lunedì 29 aprile 2013

Dolcezze a Merenda - Cookies con Gocce di Cioccolato e Mandorle or Chocolate Chips and Almond Cookies

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"Abbiamo qualcosa da portare ai nostri amici?" mi chiede Andrea. Mmmm no, non avevamo niente in casa, nessuna scatola di pasticcini, niente di sfizioso che potessimo portare con noi per una merenda e due chiacchiere in compagnia. Così ho deciso di fare un'infornata di biscotti con le gocce di cioccolato. Ho preso spunto da una ricetta trovata sul libro di Ina Garten "Barefoot Contessa Party" e l'ho modificata secondo le potenzialità della mia dispensa.
Ecco la mia ricetta per 22 cookies veramente speciali, dove il sapore di caramello si fonde con le note vellutate del cioccolato fondente e il tutto è reso gradevolissimo dal contrasto di consistenze fra la morbidezza dell'impasto e la croccantezza delle scaglie delle mandorle. Golosi, irresistibili.
  • 110 g di burro a temperatura ambiente
  • 80 g di zucchero moscovado
  • 50 g di zucchero semolato
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia  
  • 1 uovo, a temperatura ambiente
  • 140 g di farina 00
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 1/4 di cucchiaino di fior di sale
  • 2 manciate di mandorle non pelate, tritate grossolanamente
  • 100 g di cioccolato fondente al 50%, tritato grossolanamente
Accendete il forno statico a 180° oppure a 160° se userete l'opzione ventilata. Mettete il burro, lo zucchero di canna e lo zucchero semolato in un mixer e azionate fino a quando il composto sarà ben amalgamato e spumoso. Aggiungete l'uovo, la vaniglia e amalgamate il tutto, facendo attenzione a inglobare anche il composto sulle pareti della ciotola del mixer. Aggiungete la farina alla quale avrete mescolato il bicarbonato e il sale e fate andare il mixer fino a che tutti gli ingredienti formano un composto omogeneo. Versate il composto in una ciotola, aggiungete le mandorle e mescolare con una spatola. Aggiungete infine il cioccolato. Foderate un paio di teglie con della carta da forno. Con un cucchiaino (io ho usato un misurino da 15 ml) fate delle porzioni che sistemerete nelle teglie, ben distanziate. Inumiditevi le punte delle dita e schiacciate leggermente ogni biscotto. Infornate per circa 10-12 minuti o fino a che i biscotti diventano di un color caramello ambrato. Sfornate e fate raffreddare nelle teglie per alcuni minuti prima di trasferire su una griglia per pasticcere per farli raffreddare completamente.

English Version


“Have we got any goodies to bring to our friends?" asked Andrea. Mmmm no, we had nothing in the house, no nice bought biscuits, nothing tempting that we could take with us to our friends for a nice afternoon tea. So I decided to make a batch of chocolate chips cookies. I was inspired by a recipe found on Ina Garten’s book "Barefoot Contessa Party". I changed the recipe according to the potential of my pantry.
Here is my recipe for 22 really special cookies. The caramel flavour blends with the velvety notes of dark chocolate. The different textures layers, the softness of the dough and the crunchiness of the almond flakes make every bite a treat. Delectable, irresistible cookies. 
  • 110 g butter at room temperature
  • 80 g moscovado sugar
  • 50 g caster sugar
  • 1 tablespoon vanilla extract
  • 1 egg, at room temperature
  • 140 g all purpose flour
  • 1/2 teaspoon baking soda
  • 1/4 teaspoon fleur de sel
  • 2 handfuls of unpeeled almonds, coarsely chopped
  • 100 g dark chocolate 50% cocoa solids, coarsely chopped or chocolate chips
Preheat the oven at 180 °/160 ° fan. Put the butter, brown sugar and granulated sugar in a blender and mix until well blended and fluffy. Add the egg, vanilla extract and pulse making sure you incorporate the mixture on the sides of the mixer bowl. Mix baking soda and salt to the flour then add to the mixture until all the ingredients are incorporated. Pour the mixture into a bowl, add the almonds and mix with a spatula. Finally add the chocolate chips. Line a couple of baking trays with parchment. Using a spoon (I used a measuring tablespoon) take spoonfuls of mixture. Wet your fingertips and lightly flatten each cookie. Bake for about 10-12 minutes or until the cookies are a nice caramel colour. Remove from the oven and let cool on the tray for a few minutes before transferring on a wire rack until completely cool.

