martedì 28 ottobre 2014

Una Coccola - Budino di Riso Chai or Chai Rice Pudding

 
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I primi freddi sono arrivati e o voluto unire due delle cose che mi piacciono di più, le spezie e il budino di riso per una coccola che mi scaldasse.
Non c'è soddisfazione migliore che svegliarsi e preparare questa colazione sostanziosa, prepararsi alla giornata mentre cuoce dolcemente sul fuoco e nella casa si diffondo aromi di spezie e di festa. Una piccola ciotola di budino di riso è di per sé una gioia, arricchita dalle spezie aromatiche è una delizia infinita.

Per 1 persona
  • 2 cucchiai di riso originario
  • 360 ml di latte parzialmente scremato
  • 2 bacche di cardamomo verde schiacciate
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 1 pizzico di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna chiaro o miele
  • 1 pizzico di cannella

Mettete il riso, il latte, le bacche di cardamomo e lo zenzero in una piccola pentola con il doppio fondo e portate a ebollizione mescolando. Una volta che il latte bollirà abbassate la fiamma e fate cuocere, mescolando di tanto in tanto,  per circa 30-40 minuti o fino a che il riso sarà cotto e il latte si sarà ritirato formando una crema densa.
Aggiungete lo zucchero e l'essenza di vaniglia, mescolate e togliete dal fuoco. Mettete in una ciotola, cospargete con un pizzico di cannella e servite caldo o freddo.   
English Version
 
 The cold winter is around the corner I wanted to combine two of the things I like the most, spices and rice pudding for warm treat.
There is no better satisfaction than to wake up and make this hearty breakfast, get ready for the day while the rice pudding is gently cooking on the stove and the house smells like spices and festive days. A small bowl of rice pudding in itself is a joy, enriched with aromatic spices is a never-ending delight.
 
For 1 serving 
  • 2 tablespoons pudding rice
  • 360 ml semi-skimmed milk
  • 2 green cardamom pods crushed
  • 1 teaspoon vanilla extract
  • 1 pinch of ground ginger
  • 1 teaspoon light brown sugar or honey
  • 1 pinch of gruond cinnamon
 
Put the rice, milk, cardamom pods and ginger in a small heavy-bottom pot and bring to a boil while stirring. Once the milk boils, lower the heat and cook, stirring occasionally, for about 30-40 minutes or until the rice is cooked and the milk has evaporated, and the pudding is thick and creamy.
Add the sugar and vanilla essence, stir and remove from heat. Put in a bowl, sprinkle with a pinch of cinnamon and serve hot or cold.


mercoledì 22 ottobre 2014

Così Vicino, Così Lontano - Panner Fatto in Casa or Homemade Paneer

 
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Adoro la cucina indiana, mi piacciono le combinazioni di spezie che vengono usate nei piatti di questa tradizione e gli accostamenti fra verdure e carni.
Ho spesso visto ricette che prevedevano il paneer, formaggio tipico indiano, ma che non ho mai avuto il piacere di assaggiare così, avendo sentito dire che si può fare anche in casa senza molti problemi, ho deciso di provare. Mentre studiavo il procedimento ho appreso che il paneer altro non è che latte fatto cagliare con l'ausilio di succo di limone, poi scolato e fatto rassodare.
Ma allora io conoscevo già questo prodotto caseario! Lo avevo già mangiato e lo avevo già fatto in passato, proprio agli albori delle mie sperimentazioni in cucina quando, prima di darmi agli abbinamenti e agli intingoli, ero affascinata dai processi chimici e dalla scienza dietro alla produzione di alcuni degli alimenti più antichi come il pane e appunto il formaggio.
Questo formaggio dal sapore delicato e burroso è adatto ad una dieta vegetariana perché per produrlo non viene utilizzato caglio animale.
Ecco come si fa.
  • 1 litro di latte fresco
  • 3 cucchiai di succo di limone
Mettete il latte in una pentola dal fondo spesso e portate a 80°, appena prima che inizi a bollire, togliete dal fuoco e aggiungete il succo di limone mescolando. Vedrete che il latte comincerà a cagliare e la parte solida si separerà dalla liquida. Lasciate raffreddare per circa 30-40 minuti. Foderate un colino con della garza o del cotone bianco e versateci sopra il contenuto della pentola. Potete conservare il liquido se volete e utilizzarlo per cucinare, in zuppe, dolci, ogni preparazione che necessita di liquidi. Stringete i lembi della garza e strizzate quanto più liquido possibile. Aprite la garza, date un a forma quadrata al vostro formaggio e richiudete la garza sopra. Mettete un piatto con un peso sopra, mettete in frigo e fare rassodare per almeno un paio d'ore prima di servire.

