giovedì 26 gennaio 2012

Esperimenti - Ravioli Cinesi con Uova e Verdure or Egg and Vegetable Chinese Dumplings


Adoro i ravioli. Da sempre.
I ravioli toscani con ricotta e spinaci conditi con la salsa di pomodoro, i ravioli di zucca mantovani, con quel loro sapore inconfondibile e dolce, i ravioli asiatici siano essi gyoza giapponesi, i primi di questo genere che ho assaggiato in un ristorante a Londra, siano essi i ravioli al vapore o alla piastra della cucina cinese.
Una volta, quando ancora abitavamo a Milano, ho fatto i gyoza con ripieno di maiale e verdure. Sono andata in un negozio di alimentari asiatici nei pressi della stazione centrale e ho comprato dei dischetti di pasta già pronti, ho preparo il ripieno e armata di santa pazienza ho fatto questi ravioli deliziosi.
Una soddisfazione vederli in fila sul vassoio, con la loro forma un po' particolare, tutti belli uguali.
In questi giorni ho ritrovato una ricetta per questi ravioli e c'era anche la spiegazione per fare la pasta, così ho pensato che era l'ora di cimentarsi.
I ravioli sono venuti benissimo. Magari non proprio così precisi come quelli di Milano nelle loro sfogliettine rotondissime, ma sono orgogliosissima di averli fatti tutti io e si sa che l'artigianalità vuol dire anche unicità no?

Ecco le dosi per 36 ravioli

Per l'impasto:
  • 1 tazza e 1/2 di farina bianca (220 g circa) + un po' per il piano di lavoro
Per il ripieno
  • 3 uova medie
  • 1 porro grande tagliato in due per la lunghezza  e affettato finemente
  • 4 cavoletti di Bruxelles tagliati finemente
  • 1 carota tagliata a finemente
  • 2 cucchiai di olio di semi
  • sale e pepe
Per cuocere e servire:
  • Olio di semi per friggere
  • salsa di soia
  • salsa cinese agrodolce 

  
Preparazione della sfoglia:

Mettere la farina in una ciotola, fare una fontana e versare l'alcqua al centro. Mescolare dapprima con un cucchiaio e poi con le mani fino a ottenere un impasto. Se non tutta la farina viene incorporata aggiungere qualche goccia d'acqua.
Lavorare l'impasto su una spianatoia leggermente infarinata per 5 minuti fino ad ottenere una palla liscia, ed elastica. L'impasto a questo punto non deve essere appiccicoso e se premuto con un dito deve tornare indietro senza lasciare il segno.
Dividere l'impasto in due rotolini di circa 15 cm di lunghezza e spolverarli di farina. Coprirli con un canovaccio pulito e lasciar riposare per 30 minuti a temperatura ambiente. 

Preparare il ripieno:

In una ciotola sbattere le uova con sale e pepe.
Scaldare l'olio in una padella antiaderente, aggiungere le verdure tagliate finemente e far cuocere per qualche minuto, mescolando di tanto in tanto, fino a che cominciano a diventare tenere. Togliere le verdure dal fuoco e nella stessa padella versare le uova mescolandole con una spatola fino a ottenere delle uova strapazzate morbide, aggiungere le verdure e far cuocere insieme alle uova per un paio di minuti.
Versare il comporto di uova e verdure in un piatto e far raffreddare.


Preparazione della sfoglia:

Tagliare ogni rotolo a metà, ogni metà in tre parti e ognuna di queste parti ancora in 3 parti. Otterrete così 36 palline di impasto che andranno leggermente schiacciate e infarinate. Ricoprite le palline di impasto per evitare che si secchino e cominciate a stenderle.
Per questo lavoro è necessario dotarsi di un piccolo mattarello.
Prendere una pallina di impasto e con movimenti dall'esterno verso l'interno, usando una mano per girare l'impasto, stendere la sfoglia in un cerchio di circa 7.5 cm.
Si usa questa tecnica, dall'esterno all'interno del cerchio per ottenere dei tortelli che siano più sottili alle estremità e più spessi al centro.
Stendere qualche pallina d'impasto, tenerle coperte e poi prenderne una per volta e mettere un cucchiaino di ripieno al centro. Chiudere a semicerchio premendo i due lembi al centro poi, partendo da un'estremità arricciare la sfoglia creando delle pieghe che arrivano fino al centro e fare lo stesso all'altra estremità in modo da creare un raviolo con una base ampia che possa stare "seduto". Mettere i ravioli su un vassoietto infarinato facendo attenzione a che non si tocchino.
Una volta finito di riempire i ravioli si può procedere a cuocerli.
Mettere 2 cucchiai di olio di semi in una padella antiaderente ampia. Far scaldare l'olio a fuoco abbastanza vivace e, lavorando velocemente, mettere i ravioli nella padella a raggiera partendo dai bordi e andando verso il centro. Se la vostra padella non è grande abbastanza per contenere tutti i ravioli, cuoceteli in due o più riprese, aggiungendo olio ogni volta che si ricomincia.
Cuocere i ravioli fino a che la base è dorata, ci vorrà qualche minuto. Versare circa 150 ml di acqua nella padella, in modo che arrivi a circa 1/3 dell'altezza dei ravioli, portare a bollore e coprire, facendo cuocere per qualche minuto fino a che non è tutta assorbita. A questo punto i ravioli sono pronti per essere serviti, mettendoli a "pancia in su" in modo che si veda la base dorata.
Servire con salsa di soia o salsa cinese agrodolce.
Si possono usare vari tipi di ripieno, io ho usato quello che avevo in casa, la ricetta originale prevedeva 4 uova e un mazzetto di cipollotti. 
Si può preparare l'impasto in anticipo coprendolo con della pellicola e mettendolo in frigo per massimo 8 ore. Far tornare a temperatura ambiente prima di lavorarlo. Il ripieno può essere preparato fino a 2 giorni in anticipo.
Se si vogliono preparare i ravioli e poi congelarli, si possono mettere su un vassoio e congelarli in un singolo strato per 4 ore prima di metterli in un sacchetto per il freezer. Si cuoceranno senza scongelarli, prolungando il tempo di cottura di circa 4/5 minuti.
I ravioli si conservano in congelatore per 3 mesi.

lunedì 16 gennaio 2012

Accenni d'Inverno - Crema di Cavolfiore & Mandorle Marocchina or Morocan Cauliflower and Almond Soup



Il numero di Goodfood di gennaio, con molte ricette ancora in aria di festività, è arrivato solo la settimana scorsa e così non ho potuto prendere spunto.
Niente paura, sarà archiviato per il prossimo Natale!
Intanto però ho voluto provare una delle ricette per una crema di cavolfiore che conta come 1 delle 5 porzioni di frutta e verdura che dovremmo mangiare ogni giorno. Le spezie usate e l'assenza di sale nella preparazione mi hanno incurosita. Spesso ci sono ricette, soprattutto nella cucina orientale e asiatica, dove il sale non è utilizzato perché i sapori intensi delle spezie bastano ad arricchire i piatti preparati.
Dopo un periodo di stravizzi dolci e salati ho deciso di fare un po' attenzione ai condimenti che uso e così ecco una ricetta senza sale.
Non avevo l'harissa in casa, una salsa piccante usata in tutto il Nordafrica e così ho usato del peperoncino in polvere. Questa sostituzione ha fatto sì che il colore della mia crema di cavolfiore risultasse un po' più pallida. Inoltre ho aggiunto alla fine un giro d'olio aromatizzato al peperoncino.
Il responso, per quanto mi riguarda, è positivo. Delicata ma allo stesso tempo intensa, il sapore del cavolfiore si arricchisce delle note calde delle spezie.
La croccantezza del trito di mandorle contrasta con la cremosità del piatto e servita con dei grissini ai semi di sesamo si aggiungono note saporite a questo piatto.
Il sale non mi è mancato.

Ecco le dosi per 4 persone:
  • 1 cavolfiore grande suddiviso in piccole cime
  • 2 cucchiai di olio di oliva
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1/2 cucchiaino di cumino in polvere
  • 1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere
  • 2 cucchiai di harissa in pasta (io ho sostituito con del peperoncino in polvere)
  • 1 litri di brodo vegetale o di pollo
  • 50 g di mandorle in lamelle (io ho sostituito con un po' meno di 50 g di mandorle intere che ho sminuzzato)
Il procedimento è molto semplice:
Si soffriggono le spezie e la pasta di harissa in una pentola con l'olio e dopo 2 minuti si aggiungono il cavolfiore, le mandorle e il brodo.
Si fa cuocere con il coperchio per una ventina di minuti o fino a che il cavolfiore è morbido.
Con il frullatore ad immersione si frulla il tutto fino a ottenere un composto liscio e omogeneo e si serve con una spolverata di mandorle in lamelle e qualche goccia di harissa.