mercoledì 24 aprile 2013

Dolcezze Ritrovate - Lemon Curd

 
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Adoro il gusto rotondo con una nota pungente del lemon curd. Amo il profumo agrumato di questa crema, mi piacciono i piccoli vasetti di bontà dorata che si possono acquistare oltremanica. I dolcetti di sfoglia sottile ripieni di questa crema sono bocconcini di pura delizia. Il lemon curd però non è cosa nota da queste parti e così ho deciso di non aspettare la prossima vacanza in UK per poterne gustare un po' e me lo sono fatto. E' veramente semplice, ho scelto di farne un quantitativo abbastanza contenuto perchè si mantiene solo un paio di settimane in frigo così ecco che ora, per il mio tè delle cinque, potrò ricreare l'atmosfera tutta british che accompagna questo sapore. Una copertina leggera da mettere sulle gambe, una sdraio in giardino, un giornale da sfogliare o un buon libro, la teiera fumante e tartellete ripiene di lemon curd. Se poi vogliamo proprio essere  pigri si può spalmare anche su una fetta di pane tostato o quando il caldo finalmente si farà avanti ci sbarazzeremo della copertina e mescoleremo il lemon curd con dello yogurt e frutta fresca di stagione come fragole, lamponi, o perché no pesche.  Ecco la ricetta facile facile per ottere circa 300 ml di questa ottima crema.  
  • 50 g di burro
  • 3 uova
  • 200 g di zucchero
  • 60 ml di succo di limone
  • la buccia grattugiata di un limone biologico
Lavate e asciugate due vasetti di vetro. Potete anche sterilizzarli facendoli asciugare in forno a 100° per una decina di minuti, Mettete una bastardella* sopra una pentola di acqua a leggero bollore. Mettete il burro nella bastardella e fatelo sciogliere, aggiungete il succo e la scorza di limone e lo zucchero. Cominciate a mescolare con una frusta. Sbattete le uova in una ciotola e versatele nella bastardella poco per volta, sempre mescolando. Dopo circa 10 minuti il composto comincerà ad addensarsi. Fate attenzione a che il fondo della bastardella non tocchi l'acqua e che l'acqua non raggiunga mai la piena ebollizione altrimenti l'uovo potrebbe rapprendersi. Quando la crema velerà un cucchiaio è pronta per essere versata nei vasetti. Fatela freddare, chiudete i vasetti e conservate in frigo. La mia è venuta particolarmente gialla a causa delle uova che avevo in casa, credo fossero quelle che di solito vengono usate per fare la pasta fresca. I tuorli erano praticamente arancioni, ma oh che bontà!
 
*La bastardella è una pentola, di solito di acciaio, dal fondo arrotondato che si usa per le cotture a bagnomaria. Si inserisce sopra una pentola in cui è stata messa dell'acqua bollente, e si cucinano le nostre creme, di solito si utilizza per sciogliere il cioccolato e preparare emulsioni a caldo.
 
English Version
 
I love the round taste with a hint of tartness of lemon curd. I love the citrusy scent of this cream, I like the small jars of golden goodness which can be bought in UK. Lemon curd tartelettes are morsels of pure delight. Lemon curd, however, is not really known around here, and so I decided not to wait for the next holiday in the UK in order to enjoy it and I made some. It 's really simple, I chose to make a small quantity because it can be kept only for a couple of weeks in the fridge. So now, for my afternoon tea, I can recreate the atmosphere that accompanies this whole British flavor. A light blanket to put on the legs, a deck chair in the garden, newspaper or a good book, a steaming teapot and tartelettes filled with lemon curd. And if we really want to be lazy we can just spread some lemon curd on a slice of toasted bread or when the heat finally will come this way, we’ll get rid of the blanket and mix the lemon curd with some plain yogurt and fresh fruit such as strawberries, raspberries, or why not peaches.Here is the easy recipe for about 300 ml of this excellent cream.
  • 50 g butter 
  • 3 eggs 
  • 200 g of granulated sugar 
  • 60 ml lemon juice
  • grated rind of one organic lemon

Wash and dry two mason jars. You can also sterilize them by drying them in the oven at 100°C for ten minutes. Put a steel bowl over a pot of simmering water. Put the butter in the bowl and melt, add the juice, zest of lemon and sugar. Start whisking the mixture. Beat the eggs in a bowl and pour into the bowl little at a time, stirring constantly. After about 10 minutes the mixture will begin to thicken. Take care that the bottom of your bowl doesn’t touch the water and the water never reaches full boil otherwise the egg may curdle. When the cream coats the back a spoon is ready to be poured into the prepared jars. Let it cool, close the jars and store in the fridge. My lemon curd came out of a very bright yellow because of the eggs I used, I think they were meant to be used to make fresh pasta. The yolks were almost orange, but oh such a goodness!

martedì 23 aprile 2013

Ottimi Rimasugli - Tagliatelle con la Mollica Insaporita or Tagliatelle with Aromatic Breadcrumb

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Un avanzo di tagliatelle fate in casa, giusto una porzione, un avanzo di pane, qualche piccola fettina rinsecchita ed un balcone che sta piano piano tornando alla vita dopo l'austerità dell'inverno. I vasi con le piante aromatiche stanno cominciando a rinverdirsi, ancora qualche settimana di sole e saranno rigogliosi. Io approfitto già del mio tesoro verde e cimo le piantine giovani per aggiungere bontà ai miei piatti. Come questa pasta semplice e veloce ma per niente banale. Ecco la ricetta per il condimento per un paio di porzioni.
  • 50 g di pane raffermo
  • buccia grattugiata di 1/2 limone
  • una manciata di erbe aromatiche fresche, io ho utilizzato aneto, origano e timo
  • 1 cipollotto
  • 1/2 spicchio d'aglio piccolo
  • 3 cucchiai di grana grattugiato
  • pepe nero macinato fresco
  • 1/2 cucchiaio di burro
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
  • pasta lunga a vostro piacimento
Mettete a bollire l'acqua per la pasta e nello stesso tempo preparare il condimento. Scaldate il burro e metà dell'olio in una padella capiente, in un piccolo mixer tritate il pane con la buccia di limone, le erbe aromatiche lavate e asciugate, il parmigiano, il cipollotto e l'aglio. Versate il trito nella padella, condite con una macinata di pepe nero e fate dorare mentre la pasta cuoce. Basteranno pochi minuti, non fate cuocere troppo altrimenti il formaggio si brucerà. Quando la pasta sarà cotta scolatela e saltatela nella padella aggiungendo il rimanente olio. Un piatto veloce e molto saporito.
 