English Version
 
I love Indian food, I like the combinations of spices that are used in the dishes of this tradition and I love the combinations of different vegetables and meat. I’ve often read about Indian recipes with paneer, a typical Indian cheese, but I've never had the pleasure of tasting it. Having heard that you can make it at home without many problems, I decided to try. While studying the process I learned that paneer is nothing but curdled milk made by mixing hot milk and lemon juice, then strained and ​​firmed up in the fridge.
So I already knew this dairy product! I had eaten and I had already made in the past, at the very dawn of my experimenting in the kitchen when, before being hooked by pairing food and trying new sauces, I was fascinated by the chemical processes and the science behind the production of some of the oldest foods such as bread and cheese.
This cheese has a delicate and buttery flavour and is suitable for vegetarians as it’s made without using animal rennet.
Here's how you can make it.
  • 1 litre unpasteurized milk
  • 3 tablespoons lemon juice  
Put the milk in a heavy bottomed pan and bring to 80°C, just before it starts boiling, remove from the heat and add the lemon juice a little a time, stirring. You will see that the milk will begin to curdle and the solids will separate from the whey. Let cool for about 30-40 minutes. Line a strainer with cheesecloth and pour over the contents of the pot. You can save the whey if you want and use it for cooking, in soups, desserts, and every dish that requires liquids. Pinch the edges of the cheesecloth and squeeze as much liquid out as possible. Open the cheesecloth, shape to your cheese into a square and close again the cloth around it. Put a plate with a weight on top, put in the fridge and let firm up for at least a couple of hours before serving.


lunedì 20 ottobre 2014

I Suggerimenti del Lunedì - W i Peperoncini!

 
A me piacciono molto i peperoncini freschi, adoro il loro sapore pungente e frizzantino. Danno calore ai piatti e rendono rotondi i sapori.
Andrea invece non ama i sapori troppo piccanti, così condisco i nostri piatti in maniera sobria e se proprio ho voglia di un sapore più deciso aggiungo del peperoncino in polvere al direttamente nel mio piatto. In questo modo i peperoncini finivano per appassire in frigo e diventare tristi e inutilizzabili. Fino a quando qualcuno, non ricordo chi ma lo ringrazio sentitamente, mi ha detto che i peperoncini si potevano conservare in congelatore. Ecco che da qualche anno ho la mia scorta di peperoncini rossi e verdi in un sacchetto in congelatore e quando ne voglio utilizzare uno non faccio altro che prenderlo dal mio sacchetto e in pochi minuti è scongelato e pronto per essere utilizzato. Ultimamente ho visto Jamie Oliver che grattugiava un peperoncino congelato direttamente su una mozzarella.
Non ho ancora provato ma mi sembra un'idea favolosa poter spolverare peperoncino fresco sui piatti!

sabato 18 ottobre 2014

Conserviamo - Marmellata Piccante di Pomodori or Spicy Tomato Jam

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Se riuscite ancora a trovare dei pomodori belli maturi il mio suggerimento è di trasformarli in questa favolosa marmellata piccante che si accompagnerà perfettamente a una bella selezione di formaggi per un pasto veloce o un aperitivo saporito.  Ho trovato la ricetta sul numero di ottobre di Goodfood e ho deciso di provarla.
Ho aggiustato la ricetta perché a mio avviso c'erano troppi peperoncini e troppo aglio e il risultato è gustosissimo. Ecco la mia versione di questa saporitissima marmellata estrosa.
Per un paio di vasetti:
  • 500 g di pomodori maturi tagliati a pezzettoni
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2 peperoncini rossi freschi o congelati
  • 1 pezzo di zenzero di 5 cm
  • 250 g di zucchero di canna chiaro
  • 50 g di zucchero di canna scuro
  • 150 ml di aceto di vino bianco
  • 1 cucchiaino di semi di senape
 
