lunedì 28 febbraio 2011

Un Tuffo nell'Inverno - Zuppa di Pomodoro con Crostoni alla Mozzarella or Tomato Soup With Mozzarella Cheese Croutons


 
E con ieri ci siamo rituffati nell'inverno. Pioggia, freddo, e giorni di grigio costante davanti a noi. Così ho richiamato i sapori dell'estate in questa ricetta che conforta con il suo calore e ci spinge con i suoi sapori intensi verso la bella stagione.
L'esecuzione è semplicissima, ho riadattato una ricetta trovata sul numero di marzo di Goodfood per rendere ancora più veloce questo piatto.
Ingredienti per 2 porzioni come antipasto o piatto a cui far seguire un secondo:
  • 400 g di pomodorini in scatola
  • 100 ml di brodo vegetale (io ho usato del granulare vegetale
  • qualche cucchiaio di passata di pomodoro
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • basilico fresco (io ho usato quello congelato)
  • sale
  • pepe
  • tabasco
  • pane tipo ciabatta
  • 1 mozzarella fiordilatte tritata finemente
  • aglio
  • panna acida per servire
Si mettono i pomodori, il brodo bollente, la passata, sale, pepe (poco, che io ho abbondato e poi con il tabasco ha reso il tutto veramente infuocato!), lo zucchero e qualche goccia di tabasco in una pentola, si porta a ebollizione e si fa cuocere per 10 minuti mescolando di tanto in tanto. A fine cottura di aggiunge il basilico e con un frullatore a immersione si rende omogenea e vellutata la zuppa.
Nel frattempo si affetta il pane, si tosta, si insaporisce strusciandone un lato con l'aglio e quando la zuppa di pomodoro è ben addensata si mette la mozzarella sul pane e si fa grigliare fino a che comincia a sciogliersi.
Servire la zuppa con i crostini di pane e con una cucchiaio di panna acida.
Cena o pranzo risolti in un attimo con mille varianti che possono dare a questo piatto un gusto diverso di volta in volta: una spolverata di origano sulla mozzarella, qualche pezzo di peperone rosso o giallo nella zuppa, del prezzemolo o addirittura menta spolverati una volta che la zuppa è stata servita, o ancora della paprika, una dadolata di cetriolo e sedano. La fantasia, il gusto personale e quello che troveremo in frigo e in dispensa saranno la nostra ispirazione!

lunedì 21 febbraio 2011

Snack Time - Yogurt, Mirtilli Rossi & Noci or Yogurt, Cranberries and Walnuts


 
Sfogliando le pagine dell'ultimo numero di Goodfood e sgolosando sui piatti proposti per il mese di marzo mi è venuta voglia di qualcosa di buono. In casa ci sono cioccolatini comprati alla Fiera del Cioccolato che si è svolta a Mantova una decina di giorni fa, ci sono cioccolatini industriali che si tengono in casa "per gli ospiti", c'è un pezzo di cioccolato bianco con i mirtilli rossi, insomma, avrei potuto pasticciare ben bene, e invece ho deciso di optare per la versione salutistica dello spuntino pomeridiano: yogurt magro, un cucchiaio di mirtilli rossi disidratati BUONISSIMI e gherigli di 3 noci. Non è cioccolato ma è una merenda che soddisfa l'occhio e lo stomaco!