English Version
 
I had some leftover homemade tagliatelle, just a portion, a few small slices of stale bread and a balcony that is slowly coming back to life after the austerity of winter. It’s pots of aromatic herbs are becoming green once again, a few more weeks of sunshine and they will be lush. I take advantage of my tiny green treasure by cutting some sprigs and use them to add goodness to my dishes. As I did for this simple pasta, a fast but by no means trivial meal. Here is the recipe for a couple of servings.
  • 50 g of stale bread
  • grated rind of 1/2 lemon
  • a handful of fresh herbs, I used dill, oregano and thyme
  • 1 spring onion
  • 1/2 small clove of garlic
  • 3 tablespoons grated Grana Padano or Parmesan cheese
  • freshly ground black pepper
  • 1/2 tablespoon of butter
  • 1 tablespoon extra virgin olive oil
  • any long pasta to your liking 
Bring the water for the pasta to a boil and at the same time prepare the pasta dressing. Heat the butter and half the oil in a large skillet, in a small mixer whizz the bread with the grated lemon peel, washed and dried herbs, parmesan cheese, the spring onion and garlic. Pour the mixture into the pan, season with freshly ground black pepper and then fry until golden and crisp while the pasta is cooking. Fry for no more than a few minutes, or the cheese might burn. When the pasta is cooked, drain and toss in the pan adding the remaining oil. There you have a fast and very tasty dish.

lunedì 22 aprile 2013

I Suggerimenti del Lunedì: Il Pane Raffermo or Stale Bread

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Se avanza del pane è meglio tagliarlo a fette prima che diventi troppo duro e ingestibile. Soprattutto il pane fatto in casa, con la pasta madre, si conserva bene per qualche giorno a poi, quasi improvvisamente, diventa duro come un sasso, impossibile affrontarlo se non viene prima ammollato in un qualche liquido e a quel punto gli usi sono veramente limitati.
Se però ci ricordiamo di affettarlo ecco che si potrà poi utilizzare in innumerevoli modi:
Se proprio ce ne dimentichiamo possiamo sempre ammollarlo nel brodo per fare un'ottima Pappa col Pomodoro o in acqua e aceto per preparare una profumatissima Panzanella.

E voi cosa fate con il pane vecchio?

English Version
 
If you have some leftover bread is better to slice it before it becomes too hard and unmanageable. Homemade bread and especially sourdough, keeps well for a few days then, almost suddenly, it becomes hard as a rock, it’s impossible to deal with unless it is first soaked in some liquid and at that point the uses are very limited. 
But if we remember to slice it we can then use it in countless ways:
 
If we forget to slice our bread before it becomes rock had, we can always soak it in stock and make a great Bread and Tomato Soup or by soaking it in water and vinegar we make the base to prepare a fragrant Panzanella.
And what do you do with stale bread?
     

venerdì 19 aprile 2013

Aromi Primaverili - Bastoncini di Pesce all'Aneto con Asparagi Grigliati or Homemade Dill Scented Fish Fingers with Grilled Asparagus

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Con la primavera arrivano alcune delle mie verdure preferite, gli asparagi sono fra queste. Forse perché come le ciliege si trovano sulle tavole per così poco tempo che ci lasciano con la voglia di mangiarne ancora fino all'anno successivo. Il loro sapore inconfondibile si sposa perfettamente con i filetti di pesce. Oggi ho voluto abbinarli a dei bastoncini di pesce dal gusto adulto che potessero tener testa a questo ortaggio. La ricetta è semplice e veloce.
Per 2 persone:
  • 250 g di filetto di pesce, scegliete quello che preferite basta che sia un po' spesso
  • 1 fetta di pane di segale + 1-2 cucchiai di pangrattato 
  • 1 mazzetto di foglie di aneto
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 mazzetto di asparagi
  • 1 albume, leggermente sbattuto
  • olio extravergine d'oliva
  • fior di sale
  • pepe
  • 3 cucchiaini di maionese
  • 1/2 limone tagliato a fettine sottili
Accendete il grill alla massima temperatura. Io ho messo il grill con l'opzione ventilata. Lavate gli asparagi, tagliate la parte legnosa del gambo e metteteli in una padella antiaderente o una griglia di ghisa, conditeli con un filo d'olio, una presa di sale e fateli grigliare a fuoco vivace. Una volta cotti potete coprire con un coperchio alla padella e tenere in caldo. Mettete il pane spezzettato, lo spicchio d'aglio e 3/4 dell'aneto, una presa di sale e del pepe nero nel bicchiere di un piccolo mixer e riducete in briciole. Prendete due piatti fondi, in uno mettete l'albume e nell'altro la panure aromatizzata all'aneto. Tamponate il filetto di pesce con della carta da cucina.



Spring brings some of my favourite vegetables, asparagus are among these. I think I love them because, apart from their flavour, just like cherries, asparagus are on the tables so briefly that we are left with the desire to have more. Their unique flavour blends perfectly with the fish fillets. Today I wanted to combine it with some flavoursome fish fingers taste that could pare asparagus fierce character. The recipe is simple and fast. 
For 2 people: 
  • 250 g of fish fillet, choose your favourite long as it's a bit thick in order to make “fingers” out of it 
  • 1 slice of rye bread + 1-2 tablespoons of breadcrumbs 
  • 1 handfull of dill 
  • 1 clove of garlic 
  • 1 bunch of asparagus 
  • 1 egg white, lightly beaten 
  • extra virgin olive oil 
  • sea salt flakes 
  • black pepper 
  • 3 teaspoons of mayonnaise 
  • 1/2 lemon, thinly sliced 
Preheat the grill to high. I turned on the grill plus fan option. Wash the asparagus, cut the woody end of the stem and put them in a non-stick or cast-iron pan, toss with a little olive oil, a pinch of salt and let them grill on high. Once cooked you can cover the pan with a lid and keep warm. Cut the bread in big chunks and put it in a small blender along with the garlic, 3/4 of the dill, a pinch of salt, some freshly milled black pepper and reduce to crumbs. Take two deep dishes, place the egg whites in one, and the dill flavoured breadcrumbs in the other. Pat the fish fillet with kitchen paper.