Mettete l'aglio, i peperoncini e lo zenzero in un mixer e frullate. Aggiungete i pomodori e tritate fino a che diventano una salsa un po' grossolana. Versate tutto in una pentola dal fondo spesso, aggiungete lo zucchero, l'aceto e i semi di senape. Portate a ebollizione e fate cuocere per circa 45 minuti o fino a che il composto diventerà denso e sciropposo. Versate in vasetti sterilizzati e conservate in frigo per un massimo di 1 mese.  
 
English Version 
 
 
If you can still find beautiful ripe tomatoes my suggestion is to turn them into this fabulous spicy jam. It will be a perfect pairing to a cheese platter for a quick meal or a tasty appetizer. I found the recipe in the October issue of Goodfood magazine and I decided to try it.
I played a little with the recipe because I thought there was too much chilli and garlic, so I scaled them down and the result iwas delicious. Here's my version of this tasty and fantastic jam.
 
For a couple of small jars: 
  • 500 g ripe tomatoes cut into chunks
  • 2 garlic cloves
  • 2 red chillies, fresh or frozen
  • a 5 cm piece of ginger
  • 250 g light brown sugar
  • 50 g dark brown sugar
  • 150 ml white wine vinegar
  • 1 teaspoon mustard seeds
 
Put the garlic, chillies and ginger in a blender and mix. Add the tomatoes and blend until they become a rough sauce. Pour in a heavy bottomed pan, add the sugar, vinegar and mustard seeds. Bring to a boil and cook for about 45 minutes or until the mixture becomes thick and syrupy. Pour into sterilized jars and stored in the refrigerator for up to a 1 month.

giovedì 16 ottobre 2014

Quel Tocco in Più - Trecce di Pane al Latte Profumate con Timo e Aglio or Plaited Garlic and Thyme Bread Rolls

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Sono nel periodo del pane intrecciato. Non ne sforno altro, è la mia fissazione del momento. Oggi ho pensato di aromatizzarlo con aglio e timo, spennellarlo di burro fuso per dargli quel gusto inconfondibile e aromatico.
Ho deciso di festeggiare la Giornata Mondiale dell'Alimentazione con il pane, un alimento umile ma che è alla base dell'alimentazione di quasi tutti i popoli del mondo.
Fra una fetta di torta e una fetta di pane scelgo il pane, mille volte il pane.

Impasto per 10 panini intrecciati:
  • 350 g + 3 cucchiai di farina multicereali manitoba biologica del Molino Grassi
  • 100 g di farina integrale biologica
  • 2 cucchiaini di sale marino fino
  • 1/2 cucchiaino di zucchero di canna chiaro
  • 1 cucchiaino di lievito di birra granulare biologico
  • 250 ml di latte
  • 50 g di burro tagliato a pezzettini
  • 1 uovo
  • olio di semi

Per il condimento all'aglio:
  • 40 g di burro
  • 1 spicchio d'aglio
  • qualche rametto di timo
 
