martedì 27 ottobre 2015

Cremosità - Filetti di Pesce Mantecati or Creamy Fish Filllet Dip

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Ogni tanto mi capita di comprare o infornare più pane di quanto io e Andrea di solito mangiamo. Lo faccio apposta per avere del pane raffermo da usare in alcuni dei piatti che preferisco, come questa pesce mantecato, cremoso e delicato che accompagnato a delle fette di polenta arrostita diventa una sfiziosissima apertura per un pranzo in cui il piatto forte potrebbe essere una zuppa di pesce o una pasta condita con un sugo rosso di pesce.
Se vi trovate a corto di idee per un antipasto caldo ecco la soluzione!
In meno di mezzora avrete in tavola una portata da leccarsi i baffi.
Ecco come si fa.
  • 3 filetti di pesce congelati
  • 1 piccolo panino raffermo
  • 1 spicchio d'aglio
  • latte q.b.
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale marino fine
  • pepe bianco macinato fresco
  • qualche rametto di aneto
  • polenta arrostita per servire
Mettete il pesce e lo spicchio d'aglio diviso in due in una pentola bassa e larga, ricoprite a filo con pari quantità di acqua e latte e portate a ebollizione. Abbassate in fuoco e sobbollite per pochi minuti, fino a che il pesce sarà cotto.
Nel frattempo tagliate il panino a fette e mettetele in una ciotola con un po' di latte in modo che diventino morbide.
Appena il pesce è cotto scolatelo e mettetelo nella ciotola di un robot da cucina. Aggiungete il pane ammollato, un pizzico di sale, il pepe e frullate aggiungendo un paio di cucchiai di olio a filo.
Frullate fino a che avrete raggiunto la consistenza desiderata, potrete così ottenere un composto un po' rustico con dei piccoli pezzi di pesce o più cremoso e spalmabile. Regolate di sale e pepe e cospargete con dell'aneto tritato. 
Servite questa crema di pesce tiepida accompagnata, se volete, da fetta di polenta arrostita.
English Version

Sometimes I buy or bake more bread than I and Andrea usually eat. I do it on purpose in order to have some stale bread at hand to be used in some of my favourite dishes like this creamy and delicate fish spread. This thick spread, served with some roasted polenta slices, can be a delicious starter for a lunch before a rich fish soup or a pasta with tomato and fish sauce served as main dish.
If you find yourself running out of ideas for a hot starter here is the solution!
In less than half an hour you will serve a mouth-watering little dish.
Here's how it’s made.
  • 3 frozen white fish fillets
  • 1 small stale bread roll
  • 1 garlic clove
  • milk
  • extra virgin olive oil
  • fine sea salt
  • freshly ground white pepper
  • a few dill sprigs
  • roasted polenta slices to serve
Place the fish and the garlic clove cut in half into a low and wide pan, cover with equal amount of water and milk and bring to a boil. Turn down the heat and simmer for a few minutes, until the fish is cooked.
Meanwhile, cut the roll into slices and place them in a bowl with a little milk and let them soak it.
As soon as the fish is cooked, drain and place it in the bowl of a food processor. Add the soaked bread, a pinch of salt, some pepper and blend by adding a couple of tablespoons of oil by drizzling it.
Blend until you reach the desired consistency, so you can get a rustic pâté with small pieces of fish or a creamy and spreadable dip. Season with salt and pepper and sprinkle with chopped dill.
Serve warm accompanied, if you wish, by slices of roasted polenta.