Sognando Prati Assolati - Scotch Eggs

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L'essenza del picnic. Si preparano il giorno prima, si conservano in frigo fino alla partenza e si servono divisi in due in modo da godere della policromia degli strati.
Adoro gli scotch eggs e oggi condivido con voi la ricetta di Delia Smith che ho sempre usato per riprodurre questa ghiottoneria.
Per 4 uova:
  • 4 uova + 1 piccolo sbattuto
  • 225 g di pasta di salsiccia (io ne uso sempre un po’ di più e le mie uova vengono belle cicciute)
  • 2 cipollotti piccoli, finemente tritati
  • 1 cucchiaino scarso di timo fresco (di solito lo sostituisco con 1 pizzico di erbe di Provenza essiccate)
  • 3 cucchiaini di erba cipollina tagliuzzata (se non la trovo fresca la ometto)
  • 1 cucchiaio di prezzemolo finemente tritato
  • farina con un pizzico di sale e pepe
  • pane grattato
  • olio per friggere (di solito uso un buon olio di semi che la frittura con l’olio d’oliva non mi piace molto)
  • sale e pepe
Rassodare le uova mettendole in una pentola, ricoprendole con acqua fredda e contando 9 minuti da quando l’acqua bolle.
Mescolare la pasta di salsiccia con i cipollotti, le altre erbe, un po’ di pepe e mescolare bene. Io, a differenza di Delia Smith, in questo passaggio non aggiungo sale perché di solito l’impasto di salsiccia italiano è molto saporito.
Dividere questo impasto in 4 parti e su un piano di lavoro infarinato si appiattisce fino ad avere quattro “hamburgheroni”. Si sbucciano le uova e se ne piazza una su uno dei pezzi di impasto di salsiccia che verrà modellato intorno all’uovo fino a ricoprirlo completamente. Si procede alla stessa maniera con le altre tre uova e poi si passano prima nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato.
Si scalda abbondante olio in una padella (circa 4 cm di olio) fino a raggiungere una temperatura di circa 180-190°C. Se non si ha un termometro si può testare la temperatura con un cubetto di pane: se diventa dorato nell’arco di 1 minuto significa che la tempera ruta dell’olio è ottimale.
Friggere le uova per 6-8 minuti, girando frequentemente, fino a che diventeranno di un bel color marrone dorato. Scolate su carta assorbente e far freddare prima di tagliare a metà e servire.


English Version

The essence of picnic food. They can be prepared a day ahead and kept in the fridge until you're ready to leave. Thery're served halved so you can enjoy the colours of every single layer.
I simply adore scotch eggs and today I share with you Delia Smith's recipe, the one I always use everytime I feel like having this delicious dish.

venerdì 11 febbraio 2011

A little craving - Grissini or Bread Sticks


Una volta che l'impasto è in frigo le possibilità sono infinite e, anche quando si è pensato di preparare un piatto che non richiede l'accompagnamento del pane, la scusa per accendere il forno si trova sempre. Ecco perché ieri sera, nonostante avessi dei bei carciofi in frigo e l'idea di un risotto si fosse palesata per la cena, non ho resistito e ho fatto dei grissini. Lo so che non c'entrano niente, ma la vista dell'impasto di pane in frigo mi ha irretita e così, evitando accuratamente di lanciarmi in una focaccia, che sarebbe stata veramente troppo ricca dopo un risotto, mi sono "limitata" a fare dei grissini, un po' cicciotti, lo confesso, e li ho conditi con un filo d'olio, sale Maldon e dell'origano secco. Una prelibatezza sbocconcellata in attesa della cena. Questi grissini, forse per il loro essere un po' abbondandi nelle proporzioni, rimangono non diventano croccantissimi, ma il sapore è eccezionale e vale la pensa provarli. Credo che per un aperitivo o una cena in piedi possano essere un ottimo sostituto per il pane, vanno a nozze con salumi e formaggi. L'unica pecca è che vanno via...come il pane e quindi tocca farne veramente in quantità industriali! Anche il giorno dopo sono buoni, se scaldati un attimo in forno riacquistano tutta la loro fragranza. Io li ho mangiati a colazione!
La ricetta del pane è sempre la solita versatile e collaudata tratta dal libro "Artisan bread in 5 minutes a day" favolosa se si vuole pasticciare poco e ottenere grandi risultati.