Mettete a scaldare il latte e quando è tiepido versarci dentro il lievito e lo zucchero, mescolate e lasciate riposare per qualche minuto.
Mettete le farine e il sale in una ciotola e mescolate bene.
Aggiungete il burro e incorporatelo usando le punte delle dita o l'apposito attrezzo* fino a che il composto assomiglierà a briciole di pane.
Fate una fontana al centro e aggiungete il latte e l'uovo. Mescolate con un cucchiaio di legno e poi trasferite l'impasto su un piano di lavoro infarinato.
Lavorate l'impasto per circa 10 minuti, aggiungendo un po' di farina se dovesse risultare troppo appiccicoso. Fate una palla e mettete a lievitare in una ciotola unta con poco olio per circa 1 ora e mezzo.
Fondete 30 g di burro per il condimento in una padellina, unite l'aglio tagliato a fette e le foglioline di timo. Fate soffriggere a fuoco dolcissimo per qualche minuto in modo che l'aglio insaporisca bene il burro.
Per formare le trecce di pane prendete l'impasto, sgonfiatelo, lavoratelo per un attimo e staccate dei pezzi da circa 90 grammi. Fate delle palline  e poi con i palmi delle mani spianateli facendo dei salsicciotti lunghi circa 50 cm. Spennellate con un poco di burro aromatizzato e formate le trecce nel seguente modo:
 
  1. Prendete l'estremità di sinistra e passatelo sulla parte destra formando un occhiello;
  2. Prendete l'estremità di destra, passatela sopra l'estremità di sinistra e dentro l' occhiello;
  3. Prendete l'occhiello all'estremità superiore e torcetelo come nella foto;
  4. Inserite l'estremità che ora si trova in basso a sinistra dentro l'occhiello e piegate le due estremità sotto la treccia così formata.
Sistemate i vostri panini intrecciati su una teglia rivestita di carta da forno. Proseguite fino ad esaurimento dell'impasto. Spennellate tutte le trecce con il rimanente burro e fate lievitare per altri 30-40 minuti..
Nel frattempo scaldate il forno a 220°.
Infornate per circa 15-20 minuti o fino a che le vostre trecce non saranno ben cotte e dorate in superficie. Mettete i rimanenti 10 g di burro nel pentolino con l'aglio e il timo e fate fondere. Appena le trecce saranno cotte spennellatele con il burro.
Fate intiepidire su una griglia prima di servire.
 
* Non ho ancora scoperto come si chiama in italiano questo favoloso utensile che incorpora il burro negli impasti senza scaldarlo troppo, in inglese si chiama pastry cutter e se volete vedere com'è fatto eccolo qui.

English Version
 
  
I’m in a plaited bread spell. It’s all I bake, it’is my obsession of the moment. Today I thought I'd spice it up with some garlic and thyme, brush it with melted butter to give it that unique taste and aroma.
I decided to celebrate World Food Day with bread, a humble food that is a staple everywhere in the world.
Between a cake or a bread slice, I choose bread, a thousand times bread. 
  
Bread dough for 10 plaited bread rolls:
  • 350 g + 3 tablespoons multigrain organic manitoba flour Molino Grassi
  • 100 g organic whole wheat flour
  • 2 teaspoons fine sea salt
  • 1/2 teaspoon soft light brown sugar
  • 1 teaspoon organic dry yeast
  • 250 ml milk
  • 50 g butter cut into small pieces
  • 1 egg
  • vegetable oil 
  
For the garlic dressing:
  • 40 g of butter
  • 1 clove of garlic, thinly sliced
  • a few sprigs of thyme 
  
Heat the milk and when it is lukewarm pour in the yeast and sugar, stir and let stand for a few minutes.
Put the flours and salt in a bowl and mix well.
Add the butter and incorporate it to the flour, using your fingertips or a pastry cutte,r until the mixture looks like bread crumbs.
Make a well in the center and add the milk and egg. Stir with a wooden spoon and then transferred the dough on a floured work surface.
Knead the dough for about 10 minutes, adding a little more flour if it is too sticky. Put the dough in a greased bowl and let rise in a for about 1 ½ hours.
Melt 30 g of butter in a pan, add the sliced ​​garlic and the thyme leaves. Cook on a low heat for a few minutes so that the garlic infuses the butter.
To make the braids take the dough, deflate it, knead it for a moment, pull 90 grams pieces and shape them into balls. Take one piece of dough and roll it with your hands making a thin 50 cm log. Brush with a little infused butter then proceed to make the braids in the following way:
1.Take the left end and put it over the dough on the right side to form loop;
2. Take the right end, pass it over the left end and inside the loop;
3. Take the loop at the top end and twist it as shown in the photo;
4. Insert the end that is now located in the bottom left inside the loop then fold both ends under the braid.
Place your plaited roll on a baking sheet lined with parchment paper. Make the other plaited rolls. Brush all the braids with the remaining melted butter and let rise for another 30-40 minutes.
Meanwhile, heat the oven to 220°C.
Bake for about 15-20 minutes or until your rolls are not well cooked and golden on top. Put the remaining 10g of butter in the pan with the garlic and thyme and melt. As soon as the braids are cooked brush them with the butter.
Allow to cool on a grid before serving.
  