mercoledì 14 ottobre 2015

Si Alzino le Temperature - Vichyssoise Calda or Hot Vichyssoise


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Questa settimana sono stata bravissima: ho fatto il piano per le cene con Andrea e la spesa mirata, mi sento molto soddisfatta di questa efficienza, finché dura...
Sono famosa per la mia incostanza e per i mille progetti iniziati e mai finiti ma la cucina è la mia passione e in un modo nell'altro son sempre ai fornelli.
Il cambio di stagione ha portato con sé la voglia di cibi caldi e le vellutate, zuppe e passati di verdura sono sempre stati la mia passione. Così eccomi a presentarvi la mia versione della vichyssoise.
Non uso quasi mai panna per ispessire le vellutate, preferisco cuocere le verdure scelte in poco liquido e poi addolcire il preparato con un po' di latte, ma stavolta avevo a disposizione del mascarpone e mi sono lasciata tentare. Latte e mascarpone sono stati la ciliegina sulla torta di questa crema di porri e patate di origine francese.
La vichyssoise, che nome meraviglioso, viene solitamente servita fredda ma ho stravolto anche questa regola e l'ho servita ben calda con del pane tostato.
Ricetta molto semplice da fare, basta preparare le verdure, farle cuocere e frullare, tutto qua.
Ecco i dettagli per 4 persone.
  • 500 g di patate
  • 300 g di porri, solo la parte bianca
  • 1 cipolla
  • 1 cucchiaio di burro
  • 1 litro di brodo vegetale, io ho usato un dado bio
  • 250 ml di latte
  • 90 g di mascarpone
  • erba cipollina
  • sale marino fino
  • pepe bianco
  • noce moscata
  • pane tostato per servire
Lavate bene i porri e tagliateli a fettine sottili, sbucciate le patate e affettatele finemente. Tritate la cipolla.
Soffriggete la cipolla e il porro nel burro facendo attenzione a non far prendere colore, devono solo ammorbidirsi.
Aggiungete le patate, il brodo, un po' di sale e pepe. Portate a ebollizione, abbassate il fuoco, coprite e fate andare per circa 20-30 minuti o fino a che le verdure sono ben cotte.
Con un frullatore a immersione riducete tutto a purea, aggiungete il latte, il mascarpone, una spolverata di noce moscata, aggiustate di sale e pepe e riscaldate a fuoco moderato.
Servite ben calda cospargendo la superficie con l'erba cipollina e accompagnata da fette di pane tostato.
English Version

This week I've been very organised: I've planned for my dinner meals with Andrea, I've been shopping for the ingredients I needed, and I’m very satisfied of my new efficient me, while it lasts...
I'm famous for my inconstancy and for the thousands of projects started and never finished, but cooking is my passion and in a way or another I’m always in the kitchen.
The cold season has brought the desire for hot and velvety soups, and vegetable soups have always been my passion. So here I am giving you my take on vichyssoise.
I almost never use cream in soups, I prefer to cook the vegetable of choice in some kind of liquid and then I sweeten the mixture with a little milk, but this time I had some mascarpone cheese at hand and I couldn't help using it. Milk and mascarpone were the icing on the cake for this French soup.
The vichyssoise, that a wonderful name, is usually served cold, but I broke this rule too and served it hot with toasted bread.
The recipe is very simple, just prepare the vegetables, cook them, blend, and that's all.
For 4 people.
  • 500 g potatoes
  • 300 g leeks, white part only
  • 1 onion
  • 1 tablespoon butter
  • 1 liter vegetable stock, I used an organic stock cube
  • 250 ml milk
  • 90 g mascarpone cheese
  • some chives stems
  • fine sea salt
  • white pepper
  • nutmeg
  • toasted bread to serve
Wash the leeks and cut into thin slices, peel the potatoes and slice them thinly. Chop the onion.
Fry the onion and leeks in butter, being careful they don’t turn brown, and cook them until just translucent.
Add the potatoes, the stock, a little salt and pepper. Bring to a boil, lower the heat, cover and cook for about 20-30 minutes or until the vegetables are tender.
With a hand blender puree the mixture, then add milk, mascarpone cheese, a sprinkling of nutmeg, check the seasoning and re-heat over medium heat.
Sprinkle the soup with the chives and serve hot with slices of toasted bread.

lunedì 12 ottobre 2015

Di Libri e Di Riviste- Torta di Zucca or Pumpkin Pie

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Eccolo qua il mio primo esperimento dolce con la zucca.
L'impasto è preso dal libro "New York Cookbook-" di Molly O'Neill che ho comprato a New York l'anno scorso.
Delizioso a mio dire, gradito anche dalla mamma e nonna di Andrea mentre a lui proprio non è piaciuto, ma si sa che a lui piacciono i dolci canonici, disdegna le torte di carote, i banana bread, e tutto quello che non sia veramente dolce.
Se siete poco poco avventurosi provate questa torta dalla pasta burrosa, sfogliata, ricca di burro e nonostante questo leggera e il ripieno carico del profumo delle spezie. Tiepida è favolosa ma anche il giorno dopo continua ad essere ottima.
Con una tazza di tè è veramente una chicca.
Non vedo l'ora di rifarla!
Per la pasta:
  • 255 g di farina 0
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna chiaro
  • 1 cucchiaino di sale marino fino
  • 225 g di burro
  • 120 ml d'acqua
Per il ripieno:
  • 560 g di polpa di zucca tagliata a fettine sottilissime
  • 1 cucchiaio di scorza di limone grattugiata
  • 100 g di zucchero di canna chiaro
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1/8 di cucchiaino di noce moscata grattugiata
  • 1/8 di cucchiaino di zenzero in polvere
  • 3 cucchiai di burro

