giovedì 29 novembre 2012

After Dinner - Meringhe alla Menta & Cioccolato or Mint and Chocolate Merengue

 

Chissà perché in questo periodo dell'anno scatta in me la voglia di sfornare meringhe. Soprattutto piccole meringhette da servire dopo cena, con il caffè o al momento del tè. Quest'estata ho comprato in Inghilterra una boccetta di essenza di menta, qui non riesco a trovarla, e stavolta le meringhe le ho fatte aromatizzate. La ricetta è la solita, ho solo aggiunto un poco, per Andrea forse un po' troppo, di essenza di menta. Certo era solo un albume e io ho messo un cucchiaino di essenza. Non avendola mai usata non credevo che fosse così potente! Comunque una volta incorporata l'essenza ho messo la meringa nel sac-a-poche ho fatto delle piccole meringhe posandole su una teglia ricoperta di carta da forno e le ho cotte a 100° per circa 1 ora. Le ho lasciate asciugare poi nel forno spento con lo sportello leggermente aperto per far uscire il vapore e poi le ho decorate con del cioccolato fondente che avevo sciolto in una pentola a bassissima temperatura. Ho usato un "biberon" da cucina, in pratica una bottiglietta di plastica con il tappo a beccuccio con un foro piccolissimo, molto utile per questi tipi di preparazione. Una volta che il cioccolato è asciutto si possono mettere le meringhe in un contenitore a chiusura ermetica e si conservano per qualche giorno.  

lunedì 26 novembre 2012

C'è un Tempo per ogni Cosa - Biscotti Natalizi al Cardamomo e Arancia or Christmassy Orange and Cardamom Biscuits


Fine novembre è un buon tempo per cominciare a sperimentare nuove ricette per le festività natalizie. Stasera sto sperimentando questi biscotti, la ricetta è sul numero di dicembre di Goodfood che è forse, insieme a quello di gennaio, quello che aspetto con più ansia. Capita che le mie riviste facciano dei giri strani dall'Inghilterra a qua e ogni tanto qualche copia si perde. Viene prontamente rimpiazzata ma un pizzico d'ansia c'è sempre. Il numero di dicembre però è arrivato nella cassetta della posta senza problemi già n paio di settimane fa e io lo sto sfogliando, rimirando e mi sto facendo un po' di idee anche se questo per me è un periodo frenetico.
L'idea di provare questi biscotti m'è venuta non appena ho letto la ricetta. La combinazione arancia e cardamomo è sempre stata una delle mie preferite, ricordo che proprio leggendo la ricetta per una torta con questi due ingredienti si accese in me, tanti tanti anni fa, la curiosità per questa spezia deliziosa. Il cardamomo è una spezia profumatissima che può essere utilizzata in preparazioni sia dolci che salate. A me piace molto nelle pietanze a base di carne della cucina indiana, nelle torte e anche per aromatizzare il caffè. E' uno degli ingredienti del Chai, il tè indiano dolce e speziato, il mio preferito in inverno. Del cardamomo si usano i semi che si trovano all'interno di una capsula, di solito di colore verde chiaro. Si apre la capsula e i semi, profumatissimi, vengono pestati e aggiunti alle preparazioni. La fragranza del cardamomo svanisce in fretta e quindi è bene conservare i semi nelle loro capsule e aprirle via via che le adoperiamo.
Tornando ai biscotti, ho pensato di provarli per portarli domani all'incontro del nostro Circolo di Lettura. Di solito mi lascio tentare da qualcosa di "cioccolatoso" ma stavolta ho pensato di cambiare. Se i biscotti verranno buoni ne farò un po' la settimana prima di Natale, farò un forellino sulla sommità e poi li appenderò all'albero. Nella ricetta si dice che si conservano 2 settimane in una scatola di latta, o 1 settimana sull'albero, credo proprio che ne farò un'infornata. Intanto in casa il profumo di queste delizie ha perfino svegliato Mr P. che è arrivato in cucina incuriosito o forse, più verosimilmente, per vedere se c'era qualcosa per lui. Con una dose ho ottenuto 30 biscotti, la ricetta parla di un tagliabiscotti di 8 cm, il mio è più piccolo, ma mi piaceva la sua forma così ho usato quello. Inoltre ho usato dei tagliabiscotti più piccoli, di chiara ispirazione natalizia, per imprimere la loro forma in mezzo al biscotto e l'atmosfera festiva è già qua!
Facile facile, arriva la ricetta.
  • 6 capsule di cardamomo
  • 200 g di farina (io ho usato la 00)
  • 50 g di farina di riso
  • 140 g di burro
  • la buccia grattugiata di 1 arancia non trattata
  • 100 g di zucchero a velo + un poco per cospargere sopra i biscotti
  • 1 tuorlo
Aprire le capsule di cardamomo e pestare i semi in un mortaio, o in un piccolo tritatutto come ho fatto io. Versare le farine in un mixer con la polvere di cardamomo. Tagliare il burro a cubetti e aggiungerlo alla farina insieme alla buccia d'arancia. Azionate il mixer per pochi secondi alla volta fino a ottenere un composto che somiglia a briciole di pane. Aggiungete lo zucchero e mescolate brevemente. Aggiungete poi il tuorlo e 2-3 cucchiaini di acqua fredda. Azionate il mixer fino a che l'impasto non comincerà a compattarsi. Versatelo su un foglio di pellicola per alimenti, compattatelo con le mani, schiacciatelo fino a ottenere un disco e mettetelo in frigo per 15 minuti. Prendete metà dell'impasto, stendetelo e con una formina ricavate dei biscotti, rimpastate i ritagli e ricavate altri biscotti. Se avete delle formine natalizie più piccole del tagliabiscotti premetele leggermente sulla superficie dei biscotti per ottenere delle decorazioni. Mettete i biscotti su una teglia rivestita con carta da forno e fate riposare in frigo per 30 minuti. Fate lo stesso con il resto dell'impasto.
Accendete il forno a 180°.
Cuocete i biscotti per circa 10 minuti o fino a che i bordi cominciano a dorarsi. Fateli freddare su un griglia e poi decorateli con una spolverata di zucchero a velo per far risaltare le decorazioni, se le avete fatte e per dare un ulteriore tocco di dolcezza in ogni caso.

