mercoledì 30 maggio 2012

Circolo di Lettura - I Brownies di Cioccolato e Fragole più Buoni del Mondo or Best Ever Chocolate and Strawberry Brownies


In questi giorni in cui la terra trema e gli animi sono cupi, cerchiamo di sollevarci un po' il morale con una nuova dolcezza.
Ho preparato questa bontà cioccolatosa per l'incontro del Circolo di Lettura che abbiamo fatto un paio di settimane fa.
La ricetta originale, dall'immancabile Goodfood di maggio, prevede i lamponi. Sono andata a fare la spesa in un super dove non vado di solito e non li ho trovati, c'era una ressa incredibile e ho desistito. Ho comprato delle fragole e ho trasformato un poco questa ricetta.
A me il risultato è piaciuto, non così tanto quanto l'ultima dolcezza di cioccolato che ho sfornato, ma è piaciuto. Le ragazze del Circolo hanno apprezzato e mi hanno chiesto la ricetta. E' ora che onori la promessa di divulgare!
Un unico consiglio: tagliate i brownies in quadratini veramente piccoli, sono supersostanziosi e potrebbero essere un po' troppo ricchi se serviti a fine pasto.
Nulla vieta un peccaminoso bis...

  • 200 g di cioccolato fondente spezzettato
  • 100 g di cioccolato al latte spezzettato
  • 250 g di burro salato (io ho usato il burro normale e ho aggiunto un pizzico di sale alla preparazione)
  • 400 g di zucchero moscovado chiaro
  • 4 uova grandi
  • 140 g di farina
  • 50 g di cacao amaro
  • 200 g di lamponi ( in mancanza di lamponi ho usato delle fragola anche se credo che con i lamponi sarebbe stato fenomenale)
Accendere il forno a 180°C.
Rivestire con carta da forno una teglia da 20 x 30 cm.
Mettere il cioccolato, il burro e lo zucchero in una pentola e far sciogliere a fuoco moderato, mescolando di tanto in tanto. Una volta che il composto è sciolto togliere dal fuoco.
Aggiungere le uova, una per volta poi setacciare nel composto la farina e il cacao, sempre mescolando.
Versare nel composto metà dei lamponi e mescolare.
Versare ora il composto nella teglia, versare sopra gli altri lamponi e cuocere nel ripiano di mezzo del forno per circa 35 minuti.
Far freddare e tagliare a quadrati.
Si mantiene in un contenitore ermetico per 3 giorni, ma sono sicura che non arriverà al terzo giorno!
La consistenza di questi brownies è densa e umida, dolce e soddisfacente come e forse più di un cioccolatino. 

