domenica 30 gennaio 2011

Winter Comfort - Latte di gallina or Eggnog

Scroll Down for English Version

Questa che per tradizione è una bevanda natalizia, o comunque del periodo festivo, mi ha sempre intrigata e, dopo aver provato, in un aeroporto di Londra, una bevanda calda, non alcolica, ma dichiaratamente nata sulla falsariga dell'eggnog, ho deciso che avrei dovuto preparare la versione da adulti.
Anche questa è una di quelle ricette che ogni famiglia personalizza e così mi sono letta un bel po' di ricette fino a trovare quella che mi sembrava più semplice e golosa. Ecco che l'ho trovata su un sito che mi piace tantissimo.
Anche da noi in Italia si trova una versione di questa bevanda che viene chiamata "Latte di Gallina" e che credo si serva calda.
Io ho seguito i suggerimenti di Instructables dove si usa latte freddo e questa bevanda può essere preparata in pochi minuti.
Le dosi seguenti sono indicate per 1 persona, ma una volta preparata ho visto che era abbastanza per 2, forse sono dosi americane...
  • 240 ml di latte
  • 1 uovo grande
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1/4 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • noce moscata grattugiata
  • un pizzico di cannella in polvere
  • 28 g di liquore a scelta fra Brandy, Rum, Rum Speziato, Amaretto, Irish Cream,
Mettere tutti gli ingredienti tranne il liquore in un misurino molto capiente.
Con un frullatore a immersione cominciare a frullare il composto, appena sotto la superficie in modo da incorporare molta aria e rendere l’eggnog cremoso e ricco. Con questa tecnica il volume dell’eggnog può raddoppiare.
Quando si sarà raggiunta una discreta densità e il composto sarà aumentato di volume, con il frullatore sempre in azione, aggiungere il liquore che avrete scelto, io per la prima volta ho usato del brandy e devo dire che ci sta proprio bene.
Versare l’eggnog in bicchieri alti e servire.

English Version

This is a great recipe for a delectable eggnog. Check it!

mercoledì 26 gennaio 2011

Lunch - Gli Gnudi dello Zana or Zana's "Naked" Spinach and Ricotta Cheese Ravioli

Scroll Down for English Version

Sabato ho comprato un po' di ricotta al mercato contadino, avevo in casa degli spinaci freschi e così dal binomio ricotta e spinaci sono venuti fuori questi gnudi, tipici toscani, e dal sapore delicato.
Ricordavo un video un po' surreale dove un amico di un'amica di un'amica spiegava come si fanno gli gnudi e così ho deciso di seguire i suggerimenti di questo personaggio per fare fare questa ricetta.
La spiegazione, chiarissima, le dosi un po' meno, certo è che son venuti buonissimi, così fornisco, a chi volesse provare, le dosi che ho usato io per fare 12 gnudi, abbastanza per 2 persone se fatti seguire da un secondo o preceduti da un anitipasto.
Mi sono discostata dalla ricetta solo nel condimento, che avevo della pomarola in frigo che dovevo usare e a me il pomodoro con la ricotta e gli spinaci piace moltissimo.
  • 300 g ricotta
  • 1 pallina di spianaci lessati, strizzati e tritati
  • 1 uovo
  • sale
  • pepe
  • noce moscata
  • farina
  • salsa di pomodoro o burro fuso e salvia per condire
Ho mescolato la ricotta, gli spinaci, il sale, il pepe, la noce moscata e ho assaggiato per controllare se il composto era ben condito. Ho aggiunto l'uovo e ho messo in frigo per far rassodare per circa 15 minuti, il tempo di mettere sul fuoco una pentola con dell'acqua.
Intanto ho preparato gli gnudi prendendo una cucchiaiata di impasto e facendo delle quenelle con 2 cucchiai per compattare il preparato, poi ho passato lo gnudo nella farina, ho formato delle palline con le mani e quando l'acqua è arrivata a bollore l'ho salata e ho cotto gli gnudi fino a che sono risaliti in superficie.
Ho condito gli gnudi con il sugo di pomodoro e in pochissimo tempo ho preparato questo piatto speciale!
Il suggerimento del Signor Zana è un condimento di burro e salvia che forse è un classico, ma a me col pomodoro sono piaciuti tantissimo.