Tagliate il filetto in bastoncini che siano più o meno della stessa dimensione.

Cut the fillet into fingers that are more or less the same size.


Passate il pesce nell'albume sbattuto.

Dip the fish in the egg white.


In seguito passate il pesce nella panure facendo attenzione che siano ricoperti uniformemente.

Then toss the fish in the breadcrumbs making sure they are evenly coated.



Rivestite una teglia con della carta da forno, ungete la carta con un filo d'olio extravergine d'oliva e sistemarci sopra i bastoncini impanati. Condite con un ulteriore filo d'olio e cuocete in forno per circa 10-15 minuti, girando a metà cottura, o fino a che la panatura risulterà dorata e il pesce sarà cotto.
Mescolate la maionese con il rimanente aneto che avrete tritato.
Servite il vostro pesce sopra un letto di asparagi accompagnando il tutto con fettine sottili di limone e la maionese all'aneto. 

Line a baking tray with baking parchment, grease the paper with a drizzle of extra virgin olive oil and put the fish fingers in the tray. Dress it up with an extra drizzle of olive oil and grill in the oven turning halfway through cooking. It should take between 10 to15 minutes, or until the breadcrumbs are golden brown and the fish is cooked through. 
Mix the mayonnaise with the remaining chopped dill. 
Serve your fish on a bed of asparagus along with thin lemon slices and the dill mayonnaise.



P.s. La Polpettina
Mi scuso per la pessima foto della polpettina ma oggi ho dovuto usare la mia macchinetta fotografica e non quella professionale di Andrea. Pur non essendo una fotografa, né per professione, né per diletto, ho notato che da quando uso la macchinetta di Andrea non riesco più a far foto decenti con le macchinette "normali"! 
Ma torniamo alla Polpetta. 

Tutte le volte che preparo qualcosa in cui è prevista una panatura, e dico veramente tutte le volte, mi avanzano sia uovo che mix di pane. Non potendo essere utilizzati in nessun modo c'è la tendenza a buttarli. Giammai! Io ci faccio sapere una polpettina, li mescolo e lo cuocio insieme alla pietanza che sto preparando e poi me lo mangio. Lo so che è una cosa stramba, ma mi dispiace buttar via qualcosa di mangereccio. Così nasce la polpettina. 

P.S. The Patty

I apologize for the bad photo of my little dumpling, but today I had to use my camera and not Andrea’s professional one. While not being a photographer myself I noticed that since I’ve been using Andrea’s camera I cannot take decent pictures with non professional cameras anymore. 
But back to the dumpling. 
Every time I make something where breading is involved, and I really mean every time, I have some leftover egg and bread mix. As you cannot use them anymore there is a tendency to throw them in the bin. I can’t face throwing food so I always mix everything that’s left and make a little patty. I cook it with whatever I’m preparing and eat it with my meal. I know it's a weird thing to do, but I can’t make myself chucking something edible. Thus the patty was born.


lunedì 15 aprile 2013

Dolci Tentazioni: Una Nuova Torta di Mele or A New Apple Cake

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Ho comprato delle mele campanine al mercato contadino con l'intenzione di farci una torta. Sono piccole meline tipiche del mantovano che erano finite un po' nel dimenticatoio ma che negli ultimi anni sono state riscoperte e noi le troviamo sempre a questo banco del mercato dove vendono solo frutta di "varietà antiche". Mi piace l'idea che le cose vengano tramandate e non si estinguano.
Ho cercato fra le ricette di torte di mele che avevo messo fra quelle da provare e ho deciso, visto che in casa avevo anche della ricotta, di provare la torta di Puffin in cucina. Ho apportato alcune modifiche anche se la base della torta rimane la stessa, ecco la mia versione.
  • 8 mele campanine o 3 mele renette
  • 400 g di farina autolievitante per dolci
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 400 g di ricotta
  • 150 g di zucchero semolato aromatizzato alla cannella*
  • 150 g di zucchero semolato
  • 50 g di mandorle con la buccia
  • 4 uova
  • 1 cucchiai di zucchero moscovado
  • 1 cucchiaio di succo di limone
*In un barattolo di vetro mescolate dello zucchero semolato con un cucchiaino di cannella, conservatelo ben chiuso e usatelo per le preparazioni che prevedano sia la cannella che lo zucchero.
 
Accendete il forno a 180°.
Imburrate e infarinate una teglia a cerniera di 26 cm di diametro.
Tritate grossolanamente le mandorle e poi fatele tostare per qualche minuti in una padellina antiaderente. Mescolate lo zucchero con i tuorli e poi aggiungete la ricotta. Tagliate e sbucciate 7 mele (oppure tutte e tre e utilizzate mele renette e bagnatele con un goccio di succo di limone) e tagliatele a cubetti. Se utilizzate le renette tenete da parte un quarto di mela e tagliatela e fettine sottili.
Montate gli albumi a neve.
Unite la farina, il lievito e il bicarbonato al composto di uova e ricotta poi unite gli albumi facendo attenzione a non sgonfiare troppo il composto. Aggiungete le mele (tranne le fettine o la campanina rimasta), quasi tutte le mandorle e mescolate fino ad incorporare tutti gli ingredienti.
Versate il composto nella teglia, livellatelo con una spatola e sistemate le fette di mela in centro dando loro la forma di un fiore provando a dare loro la forma di un fiore con scarsi risultati, ma vorrei veder voi con quelle fettine di mela microscopiche! Spargete la granella di mandorla rimasta tutto intorno alle fette di mela e cospargete con lo zucchero moscovado.
Cuocete nella parte bassa del forno per circa 1 ora o fino a che uno stecchino inserito al centro della torta non esca fuori asciutto.
Fate raffreddare su una griglia da pasticcere prima di sformare la torta.
Io ho dovuto coprire il centro della torta con un po' di stagnola dopo circa 20 minuti perché la mia "rosa" di petali di mela si stava bruciando.
La torta è veramente bella, rustica e delicata allo stesso tempo.
 
