martedì 24 aprile 2012

Lunch - Frittata di Patate e Cipollotti or Potatoes and Spring Onions Omelet


Quanto mi piacciono le frittate!
Quando ho fame ma non riesco a capire cosa vorrei mangiare faccio uno frittata e vado sul sicuro.
Questa volta l'ho fatta con patate tagliate a fettine sottili e soffritte in un goccio d'olio fino a che si sono dorate e dei cipollotti bianchi che ho messo in padella dopo aver tolto le patate. Ho fatto cuocere i cipollotti per 3/4 minuti e poi li ho tolti. Dopo aver sbattuto un paio di uova con qualche cucchiaio di acqua ho aggiunto un pizzico di sale e uno di peperoncino, una manciata di erbe aromatiche fresche (timo, cerfoglio, nepitella, basilico e dragoncello) e poi ho unito le patate, i cipollotti e ho cotto la frittata.
Servita con un'insalata fresca è un ottimo pasto.
Le erbe aromatiche le danno un tocco in più.

lunedì 23 aprile 2012

Una Coccola - Apple Crumble


Questo mese di aprile sta portando un bel po' di pioggia, freddo e giornate grigie. Dopo un periodo di sole e tepore primaverile, ripiombare in questo mezzo inverno è un po' dura, così ogni occasione è buona per concedersi una dolcezza e tirarsi su il morale. La fruttiera piena di mele ha ispirato la mia voglia di qualcosa di buono, come diceva la famosa contessa delgi anni '80, e invece delle solitetorte di mele, buonissime per carità,  ho pensato al semplice e delizioso apple crumble. Onnipresente nei menu d'oltremanica, accompagnata da gelato alla vaniglia se servito caldo o da crema inglese fumante se servito a temperatura ambiente, questo dolce mi piace moltissimo ma finisce sempre nel dimenticatoio. Eppure è semplice da realizzare e si può fare praticamente con tutta la frutta! Una versione che mi piace particolarmente è quella con il rabarbaro, ma qui è quasi impossibile trovarlo e così torniamo alle tradizionali mele. Ne ho usate quattro di colori diversi: due verdi, una gialla e una rossa, volevo sperimentare con i sapori delle varie qualità e il mix si è rivelato vincente.
Ho adattato una ricetta trovata su Goodfood online perchè prevedeva la cottura delle mele nel microonde, eccola, in tutta la sua semplicita:
  •  900 g di mele Granny Smith, sbucciate e tagliate e pezzetti
  • succo di 1/2 limone
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 4 cucchiai di farina
  • 85 g di burro freddo tagliato a cubetti
  • 85 g di zucchero di canna
  • 50 g d'avena
  • 25 g di noci tritate
Accendere il forno a 200°C. In una pentola dal fondo spesso mettere le mele, il succo di limone, la cannella, 1 cucchiaio di farina, 15 g di burro e 1 cucchiaio di zucchero. Far cuocere a fuoco moderato per 5 minuti mescolando poi aggiungere mezzo bicchiere d'acqua e far cuocere ancora per altri 5/10 minuti fino a che le mele cominciano a diventare morbide. Fate attenzione a che il composto non si attacchi al fondo della pentola, mescolate spesso e se necessario aggiungete ancora un poco d'acqua. In una ciotola mettere i rimanenti burro, farina, zucchero, l'avena, le noci e con le dita mescolare tutto in modo da incorporare il burro e avere un impasto dalla consistenza di grosse briciole. Mettere le mele con il loro sughetto in una teglia da forno bassa, con le mani versare sopra il composto di briciole e infornare per circa 20 minuti o fino a che la superficie diventa dorata e croccante. Servire questo dessert tiepido o freddo.

martedì 17 aprile 2012

Una Francese in Inghilterra - Tarte à l'Onion or Onion Savoury Tarte


Un'altra portata del pranzo di Pasqua presa dall'inesauribile libro "The Dairy Book of Family Cookery" che stavolta ho seguito passo passo facendomi accompagnare dalle semplici spiegazioni. Una torta salata rustica nell'aspetto e delicata nel gusto, se le cipolle non sono un problema, che ce ne sono un bel po'...
L'ho fatta per Chiara che non mangia carne, ma è stata gradita da tutti, non il giorno di Pasqua che eravamo satolli, ma il lunedì è stata gustata sia qui che in Toscana, ne avevo data un po' a Erica ed è stata un successo anche da quelle parti!
Ero in dubbio se prepararla il giorno prima e scaldarla un po' domenica ma poi ho pensato che si correva il rischio che la base si intridesse del liquido del ripieno e diventasse una poltiglia immangiabile così ho deciso di farla domenica mattina. Avendola mangiata però il giorno dopo devo dire che, se ben cotta, il ripieno risulta cremoso ma fermo e non c'è pericolo che la pasta si inumidisca.