 

sabato 24 novembre 2012

Esperimenti - Focaccia Morbida con il Malto or Soft Focaccia with Malt Extract


Questa sottilissima fetta di focaccia è tutto quello che è rimasto della teglia che avevo infornato. Ho preparato un po' di impasto seguendo la ricetta di base usando della farina bramata al posto della manitoba e dimezzando le dosi. Con metà dell'impasto ho fatto un pain d'epi per far felice Andrea, con il resto dell'impasto ho preparato una focaccia. Ho aggiunto all'impasto morbido, nella ciotola, un cucchiaino di malto, ho lavorato bene con una spatola per incorporarlo e poi ho versato nella ciotola un cucchiaio di olio extravergine d'oliva.  Ho usato la tecnica della focaccia morbida per la lievitazione e quando l'impasto è stato ben gonfio l'ho steso su una teglia leggermente oliata, cotto in forno a 230° per 12/15 minuti ne è uscita una focaccia non troppo alta ma morbidissima, deliziosamente profumata d'olio e con un retrogusto appena accennato di malto. Andrea l'ha divorata, devo dire che effettivamente è una delle focacce più buone che abbia mai fatto. Brava me!

venerdì 23 novembre 2012

Incontri Insospettabili - Zuppa di Cozze or Mussel Chowder


Ecco un modo diverso di preparare una zuppa di pesce. Semplice, che non si devono cuocere teste e carcasse di pesce (cosa che mi fa un po' senso e non riesco ad affrontare); saporita perchè il fondo di verdure aggiunge spessore al piatto; bella da vedere che non guasta agli occhi e al cuore. Le cozze sono state scelte per una questione di praticità: le avevo in casa e dovevano essere consumate. Più spesso si trovano ricette di chowder con le vongole, piatto molto diffuso nel New England proprio nella versione che prevede panna o latte e assolutamente niente pomodoro. Io ho optato per questa versione perchè la cozza con il pomodoro mi sa molto di estate e Mediterraneo, volevo qualcosa di diverso, di più delicato.
Le dosi riportate sono per 2 persone se si serve questa zuppa come piatto d'apertura per una cena a base di pesce, magari una bella orata arrostita in forno su un letto di verdure.
  • 1 carota
  • 1 porro piccolo
  • ½ cipolla dorata
  • liquido di cottura delle cozze
  • 50 ml di vino bianco secco
  • 200 g di cozze sgusciate + qualche cozza con il guscio per decorare
  • 60 ml di panna fresca
  • 1 cucchiaino di prezzemolo fresco tritati
  • sale
  • pepe o peperoncino