English Version

I bought some tiny campanine apples at farmer's market with the intention to make a cake. They are small apples typical of the Mantuan’s countryside a variety that was almost forgotten, but in recent years have been rediscovered and we find it in this market stall where they only sell ancient varieties of fruits. I like the idea that there is somebody taking care of these things and ancient varieties are not going to disappear.
I choose this recipe from the many I pinned for future trials because it uses ricotta cheese and I happened to have some in the fridge. the original recipe comes from the blog
Puffin in cucina. I have made some changes even if the base of the cake remains the same, here is my version.


• 8 campanine apples or 3 “normal size” apples
• 400 g self raising flour for cakes
• 1 teaspoon baking powder
• 1/2 teaspoon baking soda
• 400 g of ricotta cheese
• 150 g cinnamon flavoured caster sugar *
• 150 g caster sugar
• 50 g unpeeled almonds
• 4 eggs
• 1 tbsp moscovado sugar
• 1 tablespoon lemon juice

* In a glass jar mix granulated sugar with a teaspoon of cinnamon, keep it tightly closed and use it for preparations that include both cinnamon and sugar.

Preheat the oven to 180 °.
Grease and flour a loose bottom cake tin of 26 cm in diameter.
Coarsely chop the almonds and then dry-toast them for a few minutes in a non-stick pan. Mix the sugar with the egg yolks and then add the ricotta. Cut and peeled 7 apples (or all three of them if using common apples) cut into cubes and moisten with some lemon juice. If you use common apples set aside a quarter of apple and cut it into thin slices.
Whisk the egg whites until stiff.
Combine the flour, baking powder and baking soda to the egg and ricotta cheese mixture then add the egg whites being careful to retain as much air as possible . Add the chopped apples most of the almonds and stir to incorporate all ingredients.
Pour the mixture into the prepared tin, level with a spatula and arrange the apple slices in the center giving them the shape of a flower trying to give them the shape of a flower with poor results, but would like to see you with those tiny apple slices! Sprinkle the remaining chopped almonds all around the apple slices and then sprinkle the moscovado sugar on top of everything.
Bake in the lower part of the oven for about 1 hour or until a toothpick inserted into the center of the cake comes out dry.
Let cool on a wire rack before unmolding the cake.
After about 20 minutes in the oven I had to cover the center of the cake with a little foil because my apple petals were browning too much.
The cake is really beautiful, rustic and delicate at the same time.

mercoledì 10 aprile 2013

Primavera alle Porte: Vellutata di Piselli e Menta or Peas and Mint Soup

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Oggi è il mio compleanno e stasera io e Andrea festeggeremo andando a cena fuori. Per pranzo ho deciso di preparare qualcosa di leggero per potermi godere la cena di stasera. Ecco che mentre annaffiavo le mie nuove erbe aromatiche (azzeccatissimo regalo di compleanno fattomi da Lorena), quando sono  arrivata alla menta ho avuto una folgorazione: vellutata di piselli e menta! Questa accoppiata va molto di moda nei paesi anglosassoni e fa molto primavera così ecco che sono andata a leggermi una ricetta su Goodfood e l'ho modificata secondo il mio gusto. Con queste dosi si otterranno 3/4 porzioni da servire prima di un piatto forte. Ottima vellutata dal gusto delicato adatta ad una bella giornata di primavera.
  • 3 cipollotti
  • 2 patate piccole o 1 media
  • 1 spicchio d'aglio,
  • 700 ml di brodo vegetale
  • 250 g di pisellini freschi o congelati
  • 150 ml di panna acida o latticello
  • 1/2 cucchiaio di succo di limone
  • una manciata di foglie di menta ( 2 cucchiai tritati)
  • sale
  • pepe nero
Affettate i cipollotti, sbucciate le patate e tagliatele a dadini, tritate lo spicchio d'aglio e mettete tutto in una pentola con il brodo. Portate a ebollizione, poi abbassate e fate cuocere coperto per circa 10 minuti o fino a che le patate sono cotte. Fate cuocere una manciata di piselli in una pentola con acqua bollente per 10 minuti. Aggiungete i restanti piselli alla pentola con le verdure e il brodo e fate cuocere per altri 10 minuti se congelati o 6-7 se sono freschi.
A questo punto aggiungete la menta, il succo di limone e con un frullatore a immersione frullate fino ad ottenere una zuppa vellutata. Aggiungete 100 ml di latticello o la panna acida e assaggiate. Aggiustate di sale e aggiungete una macinata di pepe nero. Aggiungete i piselli cotti a parte.
Servite questa vellutata calda o fredda accompagnata con del pane tostato e la restante panna acida. Se volete riscaldarla fatelo, ma senza far bollire perché la panna acida o il latticello potrebbero coagulare.
 
English Version
 

It is my birthday and tonight Andrea and I are going out for dinner to celebrate. I decided to have a light lunch so that I can enjoy my dinner best tonight. I was watering my new herbs (a perfect birthday gift by Lorena), and when I came to take care of the mint I had an idea: I’d make myself a nice peas and mint soup! Peas and mint is a classic combination in the UK and it is a Spring taste so I read a recipe on Goodfood and I changed it a bit according to my taste. With these doses, you will get 3/4 portions to be served as a starter. This soup is velvety and has a delicate taste suitable for a beautiful spring day.