Preparate l'impasto mettendo la farina, lo zucchero e il sale in una ciotola capiente e mescolateli.
Con 2 forchette o con un pastry cutter amalgamate il burro alla farina fino a che otterrete un composto di briciole grandi come piselli.
Aggiungete dell'acqua ghiacciata, poca alla volta e mescolando il meno possibile, fino a che l'impasto formerà una palla.
Toglietelo dalla ciotola, dividetelo in due parti, ricoprite con della pellicola e mettete in frigo per almeno 30 minuti.
Scaldate il forno a 230°C.
Stendete una delle due parti di pasta in un disco di circa 33 cm e dello spessore di circa 1/2 cm. Mettete la pasta in una teglia da pie o una teglia rotonda, di 23 cm, ritagliatela e lasciate circa 1 cm di pasta intorno ai bordi.
Aggiungete il ripieno mettendo prima un terzo di fette di zucca, poi cospargetele con le scorza di limone, in una piccola ciotola mescolate 100 g di zucchero (meno un cucchiaio), la cannella, lo zenzero e la noce moscata e poi cospargete un terzo di questo composto sulla zucca, ripetete per altre due volte.
Alla fine aggiungete 2 cucchiai di burro in fiocchetti.
Stendete l'altra parte di pasta in un disco della stessa grandezza del primo, perforatelo con una forchetta e poi stendetelo sulla zucca sigillandolo con i lembi dell'altro disco di pasta. Se volete potete creare una decorazione lungo i bordi della torta.
Cospargete la superficie della torta con il rimanente cucchiaio di burro in fiocchetti, cospargete con 1 cucchiaio di zucchero e infornate per 15 minuti.
Abbassate il forno a 175°C e cuocete ancora per circa 30 minuti o fino a che la superficie è ben dorata.
Se la torta diventa scura troppo in fretta coprire la superficie con dell’alluminio.
Servite calda o fredda.

English Version
Here is my first experiment with pumpkin as dessert.The pastry recipe comes from "New York Cookbook" by Molly O'Neill, a lovely book I bought in New York last year.
I think this pie is really delicious, my mother-in-law and Andrea's grandmother loved it too, on the other hand Andrea didn't like it at all, but it's well known that he likes a very few cakes and disdains things like carrot cakes, banana bread, and everything that isn't overly sweet.
Be adventurous, try this cake, its buttery layered pastry, rich with butter and yet light in taste, and the filling loaded with spices will conquer you. Eaten warm is fabulous but it was still excellent the next day. Serve it with a cup of tea, it'll be a real treat. I can't wait to make it again! 
For the pastry:
  •  255 g all-purpose flour
  • 1 tablespoon light brown sugar
  • 1 teaspoon fine sea salt
  • 225 g of butter
  • 120 ml of water 
For the filling: 
  • 560 g pumpkin cut into very thin slices
  • 1 tablespoon grated lemon rind
  • 100g light brown sugar + 1 tablespoon
  • 1/2 teaspoon ground cinnamon
  • 1/8 teaspoon grated nutmeg
  • 1/8 teaspoon ground ginger
  • 3 tablespoons butter
Prepare the pastry by placing the flour, sugar and salt in a large bowl and mix. With 2 forks or a pastry cutter mix the butter into the flour until you have a mixture of crumbs the size of small peas. Add ice water, a little at a time, stirring as little as possible, until the pastry will form a ball. Remove it from the bowl, divide it into two parts, cover with plastic wrap and refrigerate for at least 30 minutes.
Preheat the oven to 230°C.
Roll out one of the two pieces of pastry into a disk about 33 cm and a thickness of about 1/2 cm. Put the pastry in a 23 cm baking pie and cut it leaving about 1 cm of pastry around the edges.
Add the filling by putting a third of the pumpkin slices over the pastry, then sprinkle with the lemon zest, in a small bowl, mix 100 g of sugar, cinnamon, ginger and nutmeg and then sprinkle a third of this mixture over the pumpkin, repeat this two more times then dot the pumpkin with 2 tablespoons of butter.
Roll out the other round of pastry into a disk of the same size of the first, prick it with a fork and then lay it on the pumpkin filling, sealing it with the flaps of the other disk of pastry. If you want you can crimp the edges of the pie. Dot the surface of the pie with the remaining tablespoon of butter and sprinkle with 1 tablespoon sugar than bake for 15 minutes. Lower the oven to 175°C and cook for about 30 minutes or until the surface is golden.
Served hot or cold.