Ingredienti per la pasta:
  • 180 g di farina
  • 90 g di burro
  • 7/8 cucchiai di acqua fredda
  • un pizzico di sale
Ingredienti per il ripieno:
  • 50 g di burro
  • 700 g di cipolla pelate e affettate sottilmente
  • 2 uova
  • 50 ml di latte
  • 150 ml di panna fresca
  • un pizzico di noce moscata
  • sale e pepe

Per prima cosa bisogna preparare la pasta.
Mescolare la farina e il sale in una ciotola, poi aggiungere il burro tagliato a cubetti e con le punte delle dita incorporarlo alla farina in modo da ottenere un composto granuloso che somiglia a briciole di pane. Aggiungere l'acqua e mescolare il tutto con un coltello dalla lama rotonda o una spatola di metallo fino a che l'impasto comincia ad agglomerarsi. Con  le mani amalgamare tutto l'impasto, lavorarlo per pochi minuti e formare una palla. Questo impasto può essere usato subito ma è meglio avvolgerlo in pellicola per alimenti e farlo riposare in frigo per circa 30 minuti.
La pasta per questa torta salata può anche esser fatta con un robot da cucina, azionandolo a brevi impulsi per amalgamare prima la farina con il sale e poi il burro, infine l'acqua e si procede a farla riposare come per l'impasto fatto a mano.
Una volta che la pasta sarà in frigo si passa a preparare il ripieno sciogliendo il burro in una padella capiente, si aggiungono le cipolle e si fanno cuocere coperte, a fuoco moderato, per circa 20 minuti.
Scalderemo il forno a 200°C.
Si procede  spianando la pasta e si mette in uno stampo di 20 cm di diametro ricoperto di carta da forno. Io ho steso la pasta direttamente sulla carta da forno e poi l'ho sistemata nella teglia.
In una ciotola si amalgamano le uova, il latte e la panna fino ad avere un composto omogeneo che condiremo con sale, pepe e noce moscata. Si verserà un po' di questo mix sulla base della torta, si ricoprirà con le cipolle e infine verseremo il restante mix di uova sulle cipolle.
La torta andrà fatta cuocere in forno per circa 30 minuti o fino a che non risulterà dorata e la superficie compatta.
E' ottima servita tiepida, ma anche fredda, non solo per un pranzo, ma anche come accompagnamento per un aperitivo o per una scampagnata fuori porta. Una portata versatile e primaverile. Ottima.

giovedì 12 aprile 2012

Il Mare in Città - Anelli di Totano Gratinati or Grilled Squid Rings


Stamani, approfittando della bella giornata di sole, ho preso la bici e sono andata a fare una bella pedalata. Al ritorno sono passata dal mercato e mi sono presa dei bellissimi anelli di totano al banco del pesce. A me il totano piace molto, non l'ho mai cucinato se non fritto, ma dal fritto volevo stare alla larga in questo periodo di stravizi e così il pescivendolo mi ha suggerito di farlo gratinato. Mentre pedalavo verso casa ho messo a punto la ricetta e in mezz'oretta mi sono preparata questo piatto gustosissimo.
Ho acceso il grill del forno a media temperatura, sciacquato i totani sotto acqua fredda corrente e il ho messi a scolare. Nel frattempo ho fatto del pangrattato usando del pane integrale che avevo tagliato ieri e lasciato all'aria a posarsi. Ho condito il pangrattato con dell'aglio tritato, prezzemolo, un po' di sale e del peperoncino in polvere. Ho unto una teglia da forno con un giro d'olio, passato i totani nel pangrattato e adagiati nella teglia in un solo strato. quando sono stati tutti panati ho spolverizzato con della farina di mais e passato sotto il grill per una decina di minuti girando i totani a metà cottura. Vanno serviti subito accompagnati da fette di limone e verdurine fresche di stagione. Un sapore estivo che ricorda la frittura ma non è così pesante.

martedì 10 aprile 2012

Di Libri e di Riviste - Crema di Gorgonzola or Gorgonzola Cheese Dip


Oggi è il mio compleanno e ho deciso di regalarvi una delle ricette che ho usato per il pranzo di Pasqua. A me piace presentare tanti piccoli antipastini, in modo che ogni commensale possa trovare qualcosa di gradito. Più si è e più i gusti sono svariati e possono divergere. Con tante piccole portate si è certi di colpire, prima o poi, il segno con tutti gli invitati!
Ecco la ricetta così come l'ho modificata, prendendo spunto da un Blue Cheese Dip letto sul libro "The Dairy Book of Family Cookery" che la nonna "inglese" di Andrea gli aveva regalato quando lui era ancora un bambino e che è una fonte inesauribile di ispirazione.