• 3 spring onions
• 2 small or 1 medium potato
• 1 clove of garlic,
• 700 ml vegetable stock
• 250 g fresh or frozen peas
• 150 ml sour cream or buttermilk
• 1/2 tablespoon lemon juice
• a handful of mint leaves (2 tbsp chopped)
• salt
• black pepper

Slice the spring onions, peel the potatoes and cut into cubes, chop the garlic and put it all in a pot with the stock. Bring to a boil, then reduce and simmer covered for about 10 minutes or until the potatoes are cooked. Cook a handful of peas in a pot with boiling water. Add the remaining peas to the pan with the vegetables and stock and cook for another 10 minutes if your peas are frozen or 6-7 minutes if they are fresh.
At this point add the mint, lemon juice and blend with a hand blender until you get a smooth soup. Add 100 ml of buttermilk or sour cream and taste. Season with salt and freshly ground black pepper. Add the peas you cooked on their own.
Serve this creamy soup hot or cold accompanied with toasted bread and the remaining sour cream. If you want you can re-heat the soup but do not boil because the sour cream or buttermilk may curdle.


martedì 9 aprile 2013

Dolcezze per il Tè delle Cinque: Banana Bread

 
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Quanto mi piace il banana bread! Morbido e umido, cotto nello stampo rettangolare che fa molto antico, il colore ambrato e il profumo inconfondibile di frutta matura e dolcezza. Ho voluto provare a elaborare una mia ricetta e sono molto soddisfatta, il profumo della cannella lo rende unico e uvetta e mandorle gli danno un tocco in più. Ne ho provati molti, spesso con le noci e anche con le nocciole, ma ora che siano in primavera anche se guardando fuori dalla finestra non si direbbe, ho voluto provare ad usare le mandorle per un tocco di leggerezza adatto a una stagione più mite.
E' diventato subito la mia ricetta preferita e la consiglio ai fans del banana bread come Laura e Erica (sorella n.3) a cui lo dedico.
  • 60 g di burro ammorbidito
  • 75 g di zucchero alla cannella*
  • 75 g di zucchero vanigliato**
  • 40 g di mandorle con la buccia, tritate grossolanamente
  • 50 g di uvetta
  • 2 uova
  • 2 banane molto mature
  • 180 g di farina 00
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 1/4 di cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
* In un barattolo di vetro mescolate dello zucchero semolato con un cucchiaino di cannella, conservatelo ben chiuso e usatelo per le preparazioni che prevedano sia la cannella che lo zucchero.
** Ogni volta che usate una bacca di vaniglia per insaporire un liquido dopo averla usata sciacquatela, asciugatela con un po' di carta da cucina e mettetela in un barattolo di vetro. Ricopritela poi con dello zucchero semolato. Aggiungete le bacche di vaniglia via via che le usate. Avrete così il vostro zucchero vanigliato pronto per essere utilizzato nelle vostre preparazioni dolci. 
Accendete il forno a 180°.
Imburrate uno stampo rettangolare (il mio è 25 cm x 10 cm) o rivestitelo con carta da forno. Io ho imburrato leggermente lo stampo e l'ho rivestito di carta che poi ho imburrato appena appena. Con questi stampi ho sempre paura che le torte non si sformino facilmente e così uso la carta.
Tostate le mandorle in un padellino antiaderente per un paio di minuti mescolandole spesso e facendo attenzione a non bruciarle. Ammollate l'uvetta in acqua calda.
In una ciotola mescolate la farina, il sale, il lievito e il bicarbonato.
Mettete il burro in un'altra ciotola con lo zucchero alla cannella e lo zucchero vanigliato. Mescolate bene con un cucchiaio di legno fino a che gli ingredienti si sono amalgamati.
Aprite le uova e mettetele in un piatto, con una forchetta sbattetele leggermente e unitele al burro e allo zucchero. Nello stesso piatto mettete le banane sbucciate, schiacciatele con la forchetta e unitele al composto di burro, zucchero e uova. Mescolate bene.
Aggiungete gli ingredienti secchi, mescolante con un cucchiaio di legno poi aggiungete le mandorle e l'uvetta scolata e strizzata e amalgamate tutti gli ingredienti. Con l'aiuto di una spatola trasferite il composto nello stampo e mettetelo in forno per circa 50 minuti o fino a quando uno stecchino inserito al centro della torta non ne uscirà asciutto. Sfornate e fate freddare nello stampo per circa 10 minuti. Con l'aiuto della carta da forno sformate la torta e fatela raffreddare su una griglia da pasticcere. Questa torta dall'aspetto un po' rustico è ottima consumata tiepida ma a me piace anche fredda.
Una volta raffreddata può anche essere congelata dopo essere stata avvolta in pellicola per alimenti e poi in carta stagnola. Non credo però che arriverete a tanto, finisce subito! 
English Version

How I love banana bread! Soft and moist, baked in rectangular mold, very old fashion, I love the amber color and the unmistakable scent of ripe fruit and sweetness. I wanted to try to develop my own recipe and I am very satisfied with the result, the scent of cinnamon makes it unique and raisins and almonds make it really morish . I've tried many banana breads, often with walnuts and hazelnuts in them, but now that we are in Spring, although looking out of the window you would not think it’s almost mid-April, I wanted to try and use almonds for a touch of lightness in my opinion more suitable for a mild season.
This has become my favorite recipe and I recommend it to banana bread fans like Laura who this banana bread is dedicated to.

• 60 g butter, softened
• 75 g sugar cinnamon *
• 75 g vanilla sugar **
• 40 g of almonds unpeeled, coarsely chopped
• 50 g raisins
• 2 eggs
• 2 very ripe bananas
• 180 g flour 00
• 1/2 teaspoon baking soda
• 1/4 teaspoon baking powder
• 1 pinch of salt

* In a glass jar, mix granulated sugar with a teaspoon of cinnamon, keep tightly closed and use it in preparations involving both cinnamon and sugar.