Lavate e pulite le cozze poi fatele aprire le cozze in una pentola incoperchiata nella quale avrete versato mezzo bicchiere di vino bianco secco. Sgusciate quasi tutte le cozze lasciandone qualcuna con il guscio. Affettate sottilmente il porro e la cipolla, tagliate la carota per la lunghezza e poi affettata sottilmente, fate soffriggere queste verdure per 10 minuti nell’olio. Aggiungete l’aglio, mescolate e cuocete per 1 minuto.  Scolate il liquido di cottura delle cozze con un colino rivestito di garza, aggiungete l'acqua necessaria per ottenere 200/250 ml di liquido che verserete nella pentola con le verdure insieme al vino e fate sobbollire per 10 minuti. Aggiungete le cozze sgusciate e la panna. Fate sobbollire a fuoco moderato per 5 minuti. Assaggiate aggiustate di sale e pepe o peperoncino e aggiungete le cozze con il guscio, io non le avevo perché avevo già pulito tutte le cozze quando ho pensato di fare questa ricetta, fate scaldare per un paio di minuti, cospargete  con il prezzemolo tritato e servite questo piatto accompagnandolo con del pane rustico.  A me piace aggiungere anche del mais precotto in questa preparazione e a volte se ho una patata lessata in frigo ne aggiungo po’ di quella tagliata a dadini, proprio all’ultimo minuto, giusto per riscaldarla.

 

W lo Zenzero or We Love Ginger!


Oggi voglio condividere un trucchetto per togliere la buccia dallo zenzero. In questo periodo ne faccio largo uso, m'è venuta la fissa per i cibi speziati, per le preparazioni indiane e asiatiche in genere che come base hanno spesso della polpa di zenzero e d'aglio. Le spezie mi piacciono molto, mi piace sperimentare e provarne di nuove, cerco sempre di comprarne quando viaggio, mi sono portata anche delle bacche e delle spezie selvatiche dall'Australia! Mi piace usare le spezie e i condimenti per insaporire le verdure, per preparare piatti veloci di carne o i tagliolini cinesi, alcune, come il cardamomo o l'anice stellato sono ottime nei dolci. Lo zenzero, con il suo sapore fresco e pungente è una delle spezie che prediligo. Ho scoperto che per sbucciarlo basta un cucchiaino! Si gratta la buccia e questa viene via senza fare fatica. Si possono seguire facilmente le varie diramazioni delle radici, anche se è sempre meglio comprare dei pezzi di zenzero che non siano troppo contorti. Niente più coltelli o sbucciapatate per lo zenzero, lo affronteremo dolcemente...con un cucchiaino!

giovedì 22 novembre 2012

Una Buona Merenda - Ravioli di Sfoglia con Gelatina di Sambuco or Sweet Ravioli with Elderflower Jelly

 
In frigo c'è spesso una confezione di sfoglia fresca, pronta per essere usata. Oggi ho controllato la data di scadenza e visto che si stava avvicinando ho pensato di fare un po' di ravioli dolci. A Andrea piacciono quelli che fa sua nonna per carnevale, fritti, l'impasto che racchiude la marmellata di prugne o di castagne una spolverata di zucchero a velo. Spero che la mia versione non lo deluda. Questo sono cotti al forno, e per addensare la gelatina di sambuco, dono della mamma di una mia amica, ho aggiunto al ripieno dei biscotti ai cereali sbriciolati.
Ecco le dosi per circa 12 ravioli.
  • 1 confezione di pasta sfoglia fresca
  • 2 cucchiai colmi di gelatina di sambuco
  • 3 biscotti ai cereali
  • zucchero semolato
  • 1 uovo sbattuto

Sbriciolate i biscotti e mescolateli con la gelatina di sambuco. Questo piccolo espediente serve ad addensare al gelatina e a impedire che fuoriesca dai tortelli durante la cottura.
Accendete il forno a 200°.
Con un piccolo stampino rotondo, ho uno di quei set per tagliare e chiudere i ravioli, tagliate la sfoglia in tanti piccoli cerchi, riempiteli con un cucchiaino di gelatina, inumidite i bordi e sigillateli. Spennellate i ravioli con l'uovo, cospargeteli con lo zucchero e cuoceteli in forno per 12 minuti o fino a che non risultano ben gonfi e dorati. Fate intiepidire su un griglia prima di servire.

