martedì 20 luglio 2010

Esperimenti - Gelato alla Vaniglia or Vanilla Ice Cream


Da quando è cominciata l'estate sto cercando la ricetta perfetta per un gelato fatto in casa senza dover usare la gelatiera. Il primo esperimento di gelato con il miele non era male, ma il miele poi alle basse temperature del freezer si solidifica e rimane un po' granulosetto sul cucchiaio. Il sapore molto buono, ma la riuscita non ottimale.
C'è stato poi il tentativo del gelato alla vaniglia con molti più ingredienti, molto cremoso e buono, ma ancora una volta il sapore era particolare: più una crema pasticcera gelata che un vero gelato alla vaniglia.
Leggendo Goodfood di agosto ho trovato una ricetta per l'ennesimo gelato alla vaniglia fatto con soli 3 ingredienti e così ho deciso di provare. La cosa che mi ha convinto subito a procedere con la sperimentazione è stato il primo degli ingredienti richiesti: latte condensato. Ne avevo un barattolo in casa comprato qualche mese fa per il solo fatto di averlo trovato e che fino ad ora non aveva trovato impiego. Così sono andata a comprare la panna e ecco che il gelato era quasi pronto!
Ecco il procedimento: prendere un barattolo di latte condensato da 397 g (il potere delle conversioni!) metterlo in una ciotola con 1.2 litri di panna fresca e un paio di cucchiaini di estratto di vaniglia. Montare con le fruste o nel mixer fino a che il composto diventa abbastanza sodo e poi versarlo in un contenitore da mettere in freezer fino a che si solidifica. Il bello di questo gelato è che ha un deciso sapore di vaniglia, è molto cremoso e non si formano cristalli di ghiaccio in superficie!
Decisamente l'esperimento meglio riuscito ad oggi nel reparto gelati!

lunedì 19 luglio 2010

Cena Estiva - Pavlova


Arrivati alla sera, dopo una calda giornata passata a cercare di placare la sete con succhi freschi, frutta e bevande, non avevamo voglia di cenare. Avevamo solo voglia di qualcosa di delicato, così ecco l'idea della Pavlova per cena!
La base di meringa l'avevo già preparata e per il ripieno, panna fresca, frutta e coulis di fragole. La dolcezza della meringa è stata bilanciata dalla nota appena asprigna delle pesche noci e delle fragole, il profumo della frutta avvolto dalla panna ha reso questo dessert veramente delizioso. Questo che segue è il mio adattamento di una ricetta che ho trovato su Goodfood di Agosto.
  • 2 albumi
  • 125 g di zucchero
  • 1/2 cucchiaino di aceto di vino bianco
  • 1/2 cucchiaino di maizena
  • 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia (dipende dall'intensità dell'estratto io ne ho usato 1 cucchiaio perché il mio è abbastanza blando)
Per il ripieno:
  • 250 g di fragole
  • 2 pesche noci
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo
  • 1/2 lime spremuto
  • 150 ml di panna fresca
Accendere il forno a 150°.
Fare la meringa sbattendo gli albumi con le fruste elettriche fino a che sono ben fermi, aggiungere lo zucchero, un cucchiaio alla volta sempre azionando le fruste, poi aggiungere l'aceto, la maizena e l'estratto di vaniglia.
Disegnare un cerchio su un pezzo di carta da forno usando un piatto da dessert, rovesciare la carta e versare la meringa sulla carta facendo un "nido" della grandezza del cerchio, creando una specie di avvallamento al centro per accogliere il ripieno. Mettere la meringa in forno per circa 50 minuti. Passato questo tempo lasciarla freddare nel forno spento.
Prima di servire la pavlova lavare la frutta, tagliarla a pezzi, prendere una mangiata di fragole, lo zucchero a velo e il succo di mezzo lime e frullare il tutto in modo che da creare una bella salsa densa.
Montare la panna e versarla nell'incavo della meringa, mettere sopra la frutta e poi la salsa di fragole.
Mai cena fu più dolce!