** Every time you use a vanilla bean to flavor a liquid after using it rinse it, dry it with paper towel and put it in a glass jar. Then cover it with granulated sugar. Add vanilla beans as you use them. You will have your vanilla sugar ready to be used in your sweet preparations.

Preheat the oven to 180 °C.
Butter a rectangular mold (mine is 25 cm x 10 cm) or wrap it with parchment paper. I lightly buttered my mold and I covered it with lightly buttered paper. I'm always afraid that cakes might stick to these kind of molds so I use paper.
Toast the almonds in a nonstick frying pan for a couple of minutes stirring often and being careful not to burn them. Soak the raisins in warm water.
In a bowl, stir together flour, salt, baking powder and baking soda.
Put the butter and both sugars in another bowl Mix well with a wooden spoon until the ingredients are blended.
Open the eggs and place them in a bowl, beat them lightly with a fork and add to the butter and sugar. In the same bowl put the peeled bananas, mash them with a fork and add to the butter and eggs mixture. Mix well.
Add the dry ingredients, stirring with a wooden spoon, then add the almonds and the drained and squeezed raisins. Mix all the ingredients until everything is well incorporated. Transfer the mixture into the mold with the help of a spatula and bake for about 50 minutes or until a toothpick inserted into the center of the cake comes out dry. Remove from the oven and let cool in the mold for about 10 minutes. With the help of baking paper unmold the cake and let it cool on a wirerack. This rustic cake is lovely eaten warm but I like it cold just as well.

Once cooled your banana bread can be frozen after being wrapped in plastic wrap and then in foil. I don’t think, however, that you get that far, banana bread never lasts long!

lunedì 8 aprile 2013

I Suggerimenti del Lunedì: Come Pulire i Peperoni or How to Prepare Peppers

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Un modo semplice ed efficace per togliere il gambo dai peperoni è quello di afferrare il gambo e spingerlo all'interno del peperone poi tirare e toglierlo. La maggior parte dei semi rimarranno attaccati al gambo, o si chiama torsolo? I peperoni rimarranno integri, non ci sarà bisogno di rigirarli in mano facendo contorsioni con il coltello intorno al gambo e in pochi secondi i vostri peperoni saranno pronti per essere farciti o arrostiti o preparati come preferite.


English Version

A simple and effective way to remove the stalk from peppers is to grab the stalk itself and push it in the pepper, then pull it off. Most of the seeds will remain attached to the stalk, or is it called core? The peppers will remain intact, there will be no need to turn them in your hands while running a knife around the stalk.
With this method your peppers will be ready to be stuffed or roasted or prepared as you like within seconds.


venerdì 5 aprile 2013

W la Pappa col Pomodoro! Or Tomato and Bread Soup

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Quante volte ho sfogliato e riletto "Il Giornalino di Gianburrasca"! Quanto amavo quei piccoli disegni che ogni tanto si incontravano nelle pagine e le scritte come quella in cui Gianburrasca gridava "Moio per la libertà!" che mi hanno sempre incantata come se il discolo l'avesse scritta di proprio pugno. Che ingenuità, che dolcezza ripensare a quei momenti. E devo dire che sono stata anche una fan sfegatata della trasposizione televisiva, dove Gianburrasca cantava "W la pappa col pomodoro!" Quante volte a squarciagola ho cantato quella canzonetta e poi però l'associavo all'orrenda brodaglia fatta con la risciacquatura dei piatti e pensavo che questa pappa col pomodoro tanto buona non dovesse poi essere. Non capivo l'entusiasmo fino a che poi non l'ho assaggiata. Non era uno dei piatti della tradizione familiare, lo abbiamo mangiato poche volte in casa che eravamo abituati a una dieta di pasta spianata in casa, e minestroni di verdure o legumi. I pomodori, che apparivano sulla tavola rigorosamente in estate, venivano consumati in insalata e si trasformavano in salse e conserve che avremmo utilizzato in inverno in sughi e ragù. La pappa col pomodoro per me ha una connotazione invernale, chissà perché, forse perchè è una zuppa calda. La prima volta che l'ho assaggiata però me ne sono innamorata, l'ho affrontata diffidente, hai visto mai che la risciacquatura dei piatti fosse uno degli ingredienti essenziali... Il sapore del pomodoro e del basilico mi hanno fatta innamorare, il pizzichino del pepe ha esaltato il gusto e la morbidezza del pane, a volte ancora in pezzi che si scioglieva contro il palato mi hanno conquistata. Eppure la faccio poco, non so neppure se a Andrea piace. Oggi piove e ho deciso che la pappa col pomodoro mi avrebbe risollevato l'animo, che è uno di quei cibi che ritemprano il corpo e l'anima. Semplice da cucinare diffonde in casa un profumo unico.
Ecco la mia ricetta per questo piatto della tradizione toscana con le dosi per 4 persone:
  • 1 cipolla, tritata
  • 1 spicchio d'aglio grande, tritato
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1/2 cucchiaino di sale marino
  • 400 g di pomodori a pezzi
  • una manciata di foglie di basilico
  • 200-220 g di pane raffermo, meglio se toscano, tagliato a pezzi
  • 1 litro di brodo vegetale
  • sale e pepe qb
  • olio extravergine d'oliva toscano per servire
In una pentola capiente e dal fondo spesso soffriggete nell'olio la cipolla e l'aglio, aggiungete il sale e fate imbiondire. Aggiungete poi il pomodoro, aggiungete il basilico e fate sobbollire per 10 minuti. In un'altra pentola mettete a scaldare il brodo e ammollateci il pane per 5 minuti.
Unite il pane e il brodo alla pentola dove sta cuocendo il pomodoro e aggiungete una macinata abbondante di pepe nero. Mescolate frequentamente perché il pane potrebbe attaccarsi al fondo della pentola. Fate cuocere fino a che il pane si disfa quasi completamente, il brodo si assorbe e la pappa col pomodoro diventa densa. Ci vorranno circa 20-30 minuti. Assaggiate, regolate di sale e servite con un giro d'olio extraverigine toscano e una macinata di pepe.
 