English Version

Last Saturday I bought some ricotta cheese. I had some fresh spinach at home and I decided that I was going to make a dish called “gnudi” (meaning naked as this is the filling of a kind of stuffed pasta called “ravioli”)
I remember watching a fun video where a friend of a friend of a friend told the recipe for the gnudi, and I decided to follow his suggestions for the preparation of this dish.
The video gave exaustive explanation on the technique, but no precise amounts, I tried and they came out delicious. Therefore I give you the amount I used to make 12 gnudi, enpugh for 2 servings if followed by a main of if eaten after a light starter.
I only changed the sauce, because I had some tomato sauce in the fridge that needed to be used, and I like the taste of ricotta, spinach and tomato mixed together.

• 300 g ricotta cheese
• 1 pallina di spianach blanched, squeezed and finly chopped
• 1 egg
• salt
• pepper
• nutmeg
• flour
• tomato sauce to serve or melted butter and sage

Mix the ricotta cheese, spinach, a pinch of salt, peper, and a small pinch of nutmeg, mix thoroughly and tasto to season. Add the egg, mix again and put in the fridge for 15 minuted while putting a pot full of water on the stove.
Make a quenelle (gnudo) with the mixture – using 2 spoons, and the drop it in a plate with some flour in it. Cover the quenelle with flour, then make a little ball with your hands. Once the quenelles are ready and the water boils put some salt in the pan, and very carefully put the gnudi in the water.
Drain with a slotted spoon as soon as they come to the water surface.
Spoon the tomato sauce or the melted butter and sage on the gnudi and serve. Fast and delicious!

giovedì 20 gennaio 2011

Ogni Promessa è Debito - Avgolemono or "The" Greek Soup

Scroll Down for English Version

La scorsa settimana, durante l'influenza, in un picco di febbre altissima credo di aver delirato, in quanto ricordo di aver pensato, nel bel mezzo della notte, e a più riprese, alla parola "Avgolemono". Una volta che mi sono rimessa, un po' per scommessa con alcuni amici, ho deciso che questo avgolemono s'aveva da cucinare! Eh si perchè si tratta di un piatto di origine greca, una minestra di riso e pollo condita con una salsa di limone e uova da cui appunto il nome. Non mi aveva mai troppo convinta questa accozzaglia di ingredienti e sapori e così sono rimasta piacevolmente stupita dalla sapidità e dalla freschezza del piatto. Un chè di maionese solleva i sapori altrimenti blandi di questa minestra di riso brodosa arricchita da pezzi di pollo e verdurine.
Ho trovato la ricetta su uno dei libri di cucina della mia collezione e l'ho integrata con tecniche imparate navigando in rete, creando come sempre la "mia versione" di avgolemono. Ho dimezzato le dosi facendone 2 porzioni e me ne sono dispiaciuta, ne avrei volute 4 a disposizione per farla assaggiare ad Andrea e averne ancora da riscaldare nei giorni a venire. Prima che questo lungo, piovoso e noiosissimo inverno finisca la rifarò, ne sono sicura, che son rimasta con la voglia di gustarne ancora un po'.

Ecco le dosi per 2 porzioni:
  • 80 g di riso per minestre (io ho usato del vialone nano integrale perchè era quello che avevo in casa)
  • 500 g di pollo, ho usato 3 cosce
  • 1 limone non trattato
  • 1 cipolla dorata
  • 3 carote medie
  • 1 gambo di sedano con le foglie
  • 1 porro piccolo
  • 1 uovo
  • sale
  • pepe in grani
  • prezzemolo tritato per servire (opzionale)
Ho preparato il brodo portando a ebollizione 1 1/2 l di acqua, poi ho aggiunto il pollo, le carote tagliate a pezzi grossolani, la cipolla tagliata a spicchi, le foglie di sedano, un generoso pizzico di sale e qualche grano di pepe. Ho fatto cuocere per 1 ora coprendo la pentola.
Nel frattempo ho tagliato il gambo di sedano e il porro a pezzettini e una volta che il pollo era cotto l'ho scolato, ho tolto anche le verdure e ho aggiunto sedano e porro al brodo facendoli cuocere per 10 minuti. Ho aggiunto il riso e l'ho fatto cuocere per circa 15 minuti. Ho tagliato le carote e un po' della cipolla a dadini. Ho disossato e tolto la pelle dal pollo e l'ho tagliato a listarelle. A cottura ultimata del riso ho rimesso nella pentola il pollo e le verdure. Ho tolto la minestra dal fuoco e ho preparato la salsa d'accompagnamento. Ho separato l'albume e il tuorlo. Ho cominciato a montare l'albume con una frusta e quando si è addensato, ma non è montato completamente, ho aggiunto il tuorlo e a filo il succo di mezzo limone fino ad avere una crema un po' spumosa. Ho aggiunto questo condimento alla minestra e ho servito subito decorando con fettine di limone. Questo è il momento di aggiungere il prezzemolo se lo usate.
English Version