mercoledì 21 novembre 2012

Inaspettatamente - Le Cozze Gratinate di Buddy or Buddy's Gratinated Mussels


E chi lo avrebbe mai detto che il Boss delle Torte mi avrebbe ispirato un piatto di cozze?
Le sue torte sono un po' troppo decorate, troppo glassate, troppo zuccherose per i miei gusti, anche se devo ammettere che ammiro la maestria e la destrezza delle persone che lavorano in quella pasticceria. I piatti spesso solo pseudo-italiani che presenta nel suo programma di cucina sono sempre troppo ricchi, abbonda di burro senza pudore, i condimenti sono sempre superabbondanti e gli spicchi d'aglio sono sempre 7 o 8, forse che l'aglio in America non sa di nulla?
Ma torniamo alle nostre cozze, la ricetta era così semplice che mi ha stupita e più degli ingredienti è il metodo che mi ha convinta a provare. Certo con un marito che il pesce non lo mangia la soddisfazione è solo a metà, ma ho voluto provare comunque tanto è originale e veloce il metodo di cottura. Ho sempre visto farci le cozze una a una per farle gratinate e sinceramente tutto quel lavoro mi ha sempre tenuta lontana dal provare a farle. Il metodo di Buddy è favoloso e superveloce. Io ho cambiato un po' di cosette qua e là ma il metodo è lo stesso.
Per prima cosa si prepara è il pangrattato. Ho preso due fette di pane in cassetta  e l'ho tritato nel frullatore poi l'ho fatto asciugare per qualche minuto in una padella capiente a fuoco medio. Appena il pane ha cominciato a dorarsi l'ho aromatizzandolo con dell'aglio tritato sottile o schiacciato e del prezzemolo, lavato asciugato e tritato finemente. Si aggiunge anche un poco di sale, un bel pizzico di peperoncino e un bel giro d'olio. La ricetta prevedeva anche del grana grattugiato ma io non l'ho messo perché non mi piaceva l'idea del formaggio nelle cozze. Non ho le dosi precise, sono andata un po' a occhio, tutto dipende dal quantitativo di cozze che si preparano e dalla grandezza della padella. Bisognerà avere abbastanza pangrattato aromatizzato per ricoprire il fondo della padella dove finiremo di cuocere le cozze.
Quello che ho modificato veramente è la preparazione delle cozze perché nel programma televisivo venivano aperte con un coltellino prima di cuocerle. A me l'idea di aprirle forzandole non mi piaceva perché mi hanno insegnato che le cozze che non si aprono in padella vanno buttate, se le apro io come faccio a sapere se son buone oppure no?
Così le ho pulite e poi le messe in una pentola nella quale ho versato mezzo bicchiere di vino bianco secco. Ho fatto cuocere le cozze per qualche minuto nella pentola chiusa con un coperchio poi le ho tolte dal fuoco. Ho buttato la parte del guscio senza il mollusco e ho messo il mezzo guscio con la cozza direttamente nella padella con la cozza a contatto con il pangrattato. Ho sistemato tutte le cozze a raggiera e le ho fatte cuocere per qualche minuto coprendole con un coperchio. Poi ho preso un piatto, l'ho messo sulle cozze, l'ho coperto con un canovaccio, per evitare che eventuale olio bollente mi bruciasse e ho capovolto la padella. Voila! Ecco le cozze ripiene pronte per essere servite in tavola. Il poco liquido delle cozze ha impregnato il pangrattato aromatizzato e gli ha dato quel buon sapore di mare che contraddistingue questo piatto. Una delizia semplice e veloce da preparare, adatta come antipasto per un pranzo a base di pesce o anche per un aperitivo. Ora devo trovare qualcuno per condividere questa bontà!

domenica 18 novembre 2012

Una Domenica di Novembre - Hot-Pot ovvero Stufato all'Inglese con Patate

 
Per il pranzo di oggi ho prepararato uno stufato supersaporito. Seguendo le indicazioni semplici e sbrigative di Jamie Oliver ho preparato la carne, l'ho cotta in pentola e poi ho finito di cucinarla in forno sotto una copertura da spesse fette di patate aromatizzate con del timo fresco. La preparazione non richiede particolare sforzo, serve solo un po' di tempo, a mio avviso è una ricetta da provare quando si è invasi dalla pigrizia domenicale, si mette un grembiule, si prepara il pranzo e poi ci si accoccola sul divano con una rivista, un po' di musica in sottofondo e si aspetta che il pranzo sia pronto.
Poi in questa casa ci piacciono proprio queste preparazioni di ispirazione inglese! Il manzo cotto nella birra e nel pomodoro, con una base di verdure soffritte, la carne che si disfa in bocca, proprio come da manuale per uno stufato come si deve, la copertura di patate insieme morbide e croccanti sul bordi. Cosa possiamo volere di più. Un po' di pane fresco, un contorno di verdure di stagione appena scottate e il pranzo domenicale va da sé. Chiudiamo con un buon apple crumble e siamo soddisfatti.
Ecco come si procede per una teglia per 4 persone.
 