mercoledì 4 gennaio 2012

La Colazione del Campione - Muffin inglesi or English Muffins


La storia dietro al libro da cui ho preso questa ricetta è buffa.
All'inizio dello scorso anno io e Andrea siamo andati a fare un giro a Bologna con due nostri amici. Siamo saltati sul treno una mattina e ci siamo fatti trasportare mentre chiacchieravamo e sfogliavamo riviste. Arrivati a destinazione abbiamo girato per la città, guardato vetrine e via via che ne incontravamo ci siamo rifugiati nelle librerie della città per saziare la curiosità e rinvigorire le membra intirizzite. In una di queste incursioni ho sfogliato un libro di cucina sul pane che mi è piaciuto subito. Tante ricette dei diversi pani del mondo, belle foto, un prezzo decisamente interessante. L'unica pecca era il formato extralarge. L'idea di portarmi in giro quel mappazzo per tutto il giorno mi ha fatto desistere. Ho pensato che lo avrei sicuramente trovato anche a Mantova e invece, una volta tornata a casa e cominciata la ricerca, mi sono accorta che qui di quel libro non c'era neppure l'ombra! Come fare? Ho chiamato le librerie di Bologna per ritrovare quella dove avevo visto il libro e l'ho individuata. Certo andare di nuovo a Bologna per prendere un libro...
La mia amica Barbara mi dice un giorno, poco tempo dopo, che sarebbe andata a Bologna e non mi son fatta scappare l'occasione: avrebbe preso lei il mio libro!
Così è stato e ogni tanto mi trovo a sfogliare il libro sorridendo al pensiero di come finalmente ne sono venuta in possesso.
Ieri pomeriggio l'ho sfogliato con l'intenzione di provare una ricetta che avevo visto qualche tempo fa: i muffin inglesi.
Adoro i muffin inglesi, piccoli pani schiacciati con la mollica morbida e la crosta sottile e profumata, appena ruvida di farina di mais. Questi piccoli paninetti si consumano di solito a colazione tostati, aperti  e spalmati con un velo di burro e marmellata. Sono deliziosi anche in versione salata con dentro un bell'uovo fritto e fette croccanti di bacon.
Un plus di questa preparazione è che non serve il forno, così basta fare l'impasto, farlo lievitare e poi si cuociono i muffin in una padella di ghisa o antiaderente e il gioco è fatto.
La ricetta diceva che le quantità erano per 9 muffins ma a me ne son venuti 12, misteri della lievitazione?!?

Ecco la ricetta presa dal libro IL PANE FATTO IN CASA di Christine Ingram e Jennie Shapter.

  • 450 g farina bianca
  • 1 cucchiaino e mezzo di sale
  • 350-375 ml d latte tiepido
  • mezzo cucchiaino di zucchero semolato
  • 15 g di lievito fresco (io ho usato circa 6 g di lievito secco)
  • 1 cucchiaio di burro sciolto o olio d'oliva (io ho usato l'olio)
  • farina di riso o semolino per spolverare (io ho usato farina di mais)
Infarinare una teglia antiaderente. Setacciare la farina e il sale in una ciotola capiente e disporre a fontana. Mescolare circa 150 ml di latte con lo zucchero e il lievito poi aggiungere il resto del latte e il burro o l'olio.
Versare il composto liquido nella farina e sbattere per 4/5 minuti fino ad ottenere un composto omogeneo, morbido e compatto. Coprirlo con della pellicola per alimenti oliata e fare lievitare al caldo per circa 45-60 minuti o fino a che raddoppia il suo volume.
Rovesciare l'impasto su un piano infarinato e stenderlo fino ad ottenere uno spessore di 1 cm. Con uno stampino infarinato di circa 7.5 cm  tagliare tanti muffin. Infarinateli nella farina di riso o semolino e metterli sulla teglia infarinata. Copriteli e lasciateli lievitare al caldo per altri 20-30 minuti.
Scaldare una piastra a fuoco medio e ungetela appena, io non l'ho fatto perché ho usato una padella antiaderente. Mettere i muffin sulla piastra e cuocerli per circa 7 minuti per parte o fino a che non sono dorati. Far raffreddare su una griglia e servire tiepidi.
Tagliare i muffin solo lungo il bordo esterno e poi spezzarli a metà.
Se si servono in un secondo momento si possono riscaldare tostandoli interi e poi tagliandoli a metà.
 
 

martedì 3 gennaio 2012

Regali di Natale Dolci - Scones al Profumo d'arancia con Mirtilli Rossi or Orange Scented Scones with Cranberries