Last week, while dealing with the flu, I had very high temperature and I remember the word “Avgolemono” springing up to my mind several times. Once I felt better I decided, as promised to some friends, I had to cook this dish. Yes, Avgolemono is the name of one of the most famous greek soups made out of rice, chicken, lemon and eggs. I never thought much of this soup as the ingredients sounded too odd for my taste, but, once I tried it I had to think again: great taste and well combined flavours. A hint of mayonnaise lifted the otherwise bland colours of the dish enriched by pieces of chicken and veggies.
I found the recipe on one of my many cookery books, I added some techniques I read about on the internet and I created my Avgolemono’s recipe. I halved the quantities and that, for once, was a mistake as I wish I had some leftover for Andrea to taste and for me for the days to come. Before the end of this boring and rainy winter I’m so going to make it again, as I was left with the desire for more.
Here are the quantities for 2 servings:


• 80 g soup rice
• 500 g chicken, (I used 3 thighs)
• 1 organic lemon
• 1 golden onion
• 3 medium carrots
• 1 celery stalk and some celery leaves
• 1 small leek
• 1 egg
• salt
• few black peppercorns
• chopped parsley to garnish (optional)

 
Make the stock by bringing 1 ½ liters of water, add the chicken, carrots cut in chunks, onions cut in large slices, the celery leaves, a good pinch of salt and the peppercorns. Cover with a lid and cook for 1 hour.
In the meantime cut the celery stalk and the leek in small pieces.
Once the chicken is ready fish it out of the pot along with the carrots and the onion. Add the celery and the leek to the pot and cook for 10 minutes. Then add the rice and let it cook for 15 minutes. Cut the carrots and the some of the onion in small pieces and once the rice is cooked add them to the pot.
Take the skin and bone off the chicken and cut it into small chunks. Add the chicken to the pot and take off the heat. Prepare the sauce by putting the egg white in a bowl and start whisking it. When it reaches the soft peak stage add the yolk and the juice of half the lemon. Keep whisking until the sauce is thick, add it to the soup and serve immediately. Garnish with thin lemon slices and parsley, if using.
If you have some leftovers reheat it over gentle heat, as the egg could curdle if heated over high heat.

mercoledì 19 gennaio 2011

Veloce Veloce - Focaccia di Recco or Recco's Focaccia

Scroll Down for English Version
Facile, veloce, gustosa!
La ricetta l'ho presa dal libro delle Sorelle Simili "Pane E Roba Dolce" e l'ho fatta mia.
  • 250 g di farina 00
  • 125 g acqua
  • 25 g olio d'oliva extravergine
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 250 g di stracchino
Si fa una fontana con la farina, si amalgamano al centro gli ingredienti tranne lo stracchino e si impastano fino ad ottenere una palla morbida che divideremo in 2 parti. Si copre l'impasto e si fa riposare per 15 minuti.
Accendo il forno a 220°. Poi prendo una teglia rotonda da 30 cm di diametro e la ungo con dell'olio d'oliva. Stendo uno dei due pezzi di pasta sottilmente fino ad ottenere una sfoglia larga come la teglia. Metto questa sfoglia nella teglia e di metto sopra lo stracchino a pezzetti cercando di ricoprire bene la superficie. Stendo il secondo pezzo di impasto e lo metto sopra al primo premendo bene i bordi per sigillarli. Pennello la superficie della focaccia con dell'olio d'oliva e poi pratico dei fori sulla superficie con delle forbici.
In forno per circa 15/20 minuti o fino a che la focaccia non è appena dorata in superficie.
Servo ben calda. Una bontà semplice senza molti tempi di attesa.