  • 3 foglie di alloro o 3 rametti di timo
  • 500 g di manzo da stufato tagliato a cubetti
  • 500 ml di birra scura, tipo Guinness
  • 2 gambi di sedano
  • 2 cipolle di medie dimensioni
  • 2 carote
  • 1 cucchiaio colmo di farina
  • 400 g di pomodoro a pezzi (in barattolo)
  • sale
  • pepe
Per la copertura:
  • 600 g di patate medie
  • qualche rametto di timo
  • olio extravergine d'oliva
  • sale
  • pepe
  • olio d'oliva
Tritate grossolanamente le carote, il sedano e le cipolle mettetele in una pentola con un bel giro d'olio, l'erba aromatica che avrete scelto e fate soffriggere per 10 minuti. Aggiungete la carne, la farina, mescolate per un minuto e poi aggiungete la birra e il pomodoro. Mescolate, condite con un cucchiaino scarso di sale, del pepe macinato fresco e portate a ebollizione. Mettete un coperchio sulla pentola e fate cuocere per un paio d'ore o fino a che la carne risulta tenera. Cuocete ancora per 30 minuti senza coperchio, mescolando spesso per non far attaccare il sugo sul fondo della pentola. Togliete le foglie d'alloro o i rametti di timo.
Mentre la carne cuoce pelate le patate e cuocetele per 10 minuti in acqua bollente salata. Scolatele e fatele intiepidire. Tagliatele a fette spesse circa 1 cm.
Accendete il forno a 190°.
Versate lo stufato cotto in una pirofila, ricoprirlo con le patate sistemate a raggiera, conditele con un filo d'olio qualche foglia di timo, sale, pepe e infornate per circa 40 minuti. Sfornate e attendete qualche minuto prima di servire.

sabato 17 novembre 2012

Nuovi Incontri - Penne con Cavolo Rosso, Pancetta e Ricotta or Penne with Red Cabbage, Pancetta and Ricotta Cheese


Oggi ho deciso di sperimentare un nuovo di tipo di condimento per la pasta. E' nato mentre cucinavo e al momento si assaggiarlo è piaciuto sia a me che ad Andrea. I sapori del cavolo e della pancetta affumicata si combinano bene, un ottimo sostituto alla pancetta potrebbe essere lo speck. Il profumo del carvi rende il piatto decisamente invernale e ricorda le gite in montagna, i caminetti accesi e la neve che fiocca.
Ecco la ricetta per il sugo di cavolo e pancetta.
Questi quantitativi sono abbastanza per condire 320 g di pasta, 4 porzioni quindi.
  • 100 g di pancetta affumicata a dadini
  • 200 g di cavolo cappuccio rosso tagliato a listarelle sottili
  • 1 scalogno affettato finemente
  • 2 cucchiai di olio extravergin d'oliva
  • 1 pizzico di semi di carvi (cumino dei prati)
  • 1 cucchiaio di panna acida
  • 3 cucchiai di ricotta vaccina
  • sale
  • pepe macinato fresco
Mettete a scaldare l'olio in un tegame  e fate soffriggere la pancetta a fuoco medio fino a che non diventa croccante. Scolate la pancetta in un piatto e versate nella padella il cavolo, lo scalogno e i semi di carvi,  fateli cuocere per 5 minuti mescolandoli spesso. Aggiungete una presa di sale e una macinata di pepe . Abbassate il fuoco, coprite e fate cuocere per altri 5 minuti. Quando il cavolo risulterà ben cotto, fate attenzione a non far bruciare lo scalogno, aggiungete la pancetta e mescolate. Togliete dal fuoco. Al momento di cuocere la pasta riaccendete il fuoco sotto il condimento di cavolo e pancetta e aggiungete la panna acida e la ricotta. Mescolate bene e aggiungete qualche mestolino di acqua di cottura della pasta per ottenere una salsa cremosa e omogenea. Scolate la pasta al dente e conditela nel tegame del condimento. Servire ben calda.

