mercoledì 31 luglio 2013

Tentazioni - Hummus di Barbabietole e Ceci or Beetroot and Chickpeas Houmous

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Mi sono fatta tentare dalle barbabietole al mercato contadino. Quanto mi piacciono! Di solito compro quelle già cotte, sottovuoto, ma volete mettere il sapore di quelle fresche, comprate, cotte e mangiate?
Solo che a Andrea non piacciono e così ne prendo sempre in piccole quantità.
Ricordavo tante ricette lette su Goodfood con la barbabietola come protagonista , in Gran Bretagna infatti la barbabietola è molto usata mentre da noi la si trova raramente nei menù dei ristoranti o sulle riviste di cucina come ingrediente principale.  
Ho preso spunto per questo hummus dal colore acceso e dal sapore deciso e ho apportato un po' di modifiche in base al mio gusto. Questa crema dalla consistenza corposa è ottima con le verdure crude come carote, finocchi e sedano e sicuramente fantastica se accompagnata da crackers fatti in casa o pane rustico. Un poco di yogurt naturale smusserà il sapore e le darà un tocco vellutato.
A me piace pensarla come parte di un piccolo buffet composto da creme salate, bruschette e mini antipasti prima di un bel barbecue di carni rosse.
Non ho idea se sia il giusto accompagnamento ma con un bel bicchiere di birra chiara fresca io l'ho trovata sublime!
 
Per una ciotola che serva 6/8 persone:
  • 250 g di barbabietola cotta
  • 400 g di ceci lessati, sciacquati e scolati
  • succo di 1/2 limone
  • 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 1/4 di cucchiaino di sale fino
  • pepe nero
  • 1/2 cucchiaino di semi di cumino
  • yogurt naturale o greco per accompagnare
Cuocete la barbabietola in acqua bollente per circa 40-50 minuti o fino e che un coltello non riesca ad infilzarla con facilità. Scolate e lasciate intiepidire. Nel frattempo tostate i semi di cumino in una padellina antiaderente per pochi minuti fino a che saranno fragranti. Aprite la confezione di ceci precotti, scolateli a sciacquateli.
Mettete i ceci, il succo di limone, il sale, quasi tutti i semi di cumino e l'olio in un mixer. Sbucciate la barbabietola, io ho indossato dei guanti usa e getta per non tingermi le mani, tagliatela a pezzettoni che poi metterete nel mixer insieme agli altri ingredienti. Azionate il mixer fino a che tutti gli ingredienti si saranno ben amalgamati. Questo hummus avrà una consistenza rustica, non sarà liscio. Il colore brillante lo rende così invitante. E dire che da piccola non mi piacevano le barbabietole perché "tingevano" le altre cose nel piatto!
Servite con dello yogurt se volete versandone qualche cucchiaio al centro dell'humus e condendo il tutto con una macinata di pepe e cospargete con i restanti semi di cumino. Potete anche servire lo yogurt a parte, come faccio io, in modo che ognuno ne possa prendere quanto ne vuole e creare la propria crema nel proprio piatto.
 
English Version

I was tempted and bought some beetroots at the farmers’ market. Oh how I like them! I usually buy the ready-cooked, vacuum-packed, but fresh ones, cooked and eaten are another thing, aren’t they?
Andrea doesn’t like them though, and so I always buy one or two at a time.
I remember reading many recipes on Goodfood magazine where beetroots are protagonist, in Britain they’re widely used, here in Italy though you rarely find them on restaurant menus or on cooking magazines as main ingredient for a recipe.
I took inspiration for this brightly coloured, strongly flavoured hummus and I made little changes according to my taste. Its full-bodied, creamy consistency is very good with raw vegetables such as carrots, fennel and celery and definitely fantastic if accompanied by crackers or homemade rustic bread. A little bit of natural yoghurt will softened the flavour and give it a velvety touch.
I like to think of it as part of a small buffet of savoury dips, some bruschetta and mini appetizers before barbecued red meat.
I have no idea if this is the right pairing but I found it sublime with a nice glass of cool lager!
 