venerdì 16 luglio 2010

Combattiamo il Caldo! - Zuppa Fredda di Pomodoro or Cold Tomato Soup


Oggi il caldo è tropicale, almeno da queste parti, afa intensa, cicale che friniscono dalle prime ore dell'alba e il gatto che si è nascosto sotto il letto per cercare un po' di fresco.
Stamani mi sono svegliata di buon ora per preparare l'insalata di pollo per Andrea, avevo già spolpato il pollo ieri, un po' d'insalata, pomodori, mais e cipolla rossa e il pranzo era pronto. I condimenti separati da mettere appena prima di mangiare perché l'insalata non si "cuocesse".
Visto che era molto presto sono tornata a letto a leggere qualche pagina del libro del momento e poi mi sono alzata e ho fatto colazione con cereali, frutta e latte freddo.
Arrivato il momento di pensare al pranzo non me la sono sentita di mettermi ai fornelli e così ho deciso che avrei mangiato una zuppa fredda. In frigo avevo dei pomodori e la scelta è stata facile!
Ecco come in 10 minuti ho preparato questo pranzo fresco e gustoso:
ho lavato 2 pomodori e tagliati a pezzi, sbucciato un pezzo di zenzero e fatto a fettine, spremuto mezzo lime, spezzettato una fetta di pane per sandwich bianco e irrorato con dell'aceto di mele, per ultimo ho reso un quarto di cipolla rossa e l'ho tagliata a fette spesse. Ho messo questi ingredienti nel frullatore, ho aggiunto un pizzico di sale e qualche cucchiaio di passata di pomodoro e ho frullato il tutto fino a che ne è uscita una crema densa ma non completamente liscia. Mi piace sentire qualche pezzo croccante in questo tipo di preparazioni e visto che non avevo guarnizioni da mettere sopra ho deciso di lasciarla un po' rustica. Ho messo la zuppa in frigo per circa 30 minuti, il tempo di raffreddare la preparazione e poi l'ho gustata appieno.

martedì 13 luglio 2010

Marachelle Estive - Sciroppo di Zenzero e Patatine Fritte or Ginger Syrup and Fried Potato Chips


Nonostante la poca voglia di cucinare, il gran caldo che mi allontana dai fornelli, ogni tanto il richiamo è troppo forte, soprattutto se si tratta di sperimentare nuove ricette o cercare di migliorare.
Ho visto questa ricetta per lo sciroppo di zenzero in tele, in un programma di Laura Ravaioli dove veniva usato come aroma da mettere sul gelato. Io l'ho usato stamani a colazione per addolcire lo yogurt magro e i cereali. Una nota piccantina che mi è piaciuta moltissimo! Oggi pomeriggio proverò anche a fare una tisana di frutta mista e poi, quando sarà freddata la addolcirò con questo sciroppo che si ottiene in questo modo:
  • 250 g di zucchero
  • 250 ml di acqua
  • 2 cucchiai di zenzero fresco grattugiato
Mettere tutto in una pentolina dal fondo spesso, portare a ebollizione mescolando per far sciogliere lo zucchero- Far bollire 5 minuti poi lasciar raffreddare, filtrare in una bottiglia di vetro scuro e conservare in frigo- Una bontà!


Per le patatine fritte invece la storia è diversa, tentativi negli anni andati male: troppo spesse, troppo cotte in certi punti e in altri crudine, a volte mollicce, a volte amarognole di bruciato. Insomma, non sono mai stata soddisfatta. Va anche detto che visto il costo delle patatine in commercio non conviene farle in casa, ma fino a che una cosa non mi viene bene non demordo! Ora posso considerarmi soddisfatta!
Ho preso delle patate novelle rosse, direttamente dall'orto di mamma, le ho lavate, sbucciate, e messe in acqua fredda. Ho preso la mandolina e le ho affettate sottilissime, via via che le tagliavo le immergevo nuovamente in acqua e poi le ho sciacquate bene fino a che hanno perso tutto il loro amido. Le ho messe in frigo per 30 minuti, sempre in una ciotola e passato questo tempo ho scaldato dell'olio di semi di arachide in una padella. Nel frattempo ho asciugato bene le fette di patata e una volta che l'olio era ben caldo le ho fritte, poche per volta scolandole su della carta assorbente quando l'olio non friggeva più intorno alle patate e il colore era leggermente dorato. Le ho messe in una ciotola profonda e quando erano tiepide le ho saltate: perfette!
Ora sono soddisfatta! Anche le patatine possono essere considerate "domate"!