Le calze di Natale ispezionate da Mr Peabody


Anche quest'anno ho preparato i regali di Natale con largo anticipo, così ho avuto tutto il tempo per confezionarli come volevo, senza dover correre come una pazza in cerca di oggetti inutili. Ho regalato tanti attrezzi da cucina, soprattutto a mamma e sorelle, e ho preparato delle calze di stoffa in cui mettere dei piccoli "gift in a jar" come vengono chiamati oltreoceano i regali mangerecci confezionati e pronti per essere cotti. In pratica si preparano tutti gli ingredienti secchi che servono per la ricetta, generalmente si tratta di dolci oppure zuppe di cereali, poi si mettono in un barattolo di vetro facendo attenzione a che tutti gli ingredienti siano posizionati a strati, per un bell'effetto scenografico, si chiude il barattolo e si allegano le istruzioni per la cottura.
Io ho dovuto trovare un metodo alternativo per confezionare il mio regalo perché la calza che avevo cucito non era abbastanza grande per contenere un barattolo da 500 ml. La ricetta che avevo scelto prevedeva di mettere farina, sale, lievito, zucchero aromatizzato e mirtilli rossi tutti in un barattolo, ma non potendo farlo ho deciso di utilizzare dei vasetti di vetro per lo zucchero e i mirtilli e ho confezionato la farina, il sale e il lievito in pellicola per alimenti e poi ho avvolto il tutto in cellophane.
Visto che ho ricevuto commenti positivi dalle amiche che hanno fatto questo dolce ho deciso di convertire le dosi da tazze a grammi e di darvi la ricetta.
Più che scones veri e propri questa ricetta  ci darà una "torta a spicchi".
 
Ecco le dosi per 8 "spicchi":  
  • 140 g di farina bianca
  • 75 g di farina integrale
  • 3 cucchiaini di lievito per dolci (15 ml)
  • ½ cucchiaino di sale
  • 50 g di zucchero
  • buccia di 1 arancia non trattata
  • 50 g di mirtilli rossi disidratati
  • 55 g di burro tagliato a cubetti
  • 120 ml di latticello (si può sostituire con 1/2 cucchiaio di succo di limone a cui si aggiunge del latte fino ad avere 120 ml, mescolare e lasciar riposare per 10 minuti prima di usare)
  • 1 uovo

Versare farina, sale, lievito, zucchero aromatizzato e mirtilli rossi in una ciotola.
Con le mani incorporare il burro.
Mescolare il latticello e l’uovo con una frusta, aggiungere al mix di farina e burro e amalgamare.
Versare il contenuto della ciotola su un piano di lavoro e con le mani dare all’impasto una forma circolare abbastanza spessa e regolare.
Con un coltello lungo o una spatola incidere 8 spicchi senza tagliare completamente l’impasto. (Se vogliamo ottenere scones singoli si possono tagliare con unao stampino rotondo e mettere su una teglia).
Cuocere in forno preriscaldato a 200°C per 20-25 minuti o fino a quando gli scones sono dorati in superficie.

Servire con marmellata.

domenica 1 gennaio 2012

Chi Ben Comincia... - I Canestrelli or Canestrelli Biscuits


Ecco la prima ricetta dell’anno.
I canestrelli, biscotti superburrosi che sono il complemento perfetto per una buona tazza di tè, sono deliziosi accompagnati da profumatissima e densa cioccolata calda e perché no, a soli.
Ho trovato questa ricetta sullo speciale di dicembre di Sale&Pepe, è fornita dal direttore della rivista. Non pretende di essere LA ricetta del canestrelli ma, una volta assaggiato il risultato, si è rivelata perfetta!
Appena l’ho letta non ho saputo resistere e ho fatto i canestrelli senza avere lo stampino adatto, ingegnandomi con 2 stampini per biscotti a forma di fiore, entrambi decisamente troppo grandi. Ho steso l’impasto troppo sottile e forse l’ho fatto cuocere un attimo di troppo. Nonostante tutte queste mosse fuori dalle righe il risultato è stato strepitoso e quindi mi sento di consigliare questa ricetta e tutti quelli che volessero provare a infornare biscotti in questo anno nuovo.
Questa è una buona ricetta da cui partire.
P.S. Ho comprato lo stampino per fare i canestrelli, come si evince dalla foto, e se non fosse che oggi sono sopraffatta dalla pigrizia da primo dell’anno, avrei già acceso il forno…

Buon anno a tutti!

Per circa 30 biscotti:
  • 200 g di farina + un po’ per il piano di lavoro
  • 200 g di burro morbido, a tocchetti
  • 100 g di zucchero
  • 1 tuorlo
  • scorza grattugiata di mezzo limone
  • 1 pizzico di sale
  • zucchero a velo
Disporre la farina a fontana in una ciotola capiente, mettere al centro lo zucchero, il burro, il tuorlo, la scorza di limone e il sale. Lavorare il tutto brevemente fino a ottenere un composto omogeneo. Formare una palla, coprirla con un canovaccio e far riposare in frigo per 40-50 minuti.
Accendere il forno a 180°.
Appiattire l’impasto su un piano di lavoro infarinato e tirarlo fino a ottenere una sfoglia di circa 1 cm di spessore.
Con l’apposito stampino ricavare i canestrelli e rimpastare gli scarti di sfoglia per ottenerne altri. Adagiare i biscotti su una teglia coperta con carta da forno e cuocere per 7-10 minuti, fino a che iniziano a colorirsi. Sfornare i biscotti, lasciarli freddare completamente e spolverizzarli con lo zucchero a velo.
Questi biscotti si conservano per almeno 2 settimane.