For a bowl that serves 6/8 persons:
  • 250 g of cooked beetroot
  • 400 g can of ready-cooked chickpeas, rinsed and drained
  • juice of 1/2 lemon
  • 3 tablespoons extra virgin olive oil
  • 1/4 teaspoon fine sea salt
  • black pepper
  • 1/2 teaspoon of cumin seeds
  • natural or Greek yogurt to serve
Cook the beetroots in boiling water for about 40-50 minutes or until a knife can easily pierce them. Drain and let cool. Meanwhile toasted the cumin seeds in a non-stick pan for a few minutes until they are fragrant. Drain and rinse the chickpeas,.
Put the chickpeas, lemon juice, salt, most of the cumin seeds and the oil in a mixer. Peel the beetroot, I wore disposable gloves to avoid ending up with red hands, cut the beetroots into large pieces then put them in a blender with the other ingredients. Operate the mixer until all the ingredients are well blended. This hummus has a rustic texture and will not be smooth. The bright colour makes it so inviting. The funny thing is that as a child I did not like beetroots because they "dyed" the food in my plate!
Serve with yogurt if you want, pouring a few tablespoons in the centre of the hummus bowl and season with some freshly milled black pepper, sprinkle with the remaining cumin seeds. You can also serve the yogurt on the side, as I do, so that everyone can take as much as they want, and create their own creamy concoction.

martedì 30 luglio 2013

Abbasso le Solite Polpette - Frittelle Speziate di Mais e Pollo or Spicy Chicken and Sweetcorn Fritters


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Un po' di pollo arrosto avanzato e nessuna voglia di fare le solite polpette. Ho pensato di provare a unire del mais e delle spezie per fare delle frittelline golose veloci da fare e adatte ad accompagnare una fresca insalata. Ecco la genesi di questo piatto semplice e gustosissimo. A me piacciono tiepide, ma anche a temperatura ambiente sono gustose. Se le preparate per accompagnare un aperitivo vi consiglio di farle molto piccole, utilizzate un cucchiaino e versatene un piccolo quantitativo nella padella in modo da ottenere dei piccoli bocconcini. Io le ho preparare per pranzo ed ho utilizzato un cucchiaio da minestra.
Per 2 persone come piatto principale o per 4/6 persone se servite come aperitivo.
  • 4 cucchiai di mais, sciacquato e scolato
  • 3 cucchiai di pollo arrosto, tagliato a piccoli prezzi
  • 3-4 fiori di zucca, tagliati a listelle
  • 1 piccola manciata di basilico, tritato grossolanamente
  • 4 cucchiai di farina
  • 1/2 cucchiaino di lievito per torte salate
  • sale
  • spezie cajun
  • 1 cucchiaio d'olio extravergine d'oliva
L'esecuzione è semplicissima, si mettono il mais, il pollo, il basilico e i fiori di zucca in una ciotola con pizzico di sale e si mescolano bene.
In un'altra ciotola si mettono la farina, il lievito, un altro pizzico di sale, del spezie cajun a seconda del gusto, io ne ho messo un cucchiaino abbondante. Ci aggiunge dell'acqua fredda mescolando con una frusta fino ad ottenere una pastella densa e omogenea. Versate il mix di pollo e verdure nella pastella e mescolate bene con un cucchiaio. Scaldate l'olio in una padella antiaderente e quando è caldo versate il composto a cucchiaiate. Fate cuocere per qualche minuto e poi girate le frittelle per cuocere anche l'altra parte. Scolate su della carta assorbente, anche se non saranno molto unte e servite tiepide.

 
English Version
 
I had some leftover roasted chicken and no desire to make the usual meatballs with it. I thought I'd try to combine it with corn and spices to make delicious quick fritters with a lovely side salad for a tasty lunch. That's the genesis of this simple yet very tasty dish. I like to serve the fritters warm, but they’re also nice at room temperature. If prepared to accompany pre-dinner drinks I recommend you make them real small, use a teaspoon and drop small amounts of mixture into the pan in order to get tiny fritters. As I made them for lunch and I used a soup spoon to scoop the mixture.
 