lunedì 7 febbraio 2011

Strange Names - Pionono & Dulce de Leche

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Il nome di questo dolce mi fa troppo ridere, un dolce che si chiama come un papa lo trovo esilarante, e quindi ho deciso che dovevo farlo. Ho scoperto che è un dolce sudamericano e che è ripieno di dulce de leche anche questa specialità dell'emisfero sud del continente americano e che ho scoperto a Cambridge tanti anni fa.
Naturalmente non è facile trovare il dulce de leche qui in Italia e così l'ho fatto partendo da un barattolo di...latte condensato!
Ecco come si fa:
  • 1 barattolo di latte condensato dolce
Preparazione:

Accendere il forno a 220 C.
Aprire il barattolo d latte condensato, versare il contenuto in una ciotola che possa andare in forno e coprire con dell'alluminio. Mettere la ciotola in una teglia e riempire la teglia fino a metà con dell'acqua calda.
Mettere in forno per circa 1 ora controllando spesso che il livello dell'acqua non scenda troppo, caso mai aggiungerne un po'.
Il dulce de leche è pronto quando diventa di un bel colore dorato e la sua consistenza è densa e liscia.
Togliere dal forno e lasciar raffreddare.
Io ho conservato il dulce de leche in frigo fino al momento di usarlo.

Per l’impasto:

• 5 uova
• 50 g zucchero
• 50 g farina + per infarinare la teglia
• 1 cucchiaio di miele
• 1 cucchiaino di essenza di vaniglia
• 1 noce di burro per ungere la teglia
• 5 cucchiai di caffè mescolato a 1 cucchiaio di essenza di vaniglia per bagnare la base della torta

Per il ripieno:

• Dulce de leche
• qualche cucchiaio di cocco disidratato e grattugiato
• zucchero a velo per guarnire

Scaldare il forno a 200°. Ungere con il burro una teglia 40 x 30 cm facendo attenzione a ricoprirla bene. Infarinare e mettere la teglia in frigo. Io per sicurezza ho usato della carta da forno e ho unto e infarinato quella.
In una ciotola versare le uova, lo zucchero, il miele e la vaniglia e con le fruste elettriche mescolare il tutto a velocità medio alta per circa 5/6 minuti, fino ad ottenere un composto abbastanza denso. Versare nella ciotola, tutta in una volta, la farina setacciata e amalgamarla con una spatola fino ad incorporarla tutta senza lasciare grumi . Attenzione a non smontare troppo il composto.
Versare il compost nella teglia e cuocere per 5/6 minuti poi togliere dal forno e far raffreddare completamente. Mettere la base della torta su un piano di lavoro e bagnarla con il composto di caffè e vaniglia.
Spalmare uno strato abbastanza spesso di Dulce de Leche sulla torta, aggiungere il cocco e arrotolare delicatamente la pasta in modo da formare un rotolo. Assicurarsi di arrotolare il dolce senza lasciare troppo spazio fra gli strati in modo che risulti compatto. Trasferire su un piatto da portata, spolverizzare con zucchero a velo e servire.
Questo dolce è veramente buono, ma ci ho messo così tanto per farlo che credo rimarrà una di quelle cose che si sono assaggiate una volta nella vita!
 

English Version

For The Cake Roll:
  • 5 Eggs
  • 50 g sugar / ( 1/4 C.)
  • 50 g Plain flour/ (1/4 C.)
  • 1 Tbsp honey
  • 1 tsp vanilla essence
  •  
To grease and flour the cookie sheet:
  •  1/4 C. Butter, at room temperature
  • 4-5 Tbsp Plain flour
 