venerdì 9 ottobre 2015

I Supplentari - Crema di Piselli con Pancetta Croccante or Pea Soup with Crispy Pancetta


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Siamo decisamente fuori tempo massimo per i piselli e per quando mi piaccia mangiare la verdura di stagione i piselli e gli spinaci sono le due cose che compro spesso anche surgelate e mangio tutto l'anno volentieri.
La zuppa di piselli poi è una delle mie preferite, e quale non lo è a dire il vero...le creme, le vellutate, i passati di verdura mi piacciono tutti.
In passato ho fatto largo uso di preparati, per pigrizia e mancanza di tempo ma alla fine quando mai ci vuole a fare un passato di verdure? Una mezzoretta forse, poco più, è il caso di lasciar stare le polverine e usare gli ingredienti VERI, che possono essere controllati, senza aromi non meglio identificati.
Il passato di piselli è una di quei cibi della memoria nel mio caso. Ricordo che, per qualche ragione che ora mi sfugge, per qualche giorno io la sorella numero 3 siamo andate a dormire a casa della zia Adriana quando entrambe frequentavamo le scuole medie.
Questa idea della trasferta ci piaceva molto, prendere il bus per la scuola in un altro paese ci faceva sentire grandi e la zia, con il suo modo di fare da gran signora dell'ospitalità, ci preparava degli ottimi manicaretti. E' la zia della famosa torta di mele, tanto per intenderci, e anche grazie a lei devo il mio apprezzamento per la buona cucina.
Torniamo a questa crema di piselli, facile e veloce.
Ingredienti per 4 persone
  • 1 cucchiaio d'olio extravergine d'oliva
  • 1 confezione di pancetta dolce cubetti
  • 1 cipolla dorata, affettata sottilmente
  • 500 g di piselli congelati
  • 1 dado vegetale biologico
  • 1 bicchiere di latte
  • sale marino fino
  • pepe nero macinato fresco
  • qualche stelo di erba cipollina
  • pane tostato per servire
Scaldate l'olio in una pentola con il fondo spesso, rosolateci la pancetta fino a che diventa ben croccante poi scolatela su un pezzo di carta assorbente, tenete l'olio e il grasso della pancetta nella pentola e soffriggeteci la cipolla a fuoco medio fino a che diventa morbida e traslucida.
Mettete a scaldare dell'acqua.
Aggiungete i piselli alla cipolla e fate cuocere per qualche minuto a fuoco medio alto, mescolando spesso.
Sbriciolate il dado nella pentola e ricoprite i piselli con il brodo. Portate a ebollizione e fate cuocere fino a che i piselli saranno teneri, circa 15 minuti.
Aggiungete una presa abbondante di sale, del pepe e togliete dal fuoco.
Con un frullatore a immersione frullate fino a ottenere una crema densa che diluirete con il latte fino a che avrà raggiunto la consistenza che preferite.
Rimettete sul fuoco e scaldate bene prima di servire con il pane tostato, guarnendo ogni ciotola con della pancetta croccante e dell'erba cipollina tagliata con le forbici.