For 2 people as a main course or 4/6 people when served with cocktails.
  •  4 tablespoons of sweetcorn, rinsed and drained
  •  3 tablespoons roasted chicken, cut into small prices
  •  3-4 zucchini flowers, cut into strips
  •  1 small handful of basil, roughly chopped
  •  4 tablespoons all-purpose flour
  •  1/2 teaspoon baking powder 
  • salt
  •  Cajun spices
  •  1 tablespoon extra virgin olive oil
The execution is simple, just put the corn, chicken, basil and zucchini flowers in a bowl with a pinch of salt and mix well.
In another bowl put the flour, baking powder, a pinch of salt, and Cajun spices according to taste, I've put a generous teaspoon. Add some cold water, stirring with a whisk until the batter is thick and smooth. Pour the chicken and vegetables mixture in the batter and mix well with a spoon. Heat the oil in a non-stick frying pan and when hot drop spoonfuls of mixture in. Cook for a few minutes and then turn the fritters to cook the other side. Cook until golden on both sides and drain on paper towels, although the fritters will be quite dry and not oily at all. Serve warm.

venerdì 26 luglio 2013

Solleone - Bevanda Dissetante al Cocomero, Menta e Basilico or Watermelon, Mint and Basil Refreshing Drink

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La parola cocomero in inglese mi ricorda un bellissimo pezzo jazz di Herbie Hancock intitolato "Watermelon Man". Tutte le volte che mi capita di leggere o sentire la parola watermelon ecco che le note ripetitive ed ipnotizzanti di questo pezzo cominciano a danzare nella mia testa.
Oggi però l'anguria, o cocomero come lo chiamo io, è servito a sedare la grande sete che mi ha colta dopo una pedalata sotto il sole di questo luglio infuocato. Appena arrivata a casa, l'idea del cocomero fresco in frigo mi ha rincuorata. In pochi minuti ho preparato una bevanda corposa e dissetante allo stesso tempo che mi ha subito ridato energia.
Semplicemente ho preso del cocomero, una manciata di foglie di menta, qualche foglia di basilico, mezza pesca noce che era avanzata dalla colazione e ho frullato tutto.
Se volete una bevanda omogenea e senza piccoli pezzi di erbe aromatiche passate il frullato con un colino prima di servirlo altrimenti è pronto.
Ottima bevanda per grandi e piccini, perfetta a merenda o a colazione, io non vedo l'ora di avere altro cocomero fra le mani per poterne avere ancora!
English Version
The English word watermelon always reminds me of a beautiful jazz piece called "Watermelon Man" by Herbie Hancock. Every time I happen to read or hear the word watermelon the repetitive and mesmerizing notes of this music start dancing in my head.
Today, however, watermelon served to quench the thirst after a bike ride under the fiery July sunshine. As soon as I got home I was heartened by the idea of ​​fresh watermelon in the fridge. In a few minutes I prepared a full-bodied and yet refreshing drink and it gave me new energy.
I simply took the watermelon, a handful of mint leaves, basil leaves, half a nectarine leftover from breakfast and I put everything in a blender.
If you want a smooth drink and don’t like small pieces of herbs past the mixture through a strainer before serving otherwise drink it as it is.
This is a great drink for kids and adults alike, perfect as a snack or for breakfast, I can’t wait to have some more watermelon at hand to make some more!

mercoledì 24 luglio 2013

Sorellanza - Filetti di Pesce con Salsa di Zucchini or Fish Fillet with Courgette Sauce