English Version
Easy, fast and delicious!
I found this recipe in the Sorelle Simili's book "Pane e Roba Dolce".
  • 250 g flour 00
  • 125 g water
  • 25 g extravirgin olive oil
  • 1/2 tsp salt
  • 250 g stracchino cheese
Make a well in the flour, put all the other ingredients in the well (except the cheese) and knead to a soft dough. Divide the dough in two, cover, and let it rest for 15 minutes.
Heat the oven (220C) . Take a 30 cm round oven tray and oil it lightly. Roll one of the dough pieces till it becomes slightly bigger than the tray. Put in on the tray and cover it with chunks of the cheese. Roll the other piece of dough and cover the first one sealing the edges. Brush the surface with some olive oil and cut in several parts with a pair of scissors.
Bake for 15/20 minutes till the surf ace of the focaccia is slightly
golden.
Serve hot. A simple yet delicious dish that needn’t proofing.

martedì 18 gennaio 2011

Christmas Lunch - Dolcetti Natalizi or Mince Pies with a Twist



Natale non è Natale senza le mince pies!
Quest'anno ho deciso di cambiare però, non avevo voglia di fare la solita pasta per racchiudere il goloso ripieno di frutta secca, spezie e mele, senza dimenticare quel po' di liquore che rende il tutto più speciale. Inutile dire che da queste parti è impossibile trovare la mincemeat pronta per essere usata e così mi sono organizzata per tempo e ho provveduto a farne due bei barattoli in primavera e li ho messi via in previsione delle feste natalizie.
Un primo esperimento l'ho fatto con l'impasto per fare la Torta delle Rose (vedi foto), aggiungendo un po' di mincemeat al composto di burro e lo zucchero da spalmare sulla base di pasta lievitata prima di arrotolarlo e poi ho seguito la ricetta. Un sapore delizioso e natalizio ha dato un tocco festivo a questo dolce che già di per sé è un'esplosione di profumi.
Alla fine ho optato per la versatile pasta sfoglia. Ho farcito una base di pasta sfoglia fresca con la mincemeat, l'ho arrotolata e poi ho tagliato delle fettine sottili che ho messo su una teglia rivestita di carta da forno. Ho spennellato con dell'uovo e fatto cuocere a 200° fino a che le mince pies si sono gonfiate e dorate. Le ho fatte raffreddare su una griglia e poi le ho servite con la classica crema inglese.
Diverse ma ugualmente buone. Chissà perché, anche dopo un pranzo luculliano come quello di Natale, c'è sempre posto per questi dolcetti...

lunedì 10 gennaio 2011

Christmas Lunch - Involtini di Tacchino & Patate Arrosto Perfette or Turkey Rolls & Roast Potatoes