English Version


Peas are definitely out of season, and even if I like eating vegetables when they’re in season, I often buy frozen peas and spinach because I love eating them all year round.
Pea soup is a favorite of mine, but to tell you the truth I like them all, velvety, creamy, vegetable soups.
In the past I extensively used readymade soups, mostly due to laziness and lack of time, but if you think about it, how long does it take to make a vegetable soup? Half an hour? Maybe a little more. It is just the case of letting go of the readymade stuff and starting to use REAL food, and the ingredient list of your meals will be controlled, without unidentified flavourings.
Pea soup is one of those “down memory lane” kind of foods. I remember that, for some reason I can’t recollect now, sister number 3 and I stayed for a few days at our auntie Adriana’s when we were in secondary school.
We liked the idea of ​​going away for a little while and taking the school bus in another village, it made us feel so grown up and auntie Adriana, with her ladylike manners and great hospitality, made the short break a very nice experience. She also whipped up some lovely meals. She is the very same aunt of my favourite apple pie, and thanks to her too I now love and appreciate good food.
Let's go back to this quick and easy pea soup.
Ingredients for 4 people
  • 1 tablespoon extra virgin olive oil
  • 100g unsmoked pancetta, cubed
  • 1 golden onion, thinly sliced
  • 500 g frozen peas
  • 1 organic vegetable stock cube
  • 200-250 ml milk
  • fine sea salt
  • freshly ground black pepper
  • some chives stems
  • toasted bread to serve
Heat the oil in a heavy-bottom pan, fry the pancetta until it’s crisp then drain it well on a piece of paper towel, keep the oil and the bacon fat in the pan and fry the onion over medium heat until which becomes soft and translucent.
Boil some water.
Add the peas to the onions and cook for a few minutes over medium high heat, stirring often.
Crumble the stock cube in the pan and cover peas with hot water. Bring to a boil and cook until the peas are tender, about 15 minutes.
Add a large pinch of salt, some pepper and remove from the heat.
With a hand blender make a thick cream and then make it thinner with some milk until it reaches the consistency you prefer.
Re-heat well before serving with toasted bread, garnishing each bowl with the crispy pancetta and chives cut with scissors.

martedì 6 ottobre 2015

Di Libri e di Riviste - La Focaccia con l'impasto di Bonci or Focaccia made with Bonci's Dough


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La mia crescente collezione di libri e riviste di cucina richiede un po' di attenzione. Dopo aver risistemato parte dei miei libri per colore ed essermi resa conto che l'effetto cromatico è veramente molto bello ma la consultazione quasi impossibile, a meno di ricordarsi il dorso di tutti i libri che ci interessano, ho deciso di riordinare i libri di cucina in un'altra libreria e cercare di provare almeno una ricetta per libro a cadenza regolare.
Oltre ai libri ci sono anche le riviste che vengono archiviate per mese di pubblicazione in modo da poter cucinare in base alla stagionalità dei prodotti.
La libreria "grande" dopo l'immane faticaccia del riordino per colore dei libri.
Oggi cominciamo con una rivista e più precisamente con "Cucina Moderna" del marzo di quest'anno. Finalmente, dopo anni che ci pensavo, ho voluto provare anche io a fare la focaccia con l'impasto di Gabriele Bonci, un fornaio romano che ho visto qualche volta alla "Prova del Cuoco" in tv. Il suo metodo, molto semplice e senza impastare, mi si addice anche se la lunga lievitazione contrasta con la mia impulsività, ma si sa, con i lievitati bisogna aver pazienza.
Sono rimasta molto molto soddisfatta di questo impasto, soffice e molto digeribile, mentre la crosta della focaccia, o pizza bianca come la chiamano a Roma, è croccantina. Le possibilità di farcitura infinite, io sono rimasta sul semplice, solo qualche pomodorino del mio giardino perché volevo accompagnare questa focaccia con un passato di verdure.
Cosa volere di più?
Ecco la mia versione di questa focaccia.
  • 200 g di farina 0, più un po' per la lavorazione
  • 3 g di lievito di birra secco
  • 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 2 cucchiaini di sale marino fino
  • 280-300 ml di acqua a temperatura ambiente
  • fior di sale marino
  • pomodorini rossi e gialli
  • origano essiccato
Sciogliete il lievito in 280 ml di acqua.
Versate la farina in una ciotola capiente, fate una fontana in centro e versateci l'acqua con il lievito, mescolate con un cucchiaio di legno fino a che gli ingredienti si amalgamano, aggiungete 1 cucchiaio di olio, il sale fino e continuate a lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo. Se volete potete provare a prendere un piccolo pezzo di pasta e tirarlo con le mani, se non si strappa e forma un velo quasi trasparente significa che l'impasto è pronto.
Oliate una ciotola e metteteci l'impasto, coprite con della pellicola per alimenti e fate lievitare per 1 ora in un luogo tiepido.
Passato questo tempo stendete l'impasto con le mani su un piano infarinato e dategli la forma di un rettangolo, piegate i lati corti verso il centro, sovrapponendoli, chiudendo bene i bordi, per intrappolare quanta più aria possibile. Fate riposare l'impasto per circa 15 minuti e girate l'impasto di 90°, stendete ancora e ripiegate come prima. Fate riposare ancora 15-20 minuti e procedete con l'ultima piega.
Formate una palla con l'impasto, mettetelo in una ciotola, copritelo con della pellicola e riponete a lievitare in frigo per 18-24 ore.
Passato il tempo di lievitazione accendete il forno a 220°.
Con le mani stendete l'impasto su un piano infarinato poi sistematelo su una teglia rettangolare unta con 1 cucchiaio d'olio.
Sistemate i pomodorini sulla superficie dell'impasto premendoli bene.
Mescolate il restante olio con un cucchiaio d'acqua e spennellatelo sulla superficie della focaccia, cospargete con il fior di sale e infornate nel ripiano basso del forno per 10 minuti, poi finite la cottura nel ripiano di mezzo per altri 10-15 minuti o fino a che la focaccia sarà dorata.
Sfornate e cospargete con l'origano.
Servite tiepida o a temperatura ambiente.
English Version