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La settimana appena passata è stata all'insegna del divertimento... per i miei nipoti! Elena e Jacopo sono stati qui a Mantova con noi per una settimana e abbiamo fatto mille attività durante la giornata e la sera, insieme allo zio Andrea, abbiamo preparato delle cene a tema. Una delle più carine è stata la cena cinese con apparecchiatura sul tavolo basso del salotto. Abbiamo cenato usando le bacchette cinesi seduti sui cuscini. Un vero spasso.
Lunedì li ho riaccompagnati a casa e ho approfittato per fare due chiacchiere in compagnia della sorella n.2, Lella, che per cena ha preparato questo piatto delicato e delizioso che oggi ripropongo a voi. Mi ha detto di averlo mangiato per la prima volta all'isola d'Elba e di averlo ricreato a casa. Veramente delizioso, il sapore marcato del pesce viene ingentilito dalla delicatezza degli zucchini ed esaltato dal trito di aglio e prezzemolo, veramente un ottimo connubio. Di facilissima esecuzione, un piatto estivo delizioso e molto carino da presentare per una cena leggera. Grazie Lella per questa bella ricetta!
Ecco come si fa.
Per 2/3 persone come piatto unico o per 4 persone come secondo piatto.
  • 300 g di filetti di pesce
  • 1 manciata di prezzemolo
  • 1 spicchio d'aglio
  • 400-500 g di zucchini, io ho aggiunto 3 fiori di zucca che avevo a disposizione
  • 1 cucchiaio d'olio extravergine d'oliva
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • sale
  • peperoncino di polvere
Cuocete gli zucchini a vapore o lessateli fino a che saranno cotti ma non troppo morbidi.  
Tritate finemente aglio e prezzemolo e fate soffriggere nell'olio a fuoco dolce.
Passate gli zucchini al passaverdura con il disco a fori piccoli in modo da ottenere una crema con dei piccoli pezzi di zucchini al suo interno. Potete usare anche il frullatore ad immersione se non avete il passaverdura, ma in questo caso la crema sarà molto densa e dovreste allungarla con un po' di brodo vegetale o acqua per poterci cuocere il pesce.
Aggiungete la crema di zucchini al trito di aglio e prezzemolo e fate cuocere per 5 minuti.
Tagliate i filetti di pesce in modo da ottenere delle fettine abbastanza sottili.  
Portate a bollore la salsa di zucchini, aggiungete i filetti di pesce, salate, lasciate cuocere per qualche minuto e sfumate con il vino. Girate con delicatezza i filetti di pesce in modo da cuocerli bene, basteranno pochi minuti. Assaggiate, regolate di sale, aggiungete del peperoncino e servite.
English Version

The past week has been full of fun ... for my niece and nephew! Elena and Jacopo stayed here in Mantua with us for a week and we did many activities during the day and in the evening, along with uncle Andrea, we made some themed dinners. One of the nicest was the Chinese dinner. We set the living room low table, and we had dinner with chopsticks while sitting on pillows. A real hoot.
Monday the children and I went back to their home and I took the opportunity to have a chat with sister no. 2, Lella. For dinner she made the delicious fish dish that today I propose to you. Lella told me to have eaten it for the first time in a restaurant on Isola d’Elba and she liked it so much she recreated it at home. Truly delicious, the strong flavor of the fish is softened by the mildness of the courgettes and exalted by the chopped garlic and parsley, a really good combination. Very easy to make, this is a delicious summer dish you can prepare for a nice light dinner. Thanks Lella for this great recipe! 
Here's how it's done.
Serves 2-3 people as a main or 4 if served after a pasta or rice dish.
  •  300 g fish fillets
  • 1 handfull of parsley leaves
  • 1 garlic clove
  • 400-500 g courgettes, I added 3 courgette flowers I had at hand
  • 1 tablespoon extra virgin olive oil
  • 1/2 cup of dry white wine
  • salt
  • chili powder 

Steam or boil the courgettes until they are cooked but not too soft.

Finely chop garlic and parsley and fry them in the oil over low heat.
Pass the courgettes through a food mill using the disc with small holes in order to obtain a thin sauce with small pieces of courgette inside. You could use a blender if you don’t own a food mill, but in this case you’ll obtain a very thick sauce and you should water it down with a little vegetable stock or water to be able to cook the fish in it. 
Add the courgette sauce to the chopped garlic and parsley and cook for 5 minutes.
Cut the fish fillets in order to get thin slices. 
Bring the courgette sauce to a simmer, add the fish fillets, salt and cook for a few minutes then pour in the wine. Gently turn the fish fillets in order to cook them through. It will only be a matter of minutes. Taste, season with salt, add the chilli powder and serve. 