Scroll Down for English Version

Il pranzo di Natale di quest'anno è stato ispirato come sempre dalla tradizione accompagnata da una ventata britannica. Gli antipasti di olive, bastoncini di sfoglia al parmigiano, hummus, spuma di mortadella, la crema di tonno, i sott'oli, il pane casereccio. Gli agnoli in brodo di cappone sono il primo classico a cui da queste parti non si può rinunciare. E per secondo, accompagnato da patate arrosto strepitose, ho deciso di ispirarmi al librdo di Delia Smith "Happy Christmas" da cui ho preso la ricetta per un tacchino alternativo. Per due anni ho cucinato il tacchino ripieno ma è sempre una faticaccia e un terno al lotto, il secondo anno il tacchino era durissimo e così ho deciso di prendere una scorciatoia: rotolini di tacchino ripieni.
Succulenti, deliziosi e pieni di gusto, preparati il giorno prima e messi in frigo fino al momento della cottura, un'oretta di forno e il piatto era pronto. Facili e di ottima riuscita.
Naturalmente li avevo provato prima, invitanto Barbara e Nicola a pranzo e sottoponendo questo piatto al loro palato. Dopo aver ricevuto il loro ok li avevo preparati ancora una volta per Andrea e visto che avevano soddisfatto anche lui non c'erano più dubbi!
Per 4 persone ecco gli ingredienti:
  • 4 scaloppe di petto di tacchino del peso di circa 175 g l'una (io ho usato la fesa)
  • 400 g di pancetta tesa affumicata (circa 16 fette)
Per il ripieno:
  • 350 g di salsiccia (io ho usato salamelle mantovane)
  • 10 g di salvia tritata (E' tantissima! Per il mio gusto ne bastano veramente 4 o 5 foglie)
  • 1 cipolla piccola tritata finemente
  • 25 g di briciole di pane bianco fresco
  • pepe macinato fresco
Per la salsa d'accompagnamento:
  • 1 cucchiaio di farina
  • 200 ml di vino bianco secco
  • 200 ml di brodo di pollo (io ho usato il granulare vegetale)
  • sale e pepe
Si procede battendo le scaloppe di tacchino dopo averle messe fra due pezzi di pellicola per alimenti. Poi con un mattarello si assottigliano fino ad ottenere dei rettangoli di circa 23 cm X 10 cm e dello spessore di 5 mm.
Si mescolano poi gli ingredienti per il ripieno poi si prende un quarto di questo impasto e si arrotola per farlo diventare della stezza lunghezza delle scaloppe (23 cm). Si mette su uno dei lati lunghi di una scaloppa e poi si arrotola in modo da formare un involtino ripieno che verrà avvolto nelle fette di pancetta. A questo punto si devono mettere questi rotoli di tacchino in frigo per almeno 2 ore. Io li ho preparato il giorno prima.
Circa 1 ora prima di servire il tacchino lo si inforna a 200° in una teglia oliata posizionandola al centro del forno. Girare i rotoli di tacchino ogni tanto in modo che cuociano uniformemente. Una volta cotti si metteranno su un piatto ricoperti di alluminio e li terremo in caldo mentre faremo la salsa.
Si metterà la teglia sui fornelli e si aggiungerà la farina ai sughi della carne, stemperando con una frusta poi si aggiungeranno il vino e il brodo, sempre mescolando e portando a bollore fino a che la salsa si sarà addensata. Assaggiare di sale e pepe e aggiungerli se necessario. Servire i rotoli di tacchino dividendoli a metà con un taglio diagonale e accompagnandoli con patate arrosto, la salsa e verdure a piacere.
Per le patate si prendono 1 chilo circa di patate e si sbucciano, si tagliano a pezzi regolari e si mettono in una pentola ricoprendole con acqua bollente salata. Si copre la pentola e si fanno bollire per circa 10 minuti. Per verificare la cottura si prende uno spiedino e si passa su un pezzo di patata, se questo si scalfisce vuol dire che sono pronte. Si scolano e si rimettono nella pentola. Copriamo con il coperchio e poi agitiamo la pentola con forza per creare una superficie irregolare sulle patate. Questo permetterà di ottenere una crosticina croccante sulle patate.
Nel frattempo avremo messo circa 50 g di lardo o dell'olio in una teglia e l'avremo fatto scaldare posizionando la teglia nel ripiano più alto del forno. Si versano le patate nella telgia, si mescolano in po' per ricoprirle con il grasso e si fanno cuocere per circa 40/50 minuti.
Appena prima di servire si spolverizzano le patate con del sale.
Bon appetit!


English Version
Christmas lunch this year was inspired by traditional with an edge of Britishness. We had the usual starters like olives, cheese straws, humus, mortadella spread, tuna fish cream, antipasti and home baked bread followed by a first course of “agnoli” (a kind of tortellini) cooked in a capon stock . Then we had turkey roulades and roast potatoes. I got the recipe for the turkey from Delia Smith’s “Happy Christmas” book. This was the perfect alternative to the whole turkey we had for the previous years.

These roulades are succulent, full of taste you can prepare them a day ahead, an hour in the oven and they’re ready: a great bonus!
I tested them with Barbara and Nicola who gave thumbs up to the dish, then I made them for Andrea and after his approval there were no more doubts: this was going to be the main for Christmas.
This is was you need for 4 servings :
 
"FOR THE TURKEY
 
  • 4 turkey breastescalopes or steaks approximately175geach
  • 400g smoked streakybacon, derinded (16 rashers)
FOR THE STUFFING
  • 350 g pork sausagemeat
  • 10 g choppedsage (way too much for my taste, I used 4 or 5 leaves)
  • 1small onion,very finely chopped
  • 25g fresh white breadcrumbs
  • freshlymilled blackpepper
 
FOR THE GRAVY
  •  1rounded dessertspoon plain flour
  • 200ml dry white wine
  • 200ml chicken stock (I used a vegetable stock cube)
  • seasoning
A medium roasting tin, lightlygreased.
 
