giovedì 19 giugno 2014

Finocchi e Bietoline Gratinati or Fennels and Swiss Chard Gratin


 
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I finocchi gratinati sono una delle mie passioni per quanto riguarda le verdure. Andrea ama i finocchio solo crudi, possibilmente non mescolati ad altre verdure, conditi con olio extravergine, un pizzico di sale e tanto pepe nero. Così per pigrizia non cucino mai questa verdura che adoro e che anche così, a crudo, ha un sapore delizioso e fresco. Niente a che fare con la delicatezza confortante del finocchio cotto però, Devo dire che anche solo lessato e condito mi piace moltissimo, il profumo di anice che lo contraddistingue si smorza e la consistenza diventa quasi cremosa. L'apoteosi però è la gratinatura. Fino a qualche Natale fa la nonna di Andrea li proponeva come contorno passati al forno, rivestiti di una leggera panatura che le rendeva speciali, dovrò farmi dare la ricetta...
Io oggi li propongo insieme a delle bietoline del mio orto in vaso, avvolti da una salsa al formaggio profumata di senape, una delizia immensa. Pensate che questo è stato il mio pranzo, così senza niente altro.

Contorno per 4 persone:

2 cucchiai di farina
sale
pepe
noce moscata
350 ml latte
130 g gouda grattugiato
1 cucchiaino colmo di senape dolce
1 finocchio
1 manciata di bietoline giovani

Tagliate il finocchio a spicchi e staccate i gambi dalle bietole. Cuocete vapore per 10 minuti circa sia i finocchi che i gambi di bietole poi aggiungete le foglie delle bietole e fate appassire per un paio di minuti.
In una piccola pentola dal fondo spesso mettete la farina, un pizzico di sale, il pepe e una grattugiata di noce moscata. Aggiungete a filo il latte e mescolate con una frusta in modo da amalgamare bene il tutto e mettete sul fuoco.
Fate cuocere fino a che il composto comincia a bollire e si addensa avendo cura di mescolare sempre con un cucchiaio di legno. Una volta che la salsa si sarà addensata, fate cuocere per 5 minuti a fuoco basso e iniziate ad aggiungere il formaggio mescolando bene per fare in modo che si sciolga. Tenete da parte una manciata di formaggio per la gratinatura. Quando il formaggio si sarà sciolto e la salsa sarà omogenea aggiungete la senape e mescolate.
Accendete il grill al massimo.
Mettete un paio di cucchiai di salsa sul fondo di una terrina, adagiateci sopra i finocchi e per ultimo le bietoline. Cospargete con la salsa e per ultimo con il formaggio grattugiato che avevate tenuto da parte. Mettete la terrina sotto il grill per circa 6-8 minuti o fino a che la superficie sarà ben dorata.


English Version

Fennel gratin is one of my passions when talking about vegetables dishes. Andrea loves his fennel raw, possibly not mixed with other vegetables, and dressed with extra virgin olive oil, a pinch of salt and plenty of black pepper. That is my excuse and so I rarely cook this vegetable, I must say that I love raw fennels, they tastes delicious and fresh. Nothing to do with the delicacy and comfort of the cooked fennel though. I must say that I like it better even just boiled and seasoned as its aniseed scent fades a little and the fennel becomes of an almost creamy consistency. The best way to serve it, however, is making a gratin. Until a few Christmas ago Andrea's grandmother served fennels as a side dish baked in the oven, covered with a light bread coating that made them special, I'll have to ask for the recipe ...
Today I suggest this lovely recipe, fennels and the Swiss chard from my potted veggie garden, all these lovely veggies coated in a mustardy cheese sauce scented, such an immense delight. I had this dish for lunch, and nothing else! 

For 4 servings as a side:

  • 2 tablespoons flour
  • salt
  • pepper
  • nutmeg
  • 350 ml milk
  • 130 g grated Gouda cheese or Cheddar
  • 1 heaping tablespoon of mild mustard
  • 1 fennel bulb
  • 1 handful of young Swiss Chard leaves
Cut the fennel into wedges and pull the stems from the Swiss chard. Steam for about 10 minutes the fennel and Swiss chard stalks, then add the chard leaves and let cook for a few minutes.
Add the flour, a pinch of salt, pepper and grated nutmeg to a small thick-bottomed pan. Pour in the milk and stir with a whisk to mix well then put on the heat.
Cook until the mixture begins to boil and thickens, always stirring with a wooden spoon. Once the sauce has thickened, cook for 5 minutes over low heat and start adding the cheese stirring well to make sure it melts. Set aside a handful of cheese for later. When the cheese has melted and the sauce is smooth, add the mustard and stir.
Preheat the grill to its highest setting.
Put a couple of tablespoons of sauce on the bottom of an oven dish, arrange the fennel wedges and Swiss chard over it. Pour the rest of the sauce and top with the reserved cheese. Put the dish under the grill for about 6-8 minutes or until the surface is bubbling and becomes golden brown.