giovedì 24 maggio 2012

Francesismi - Tian alle 5 Verdure or 5 Vegetables Tian

 Prima della cottura

Qualche giorno fa ho comprato una copia di "Saveur" una rivista di cucina francese che ho scoperto qualche tempo fa. Per quanto sia affezionata al vecchio Goodfood, devo confessare che Saveur ha un tocco in più quanto a impostazione, stile e grafica. Certo, ci sono meno ricette, ma le foto sono fantastiche, le presentazioni un po' retro, specialmente nel numero che ho preso, quello di maggio, dove c'è un lungo articolo sull'attrezzatura da cucina di vecchia generazione e ad ogni utensile è stata associata una ricetta. Si parla di mandoline, tritaerbe a manovella, fruste per montare la panna manuali, batticarne e altre diavolerie simili. Alcune di queste cose io le ho e le uso regolarmente, come il passaverdure e il batticarne, altre sono state soppiantate da mixer e robot da cucina.
Comunque, tornando alla ricetta, ho visto la foto e mi sono innamorata di questo piatto. Anche noi facciamo le teglie di verdure in forno, ma sono sempre scomposte, verdure mescolate che si accavallano in cottura, mentre il tian ha una sua eleganza, la grazia della simmetria e il cromatismo delle verdure estive, una bellezza!
La ricetta prevedeva l'uso della mandolina per affettare le verdure sottili sottili, io la mandolina ce l'ho ma è un po' malandata, ho provato a usarla ma non era il massimo, ho tirato fuori il mio fedele coltello di ceramica ed ecco che le verdure si trasformavano in colorate fette precise e sottilissime.
Ho usato mezza melanzana grande le cui fette ho diviso a metà, 1 peperone rosso, un peperone giallo tagliati a listarelle, una bella cipolla dorata e qualche pomodoro, la ricetta raccomanda la varietà "cuore di bue", io ho usato quelli che avevo. La quinta verdura della ricetta erano gli zucchini, io non ne avevo ma credo che il cromatismo, più che il sapore, ne avrebbe giovato. Ho messo tutte le verdure alternandole in una teglia da forno appena unta d'olio, poi ho spolverizzato con origano e condito con sale e pepe. Si parlava anche di 3 foglie di alloro ma mettere in mezzo alle verdure, ma anche questo piccolo particolare mi è sfuggito - sarà che ho preparato questo piatto senza rileggere la ricetta, grave errore, ma stavo anche preparando del pane da infornare e forse troppe cose tutte insieme non bisognerebbe farle...
Cottura in forno a 180°C per circa 30 minuti  e ho servito tiepido accompagnato da formaggio grigliato e baguette croccante e profumata.
Una cena veramente saporita e soddisfacente.

Dopo la cottura, pronte per essere mangiate.

lunedì 21 maggio 2012

La Biblioteca - Decima Parte or The Library, part ten

E' passato un po' di tempo dall'ultimo aggiornamento sulla biblioteca culinaria ed è arrivato il momento di presentare le new entries. A dir la verità non si tratta di nuovi acquisti, ma di piccoli libretti che ho iniziato a collezionare quando ero a Londra, poco costosi e di grande soddisfazione, dagli argomenti più svariati e pieni di piccole idee per risolvere pranzi e cene.
Ogni volta che ne vedo uno nuovo in libreria non riesco a resistere e lo compro. Poi lo leggo e lo ripongo fino a che un giorno mi ricordo di averli, li metto sul tavolo davanti al divano, li sfoglio e mi faccio ispirare.





I prossimi due libri sono invece degli utili manualetti che ho preso, il primo per il mio amore per tutto ciò che è impasto, sia per preparazioni dolci che salate, il secondo per riuscire a sfruttare di più la pentola a pressione che mi ha regalato la mia amica Nadia utilizzando ricette sperimentate da altri in modo da acquisire più sicurezza e magari un giorno lanciarmi in piatti tutti miei cucinati in poco tempo.


Si passa poi a un libretto sulle Tapas, preparazioni che adoro per il loro essere minute nelle proporzioni e varie nel gusto. Questo tipo di pasto è quello che preferisco, l'assaggio di molte cose contemporaneamente mi appaga più di un piattone di pasta fumante o una fiorentina da mezzo chilo.
L'altro libro è un bellissimo saggio su alcuni cibi che sono dei toccasana per il nostro benessere, si parla, in maniera abbastanza scientifica, ma per nulla pomposa o ostica, del perché certi alimenti andrebbero assunti con una certa regolarità e di come certe sostanze siano indispensabili perché il nostro corpo funzioni a pieno regime.


Inforniamo Allegramente - Pita


Il pane è un mio grande amore, sarei capace di pranzare mangiando solo un buon pane, sarei capace di scegliere una bella fetta di pane piuttosto di una fetta di torta, sono capace di  stare incantata davanti allo sportello del forno mentre questi pani esotici si gonfiano e cuociono e si trasforma in pochi minuti, letteralmente davanti agli occhi. Questo pane semplice e antico è popolare in tutto il Mediterraneo, nel Medio Oriente fino all'Afghanistan, viene usato per raccogliere il cibo ma sempre più spesso lo vediamo aperto e farcito per sfruttare tasca che si forma durante la cottura.
Per fare questi pani ho usato il metodo del pane non impastato. Si procede come da ricetta base e una volta che l'impasto è lievitato si può tenere in frigo e all'occorrenza, in poco tempo, in casa si diffonderà l'inconfondibile aroma della pasta lievitata che in forno si trasforma in delizia in cui affondare i denti.
Il segreto perché la riuscita sua assicurata è stendere molto sottilmente la pasta della pita e soprattutto farla cuocere a temperatura molto alta.
Ecco il procedimento:

Scaldare il forno a 260°C o alla massima temperatura che il vostro forno può raggiungere per almeno 15 minuti. Se avere una pietra refrattaria mettetela in forno a riscaldare. Prelevare un pezzo di impasto di pane grande come una pesca, infarinarlo e stenderlo dandogli una forma ovale fino ad ottenere uno spessore di circa 1/2 cm non di più altrimenti si rischia che non si gonfi in cottura. Infarinare la pala da pizza sulla quale adagerete la vostra pita pronta per il forno, fatela scivolare sulla pietra refrattaria e cuocetela dai 5 ai 7 minuti fino a che assume un colore lievemente dorato e si gonfia. Una volta sfornata va tenuta in caldo avvolta in un canovaccio da cucina pulito che tratterrà il vapore e conferirà al pane la sua caratteristica morbidezza. Procedere con le altre pite. Se non avete una pala da pizza, nuovo gadget che Andrea mi ha regalato per il mio ultimo compleanno e del quale sono molto fiera, potete stendere la pita sulla carta da forno e trasferirla sulla pietra con questa. Se non avete la pietra refrattaria potete far scaldare la leccarda del forno e cuocere la pita su questa. A tutto c'è rimedio.
A me piace servire la pita con i falafel, polpettine speziate di fave o ceci, fritte, servite in questi deliziosi pane e accompagnate da insalata e verdure crude croccanti, il tutto coronato dall'immancabile peperoncino verde  agrodolce, mediamente piccante che io adoro. La pita è deliziosa con ogni intingolo e carne stufata tipo spezzatino, o il chilli con carne per fare della cucina fusion dove il Mediterraneo incontra il Messico.
Questo pane, proprio perché non ha bisogno di ulteriore lievitazione dopo le due ore iniziali, è anche una soluzione ottimale per tutte quelle volte in cui si vorrebbe del pane ma non lo abbiamo a disposizione e soprattutto non abbiamo il tempo per  la lievitazione di una bella pagnottina.
E' anche una sana e deliziosa alternativa ai soliti panini tristi che si preparano per la pausa pranzo quando si mangia in ufficio. Farcito di valeriana, fettine di cetriolo, ravanelli, un po' di pomodoro e del prosciutto crudo, o bresaola, un filo l'olio e qualche goccia di limone emulsionati appena prima di mangiare (allo scopo un piccolo contenitore di vetro con il tappo a vite fa il caso nostro) e si ha un pranzo gustoso ed equilibrato.

La pita appena uscita dal forno.

giovedì 17 maggio 2012

Come da Manuale - Chocolate Fudge Cake


Da quando è arrivato l'ultimo numero di Goodfood ho avuto in mente di fare questa torta. Saranno stati i decori multicolore e un po' infantili che mi hanno colpita, sarà stata la colata di cioccolato  che ricopre la torta, o la parola "fudge" del nome che mi hanno ispirata, ecco che ho comprato gli ingredienti e zac! Fatta.
Ogni tanto, insieme alla rivista, vengono pubblicati dei librettini a tema e quello del mese di giugno è dedicato ai festeggiamenti per il giubileo della regina Elisabetta II. Adoro l'usanza degli street parties che si fanno in queste occasioni e anche noi, da questa parte della Manica, vedremo di festeggiare degnamente, se non altro in onore della nonna di Andrea che ha vissuto quasi tutta la sua vita in suolo britannico.
Ecco la ricetta per riprodurre questa bontà:
  • 200 g di cioccolato fondente al 50%, spezzettato
  • 200 g di burro tagliato a dadini
  • 200 g di zucchero moscovado chiaro
  • 100 ml di panna acida
  • 2 uova grandi, sbattute
  • 200 g di farina autolievitante
  • 5 cucchiai di cacao amaro
  • mompariglia arcobaleno per decorare