Tempo di Picnic - Pork Pie

In estate si sa, si insinua la voglia di picnic, di gita all'aria aperta, di voglia di oziare lontano da casa, in mezzo alla natura. Basta riempire una borsa termica con qualcosa di fresco da bere, 2 cose da mangiare adatte ad essere trasportate e siamo pronti per partire. L'ultimo picnic lo abbiamo fatto domenica. La meta doveva dapprima essere il lago, ma l'idea di fare tanto chilometri e poi trovarsi imbottigliati al ritorno ci ha fatto desistere, così siamo andati a Solferino, dove in piazza c'è il mercatino dell'antiquariato e, dopo esserci aggirati fra i banchetti a scuriosare ben bene, ci siamo avviati verso la torre e abbiamo trovato uno spiazzo all'ombra dove distendere le nostre coperte. Al momento di mangiare abbiamo aperto il cestino di vimini da picnic, regalo di Nadia e Andy che conservo religiosamente, e abbiamo tirato fuori il nostro pranzo composto da:

BLT - tipico sandwich britannico composto appunto da BACON grigliato, LETTUCE della varietà croccante, io ho scelto la Iceberg, TOMATO tagliato a fettine. Il sandwich preferito da Andrea, così senza salse, semplice e gustoso.

EGG SANDWICH - per 2 sandwiches ho rassodato 2 uova e poco prima di partire ho confezionato i panini. Ho sgusciato le uova, le ho schiacciate con una forchetta, ho aggiunto un cucchiaio di maionese e una macinata di pepe nero, ho suddiviso il composto fra i 2 panini e il gioco è fatto. Volendo si possono aggiungere anche cipollotti o crescione. Consiglio di tenere questo tipo di panino nel frigo delle bevande.

QUICHE DI PORRI E PROSCIUTTO COTTO - Ho stufato un paio di porri medi in una padella con una noce di burro, poi ho aggiunto un po' d'acqua e ho fatto andare per una decina di minuti. Intanto ho preso un rotolo di pasta sfoglia fresca e l'ho messa in una teglia con la carta da forno in cui era confezionato. Ho steso qualche fetta di prosciutto cotto sul fondo, ho aggiunto i porri che nel frattempo avevo salato e pepato. Ho sbattuto 2 uova, qualche cucchiaio di panna e qualche cucchiaio di latte in una ciotola aggiungendo una macinata di pepe e del formaggio emmentaler grattugiato, ho versato il composto sui porri, ho guarnito la superficie della torta con dei pomodorini ciliegia e ho messo in forno a 200° dapprima per 30 minuti, ho controllato il grado di cottura e poi ho continuato a settare il timer di 10 minuti in 10 minuti (credo in tutto sia servito un altro quarto d'ora/20 minuti) fino a che la superficie era dorata e il centro della quiche ben fermo.

INSALATA DI FARRO SEMPLICE - Ho cotto il farro per circa 20 minuti in acqua bollente leggermente salta salata . L'ho scolato e passato sotto l'acqua fredda per fermare la cottura. L'ho messo in frigo e prima di partire l'ho condito con pomodorini ciliegia tagliati a metà, cipolla rossa di tropea affettata sottilmente e del tonno sott'olio. Sale, pepe e un poco di olio extravergine d'oliva di quello buono.

Per dessert avevamo dei buonissimi biscotti danesi al burro e delle pesche noci.
Un ottimo picnic.
 
Ma che c'entra la pork pie allora?
Col picnic di cui vi ho appena raccontato nulla, ma è un ottimo piatto da fare in questi casi!
Io l'ho provata la scorsa settimana e, a parte la quantità di timo che per me è decisamente troppa, questa ricetta trovata su GoodFood di luglio è veramente ottima!