lunedì 16 giugno 2014

Mini Torte Cioccolato e Pere al Profumo di Vaniglia or Mini Pear and Chocolate Cakes


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Una torta che mi piace tantissimo e che non faccio quasi mai. Anche stavolta il suggerimento è arrivato da Andrea. Il sodalizio pere e cioccolato è difficile che non soddisfi, e a me piace moltissimo. La semplicità di una base di torta soffice e dal gusto robusto di cioccolato appena profumato dalla vaniglia  si sposa perfettamente con la succosità e la dolcezza delle pere mature. Le pere sono un frutto un po' sottovalutato a mio parere. Non hanno un aspetto accattivante come certi frutti esotici o estivi dai colori sgargianti. Sono un po' noiose da gestire perché molto succose e mentre si sbucciano ci si lavano praticamente le mani, a meno di essere favolosamente destri e si riesca a sbucciarle con coltello e forchetta, cosa che io non sono mai riuscita a fare. Il colore della loro buccia ricorda l'autunno, il ruggine, il verde, il giallo pallido non sono particolarmente vivaci, la polpa è quasi traslucida, inconsistente. Eppure. Vi siete mai avvicinati a una pera matura al punto giusto come se fosse un frutto che non avete mai assaggiato? Le pere hanno un profumo stupendo, inebriante, intenso. Dissetano e saziano con una leggerezza tutta loro. Un frutto da avere sempre in casa per una coccola veloce. Se poi si accompagnano al cioccolato allora sono insuperabili! Per queste piccole torte ho seguito la ricetta del blog adessosimangia modificandola per le mie esigenze.

  • 2 uova
  • 1 noce di burro
  • 200 ml di panna da cucina
  • 40 g di farina + 1 cucchiaio per le teglie
  • 40 g di zucchero
  • 50 g di cacao amaro
  • 1 bustina di lievito
  • 1 cucchiaio di latte
  • 1/2 cucchiaio di estratto di vaniglia
  • 2 pere medie mature

Accendete il  forno a 170° ventilato.
Imburrate e infarinate 2 teglie da 20 cm di diametro e mettetele da parte.
Rompete le uova e montate i bianchi a neve ferma. Mettete i tuorli con lo zucchero  in una ciotola e lavorateli con le fruste elettriche fino a che diventeranno chiari e spumosi. Aggiungete poi la farina, il cacao, il lievito e mescolate con una spatola. Aggiungete poi la panna, il latte, l'estratto di vaniglia e lavorate fino a che tutti gli ingredienti sono amalgamati. Il composto deve essere liscio e senza grumi. Unite gli albumi senza smontarli e versate il composto ottenuto nelle due teglie. Sbucciate e tagliate le pere a fette sottili, io ho ottenuto 4 fette per ogni quarto e disponetele sulla superficie dell'impasto di torta.
Infornate per circa 20-25 minuti e fate poi freddare su una griglia da pasticcere prima di servire a temperatura ambiente.
English Version
This is a cake that I really like but that I almost never bake. Again the suggestion came from Andrea. The pears and chocolate pairing is a winner, and I love it. The simplicity of a soft cake base and the robust chocolate flavour lightly scented with vanilla blends perfectly with the juiciness and sweetness of ripe pears. Pears are, in my opinion, an underrated fruit. They haven’t got the attractive appeal of some exotic fruits. Their colours are not bright. They are not easy to manage as they are very juicy and while peeling them you pretty much wash your hands in their juice, unless you are fabulously dexterous and are capable to peel them with a knife and fork, which I have never managed to do. The colour of their skin reminds me of Autumn, rust, green, pale yellow of a not particularly bright shade, the pulp is almost translucent, insubstantial. And yet. Have you ever approached a perfectly ripe pear as if it were a fruit you've never tasted before? Pears have a wonderful fragrance, heady and intense. They quench your thirst and sate you with a lightness of their own. A fruit that everybody should always have handy for a quick comfort snack. And if we pair them with chocolate they become extraordinaire! For these small cakes I followed the recipe from the blog adessosimangia changing it for my needs.
  • 2 eggs
  • 1 knob of butter
  • 200 ml of cream
  • 40 g of flour + 1 tablespoon for the pan
  • 40 g of sugar
  • 50 g of cocoa powder
  • 1 packet of baking powder
  • 1 tablespoon milk
  • 1/2 tablespoon vanilla extract
  • 2 medium ripe pears
Preheat the oven to 170 ° fan.
Grease and flour 2 20 cm cake tins and set aside.
Break the eggs and whip the whites until stiff. Put the egg yolks in a bowl with the sugar and beat with electric whiskers until they become light and fluffy. Then add the flour, cocoa, baking powder and mix with a spatula. Add the cream, milk, vanilla extract and stir until all the ingredients are blended. The mixture should be smooth and with no lumps. Combine the egg whites with care and pour the mixture dividing it into the two cake tins. Peel the pears and cut them into thin slices, I got 4 slices for each quarter, then place the slices on cake surface.
Bake for about 20-25 minutes and then let cool on a wire rack before serving at room temperature.