martedì 9 luglio 2013

La Pigrizia - Pasta Fritta or Fried Bread Dough



English Version Below

In quest'ultimo scorcio di giugno mi son fatta prendere dalla pigrizia. Succede sempre quando arriva il caldo, c'è meno voglia di cucinare, si esce di più, si ricorre alla certezza dell'insalatona o della pasta col pomodoro fresco, se proprio proprio la serata è propizia un bel risottino con le verdure fresche di stagione, io lo adoro con zucchini e fiori di zucca, pochi pistilli di zafferano per dargli un tocco di colore.
La voglia di cucinare un po' si affievolisce e imperversa la smania dell'assemblaggio. Spiedini di frutta o verdure fresche, carni che richiedono cotture veloci e piatti di formaggi e verdure crude.
A fine giugno però abbiamo festeggiato il compleanno di Andrea e ho deciso di mettermi ai fornelli per fare una delle cose che mi piacciono di più e che per me sono il simbolo ufficiale dell'estate: la pasta fritta!
Presente in tutte le sagre di paese delle mie parti la pasta fritta ha il profumo delle prime scorribande serali, della fine dell'anno scolastico, delle sere al ritorno dal mare.
Mi piace tantissimo ma non l'avevo mai fatta. Andrea aveva assaggiato quella delle sagre ma dopo aver provato la mia ha detto che non c'è confronto, sarà che mi ha aiutato a prepararla, sarà che vederla mentre si gonfia e cambia colore mentre danza nell'olio bollente te la fa apprezzare di più, il fatto è che era veramente buona. Qui nel mantovano la pasta fritta non è conosciuta e così è stata una gustosa sorpresa per gli amici che con noi hanno condiviso una bella serata di festa.
Ho deciso di prepararla partendo da una base di pasta madre, la lunga lievitazione ha reso l'impasto soffice e digeribilissimo, la frittura veloce ci ha regalato una pasta croccante e dorata all'esterno e morbida all'interno. A contatto con l'olio la pasta si gonfia e dopo pochi minuti di cottura si scola ed è pronta per essere gustata accompagnata da salumi e formaggi freschi. La morte sua è la mortadella. Ho evitato di salarla in superficie dopo la frittura, come vuole la tradizione, perché servendola con gli affettati sarebbe stata troppo saporita. Certo se viene mangiata da sola una bella spolverata di sale ci sta proprio bene.
Per controbilanciare questa preparazione non proprio leggerissima ho servito piccole capresi su spiedini di bambù e verdure crude da gustare in pinzimonio.
La pasta fritta ha passato il test e diventerà uno dei cavalli di battaglia da presentare almeno una volta durante l'estate.
Queste dosi sono per circa 35-40 pezzi di pasta fritta.
  • 150 g pasta madre
  • 300 ml acqua a temperatura ambiente
  • 450-500 g farina 00
  • 3 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
  • 2 cucchiaini di sale marino fine
  • 1 l di olio di semi per friggere