Per la copertura
  • 100 g di cioccolato fondente
  • 170 g di latte condensato (il tubetto che si trova in commercio è la giusta quantità)
  • 100 g di burro
Accendere il forno a 160°C. Rivestire con carta da forno una teglia quadrata da 22 cm (la mia era da 20 cm ma è venuto bene lo stesso). Fondere a bagnomaria il cioccolato, il burro e lo zucchero. Rileggendo la ricetta vedo che qui ci volevano anche 100 ml di acqua calda ma io non li ho messi, chissà come sarebbe venuta la torta con quest'aggiunta...
Una volta che tutti gli ingredienti sono sciolti lasciar riposare per un paio di minuti e poi aggiungere la panna acida e le uova. Una volta che questi ingredienti sono stati incorporati si aggiungono la farina e il cacao mescolando con una frusta fino a che il composto risulta liscio e senza grumi. Versare il composto nella teglia e far cuocere per circa 50-55 minuti. Sfornare e far freddare su una griglia da pasticcere.
A questo punto si fa la copertura facendo sciogliere a bagnomaria il cioccolato con il burro e il latte condensato. Togliere dal fuoco e far freddare per rendere il composto spalmabile. Una volta che la torta è freddata togliere la carta da forno, se la superficie è troppo irregolare capovolgetela, versare sopra la crema di copertura e spatolarla per avere una superficie liscia e spolverizzare di mompariglia.

Questa torta è veramente ma veramente buona, il gusto della base è ricco e intenso, niente a che vedere con quelle torte al cioccolato un po' tristine che son del colore giusto ma poi una delusione una volta che si addentano. La copertura con il latte condensato mi ricorda vagamente i cioccolatini Lindt, ricchissima ma non stucchevole. Certo una torta da condividere e io stamani ne ho portato un pezzo alla mia amica Lorena perché mangiare tutta questa torta in due sarebbe stato veramente peccare di ghiottoneria! Preferisco che mi rimanga la voglia di rifarla piuttosto che la sensazione di averne mangiata una fetta di troppo...
E di una cosa sono veramente orgogliosa: è venuta proprio come nella foto del giornale!

mercoledì 16 maggio 2012

A Modo Mio - Pane con Pasta Acida Essiccata or Bread made with Dry Sourdough


Qualche settimana fa ho comprato una bustina di pasta acida essiccata per fare il pane, non ho letto attentamente le istruzioni, l'ho comprata e via. Una volta arrivata a casa mi sono dimenticata di averla. Quando ho deciso di fare il pane l'ho presa e ho letto che mi sarebbe servita una bustina di lievito di birra e della farina di farro. Il lievito c'è sempre in casa, la farina di farro no. Così ho deciso che avrei usato farina integrale mescolata a farina bianca. Il procedimento poi non mi convinceva, già una volta avevo cotto una pagnotta partendo dal forno non preriscaldato e la cottura era stata un mezzo disastro. Ecco che mi son trovata a cambiare gli ingredienti e la modalità di cottura usando un prodotto che non avevo mai usato.
Non si fa, non si fa!
Lo so, eppure ho voluto fare di testa mia e il risultato è stato delizioso.

Ecco la mia ricetta per fare una bella pagnottona di circa 1.5 kg che si manterrà fresca per giorni:

  • 1 bustina di pasta acida essiccata marca "Baule Volante"
  • 450 g circa di farina integrale biologica
  • 500 g circa di farina fluida francese (che qui non si trova, ma si può usare una farina tipo Manitoba)
  • 10 g di lievito di birra in granuli
  •  670 ml di acqua tiepida
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaino di sale
Mettere la farina, la pasta acida secca e il sale in una ciotola e si mescolano bene. Sciogliere il lievito di birra con lo zucchero in un bicchiere d'acqua prendendolo da quella misurata poi, dopo una decina di minuti (quando il lievito comincia ad attivarsi e a fare la schiuma in superficie) mescolare lievito e acqua nella ciotola della farina. Mescolare con un cucchiaio di legno e poi versare tutto l'impasto su un piano infarinato, lavorare fino a che diventa liscio e non è più appiccicoso.
Se necessario aggiungere altra farina, ma poca per volta o inumidirsi le mani con dell'acqua se l'impasto è troppo secco e non tutta la farina s'è amalgamata.
Mettere l'impasto in una ciotola grande, coprire e lasciar lievitare per 2 ore. Passato questo tempo dare all'impasto la forma di una pagnottona rilavorandolo per qualche minuto. Accendere il forno a 200°C (ventilato) e mettere una teglia con dell'acqua bollente in basso nel forno. Far cuocere per circa 45/50 minuti, sfornare e far raffreddare su una griglia da pasticcere prima di tagliare.

Foto tragicamente sfuocata, ma l'ho messa comunque per farvi vedere la riuscita del pane, la bella alveolatura e la cottura ottimale della pagnotta.

martedì 15 maggio 2012

The Day After - Maionese con Aglio Arrostito e Erbe Aromatiche or Roasted Garlic and Herbs Mayonnaise


Ecco cosa rimane della golosissima salsa che ho preparato ieri sera.
Tutto è iniziato con una bella teglia di verdure arrostite in forno, al centro un capo d'aglio tagliato a metà e unto d'ottimo olio extra vergine.
Ho preso la ricetta da uno degli ultimi numeri di Sale&Pepe e mi sono lanciata. Non ho molta dimestichezza con le salse tipo maionese fatte in casa, ho provato a farle alcune volte e sono sempre riuscite, ma il fatto che si trovino bell'e pronte, e di ottima qualità mi impigrisce e così solo la promessa di una salsa un po' diversa mi ha fatto provare questa volta.
Prima di tutto ho preso delle verdure che avevo in casa: melanzane, zucchini, peperoni rossi e gialli, carote e anche una bella cipolla dorata, le ho tutte tagliate a tocchettoni cosparse di sale, pepe e olio extra vergine, un trito di erbe aromatiche e ho mescolato bene, le ho infornate a 200°C per 20 minuti e al centro della teglia ho messo il capo d'aglio tagliato e unto d'olio. Ho girato le verdure a metà cottura e una volta pronte le ho fatte freddare. Ho preso l'aglio e ho spremuto gli spicchi nel bicchiere del frullatore a immersione, ho aggiunto 2 pizzichi di sale, un cucchiaio di aceto di vino bianco e ho cominciato ad azionare il frullatore. Ho aggiunto due tuorli e poi a filo mezzo bicchiere d'olio di semi. Una volta che tutto l'olio è stato incorporato ho versato la salsa in una ciotola, ho spolverizzato con una bella macinata di pepe nero, ho aggiunto un trito di erbe aromatiche e un altro cucchiaio di aceto. Una bella mescolata, un'assaggiatina e in frigo fino al momento di servire.
La mia cena è stata un bel piatto di verdure con dei wurstel di Norimberga e questa salsa appetitosa, tanto buona che anche da sola su una fetta di pane avrebbe fatto la sua bella figura.
Un capo d'aglio può sembrare molto per questo quantitativo di salsa, ma una volta arrostito l'aglio perde la sua potenza e il suo piglio selvatico per sprigionare un aroma intenso ma decisamente alla portata anche dei palati più delicati.
Servite questa salsa con verdure crude di stagione, con del pollo saltato in padella, grigliate e con le fritture tutte, sono certa che non vi deluderà!

giovedì 10 maggio 2012

Leggeri, Leggeri... o Quasi: Cheesecake alle Fragole in Bicchiere or Strawberry Cheesecake in a Glass