mercoledì 14 novembre 2012

Comfort Food - Tapioca Pudding


Una delle cose che mi piacciono di più in assoluto quando si parla di dolci è la torta di riso. Semplice, senza pasta frolla, solo il riso cotto nel latte, con lo zucchero e altri aromi che rendono questo dessert delicato e goloso. Ricco eppure non stucchevole. Lo adoro. E non lo faccio mai perché Andrea ama il riso solo nei risotti.
Una cosa che stranamente piace ad Andrea è il tapioca pudding. Mistero misterioso visto che praticamente è fatto come il pudding di riso. E' come l'insalata di farro che va bene mentre l'insalata di riso no. Il riso non può essere usato se non per le versioni canoniche per cui è conosciuto da queste parti. Vallo a capire...
Comunque inoltrandoci nella stagione fredda si sente il desiderio di dolci caldi, di conforto culinario sotto forma di piatti che ricordano il cibo dell'infanzia e anche se non siamo cresciuti a latte e tapioca questo dessert riporta indietro nel tempo.
Ecco come si fa per 4 porzioni:
  • 65 g di perle di tapioca
  • 720 ml di latte intero
  • 1 pizzico di sale
  • 80 g di zucchero
  • 1 baccello di vaniglia o 1 cucchiaino di essenza di vaniglia
 
Versate 180 ml di latte in una pentola di medie dimensioni dal fondo spesso, aggiungete la tapioca e lasciate in ammollo per 1 ora. Passato questo tempo aggiungete il sale, lo zucchero, il latte rimanente e i semi di vaniglia che avreste estratto dal baccello (si taglia il baccello in due nel senso della lunghezza, poi si passa la lama del coltello su tutta la lunghezza all'interno del baccello stesso in modo da prelevare tutti i minuscoli semini che sono al suo interno). Se usatel'estratto di vaniglia aggiungetelo solo dopo aver cotto la tapioca. Portare a ebollizione a fuoco moderato mescolando di tanto in tanto e poi cuocere la tapioca tenendo il fuoco moderato in modo che la preparazione bolla appena e fate cuocere per circa 20 minuti o fino a che le perle di tapioca non diventano trasparenti e morbide. Fate attenzione a che il preparato non attacchi sul fondo della pentola, mescolate spesso o continuamente, se avete tempo mentre la tapioca cuoce. Una volta pronta fatela intiepidire prima di servire. Questo pudding è buono così com'è, si possono però aggiungere della frutta secca, dell'uvetta, del cocco grattugiato, una spolverata di cannella (come faccio io), della noce moscata o un cucchiaio della marmellata preferita. C'è chi aggiunge anche un tuorlo d'uovo, non limitate la vostra fantasia, sbizzarritevi e provate questo dessert!


venerdì 9 novembre 2012

L'Autunno Incontra L'Inverno -Torta Speziata di Pere, Frutta Secca e Cioccolato or Pear, Chocolate and Mixed Fruit Spiced Cake


Stiamo entrano nella stagione fredda e non c'è niente di meglio di una bella fetta di torta con una tazza di caffè americano o del buon tè. Non c'è niente di meglio per accogliere gli amici che passano a fare gli auguri di Natale nel periodo festivo oppure può essere un regalo goloso per un invito a cena. Non servono occasioni speciali però per provare questa torta. L'aspetto all'interno è variegato, la frutta secca, le gocce di cioccolato e i pezzetti di pera rendono la torta poco compatta, si sbriciola un po' mentre si affonda la forchetta, ma il gusto sottile delle spezie, le diverse consistenze e la copertura di cioccolato e panna acida la rendono veramente unica.
Non è difficile da fare, è meglio se preparata il giorno prima e glassata il giorno in cui si vuole consumare. Si prepara la glassa lo stesso giorno della torta e poi si mette in frigo per farla addensare.
Ho trovato la ricetta sul numero di ottobre di Goodfood e nelle indicazioni si dice che questo quantitativo  è abbastanza per 10 fette. Io di fette ne ho fatte 12 e belle grosse. Che gli Inglesi si stiano ispirando alle porzioni degli Americani?
Io ho cambiato un po' le dosi della frutta secca omettendo le noci macademia e aumentando le dosi delle mandorle.
Ecco come si fa.
 