venerdì 13 giugno 2014

Leggerezza...o Quasi - La Salsa Olandese Facile or Hollandaise Sauce the Easy Way.

 
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In questi giorni di canicola estiva ho quasi abbandonato la cucina per motivi di sopravvivenza. Insalatone, paste veloci veloci, pranzi freddi e dissetanti a base di melone, cocomero, formaggi freschi. Oggi però ho voluto trattarmi bene e ho deciso di preparare delle uova affogate con contorno di fagiolini al vapore. E questo lo chiami trattarsi bene direte voi? Eh si, perché ad accompagnare questi cibi semplici ho preparato una deliziosa salsa olandese. In 2 minuti, con il frullatore a immersione, si ottiene una salsa vellutata e saporitissima, per condire ad esempio le famose uova alla Benedict, per accompagnare asparagi, altre verdure cotte semplicemente a vapore, per esaltare filettini di pesce cotti per pochi minuti, insomma, gli usi sono molti, non ultimo, se non fosse per l'alto contenuto di burro che mi fa desistere, a cucchiaiate su fette di pane fragrante. Una golosità immensa!
 
Per una quantità di salsa per 2-3 persone:
2 tuorli di uova medie
1/2 cucchiaio di acqua calda
1/2 cucchiaio di succo di limone
1/4 di cucchiaino di sale marino fino
60 g di burro
 
Fate fondere il burro fino a che inizia a spumeggiare. Mettete i tuorli, l'acqua, il succo di limone e il sale nel bicchiere del frullatore a immersione e frullate fino a che il composto diventa un po' spumoso, circa 1 minuto. Aggiungete a filo il burro, sempre avendo il frullatore acceso ed emulsionate.
Fatto.
Niente di più semplice.
O delizioso.

English Version


During this first summer heat wave, I almost abandoned the kitchen for my own survival. Salads, fast pasta dishes, cool and refreshing lunches made of melon, watermelon and fresh cheeses It’s all I had. Today, however, I wanted to treat myself with something nice and I decided to prepare poached eggs with a side of steamed green beans. And you’d call that a treat? I hear you say. Oh yes, because these simple food will be served with a delicious hollandaise sauce I just make. In 2 minutes, with the hand blender, you get a smooth and tasty sauce that can be used to dress the famous eggs Benedict, or to go with asparagus, or other steamed vegetables, or again to enhance simple fish fillets. It can be served in many other ways, not least, if it just weren’t for the high content of butter that makes me desist, by the spoonful over slices of bread fragrant. Such a delectable treat!

For an amount of sauce for 2-3 people:

2 medium egg yolks
1/2 tablespoon hot water
1/2 tablespoon of lemon juice
1/4 teaspoon fine sea salt
60 g of butter

Melt the butter until it begins to foam. Put the egg yolks, water, lemon juice and salt into the glass of stick blender and blend until the mixture becomes a a little frothy, about 1 minute. Add the butter little by little in stream, and keep blending until emulsified.
Done.
Nothing could be easier.
Or delicious.

venerdì 6 giugno 2014

Mix Favolosi - E' Nato il Fricake! Or The Fricake is Borne!