My ever growing collection of cookery books and magazines requires some attention. After arranging my books by colour, I became aware that the colour effect was really great but the consultation almost impossible, unless I remembered all of the book spines I wanted to retrieve from time to time. I therefore decided to reorganise my cookbooks in another bookcase so that I can try a recipe from each one of them on a regular basis.
In addition to the books, there are also many magazines filed by month of publication so that I can cook according to seasonal produce.
Today I want to begin this “cooking by the book experience” trying a recipe from the March issue of the “Cucina Moderna”. Many years ago I saw Gabriele Bonci, a Roman baker on a _TV show called "La prova del cuoco", and today I’m ready to try his focaccia. His no-knead method suits me even if the long proofing hours contrasts with my impulsiveness, but everybody knows that leavened dough requires a lot of patience.
I was really happy with this dough, soft crumb, easy to digest, while the crust was nice and crunchy.
There are endless choices for the fillings but I kept it simple: just a few tomatoes from my garden as I wanted to serve this focaccia with a vegetable soup.
Such a nice focaccia!
Here's my version of this focaccia.
  • 200 g flour type 0, plus a little for the working surface
  • 3 g of dry yeast
  • 3 tablespoons extra virgin olive oil
  • 2 teaspoons fine sea salt
  • 280-300 ml of room temperature water
  • fine sea salt
  • red and yellow cherry tomatoes
  • salt flakes
  • dried oregano
Dissolve the yeast in 280 ml of water.
Put the flour into a large bowl, make a well in the center and pour in the water with the yeast, stir with a wooden spoon until the ingredients are mixed, add 1 tablespoon oil, the fine sea salt and continue to work until you get a smooth dough. If you want you can take a small piece of dough and pull it with your hands, if it doesn’t tear and stretches to an almost transparent veil it means that the dough is ready.
Lightly oil a bowl and put the dough in it, cover with cling film and let rise for 1 hour in a warm place.
After this time, flatten the dough with your hands on a floured surface and give it the shape of a rectangle, fold the short sides towards the center, overlapping them, closing the edges, to trap as much air as possible. Let the dough rest for about 15 minutes then turn the dough to 90 °, flatten again and fold as before. Let rest for further15-20 minutes and do the last fold.
Form a ball with the dough, put it in a bowl, cover with cling film and store in the fridge to rise for 18-24 hours.
After the proofing time turn the oven to 220°C.
Flatten the dough with your hands, on a floured surface, and place it on a greased baking tray (30 x 40 cm), using 1 tablespoon of the reserved oil.
Arrange the tomatoes on top of the focaccia pushing well into the dough.
Mix the remaining oil with a tablespoon of water and brush on the focaccia surface, sprinkle with the flaky salt and bake on the bottom shelf of the oven for 10 minutes, then move to the middle shelf and cook for a further10-15 minutes or until the focaccia is golden.
Remove from the oven and sprinkle with oregano.
Serve warm or at room temperature.