First of all, take the turkey escalopes and piace them one at a time between two pieces of clingfilm. Take a rolling pin and gently roll each escalope so it measures about 23cm long by 10cm wide and 5mm thick (it doesn't matter if these measurements are not perfectl). lf you are using steaks they will need to be battened out with the rolling pin.
Next mix the stuffing ingredients together. Then take a quarter of the stuffìng and roll it into a sausage the same length as the escalope(dampen your hands witt. water if the stuffing is sticky) and place the sausage-shaped stuffing 2.5cm from one side of
the length of an escalope and carefully roll the turkey around the stuffing.
Repeat with the other escalopes. Then, taking one rasher of bacon, wrap it round one of the roulades, starting at one end, overlapping it slightly, then carry on with three more slices until the roulade is completely wrapped. Repeat with the other 3 roulades. Cover and chili for a minimum of 2 hours.
When you are ready to cook the turkey, preheat the oven to 200°. Piace the 4 roulades, well apart, in the greased roasting tin and roast on the middle shelf of the oven for 50-55 minutes, or until crispy and firm to the touch. Remove the roulades from the tin and then cover them with a sheet of foil to keep warm.
To make the gravy, piace the roasting tin over direct heat turned to fairly low, sprinkle in the plain flour and whisk until smooth. Then mix the wine with the stock and add it, little by little. Whisk thoroughly until the stock and wine are incorporated, and bring it to simmering point, then let it bubble and reduce for about 5 minutes. Then taste and season if necessary and pour into a warmed serving jug.
To serve, slice each roulade diagonally into 3 or 4 pieces and piace on a warm serving dish. "
(From "Delia's Happy Christmas")
  
For the Perfect Roast Potatoes:
  • 1 kg potatoes
  • 50 g drippings or lard (I used olive oil)
  • salt
Peel the potatoes, cut them into fairly even-sized pieces. Then place them in a saucepan, pour over boiling water from a kettle, just to cover, then add salt and simmer for about 10 minutes. You can test if they're ready by running the point of the skewer along the surface and check if the outer edge is fluffy.
Place the roasting tray with the fat in it on the highest shelf of the oven while it pre-heats.
Drain off the water, place the lid back on the saucepan, and, holding the lid on firmly with your hand protected by a cloth or oven glove, shake the saucepan vigorously up and down. This shaking roughens up the cooked edges of the potato and makes them floury and fluffy – this is the secret of the crunchy edges.
Now, remove the hot roasting tray containing its sizzling fat and pour the potatoes in it, mix them in the fat and put in the oven for 40-50 minutes or until they are golden brown. There's no need to turn them over at half-time – they will brown evenly by themselves. Sprinkle them with a little crushed salt before serving straight away; they lose their crunch if you keep them waiting. If they're ready before you are, turn the oven off and leave them inside.


Natale - Il Panettone

Buon Anno!




Nel periodo prenatalizio, mi sono divertita a sperimentare con varie preparazioni da portare poi sulla tavola il 25 dicembre.
Una delle cose che mi intrigavano da un po' era il panettone casalingo e, visto che su una delle riviste culinarie comprate a Londra durante il nostro soggiorno a dicembre c'era la ricetta del panettone, mi sono fatta tentare...
Lo so che fa ridere prendere come spunto la ricetta del panettone su un giornale inglese, ma io sono temeraria e le sfide mi piacciono così ecco che ho comprato gli ingredienti e mi sono messa al lavoro!
Il risultato è stato ottimo. Un profumo di agrumi e pane dolce si è impadronito della casa durante la cottura e all'assaggio il panettone ha rilasciato il suo gusto inconfondibile.
Era proprio Natale!
La preparazione però non è stata ripetuta, un po' perché in Italia basta andare in pasticceria per trovare un panettone buono e poi perché per il giorno di Natale il menù doveva essere organizzato in modo da sfruttare al meglio forno e fornelli e decisamente, nel mio piano per i preparativi di tempo per cuocere il panettone non ce n'era...
Ecco il procedimento, per quelli che vorranno provare, magari quando i panettoni non troneggeranno più più sopra gli scaffali dei supermercati e saranno presi da un po' di nostalgia per la stagione invernale...