Le fragole sono in piena stagione, dolci e rossissime, anche il mio balcone comincia d a darmi qualche frutto e così ecco che ho deciso di cercare qualche ricetta per utilizzarle. Andrea ama le fragole con un po' di zucchero e succo di limone, ma a me piace cambiare e visto che la stagione delle fragole non è poi così lunga ecco che mi sono messa a curiosare sul sito di Goodfood dove ho trovato questa ricetta per un fine pasto magnifico. Veloce e delizioso, neppure poi così calorico come sembra, basta adattare l'idea del cheesecake e con qualche piccolo trucchetto si ha un dessert estivo, che può essere fatto con tutti i tipi di frutta succosa, zuccherina e di stagione: pesche, albicocche, ciliegie, susine, kiwi, ananas, banane, lamponi,more...
Si prepara in poco tempo, non si deve usare il forno e da una soddisfazione immensa! Con queste dosi si fanno 4 porzioni generose, dopo un lauto pranzo anche 6 porzioni mignon. Ecco come l'ho preparato:

  • un paio di manciate di biscotti con pochi grassi
  • 200 g di formaggio spalmabile light
  • 200 g di yogurt greco con 0% di grassi
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 1 cucchiaino di essenza di vaniglia
  • 4 cucchiaini di marmellata di fragole
  • 100 g di fragole fresche tagliate e pezzettoni
Per prima cosa mettere i biscotti in una busta di plastica e schiacciarli con un mattarello fino ad ottenere dei pezzetti irregolari ma non troppo fini. Non volete polvere di biscotti, piuttosto un mix di pezzi irregolari. Dividere i biscotti in 4 o 6 bicchieri.
In una ciotola mescolare con una frusta il formaggio, lo yogurt, lo zucchero e la vaniglia fino a ottenere un composto omogeneo. Versare questa crema nei bicchieri e mettere in frigo, coprendo con della pellicola alimentare, fino al momento di servire.
Mescolare la marmellata in una ciotola per renderla un po' più fluida, suddividerla nei bicchieri sopra la crema, versarci sopra le fragole fresche e servire.

Dessert fresco e cremoso, un dolce al cucchiaio goloso che non ci farà sentire troppo in colpa. Andrea lo preferisce senza marmellata. De gustibus...

mercoledì 9 maggio 2012

Coccole primaverili - Zuppa Speziata di Carote & Cannellini or Spicy Carrot and Cannellini Bean Soup


Leggendo il libro "I Magnifici 20 I buoni alimenti che si prendono cura di noi" di Marco Bianchi, ho avuto la piacevole conferma che oltre alle sane verdure, anche le erbe aromatiche sono ricche di sostanze preziose che contribuiscono al nostro benessere. Io adoro le erbe aromatiche, soprattutto fresche e il mio balcone tutti gli anni si impreziosisce di vasi di terracotta da cui germogliano e crescono piantine profumatissime che mi riempiono di gioia. Il basilico profumato, il dragoncello filiforme, l'origano che cresce forte, il timo sopravvissuto all'inverno rigido, la maggiorana che spunta ora, la menta e la nepitella che rinascono ogni anno nei soliti vasi. Che bella la primavera!
Ecco che ho unito la bontà della carota e il sapore pungente del coriandolo per una crema deliziosa, speziata e figlia di altri luoghi. I sapori dell'India e dell'Oriente in casa nostra sono sempre accolti con piacere e così dopo aver letto la ricetta sul numero di aprile di Goodfood ho deciso di provare questo piatto.
Ho un po' modificato le dosi e le proporzioni degli ingredienti per averne abbastanza per due persone servendo questa zuppa come piatto unico accompagnato da pane rustico.
  • 1 cucchiaio di olio di semi di girasole
  • 1 cipolla tritata
  • 1 cucchiaio di curcuma
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaio di coriandolo in polvere
  • 1 cucchiaio di curry in polvere
  • 800 g di carote, di cui 700 g tagliate a rondelle e il resto grattugiate
  • 1 barattolo di cannellini sgocciolati e sciacquati
  • 600 ml di brodo vegetale
  • 100 ml di latte circa
  • sale
  • erba cipollina per guarnire, se piace, io ho usto del coriandolo fresco
  • pane rustico per servire
Mettere l'olio in una pentola grande a dal fondo spesso, aggiungere le cipolle e farle ammorbidire a fuoco moderato per 10 minuti. Aggiungere le spezie mescolando e far andare per un paio di minuti poi aggiungere la carote affettate, quasi tutti i fagioli e il brodo. Portare a bollore e coprire facendo sobbollire per 15-20 minuti  o fino a che le carote non sono morbide.  
Con un frullatore a immersione fate una crema , aggiungere le carote grattugiate, i fagioli che avevate tenuto da parte e 200 ml di acqua calda. Portare di nuovo a bollore e far cuocere per altri 10 minuti a fuoco medio.
Una volta che la crema di carote è cotta, aggiungere un pizzico di sale, e il latte per renderla un po' più fluida. Fate andare ancora qualche minuto a fuoco basso mescolando per amalgamare bene tutti gli ingredienti e servire con il pane.