Ecco gli ingredienti:
  • burro
  • 500 g di pasta sfoglia in un blocco (io ho usato 2 rotoli di quella fresca)
  • 175 g di pasta di salsiccia
  • 1 mela, sbucciata e grattugiata
  • 1 cipolla, grattugiata
  • 2 cucchiai di foglie di timo (troppi, troppissimi, anche se il timo è fresco, ne consiglio un pizzico, magari anche 2 ma non esagerate!)
  • 8 fette di prosciutto cotto
  • 2 cucchiai di senape di Digione
  • 1 uovo, sbattuto per glassare
Accendere il forno a 190°. Imburrare una teglia da 20 cm di diametro (io ho usato la carta da forno e ho così saltato questo passaggio). Mettere la pasta sfoglia sul fondo della teglia. Mischiare la pasta di salsiccia con la mela, la cipolla e il timo e dividerla in 2 porzioni. Rivestire il fondo della pasta sfoglia nella teglia con 4 fette di prosciutto cotto, spalmare queste con 1 cucchiaio di senape e poi aggiungere metà della pasta di salsiccia. Ricoprire con le restanti 4 fette di prosciutto, spalmare con la senape e aggiungere il restante impasto di salsiccia. Premere bene in modo che il composto sia livellato e ricoprire con il secondo disco di pasta sfoglia. sigillare bene i due dischi, spennellare con l'uovo sbattuto e fare un foro in centro per far uscire il vapore in cottura. Mettere in forno per circa 50 minuti o fino a che inserendo uno stecchino di legno nel centro questo non ne esca molto caldo al tatto. Far freddare la pie nella teglia per circa 15 minuti, poi sformarla (io ho usato una teglia a cerniera che è molto comoda in questi casi) e far freddare completamente prima di servire.
Questa pie può anche essere congelata avvolta in alluminio e poi in pellicola trasparente. Si scongela in circa 6 ore, se è troppo caldo è meglio farla scongelare in frigo durante la notte. Per capire se la pie è scongelata basta inserire un coltello al centro che dovrà poi risultare freddo al tatto ma non gelato.

Qualcosa di Fresco - Insalata Indiana or Indian Salad


Con questo caldo ricerco piatti che siano semplici da cucinare, freschi e veloci. Ogni tanto mi lascio tentare da ricette speziate, come un pollo indiano marinato in un mix di masala, zenzero, succo e buccia di lime e yogurt. Il sapore dopo la cottura in padella con un velo d'olio era abbastanza fresco, ma le spezie riuscivano comunque a prevalere, come è giusto che sia in una pietanza di questo genere e così come accompagnamento ho fatto una semplicissima insalata che ha contribuito a stemperare i sapori più forti e ha rinfrescato il palato.
Gli ingredienti, pochi e moto comuni, rendono questa insalata un accompagnamento degno di essere tenuto in considerazione.
Eccoli qua:
  • pomodorini
  • cipolla rossa
  • cetriolo
  • coriandolo fresco
  • succo di lime
Si lavano le verdure, si tagliano i pomodorini a metà, il cetriolo a bastoncini e la cipolla si affetta sottilmente, si aggiunge un ciuffetto di coriandolo, forse questo non è così comune, io ho comprato una busta di semi a una serra e l'ho seminato in un vasetto che tengo sul davanzale. Si mescola il tutto e si condisce con il succo del lime. No, non mi sono dimenticata di sale e olio, proprio non sono contemplati. Se le verdure sono mature e succose non c'è bisogno di esaltatori di sapidità o oli che ne modifichino il sapore. Questa insalatina deve essere rinfrescante e così com'è assolve egregiamente al suo dovere. Niente vi vieta però di condirla come volete!

martedì 6 luglio 2010

Lunch - Quiche di Zucchini e Fiori di Zucca e Porcini Trifolati con Bastoncini d Sfoglia or Zucchini and Zucchini Flower Quiche with Sauteed Porcini Mushroom and Puff Pastry Sticks


Dopo un weekend passato in famiglia fra chiacchiere e atmosfere rilassate eccomi di nuovo a casa e nonostante il caldo stamani il forno l'ha fatta da padrone.
Prima di cominciare a parlare di quello che ho cucinato però faccio un tributo all'arte culinaria di mia madre che si produce sempre in strepitose torte di frutta.

Oltre a questa delizia domenica abbiamo festeggiato il compleanno di Chiara, sorella numero 4, con pasta fatta in casa condita con sugo di porcini, teglie di verdure ripiene di carne o di patate, per accontentare anche chi la carne non la mangia, rosticciana alla brace e vino a volontà! Abbiamo pranzato all'orto, una tavolata di 16 persone al fresco di gigantesche piante di alloro che hanno schermato il sole cocente di questo inizio luglio.
In questa stagione estiva in cui i temporali pomeridiani favoriscono la crescita dei funghi, ho avuto la fortuna di poterne avere di freschissimi e subito li ho fatti preparare dalla mamma in modo che non si sciupassero. Una bella trifolata con un poco di aglio e niepitella e via, pronti per essere mangiati, o conservati.
Così oggi per pranzo ho scaldato un po' di questi funghi deliziosi e ho fatto una quiche di zucchine e fiori di zucca visto che ne avevo portate un po' da casa, che arrivavano direttamente dall'orto della zia Emma.