lunedì 13 ottobre 2014

I Suggerimenti del Lunedì - I Benefici del Gelo

 
Forse lo fanno già tutti ma io ero un po' scettica e così prima ho provato e ora ve ne parlo.
Avete mai congelato i dolci?
Io non l'avevo mai fatto, non avevo mai avuto motivo di farlo, o così almeno credevo. Quando avevo voglia di fare un dolce lo facevo e, a meno che non fosse per un'occasione speciale da condividere con familiari e amici, il dolce veniva consumato piano piano, nell'arco di alcuni giorni, una fetta alla volta, fino alla sua fine e al nostro sfinimento. Un dolce da 8-12 fette, di quelli che risultano seguendo le ricette che si trovano sui libri o in rete, è decisamente troppo grande per due persone.
Così ho provato a cuocere una torta di carote in due piccoli stampi da plumcake, ne abbiamo consumata una e ho congelato l'altra. Ho aspettato che freddasse completamente dopo la cottura, l'ho avvolta bene in pellicola per alimenti, poi in uno spesso strato di alluminio e l'ho messa in congelatore. Ieri sera ho tolto la torta dal freezer e l'ho messa a scongelare sul piano della cucina, l'ho toccata dopo circa 1 ora e mezzo e sembrava già pronta per essere consumata. Stamani l'ho scartata e mi sono ritrovata con una torta morbida, profumata e identica a quella che avevamo mangiato qualche settimana fa. Ho fatto un po' di ricerche e ho trovato che le torte possono essere congelate senza problemi fino a un paio di mesi e che è decisamente meglio congelarle senza decorazioni o farciture.
Io sono convertita, d'ora in poi farò un paio di piccole torte e una verrà congelata per i giorni di pigrizia o di necessità.
E voi congelate le vostre torte?

mercoledì 8 ottobre 2014

Le Grandi Manovre per l'Inverno - Peperoncini Picanti Ripieni or Stuffed Chili Peppers

 
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Qualche sabato fa ho comprato mezzo chilo di peperoncini rossi tondi. Sono della varietà piccante che si conserva sott'olio e di solito si farciscono con acciughe e capperi. Io ho voluto aggiungere anche del tonno, come fa mia mamma per preparare un ripieno gustoso ma che non fosse troppo forte e che non sovrastasse, se è possibile, il sapore del peperoncino. Armata di pazienza e piena di aspettative, mi sono messa a studiare le varie ricette che si trovano in rete e naturalmente alla fine ho deciso di fare di testa mia, attenendomi alle regole delle sterilizzazione e della perfetta pulizia dei contenitori affinché questo tipo di cibo conservato possa essere consumato in tutta tranquillità.
Per quanto riguarda e vasi da utilizzare, vi suggerisco quelli con il tappo a vite non quelli con la guarnizione che si vedono nella mia foto. Avevo usato quello con la guarnizione perché hanno l'imboccatura larga ed è più facile sistemare i peperoncini al loro interno ma al momento della sterilizzazione in pentola ho notato che un po' d'olio fuoriusciva dai vasi. Non mi sono fidata a metterli via per l'inverno, li ho messi in frigo e li ho consumati nel giro di una decina di giorni, complici le sorelle numero 3 e 4 che sono venute a trovarmi per qualche giorno e che hanno apprezzato moltissimo i miei peperoncini ripieni.
Quanto all'olio da utilizzare per la conservazione ho voluto fare un esperimento perché pensavo che l'olio di oliva fosse troppo forte, così ho fatto un vasetto anche con l'olio di semi. A mio gusto sono risultati più buoni i peperoncini conservati in olio d'oliva, mentre la sorella numero 4 preferiva quelli in olio di semi. La sorella numero 3 ha mangiato volentieri entrambi. A voi la scelta.
 