Ingredienti per 6/8 persone (se servito con altri antipasti può bastare anche per 10/12 persone):
  • 150 ml di panna acida
  • 1 spicchio d'aglio tritato
  • 200 g di gorgonzola, io ho usato del Dolcelatte
  • succo di 1/2 limone
  • una spolverata di pepe, o peperoncino o ancora paprika, a seconda dei gusti.
  • erba cipollina per guarnire (che io non ho usato visto che alla sorella numero 4 non piace)
Si mette il gorgonzola in una ciotola capiente e si lavora un po' con un cucchiaio di legno, poi si aggiungono la panna acida e l'aglio. Nella ricetta si parla anche di sale, ma il gorgonzola è talmente saporito che non ha assolutamente bisogno essere condito. Ho usato una spolverata di pimento d'espelette che mi aveva portato Luigi e che ha un gradevolissimo sapore un po' affumicato e mediamente piccante. Il suo bel colore poi ravviva questa crema candida. Basta amalgamare gli ingredienti, il gorgonzola non deve essere completamente sciolto, è una crema dove ogni boccone ha diverse intensità e livelli di sapore. In frigo si conserva qualche giorno se gli ingredienti usati sono freschi. Deliziosa accompagnata con pane rustico tostato o fresco oppure con delle verdure crude tagliate a bastoncini.



Adoro questa chiocciola che uso spesso per servire gli antipasti. Mi è stata regalata dalle colleghe di lavoro di Milano quando mi sono trasferita qua e ne faccio buon uso.


Altri antipasti che hanno aperto il pranzo di Pasqua: humus, paté di anatra, pomodori conditi per una buona bruschetta. Un incontro di sapori a cavallo fra l'inverno e la primavera. Molto gradevole e per nulla scontato.

mercoledì 4 aprile 2012

Preparativi per le Feste - Fougasse con il Pesto or Fougasse with Basil Pesto


Chissà come sarà il tempo questo weekend di Pasqua. Come ogni anno, ho tirato fuori tutte le riviste di cucina del mese di aprile per ispirarmi e cercare di creare un menù che accontenti tutti. Parte della mia famiglia sarà qui per festeggiare e così ho deciso di esercitarmi provando a fare una bella focaccia alla francese, la fougasse, con un occhio all'Italia però visto che è condita con del pesto di basilico. Ho avuto l'idea dal numero di aprile 2012 di Sale&Pepe che la proponeva con pesto e speck. Un avanzino di pesto l'avevo in frigo, lo speck no, ma non importa, ho deciso di provare lo stesso, fare una fougasse e con l'impasto restante fare delle focaccina da mangiare nei prossimi giorni.
La caratterisitca di questa focaccia sono i tagli obliqui fatti sull'impasto, l'avevo già fatta in precedenza ma non ripiena, così eccomi all'opera. Fra l'altro la ricetta sembrava così veloce, tempi di lievitazione a parte, che ho voluto provarla subito!
Naturalmente ho apportato qualche modifica per accomodare la ricetta a quello che avevo in dispensa.

Ingredienti per 1 fougasse e 7/8 focaccine con semi vari:

  • 100 g di farina integrale
  • 350 g di farina Manitoba
  • 1 bustina di lievito di birra secco
  • qualche cucchiaio di pesto
  • olio extra vergine d'oliva
  • sale
Mescolare le farine, stemperare il lievito in 140 ml di acqua tiepida e far riposare 5 minuti. Unire il lievito alla farina, poi aggiungere un cucchiaino di sale, evitando di spargerlo a contatto con il lievito. Aggiungere altri 140 ml di acqua, 1 cucchiaio di olio e lavorare la pasta fino ad ottenere una palla liscia ed elastica. Io inizio a lavorare la pasta in una ciotola con un mestolo di legno e quando quasi tutti gli ingredienti sono amalgamati li verso su un piano di lavoro e continuo a lavorare con le mani.
Lasciar lievitare per 2 ore in un luogo tiepido, o fino a che raddoppia di volume.
Dividere la pasta in due pezzi e spianarne uno con le mani. Spalmare il pesto sulla superficie spianata, poi ripiegare la pasta a metà in modo che il ripieno sia sigillato all'interno. Incidere la superficie con un coltello affilato praticando 5 tagli, allargare i buchi e far lievitare ancora per 40 minuti.
Accendere il forno a 180°C, spennellare la superficie della fougasse con dell'olio e cuocere per circa 25 minuti o fino a che la superficie è dorata.
Con la restante pasta ricavare delle palline della grandezza di un uovo, appiattirle con le dita, spennellarle con un'emulsione di olio e acqua e spolverizzare con semi o spezie, io stavolta ho usato semi di sesamo, semi di papavero, origano e garam masala.
Deliziose tiepide per accompagnare dei salumi, al posto del pane come sfizio, di rinforzo se servite con un'insalata mista.

Finché ce n'è! - Zucca Mantovana Arrostita alla Ramsay or Mantuan Roasted Pumpkin à la Ramsay


Stanno cambiando le stagioni e con queste il nostro modo di alimentarci cambierà. Per fortuna ci sono ancora cose che non sono disponibili tutto l'anno, facendoci così godere appieno della loro bontà quando le troviamo.
La zucca mantovana è uno di quei cibi che ci accompagnano per tutto l'inverno e ora, prima che passiamo a ravanelli, pomodorini, fragole e altri frutti della primavera e dell'estate, ecco che possiamo arrostirne una per fare un delizioso purè alternativo al classico di patate, oppure possiamo farne una vellutata da leccarsi i baffi!
Ho preso spunto da una ricetta natalizia di Gordon Ramsay per una vellutata ed ecco la mia zucca, profumata, dolce e cremosa.

Ingredienti:
  • 1 zucca mantovana grande (o qualsiasi zucca commestibile che riusciate a trovare ancora sul mercato)
  • qualche rametto di rosmarino 
  • 1 capo d'aglio
  • olio d'oliva
  • sale e pepe
Accendere il forno a 180°C.
Tagliare la zucca in due orizzontalmente e rimuovere semi e filamenti.
Incidere la polpa della zucca con un coltello affilato per favorire una cottura uniforme e l'assorbimento degli aromi.
Condire con sale e pepe e aggiungere il rosmarino. Tagliare in due il capo d'aglio e sfregarlo sulla polpa della zucca poi dividerlo in spicchi e lasciarli nelle due metà della zucca.
Aggiungere un po' d'olio e arrostire al zucca da 30 a 50 minuti (il tempo di cottura dipende dalla grandezza  e dalla qualità della zucca che avrete scelto).
Una volta cotta, per sincerarsene basta inserire la lama di un coltello nella polpa che non deve fare resistenza, sfornate, togliete il rosmarino e l'aglio e con un cucchiaio raccogliete la polpa della zucca e mettetela in una ciotola.
Avrete una base favolosa per fare un'ottima purea per accompagnare della carne di manzo o maiale, o perché no, del pollo arrosto. Oppure potrete aggiungerla a un minestrone di verdure, condirci del riso o, come fa l'autore della ricetta, farci una deliziosa vellutata.

Ecco il suo metodo:

In un poco d'olio fa imbiondire una cipolla tritata, una spolverata di noce moscata, poi aggiunge la polpa di zucca. Aggiungere del parmigiano grattugiato e poi un po' di  brodo di prosciutto, molto inglese, che noi possiamo sostituire con del brodo di pollo o, se vogliamo una versione vegetariana della ricetta si userà del brodo vegetale. Portare a bollore e far cuocere per 10 minuti. Aggiungere qualche cucchiaio di panna e far andare ancora per 30 secondi. Mettere il tutto in un frullatore e frullare fino a che si otterrà una crema omogenea. Io di solito in questi casi uso un frullatore a immersione.
Ramsay suggerisce di servire questa vellutata con dei funghi saltati in olio d'oliva e burro. una volta che sono pronti si metteranno al centro del piatto, sopra i funghi metteremo del grana tagliato con il pelapatate per ottenere delle strisce sottili e si verserà la crema di zucca al lato dei funghi fino ad averla tutta intorno.
Siete pronti per servire!