La ricetta l'ho trovata su Sale&Pepe di questo mese, facile facile e veloce.
Dosi per 4 persone:
  • 1 rotolo di pasta sfoglia fresca rotonda (io ho usato una pasta sfoglia con il 30% in meno di grassi, stesso sapore dell'altra, meno calorie)
  • 400 g di zucchini
  • 12 fiori di zucca
  • 50 g di panna fresca (ho usato una panna light, in mezzo a tutti questi ingredienti non si sente la differenza)
  • 2 uova
  • 70 g di grana grattugiato
  • 50 g di emmentaler grattugiato
  • 2 cipollotti novelli (io ho usato mezza cipolla di tropea)
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe
Si grattugiano le zucchine e si fanno rosolare per 4-5 minuti a fuoco vivo con l'olio e i cipollotti affettati. Si mescolano le uova, la panna, 50 g di grana, l'emmentaler, le zucchine, sale e pepe. Si stende la sfoglia con la carta da forno in una teglia da 22 cm, ci si versa il composto, si mettono i fiori di zucca sopra e poi il grana rimasto. Si sigilla la teglia con carta stagnola e si inforna a 180° per circa 45 minuti e poi si aumenta la temperatura del forno a 220° per altri 15 minuti.
Ho accompagnato una fetta di questa quiche con i funghi trifolati e con dei bastoncini di sfoglia che era avanzata da un'altra preparazione. Ho tagliato questa sfoglia in piccoli bastoncini, li ho spennellati con uovo sbattuto e ho aggiunto semi di sesamo su alcuni e di papavero su altri, una decina di minuti in forno a 200° e il gioco è fatto!

giovedì 1 luglio 2010

Burning Down the House - Pizza


La scorsa settimana abbiamo comprato il fornetto "Pizza Express" Ferrari!
Ah che bello, ho pensato, ora si faran pizze a volontà senza paura di dover accendere il forno durante la calura estiva!
Allora ho cominciato a sperimentare, che la pizza non m'è mai venuta bene nel forno tradizionale. Prima di tutto ho fatto il mio classico impasto del pane/pizza con le dosi dal libro "Artisan Bread in 5 minutes a Day" che ormai è il mio cavallo di battaglia, poi ho preso l'impasto e l'ho steso, farcito e cotto e devo dire che, anche se la cottura è stata veloce, il risultato non mi ha estusiasmata. Ho scoperto che la colpa è mia: uso troppo impasto e di conseguenza la base viene troppo alta!
Così oggi, dopo aver fatto un giro al mercato ed essermi comprata una bella mozzarella di bufala, sono tornata a casa e ho deciso di riprovare. Ho preso un poco di impasto che avevo in frigo, l'ho lavorato con un po' di farina, e poi , visto che a me non sembrava tanto, ma ero sicura che in effetti lo fosse, ne ho tolto un pezzo e ho steso la mia base per pizza. Come volevasi dimostrare anche così è venuta una bella pizza grande, ma stavolta sottile. L'ho condita con 2 cucchiai di pomarola, la mozzarella di bufala che avevo fatto scolare un po', dell'origano e una bella macinata di pepe. Ho infornato, si fa per dire, e dopo 6/7 minuti ho tirato fuori una pizza deliziosa, la mozzarella si era sciolta ma non aveva tirato fuori quell'orribile acquetta, la pasta era cotta bene sia sopra che sotto, e il profumo era ottimo, il sapore poi... una bontà!
Visto che era avanzato un poco di impasto ho deciso di fare una mini focaccina, l'ho stesa, messa nel fornetto per 3 minuti e, visto che passato questo tempo era ancora bianca bianca e crudina, l'ho fatta cuocere altri 4 minuti: al fuoco! Al fuoco! Beh, proprio al fuoco no, ma quando ho aperto il coperchio del fornetto mi sono trovata davanti un blob nero fumante e incattivito! Ho subito buttato questa mostruosità nel lavandino e l'ho annegata, ma ormai la cucina e tutta la casa si erano impregnate di un fumo denso e persistente. Ho spalancato ogni finestra della casa e dopo qualche ora finalmente si respira un'aria migliore.
Non è che io e questo fornetto abbiamo iniziato il nostro sodalizio nel migliore dei modi, ma son sicura che diventeremo amici!