Per due barattoli da 500 ml:
  • 500 g di peperoncini piccanti rotondi rossi
  • 300 ml di aceto di vino bianco o aceto di alcool
  • 400 m di acqua
  • 500 ml di olio di semi o extra vergine d'oliva
Per il ripieno:
  • 320 g di tonno in olio di oliva,
  • 2 cucchiai di capperi sotto sale
  • 6 filetti di acciuga sott'olio
  • qualche rametto di timo fresco

Pulite i peperoncini togliendo la calotta superiore e i semini all'interno. Potete utilizzare un cucchiaino da caffè per rimuovere i semi. Mettete a bollire l'aceto e l'acqua in una pentola e scottate i peperoncini, un po' per volta per qualche minuto. Metteteli ad asciugare a testa in giù su un telo pulito e lasciateli così per una notte.
Lavate i vasi si vetro con acqua calda e sapone e poi metteteli ad asciugare in forno a 120° per almeno mezz'ora.
Preparare il ripieno scolando bene il tonno, mettetelo nel mixer, aggiungete gli altri ingredienti, scartando i rametti di timo e tenendo solo le piccole foglie, e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo ma non troppo fine. Riempite i peperoncini aiutandovi con un cucchiaino da caffè e con un dito premete il ripieno. Non riempite troppo i peperoncini perché il ripieno potrebbe fuoriuscire una volta che saranno sommersi nell'olio e rendere quest'ultimo opaco.
Coprite con l'olio e fate riposare per un paio di ore per permette all'olio di penetrare in ogni interstizio. Se necessario aggiungetene ancora un po' fino a coprire bene i peperoncini.
Chiudete i vasi, metteteli in una pentola capiente, copriteli con acqua fredda e portate a bollore.  Fate bollire per circa 15 minuti poi spengere il fuoco e far freddare i barattoli nell'acqua. Una volta freddi asciugateli e conservate il un luogo fresco al riparo dalla luce. 

English Version
 
A few Saturdays ago I bought half a kilo of round red chilli peppers. They are the hot variety that is preserved in oil and usually stuffed with anchovies and capers. I wanted to add tuna fish, as does my mother to make a tasty but not too overpowering filling. With a lot of patience and full of expectations, I started to look at the many recipes available on the net, and of course in the end I decided to go my own way, following the rules of sterilization and thoroughly cleaning the jars so that the food can be preserved safely.
I suggest using mason jars for these recipe, not the ones with the rubber seal you see in the photo. I used the ones with the rubber seal because they have the wider opening and it’s easier to arrange the peppers in them, but when I was boiling them in the pot I noticed a little oil leakage from the jars. I wasn’t sure about putting them away for the winter, so I put them in the fridge instead and they were gone in a matter of ten days. The fact that the sisters number 3 and 4 came to visit for a few days and that they greatly enjoyed my stuffed chilli peppers it helped a lot.
I wasn’t sure which kind the oil I should have used for preserving because I thought that olive oil was too strong, so I made a jar using vegetable oil. To my taste the chilli peppers preserved in olive oil were nicer, while sister number 4 preferred to those in vegetable oil. Sister number 3 has willingly eaten both. The choice is yours.
For two 500ml jars:
  • 500 g red hot round peppers
  • 300 ml white wine vinegar or white vinegar
  • 400 m water
  • 500 ml vegetable oil or extra virgin olive oil, to your liking
For the filling:
  • 320 g tuna in olive oil,
  • 2 tablespoons capers preserved in salt
  • 6 anchovy fillets preserved in oil
  • a few sprigs of fresh thyme
 