                                                                                                                                                                                                                                                                              

domenica 6 maggio 2012

Giganti Emozioni - Chocolate Cookies


Che dire? Questi biscotti sono stati un gran successo. Enormi, supercioccolatosi e di gran consolazione mangiati come dessert (e poi a merenda) nel piovoso giorno del primo maggio.
La ricetta viene dal libro "Nigella Express" che Andrea mi ha regalato per il mio ultimo compleanno e che credo mi darà molte soddisfazioni. Come ricetta inaugurale ho scelto questa e devo dire che sono rimasta molto soddisfatta. La nostra Nigella certo non si tira indietro quando si tratta di osare con i sapori e le calorie e io ho deciso di accettare la sua sfida cucinando questi biscotti.
Sono rimasta piacevolmente sorpresa anche dal fatto che, per una volta, le dosi indicate nel libro corrispondono alla realtà: dodici biscotti dovevano essere e dodici biscotti son saltati fuori! Grandi, enormi, ma dodici!
Ingredienti
  • 125 g di cioccolato fondente (qui si vorrebbe al 70% io ho usato del buon cioccolato al 50% che avevo in casa)
  • 150 g di farina
  • 30 g di cacao (non si specifica se amaro o meno, io ho optato per quello amaro)
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di soda
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 125 g di burro ammorbidito
  • 75 g di zucchero di canna chiaro
  • 50 g di zucchero bianco
  • 1 cucchiaino di aroma di vaniglia
  • 1 uovo, freddo di frigorifero
  • 350 g di scaglie di cioccolato o gocce di cioccolato fondente
Riscaldare il forno a 170°C.
Sciogliere i 125 g di cioccolato fondente a bagnomaria o nel microonde.
In una ciotola mettere la farina, il cacao, il bicarbonato e il sale e mescolare.
Lavorare il burro con i due tipi di zucchero in una ciotola grande, poi aggiungere il cioccolato sciolto e mescolare.
Unire poi la vaniglia e l'uovo freddo, infine gli ingredienti asciutti. Dopo aver amalgamato tutto si aggiungono le scaglie o gocce di cioccolato.
Rivestire una placca per biscotti con della carta da forno e con un "cucchiaione" per gelato dividere l'impasto in 12 parti e posarli sulla placca ben distanziati. Non appiattire l'impasto e infornare  per circa 18 minuti i fino a che la prova stecchino non vi dice che sono pronti. Attenzione a non prendere una scaglia di cioccolato mentre testate la cottura, se vi succede riprovate!
Lasciar raffreddare i biscotti per circa 5 minuti sulla placca e poi metterli su una griglia da pasticcere per farli freddare e solidificare. Io ho dovuto cuocerli in due riprese perché l'impasto era troppo per la mia placca.
Da provare, ottimi con un bicchiere di latte freddo, con un cappuccino, da soli, graditissima sorpresa nella borsa del pranzo, la felicità di ogni merenda.
Un biscotto adatto a tutti i momenti della giornata!