To lightly soaked the cake:
  • 3/4 C. of coffee mix with 1 Tbsp vanilla essence 
For the Filling:
  • Dulce de leche
  • 1 C. shredded coconut
Preheat the oven to 200 C/(400 F). Grease a 40 x 30 cm cookie sheet with the butter -- cover every inch of the cookie sheet. Make sure to coat it evenly. Now sprinkle the flour and shift it back and forth in order to spread the flour around the cookie sheet. Put the prepared cookie sheet in the fridge.
In a bowl place eggs, sugar, honey and vanilla and using a hand mixer/ electric mixer and start mixing on medium to high speed for about 5 to 6 minutes--you should have a pale and semi-thickened fluffy –spongy batter. Sift the flour into the bowl with the fluffy--spongy mixture-- all at once; fold together using a spatula and making slow encircling movements until flour is incorporated-- not living any lumps of flour—Remember to Be careful not to de-fluff the batter.
Now take out the prepared cookie sheet that is in the fridge and pour the mixture into it, making an even layer covering the cookie sheet .Bake for 5 to 6 minutes.When ready, remove from the oven and leave to cool completely. Place the pionono to a flat counter and lightly soaked with the coffee and vanilla essence mixture—this will give the pionono an extra moistness and delicate taste that is going to melt in your mouth.
Now for the filling spread a thick layer of highlander caramel or dulce de leche over the cake. Sprinkle with the shredded coconut and the glace cherries. Carefully roll up the cake until you reach the end—Make sure the first turn is tight so the cake will roll evenly. Transfer the roll to a serving plate and dust with confectioner’s sugar before serving.
 
Dulce de Leche
  • 1 can of sweetened condensed milk
Preparation:

Preheat the oven to 220 C / 425 F .
Open the can of condensed milk and pour it into an oven-proof dish.
Cover the dish with aluminum foil tightly.
Place the dish in a shallow baking pan and fill half of it with hot water.
Put it in the oven and bake for about 1 to 1 ¼ hours--Checking often and adding more water if necessary--It’s ready when Color turns golden brown and Texture is thick and smooth. Remove the dish from the oven and allow to cool.

mercoledì 2 febbraio 2011

Ricordi Tedeschi - Frittelle di Mele or Apple Fritters


Febbraio, mese di frittelle, di chiacchiere, bomboloni e ogni regione festeggia a modo suo.
A me piacciono le mele e le frittelle, le frittelle di mele sono un compendio di bontà!
Ho un bellissimo ricordo di ottime frittelle di mele mangiate nel Mitte a Berlino, in piazza, in mezzo a tantissima gente tutta rilassata e in un atmosfera splendida.
Ho trovato una bella ricetta sul libro "SACHER" che mi ha regalato Andrea l'anno scorso per Natale e qui la riporto con poche modifiche, dimezzando le dosi che sono per 3 ma noi, in un momento di golosità a 360° abbiamo fatto fuori in due...
  • 250 g mele
  • 15 g di zucchero a velo
  • 10 ml di brandy (il libro suggerisce il rum, ma io in casa non ce lo avevo)
  • succo di 1/2 limone
  • olio di semi per friggere
  • 1/2 cucchiaio di zucchero vanigliato
  • 1 pizzico di cannella
  • 25 g di zucchero a velo
Per la pastella:
  • 75 ml di latte
  • 1 tuorlo
  • 1 albume
  • 15 ml di olio
  • 1 cucchiaino di zucchero vanigliato
  • 1 pizzico di sale
  • 50 g di farina setacciata
  • 15 g di zucchero
Si sbucciano le mele, si toglie il torsolo e si tagliano a fette rotonde di poco meno di 1 cm di spessore. Si mettono a macerare per una decina di minuti in zucchero a velo mescolato con il liquore e il succo di limone.
Si prepara la pastella mescolando quasi tutto il latte con il tuorlo, l'olio, lo zucchero vanigliato e il sale, si aggiunge poi la farina e infine il restante latte. Si monta a neve l'albume e si amalgama alla pastella.
Si scalda l'olio in una padella e quando questo è caldo si immergono le fette di mela nella pastella e si friggono fino a che diventano dorate. Si scolano su carta assorbente e si servono calde spolverate da un misto di zucchero vanigliato, zucchero a velo e cannella.
Bontà sopraffina!