English Version


How many times have I flicked through the pages of "Gianburrasca’s Diary" when I was a child! How I loved those little drawings scattered here and there among the pages of this book, and those “handwritten” sentences like the one in which Gianburrasca screams "I die for freedom!" have always enchanted me. It was, for me, as if the little brat had written them in his own hand. How naive I was then, and I fondly remember those childhood moments. I must say I was also a big fan of the television adaptation, I loved when Gianburrasca sang "Viva la pappa col pomodoro!" How many times I sang that song out loud even if I associated the soup with the washing up water (as that was the base for the soups made in the terrible boarding school were Giamburrasca was sent by his family after one too many pranks). I believe that also that pappa col pomodoro was made with washing up water and therefore was not so good. I did not understand the enthusiasm of those children singing that song until I tasted it for the first time. It wasn’t one of my family staples, we had it just a few times at home as we were used to a diet of homemade pasta, and vegetable soups or pulses soups. The tomatoes that appeared on the table strictly in summertime, were eaten in salads or turned into sauces and preserves that we used in winter as a base for pasta sauces like the bolognaise. In my opinion this pappa col pomodoro has a winter connotation for some reason, perhaps because it is a hot soup. The first time I tasted it I fell in love with it, I approached it suspiciously, remembering that washing up water and half believing it was one of the essential ingredients ... The flavour of the tomato and basil have made got me, the pepperiness and sharpness of black pepper enhanced the taste of the other ingredients and I enjoyed the softness of the bread that melted against the palate. Yet I don’t make it as often as I’d like to, I don’t even know if Andrea likes it. Today it is rainy day and I decided that a bowl of pappa al pomodoro would have lift my mind. This is one of those foods that strengthen the body and the soul. It is easy to prepare and it release a unique scent in the house.
Here is my recipe for this dish of the Tuscan tradition for 4 servings:

• 1 onion, minced
• 1 large clove of garlic, minced
• 2 tablespoons extra virgin olive oil
• 1/2 teaspoon sea salt
• 400 g of chopped tomatoes
• a handful of basil leaves
• 200-220 g of stale bread, preferably Tuscan bread cut into chunks
• 1 litre of vegetable stock
• salt and pepper to taste
• Tuscan extra virgin olive oil to serve

Heat the oil in a large, heavy-bottomed pan then add the onion and the garlic, season with ½ tsp of salt and let them cook until translucent. Add the tomatoes, then add the basil and bring to a boil. Let it simmer for 10 minutes. In another pot heat the stock and soak the bread in the stock for 5 minutes.
Add the bread and stock to the pot where the tomato is cooking and add plenty of freshly ground black pepper. Stir frequently as the bread could stick to the bottom of the pan. Cook until the bread has melted almost completely, the broth is absorbed and the soup has thickened. It will take about 20 minutes to half an hour. Taste and season with salt and serve with some extra virgin Tuscan olive oil.

lunedì 1 aprile 2013

I Suggerimenti del Lunedì: Sostituzioni or Substitutions

Quante vole capita che leggendo una ricetta si passi oltre a causa di un ingrediente che non riusciamo a trovare? A me succede spesso, leggo libri e riviste di cucina stranieri, seguo blog scritti oltreoceano e ogni tanto mi trovo a dover sostituire qualche ingrediente per poter provare una ricetta che mi attira particolarmente.  
Mi sono segnata via via queste sostituzioni e oggi le condivido con voi.

Ingrediente Richiesto e Quantitativo:
Sostituire con:
Crème Fraîche
1 tazza (240 ml)
1 tazza di panna fresca + 1 cucchiaio di yogurt naturale lasciati a temperatura ambiente per 6 ore
Corn Syrup
1 tazza (240 ml)
1 tazza di zucchero + 1/4 di tazza di acqua
Farina Autolievitante
1 tazza (240 ml)
1 cucchiaino e 1/2 di lievito + 1/2 cucchiaino di sale + farina fino ad arrivare a 1 tazza
Latticello
1 tazza (240 ml)
1 cucchiaio di succo di limone + latte fino ad ottenere 1 tazza oppure 1 cucchiaio di aceto + latte fino ad ottenere 1 tazza
Lievito in polvere
 1 cucchiaino
1/4 cucchiaino di bicarbonato di soda e 1/2 cucchiaino di cremor tartaro
Melassa
1 tazza (240 ml)
1 tazza di miele o di corn syrup o 3/4 di tazza di zucchero di canna + 1 cucchiaino di cremor tartaro
Panna Acida
1 tazza (240 ml)
1 cucchiaino di succo di limone + 1 cucchiaio di yogurt naturale + panna fresca fino ad arrivare a 1 tazza
Pepe della  Giamaica
o Pimento
 1 cucchiaino
1/2 cucchiaino di cannella e 1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
Spezie per la Apple Pie
 1 cucchiaino
1/2 cucchiaino di cannella, 1/4 di cucchiaino di cardamomo in polvere e 1/4 di cucchiaino di noce moscata
Succo di limone
1 cucchiaino
1/2 cucchiaino di aceto
Succo di pomodoro
1 tazza (240 ml)
1/2 tazza di salsa di pomodoro + 1/2 tazza d’acqua