Come to end of June I bask in laziness. It always happens when it's hot, we cook less, go out more, we surrender to the appeal for mixed salad lunches, or seek the refreshing taste of pasta with fresh tomatoes, if you’re inspired you can cook a beautiful risotto with fresh seasonal vegetables. I love it with zucchini and zucchini flowers, and I add a few saffron strands to give it a touch of colour.
The desire to cook fades away and we fall for the food assembly game. Here come fresh fruit or mixed vegetables skewers, thinly sliced meats that require fast cooking and cheese platters with raw vegetables.
In late June, however, we celebrated Andrea’s birthday and I decided to get in the kitchen to make one of the thing I like most and which for me is the official symbol of summer: fried bread dough!
You can find it in every country fair in Tuscany, this fried dough has the scent of the first nights out, it reminds my of school holidays and of the evening coming home from a day spent at the seaside.
I love it but I had never made it before. Andrea had tasted the country fair one, but after trying mine he said that there is no comparison, mine was way better. Maybe because he helped me to prepare it, maybe because he saw it swell and change colour while dancing in hot oil, maybe all these things made him appreciate it more, the actual fact though is that fried bread dough is really delicious. Here in Mantua this fried dough is not known and so it was a tasty surprise for the friends who shared with us a wonderful birthday party.
I decided to prepare my fried bread dough starting from sourdough, the long leavening made the dough soft and very digestible, the frying process gave us a dough that was crisp and golden on the outside and soft on the inside. When submerged in hot oil the dough swells and after a few minutes of cooking is ready to be enjoyed accompanied by cold cuts and soft cheeses like stracchino, brie, gorgonzola or other blue cheeses. The best pairing is mortadella. I did not sprinkle it with salt after frying it, as per tradition, because I served it with cold cuts and a salted dough would have been too tasty. Of course if it is eaten on its own a good sprinkling of salt really makes it delicious.
To counterbalance this fantastic but not lightweight dish, I prepared some small Capresi on bamboo skewers – cherry tomatoes, cherry mozzarella and basil leaves, and I also prepared some platters full of raw vegetables sticks with vinaigrette.
The fried dough has passed the test and has become one of our favourite dishes to be presented at least once during the summer.
These doses are approximately 35-40 pieces of fried dough
  • 150 g sourdough
  • 300 ml water at room temperature
  • 450-500 g all-purpose flour or 00 flour
  • 3 tablespoons of extra virgin olive oil
  • 2 teaspoons fine sea salt
  • 1 litre of vegetable oil for frying
La mattina mettete la pasta madre in una ciotola capiente e scioglietela nell'acqua a temperatura ambiente. Aggiungete 200 g circa della farina e mescolate bene per incorporare poi lasciate riposare per circa 20 minuti. Passato questo tempo aggiungete 250 g della restante farina, il sale, 2 cucchiai di olio extravergine e impastate fino a che tutti gli ingredienti sono stati incorporati. Continuate a lavorare la pasta per 10 minuti fino a che l'impasto sarà liscio ed elastico e si staccherà dai bordi della ciotola dell'impastatrice. Aggiungete altra farina se necessario. Volendo potete lavorare la pasta di pane anche a mano. Ungete una ciotola con il rimanente olio d'oliva e metteteci la vostra pasta coperta con della pellicola trasparente e un canovaccio da cucina. Fate lievitare in un luogo caldo e al riparo dalle correnti d'aria fino a che l'impasto è ben gonfio. Ci vorranno dalle 6 alle 8 ore.

In the morning, put the dough in the mixer bowl and stir in the water. Add 200 g of flour and stir well to incorporate then let it sit for about 20 minutes. After this time, add 250 g of the remaining flour, salt, 2 tablespoons of extra virgin olive oil and turn on the mixer until all the ingredients have been incorporated. Let the mixer knead the dough for 10 minutes until it is smooth and elastic and comes away from the sides of bowl. Add more flour if necessary. You can knead by hand if you wish so. Grease a bowl with the remaining olive oil and put your dough in it, cover with cling film and a kitchen towel. Let rise in a warm place, away from drafts until the dough has at least doubled in size. It will take 6 to 8 hours.


Passato questo tempo infarinate la spianatoia e stendete l'impasto con il mattarello fino a ottenere un rettangolo di circa 1/2 cm di spessore.  Se stendete la pasta più sottile al momento della cottura la pasta si gonfierà e otterrete della pasta fritta vuota all'interno e croccante all'esterno. Quando siete pronti per friggere scaldate l'olio in una padella capiente, io ho usato il mio wok. Per sapere se l'olio ha raggiunto la temperatura ottimale immergeteci la punta di uno spiedino di legno, se l'olio inizia a sfrigolare intorno allo spiedino vuol dire che è pronto. Con un coltello affilato o una rotella per la pizza tagliate l'impasto in strisce di circa 4-5 cm poi fate dei tagli diagonali su ogni striscia di pasta per ottenere dei rombi, friggete la pasta per qualche minuto rigirandola in modo che si colori da entrambe le parti, scolate su carta assorbente. Via via che era pronta ho messo la mia pasta fritta nel forno a 65°C in modo da poterla servire tutta ben calda.