  • 1 1/2 cucchiaino di pasta di vaniglia (io ho usato l'essenza)
  • 2 uova grandi + 5 tuorli + un albume per glassare
  • 250 g burro ammorbidito + un po' per imburrare la teglia
  • 100 g zucchero
  • buccia di 1 limone grattugiata
  • buccia di 1 arancia grattugiata
  • 4 cucchiai di latte intero
  • 25 g di lievito di birra fresco
  • 500 g farina per pane + un po' per la spianatoia
  • 1 presa di sale
  • 1 pizzico di noce moscata grattugiata
  • 80 g di uvetta di Corinto
  • 80 g di uvetta sultanina
  • 3 cucchiai di rum (io ho usato il brandy)
  • 100 g di bucce di agrumi candite
  • granella di zucchero per decorare
Per prima cosa si scioglie la pasta di vaniglia con le uova e i tuorli sbattutti, poi in una ciotola si monta il burro con tutto lo zucchero, tranne un cucchiaino, fino a che il composto diventa leggero e cremoso. Si consiglia di utilizzare una frusta elettrica. Aggiungere lentamente le uova continuando a mescolare. Se il composto dovesse "impazzire" basta aggiungere 1 cucchiaio di farina). Aggiungere poi le bucce grattugiate di limone e arancia.
Intiepidire il latte e poi versarlo in una ciotola dove aggiungeremo il lievito e il cucchiaino di zucchero che avevamo tenuto da parte. Mescolare per sciogliere il lievito e lasciar riposare per qualche minuto per far attivare il lievito.
Setacciare la farina il sale e la noce moscata in una ciotola, fare una fontana al centro e aggiungere il latte con il lievito, mescolare velocemente e poi aggiungere il mix di burro e uova. Con una spatola amalgamare il tutto fino ad ottenere un impasto appiccicoso.
Su un piano infarinato lavorare l'impasto per circa 10 minuti fino a quando non diventarà liscio e setoso. All'inizio sarà molto appiccicoso, ma se lavorerete con le mani infarinate piano piano l'impasto raggiungerà l'esatta consistenza. Mettere in una ciotola infarinata, coprire con della pellicola alimentare e mettere in un luogo tiepido per circa 1 1/2 ore fino a che avrà raddoppiato il suo volume.
Nel frattempo mettere le uvette in un pentolino con il rum e portare a bollore, mescolare bene e togliere dal fuoco.
Quando l'impasto sarà lievitato rovesciatelo su un piano infarinato e aggiungere le uvette e i canditi lavorandolo per inglobare e distribuire bene questi ultimi ingredienti.
Formare una palla con l'impasto e metterla in uno stampo da panettone da 20 cm di diametro o, in mancanza di questo, si può usare una tortiera rotonda delle stesse dimensioni, l'importante è che la tortiera sia a cerniera, per poter sformare il panettone con facilità.
Coprire l'impasto con della pellicola per alimenti e lasciar lievitare per 2 ore fino a che avrà triplicato il suo volume.

Nel frattempo accendete il forno a 200°. Una volta che l'impasto sarà lievitato verrà spennellato con l'albume e ricoperto con la granella di zucchero. Rivestire la parte esterna dello stampo da panettone o della tortiera con un doppio strato di carta da forno che ecceda di almeno 10 cm dal bordo e fissare la carta con uno spago da cucina. Mettere la teglia in forno e far cuocere per 15 minuti poi abbassare la temperatura a 180° e continuare la cottura per altri 30/35 minuti. Passato questo tempo fare la prova cottura con uno spiedino di legno e se esce asciutto una volta che lo avrete inserito al centro del panettone potete sfornarlo.
Dopo 20 minuti di cottura, se vedete che il vostro panettone si scurisce troppo potrete coprirlo con un foglio di alluminio.
Se avrete cotto il panettone nello stampo apposito basta farlo raffreddare su una griglia per pasticcere, se avrete usato una tortiera si dovrà farlo raffreddare per 5 minuti nella teglia prima di sformarlo e farlo raffreddare sulla griglia.
Il procedimento è questo, un po' lungo ma semplice. Il panettone è uscito fuori profumatissimo, molto gustoso anche se non troppo alto. Certo i pasticceri che fanno i panettoni li fanno freddare appendendoli a testa in giù, e ci credo che poi diventano alti alti, la gravità a qualcosa servirà no?
La differenza fra un panettone fatto in casa, anche se non altissimo, e uno confezionato si sentirà proprio e se gli ingredienti usati saranno di qualità il risultato sarà decisamente da lode.