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In questo periodo di incontri  fra ciambelle o muffin e croissant, da cui nascono i golosi cronut e duffin,ho pensato di cimentarmi in una preparazione salata che fosse un mix fra due cibi che mi piacciono tantissimo: la frittata e i pancakes. La prima, classica, casereccia e un po' contadina, i secondi d'oltreoceano, spesso inondati da fiumi di sciroppo d'acero e serviti con marmellate o frutta fresca e panna, possono essere anche accompagnati da bacon grigliato per una colazione sostanziosa. Mentre preparavo una bella frittata di verdure ho pensato di renderla meno frittata e più frittella aggiungendo alle uova gli ingredienti tipici dei pancakes. Il risultato è stato battezzato da me con il nome di fricake. Molto gustoso, il sapore dell'uovo meno invadente e ogni boccone è contraddistinto da una leggerezza impossibile da riscontrare in una frittata normale. Il sapore delle verdure è ben bilanciato dall'impasto delicato di questo enorme frittellone e anche a temperatura ambiente il fricake si è mantenuto morbido e delizioso cosa che non succede con le frittate che diciamocelo, avvizziscono un po' e diventano tristine. Anche quelle cotte in forno che escono belle gonfie e soffici via via che si raffreddano si restringono e non mantengono le caratteristiche che le rendono così deliziose appena fatte. Così ecco il mio fricake, ottimo mangiato caldo, perfetto per essere trasportato e servito per un picnic da leccarsi i baffi!
Per un fricake ho utilizzato i seguenti ingredienti.
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 peperone rosso medio, tagliato a dadini
  • 1/2 broccolo, suddiviso in piccoli fioretti
  • 4 cipollotti, tritati grossolanamente
  • 2 cucchiai di mais in scatola
  • 3 uova
  • 2 cucchiai colmi di farina
  • 1/2 cucchiaino di lievito per torte salate
  • 100 ml circa di latte
  • 1 pizzico di Erbe di Provenza
  • sale
  • pepe
In una padella larga soffriggete peperoni, broccoli e cipollotti in 1 cucchiaio di olio, condite con sale, pepe e le erbe di Provenza e fate andare fino a che le verdure sono soffici e ben rosolate. Aggiungete il mais, fate cuocere ancora per qualche minuto e poi spengete il fuoco. Preparate la pastella sbattendo le uova in una ciotola capiente aggiungete un pizzico di sale e del pepe macinato fresco, poi unite la farina e il lievito e mescolate bene fino a scogliere tutti gli eventuali grumi. Aggiungete il latte e mescolate bene, Dovrete ottenere una bella pastella fluida a cui aggiungerete le vostre verdure. Accendete di nuovo il fuoco sotto la padella, aggiungete il restante olio e quando è caldo versate il composto di uova e verdure. Cuocete come se fosse una frittata, e a metà cottura girate aiutandovi con un piatto piano o un coperchio, ognuno ha il suo metodo. Fate cuocere anche dall'altra parte fino a doratura e servite tiepido o a temperatura ambiente.


English Version


Nowadays it’s very fashonable experimenting with different sweet preparations so that donuts or muffins meet croissants, and become delectable cronuts and duffins. I thought I'd try and make a savoury mix between two of my favourite food: frittata and pancakes. The first is a classic, a homemade hearty dish, the second comes from overseas where it is often served flooded by rivers of maple syrup or served with jam, or again with fresh fruit and whipped cream, it can also be accompanied by grilled bacon for a substantial breakfast. While preparing a beautiful vegetable frittata I thought I'd make it less frittata and more fritter by adding the typical ingredients for pancakes to the eggs. The result was dubbed fricake. It is a very tasty concoction, the flavour of the egg is less intrusive and each bite is characterized by a lightness impossible to find in a common frittata. The flavour of the vegetables is well balanced with the delicate mixture of this huge fritter and even at room temperature the fricake remained soft and delicious. We cannot say the same for the common frittata which, let's face it , it’s often a disappointment when cold and it becomes a bit of a sad affair. Even those cooked in the oven that come out pretty puffed up and soft, as they cool they shrink and do not retain the characteristics that make them so delicious when freshly made. So here's my fricake , great eaten warm, perfect to be transported and served for a mouth-watering picnic!
For my fricake I used the following ingredients:
  • 2 tablespoons extra virgin olive oil
  • 1 medium red pepper, diced
  • ½ head of broccoli, broken into small florets
  • 4 spring onions, chopped
  • 2 tablespoons canned sweetcorn
  • 3 eggs
  • 2 heaping tablespoons of flour
  • 1/2 teaspoon of baking powder
  • 100 ml ca of milk
  • 1 pinch of herbs de Provence
  • salt
  • pepper
 