Per la torta:
  • 250 g di burro fuso, più una noce per ungere la teglia
  • 250 g di zucchero
  • 200 g di farina autolievitante
  • 50 g di farina integrale
  • 100 g di mandorle tritate finissime
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere
  • 2 cucchiaini di mixed spice
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • un po' di noce moscata grattugiata
  • 50 g di nocciole tritate finemente
  • 50 g di pistacchi tritati finemente
  • 100 g di mandorle non pelate tritate finemente
  • 100 g di gocce di cioccolato
  • 3 uova grandi
  • 1 cucchiaio di estratto di mandorle
  • 2 pere sbucciate e tagliate a dadini
Per la copertura:
  • 300 ml di panna acida
  • 100 g di cioccolato fondente
  • 100 g di cioccolato al latte
Accendete il forno a 180°.
Imburrate la base e i lati di una teglia a cerniera da 10 cm di diametro e rivestitela con della carta da forno. In una ciotola mescolate le farine, lo zucchero e 100 g di mandorle tritate finissime, il lievito e le spezie. In una piccola ciotola mescolate la frutta secca e tenetene da parte 2 cucchiai colmi per la copertura, mettete il resto nella ciotola con il mix di farina. Aggiungete le gocce di cioccolato e mescolate bene. Con una frusta sbattete le uova, il burro fuso e l'estratto di mandorle. Versate questo composto nel mix degli ingredienti asciutti  e con un cucchiaio di legno amalgamate bene. Aggiungete le pere a dadini e mescolate. Versate il composto nella teglia e cuocete in forno per circa 40 minuti. Poi ricoprite la teglia con dell'alluminio e fate cuocere ancora per 20 minuti. Fate la prova dello stecchino di legno per controllare se la vostra torta è ben cotta, poi mettetela a raffreddare su una griglia da pasticcere per alcune ore. Consevatela nella teglia fino al momento di ricoprirla con la glassa di cioccolato. Per fare la glassa mettete in una pentola la panna acida e il cioccolato fondente e quello al latte spezzettati grossolanamente e scaldate a fuoco dolce mescolando fino a che il cioccolato è completamente fuso. Versate la glassa in un contenitore e mettetela in frigo a solidificare. Al momento di glassare la torta sformatela, togliete la carta da forno, posatela sulla griglia da pasticcere e glassatela utilizzando una spatola. Una volta glassata la torta cospargete la superficie con la frutta secca che avevate tenuto da parte. Ora la torta può essere messa su un piatto da portata e servita ai vostri ospiti.

martedì 6 novembre 2012

Prepariamo le Basi - Mixed Spice


Siamo ai primi di novembre e io comincio e buttar giù piani d'azione per per feste natalizie e a cominciare a preparare le cose che hanno bisogno di qualche settimana di riposo prima di essere consumate. E' tempo di mettersi sotto con l'essenza di vaniglia, con i vari dolci che devono essere cotti e poi imbevuti di alcolici profumati per farli maturare ed arrivare a Natale ricchi di sapore. E' tempo di preparare il ripieno per le mince pies, e di selezionare i mix di spezie che si useranno per le nostre preparazioni. Io adoro il profumo delle mixed spice, un insieme di cannella, pepe della Giamaica, noce moscata e zenzero che racchiudono i ricordi di festa. Mi ricordano il panforte e i cavallucci, che adoro, e tutte le altre preparazioni profumate che si trovano a partire da questo periodo.
Ho preparato un po' di questo mix di spezie e voglio condividerlo con voi. Potete usarlo anche nelle preparazioni di tutti i giorni, nella torta margherita, nel cake con la frutta secca daranno subito un sentore di festa e calore. Il profumo che si sprigiona nella cucina mentre si prepara questo mix è fantastico. Viene voglia di tirare fuori gli addobbi natalizi e darsi da fare in giro per la casa!
Ecco come si prepara.
 
  • 1/2 cucchiaio di pepe della Giamaica in polvere
  • 1/2 cucchiaio di cannella in polvere
  • 1/2 cucchiaio di noce moscata grattugiata
  • 1 cucchiaino di mace (mallo di noce moscata essiccato)
  • 1 cucchiaino di chiodi di garofano macinati
  • 1 cucchiaino di semi di coriandolo in polvere
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
     
Mescolate tutti gli ingredienti e riponeteli in un vasetto con chiusura ermetica e conservare in un luogo fresco e lontano dalla luce.