Clean the peppers by removing the top and use a small teaspoon to remove the seeds. Boil vinegar and water in a pot and blanch the peppers in batches for a few minutes. Put them upside down on a clean cloth and let them to dry overnight.
Wash the jars with hot soapy water, then put them to dry in the oven at 120°C for at least half an hour.
Prepare the filling by draining the tuna, put it in the mixer bowl, add the other ingredients, discarding the thyme sprigs and taking only the small leaves, and blend until the mixture is combined but not too smooth. Fill the peppers with the aid of a teaspoon and press the stuffing with a finger. Do not overfill the chilies because the filling may leak out once they are submerged in the oil and this will make the oil cloudy.
Cover with the oil and let it rest for a couple of hours to allow the oil to penetrate into every crevice. If necessary top up with a little more oil until the chilli peppers are completely submerged.
Close the jars and place them in a large pot, cover with cold water and bring to a boil. Simmer for about 15 minutes then turn off the heat and let the jars cool in the water. Once cool, dry the jars and store in a cool dark place.
 

lunedì 6 ottobre 2014

La Leggerezza - Piadine Alternative or Light Flat Bread


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Qualche giorno fa sono tornata a casa dopo una mattinata molto impegnativa, il pranzo doveva essere veloce, poco tempo per cucinare, poca voglia di scervellarmi, ma come sempre non mi accontento di un piatto insignificante così, ricordando una ricetta che utilizzava dello yogurt al posto di olio o strutto nella preparazione delle piadine, ho pensato di arricchire questa preparazione con delle spezie per dargli quel qualcosa in più che non facesse sembrare questa preparazione la "sorella povera" appunto della piadina. Il risultato è un pane aromatico, malleabile come una piadina, molto gustoso ma assolutamente privo di grassi. Non è poco no?
Se anche voi volete cimentarvi ecco le dosi per 2 piadine di circa 20 cm di diametro.
  • 70-80 g di farina 0
  • 1/8 di cucchiaino di curry in polvere
  • 1/8 di cucchiaino di curcuma
  • 1 presa di sale
  • 1 presa di semi di nigella
  • 1 presa di semi di carvi o cumino dei prati
  • 70 g di yogurt bianco naturale intero o magro a vostra scelta
Mettete gli ingredienti secchi in una ciotola, mescolateli con una frusta poi aggiungete lo yogurt e amalgamate prima con un cucchiaio poi lavorate l’impasto su un piano infarinato fino ad ottenere una palla liscia e omogenea. Dividete l’impasto in due parti. Scaldate una padella antiaderente e con il mattarello stendete le palline di impasto, una alla volta, fino a ottenere un disco molto sottile. Cuocete qualche minuto per lato e procedete con l’altro disco di pasta. Tenetele piadine in caldo in un sacchetto di plastica o sotto un canovaccio da cucina in modo da mantenerle morbide.
 
English Version   
Some days ago I had a very busy morning, and once I was back home lunch had to be fast, no time to cook, nor any desire to spend time in the kitchen, but as always I wouldn’t settle for a piece of insignificant grub. I remembered a recipe that used yogurt instead of oil or lard in the preparation of piadina, I thought of sprucing up this preparation with spices to give it an extra kick so that my flat bread wouldn’t resemble a pale, tasteless version of the original one. The result is an aromatic, pliable, very tasty bread, with absolutely not a trace fat. Not bad eh?
If you want to give it a go, here are the ingredients for 2 piadine of about 20 cm in diameter.  
  • 70-80 g all purpose flour or 0 flour
  • 1/8 teaspoon curry powder
  • 1/8 teaspoon of turmeric
  • 1 pinch of salt
  • 1 pinch of nigella seeds
  • 1 pinch of caraway or cumin seeds
  • 70 g of whole or low-fat natural yogurt of your choice  
Put the dry ingredients in a bowl, mix with a whisk, then add the yogurt and mix with a spoon then knead the dough on a floured surface until you get a smooth and dough. Divide the dough into two. Heat a non-stick pan, roll out the dough with a rolling pin, one piece at a time, until you get a very thin round flat bread. Cook for a few minutes on each side, and proceed with the other piece of dough. Keep the piadina in a plastic bag or under a clean dish towel as this will maintain it pliable.