In a large skillet sauté the peppers, broccoli and the onions with a tablespoon of olive oil, season with salt, pepper, sprinkle with the herbs and let cook until the vegetables are soft and golden. Add the sweetcorn and cook for a few minutes then take off the fire. Prepare the batter by beating the eggs in a large bowl, add a pinch of salt and some freshly milled pepper. Add the flour and baking powder and mix well until all the lumps disappear. Add the milk and mix well until you get a nice smooth batter to which you add your vegetables. Put the pan over the heat, add the remaining oil and when hot pour in the egg and vegetables mixture. Cook like a pancake, first on one side the turn halfway through cooking with the aid of a plate or a lid, everyone has their own method. Cook the other side until golden brown and serve warm or at room temperature.

martedì 3 giugno 2014

Combinazioni Golose - Salsa di Caramello Salato or Salted Caramel Sauce


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La combinazione dolce-salato mi piace tantissimo e seppure usi pochissimo sale nella cucina di tutti i giorni ci sono delle preparazioni che senza il tocco salato non avrebbero lo stesso fantastico gusto. Una di queste prelibatezze è il caramello. Salato è meglio. Decisamente meglio. Ho imparato a conoscerlo e apprezzarlo in una vacanza in Normandia quando mi è stato presentato a colazione. Era un caramello alle mele di produzione locale. Paradiso spalmato su una tartina.
Ho conservato il ricordo di quel sapore speciale e oggi voluto tentare con il caramello semplice, così tanto per gettare le fondamenta. Poi verrà il caramello alle mele. Salato.
A Andrea non piace il dolce contaminato da note salate, a dire il vero credo che non ami neppure il caramello, però ho pensato comunque a lui e una volta pronto l'ho suddiviso in due vasetti e ho aggiunto un pizzico di sale solo a uno di questi.
Usate questa salsa deliziosa per accompagnare il gelato, sulla macedonia di frutta o con la torta di mele. Niente sarà più così buono senza la vostra salsa al caramello!
 
Per 2 vasetti (scarsi) da 200 ml
 
220 g di zucchero semolato
120 ml di acqua
180 ml di panna fresca
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
la punta di un cucchiaino di sale marino fino
 
Mettete lo zucchero e l'acqua in una pentola dal fondo spesso e dai bordi alti. Portate velocemente a ebollizione, coprite e lasciate bollire per circa 8-10 minuti o fino a che lo zucchero comincia a diventare color ambra e profuma di caramello. Io ho aspettato solo 8 minuti perché avevo paura che lo zucchero bruciasse e che il caramello risultasse amaro. Avrei potuto aspettare un paio di minuti di più e avrei avuto un caramello dal colore più intenso.
Versate la panna a filo mescolando con una frusta. Fate molta attenzione perché il composto sarà caldissimo e si formerà una schiuma densa. Appena avrete versato tutta la panna togliete dal fuoco e continuate e mescolare fino a che la schiuma si dissolve. Aggiungete l'estratto di vaniglia, il sale, mescolate bene e lasciate freddare prima di servire. Conservate il caramello rimasto in frigo.

 
English Version


I love sweet and savoury food and even if you use very little salt in everyday cooking, there are certain food that wouldn’t have the same great taste without a sprinkling of salt. One of these treats is caramel. Salted caramel is better. Definitely better. I have learned to appreciate it on a holiday in Normandy when it was presented to me at breakfast. It was a locally made apple caramel to be precise. Heaven spread on a sandwich.
I have kept the memory of that special flavour and today I thought I gave it a go at plain caramel. The foundation for a later experiment for a hopefully delicious apple caramel. Salted apple caramel of course.
Andrea doesn’t like his sweet treats if contaminated by salty notes, to be honest I’m not even sure if he likes caramel at all, but I thought of being nice and once it was ready I split the caramel into two jars and I added a pinch of salt to only one of the jars.
Try this delicious sauce with ice cream, fruit salads or apple pie. Nothing will taste the same once you try it with this caramel sauce!

for two 200 ml jars (they won’t be filled to the rim)

220 g caster sugar
120 ml water
180 ml ​​double cream
1 tablespoon vanilla extract
the tip of a teaspoon of fine sea salt

Put the sugar and water in a thick-bottomed pan with high sides and quickly bring to a boil, cover and simmer for about 8-10 minutes or until the sugar begins to turn amber in colour and smells of caramel. I waited for only 8 minutes because I was afraid the sugar would burn and the caramel would be bitter. I could have waited a few more minutes for a caramel of a more intense colour.
Pour in the cream, stirring with a wire whisk. Be very careful as the mixture is very hot and will bubble and form a dense foam. As soon as you have poured all the cream remove the pan from heat and continue stirring until the bubbles disappear. Add the vanilla extract, the salt, mix well and let cool before serving. Store in the fridge.