulla torta di cioccolato distribuendola bene.
La torta è finita, basterà far consolidare il tutto in un luogo fresco. Io ho messo la torta sul pianerottolo lontano da zampine curiose e l'ho coperta con della pellicola per alimenti.
Il giorno dopo l'ho tolta dalla teglia e tagliata in 16 quadrotti.
Devo dire che è stata molto apprezzata, anche da Andrea che non va matto per i marshmallows e che ha detto che nonostante la loro intrusione e la loro consistenza che ricordava i "lumagòt" (non ho parole!) il dolce era veramente buono.

martedì 8 novembre 2011

Estrosità - Biscotti con Glassa Birichina or Biscuits and Cheeky Icing


Esperimenti con la glassa.
Prima ancora di andare ai corsi di pasticceria e di vedere come vengono decorate torte e biscotti, io avevo fatto i miei esperimenti.
Una pasta frolla rigorosamente senza lievito, un tagliabiscotti a forma di cuore e un po' di glassa bianca. Ho aggiunto del colorante alimentare e decorato con perline di zucchero e altre "chincaglierie" commestibili.

Questi semplici biscotti di frolla sono deliziosi e perfetti per accompagnare un tè pomeridiano, ottimi a colazione così come sono o spalmati con un velo di marmellata o nutella.
Se avete voglia di divertirvi potete anche voi trasformarli in leziosi completini o decorarli con ghirigori a seconda dell'ispirazione e dell'estro del momento.
Ho visto di biscotti così agghindati tempo fa e ho voluto provare a rifarli.
Non sono venuti particolarmente bene, ma il gusto era delizioso e in definitiva sono divertenti.
Biscotti da servire per farsi due risate.

 
Con questa ricetta partecipo al seguente contest:
 
 


Lunch Box - Quiche di Verdure & Pancetta Affumicata or Mixed Vegetables and Smoked Pancetta Quiche


Andrea mangia sempre fuori a pranzo e, visto che dove lavora non c'è una mensa aziendale, la scelta delle cose da mangiare non è così varia. Non può mica mangiar sempre panini o primi piatti preparati aprendo buste in cui pasta e condimento aspettano congelati di essere riportati a una temperatura rispettabile per poter essere consumati. Così una volta a settimana si porta il pranzo da casa. Il fatto di non poter disporre si un forno a micro onde dove poter scaldare quello che si porta e le sue idiosincrasie in ambito alimentare rendono abbastanza difficile decidere cosa preparare. A parte i sempre ben accetti panini, che pur se fatti con pane integrale, infarciti di fresche insalate, pomodori succosi spolverati di origani, affettati magri e di ottima qualità son sempre e comunque panini, l'idea delle quiches non gli dispiace e così ogni tanto ne cucino una e per un paio di giorni è sistemato.
Di solito utilizzo una base di pasta sfoglia, poche volte ho fatto la pasta brisée seguendo una collaudata ricetta che mi è stata passata da mia madre che probabilmente l'avrà avuta dalla zia Adriana che per anni ha abitato in Francia.
Stavolta ho utilizzato la pasta fillo.
Il risultato è stato ottimo, la pasta croccante e dorata, con appena una punta di dolcezza si è accompagnata perfettamente con un ripieno di verdure miste (quello che c'era in frigo e freezer) che ho fatto saltare in un filo d'olio. Dei peperoni rossi e gialli, dei fagliolini appena scottati e per dare un po' di sapore un po' di pancetta affumicata croccante. Ho mescolato il tutto con il solito mix di latte, uova, sale, pepe e un pizzico di erbette di Provenza e ho versato il composto in una teglia rivestita da alcuni strati di pasta fillo spennellati di busso fuso.
Una cottura di circa 30 minuti a 190°C e la quiche era pronta.
Se mi munissi di tegliette monoporzione potrei incartarne una in un bel tovagliolo a quadrettoni, accompagnarla a un frutto e a una bottiglietta di limonata fatta in casa e Andrea potrebbe trasformare la pausa pranzo in un picnic!

lunedì 7 novembre 2011

Primi Freddi & Vecchi Amori - Minestrone di Verdure in Due Versioni or Vegetable Soup Two Ways


L'autunno sta imperversando, pioggia e tempo brutto e così si cerca conforto nel cibo caldo che fino all'altro ieri avevamo rifiutato cercando di combattere l'afa.
A me piacciono tutte, ma proprio tutte le verdure e i minestroni, i passati, le vellutate. Sono un modo favoloso, semplice ed economico per scaldare il cuore e l'anima.
Parto sempre da un soffritto di cipolla oppure scalogno o ancora porri e aggiungo quasi sempre uno spicchio d'aglio.
Il soffritto può essere lasciato appassire in un filo d'olio extravergine oppure, per chi deve tener d'occhio la linea si può sostituire l'olio con un dito d'acqua. Tanto il sapore verrà dato dalle verdure gustose e rigorosamente di stagione.
Il minestrone è la base di partenza e un ottimo modo per dar fondo alle verdure che, in ogni stagione, si trovano a soggiornare nel nostro frigo senza che si riesca a mangiarle prima che appassiscano o peggio vadano a male.
Quelle carotine non più croccantissime, le foglie esterne dei finocchi che non sono bellissime da presentare in pinzimonio, le coste più grosse del sedano, delle piccole rape, un pezzo solitario di zucca, due patate, dei fagioli già cotti, oppure ceci, bietoline, spinaci, per non parlare di broccoli e cavolfiori!
Tutto va bene, tutto è buono.
Io uso parte delle verdure che compro per accompagnare piatti di pesce e carne oppure per condire la pasta e parte finisce nel calderone dei minestroni di verdura.
Assicuratevi di avere spazio nel freezer perché per qualche strana magia si otterranno sempre dei quantitativi abbondanti di minestrone e, a meno che non vogliate cibarvi di questo a pranzo e a cena per qualche giorno, potrete congelarne un po' e tenerlo per quai giorni in cui non si ha voglia di cucinare.
Quando il soffritto è pronto aggiungo le verdure che ho a disposizione dopo averle tagliate a pezzettoni e copro il tutto a filo con dell'acqua fredda, porto a ebollizione e faccio cuocere a fuoco dolce fino a quando le verdure sono abbastanza morbide da poter essere spezzate con un mestolo di legno.
Si possono aggiungere del granulare vegetale, erbe aromatiche fresche o essiccate, io a volte lo faccio, a volte no, sicuramente aggiungo del sale e una bella macinata di pepe e poi servo il minestrone a pezzettoni con delle fette di pane rustico abbrustolite e un giro d'olio a crudo.



La seconda versione, sempre dello stesso minestrone, si ottiene grazie a quel grande attrezzo che è il frullatore a immersione.
In questo modo anche chi non è amante dei minestroni a pezzettoni, come Andrea, si avvicina alle verdure con curiosità e gusto.
I passati di verdure sono deliziosi e possono essere arricchiti a piacimento con crostini, riso, farro oppure orzo cotti separatamente e aggiunti 5 minuti prima di servire. Un tocco di panna liquida fresca e una noce di burro per i più golosi, una grattata di noce moscata e ancora della pasta, come gli spaghetti spezzati. Si possono anche arricchire questi passati con triti di erbe aromatiche fresche a mo' di decorazione e per un tocco di gusto in più come dell'erba cipollina, o della menta su un passato di piselli, del prezzemolo o qualche fogliolina di maggiorana.

A ognuno la sua versione!