After the dough has leavened flour the working surface and roll out the dough with a rolling pin until you have a rectangle about 1/2 cm thick. If you roll the dough thinner than that, when fried the dough will swell a lot and you will get a crisp hollow fried dough. When you are ready for frying heat the oil in a large skillet, I used my wok. To find out if the oil has reached the optimum temperature dip the tip of a wooden skewer in it, if the oil begins to sizzle around the skewer it means that it is ready. With a sharp knife or a pizza wheel cut dough into 4-5 cm strips then make some diagonal cuts on each strip of dough to obtain diamond shapes, fry the dough for a few minutes turning it over so that it colours evenly then drain on kitchen paper. As soon as it was ready I put my fried dough in the oven at 65° C until all the dough was cooked.



mercoledì 3 luglio 2013

Dolcezze d'Oltralpe - Le Madeleines

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Mi è sempre piaciuta la grazia delle madeleines, dolcetti francesi dalla forma di piccola conchiglia appena croccanti fuori mentre all'interno sono morbidi e profumati. Ho comprato lo stampo di silicone qualche settimana fa ma non avevo ancora avuto tempo di provarlo e ieri sera mi sono messa all'opera. Ho letto e mi sono preparata, ho deciso di fare le madeleines classiche profumate di vaniglia, la prima infornata non è stata molto soddisfacente, ho messo troppo impasto e sono venute delle madeleines enormi e sgraziate. Il sapore era buono, non c'è che dire, ma non si potevano guardare!!!
Ho messo meno impasto nella seconda infornata, le ho fatte cuocere un po' di più e sono venute benissimo, appena dorate, come piacciono a me.
Ottime a colazione o per accompagnare un tè, sono deliziose. La prossima volta proverò a farle aromatizzate al limone.
Per circa 30-35 madeleines:
  • 150 g di zucchero vanigliato (io uso dello zucchero granulato che tengo in un barattolo insieme a delle stecche di vaniglia usate in altre preparazioni, poi lavate e asciugate)
  • 2 uova
  • 150 g di farina 0
  • 125 g di burro
  • 10 g di lievito per dolci
  • 1 presa di sale fino
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia
Fate fondere il burro a fuoco dolce. Mettete le uova, l'estratto di vaniglia e lo zucchero in una ciotola e sbattete con una frusta fino a che il composto risulterà chiaro e spumoso. Mescolate la farina, il lievito e il sale e aggiungeteli al composto di uova sempre mescolando con la frusta. Aggiungete il burro e mescolate fino a che tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati.
Mettete il composto a riposare in frigo per una notte. Se volete potete saltare questo passaggio ma pare che serva affinché le madeleines si gonfino bene durante la cottura.
Scaldate il forno a 180°C, versate mezzo cucchiaino di composto in ogni formina per madeleines e cuocete per circa 15 minuti. Io le ho tenute in forno qualche minuto in più perché mi piacciono ben dorate. Sfornate, togliete dagli stampi e fate raffreddare su una griglia da pasticcere prima di servire.
English Version 

I have always liked the grace of madeleines, little French pastries in the shape of small shell a little crispy on the outside and soft and fragrant inside. I bought a madeleines silicon mold a few weeks ago but I haven’t used it as yet, well, until today that is. Last night I made the madeleines mixture and today I baked them. I have read and I learnt about madeleines and I decided to follow the classic recipe of vanilla scented madeleines. The first batch was not very satisfactory, I put too much mixture in the mould holes and the madeleines came out huge and ungainly. The flavor was good, no doubt about it, but they were so ugly!!
I put less batter in the second batch and I cooked the madeleines a little more, and they were perfect in shape and a little golden, just as I like them.
Great for breakfast or with a cup of tea, they are delicious. Next time I'll try to make them flavored with lemon zest.

For about 30-35 madeleines:
  • 150 g of vanilla sugar (I use granulated sugar that I keep in a jar along with some vanilla pod that I previously used in other preparations, then washed and dried before storing them)
  • 2 eggs
  • 150 g 0 flour
  • 125 g butter
  • 10 g baking powder
  • a pinch of salt
  • 1 tablespoon vanilla extract
Melt the butter over low heat. Put the eggs, vanilla extract and sugar in a bowl and beat with a whisk until the mixture will be light and fluffy. Mix the flour, baking powder and salt and add to egg mixture, stirring constantly with a whisk. Add the butter and stir until all the ingredients are well blended.
Put the mixture in the refrigerator overnight. If you want you can skip this step, but it seems that it is essential to achieve a good rise during cooking.
Preheat the oven to 180°C, pour half a tablespoon of mixture into each hole and cook for about 15 minutes. I've kept them in the oven a few minutes longer because I like my madeleines to be golden. Remove from the oven, unmold and let cool on a wire rack before serving.