venerdì 9 aprile 2010

Arrivederci - Australia Arriviamo!

Oggi pomeriggio arriva "LA FAMIGLIA", domani ci sarà il matrimonio bis, un po' come Liz Taylor e Richard Burton, mi faceva notare ieri sera Andrea. Domenica il parentado tornerà a casa e noi faremo il check finale per i preparativi per il viaggio e lunedì partiremo per questo giro in terra australe che ci vedrà impegnati per tutto il mese di aprile.
Io naturalmente cercherò di imparare più cose possibili sugli usi e costumi, principalmente culinari, di questo popolo eterogeneo e al mio ritorno farò un rapporto dettagliato sulle scoperte fatte in loco!
Wish us luck!

mercoledì 7 aprile 2010

Per Prepararsi - ANZAC Biscuits


Con l'approssimarsi della partenza ieri ho pensato di entrare nell'atmosfera australiana preparando uno dei cibi tipici di quel continente: gli ANZAC Biscuits. Per la ricetta mi sono affidata a internet e dopo aver vagliato un po' di opzioni, peraltro tutte molto simili, ho optato perquesta ricetta perché mi piaceva la nota introduttiva.
Eccola:
  • 1 tazza (250 ml) di farina bianca
  • 1 tazza di fiocchi d'avena (io la trovo alla coop alla favorita)
  • 1 tazza di cocco disidratato
  • 1 tazza di zucchero di canna
  • 1/2 tazza di burro
  • 2 cucchiai di golden syrup o miele
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 2 cucchiai di acqua bollente
In una ciotola di mescolano la farina, l'avena, il cocco e lo zucchero.
Si scioglie il burro in una pentola con il golden syrup (miele) a bassa temperatura.
L'acqua si mescola con il bicarbonato e poi si aggiunge al burro e syrup
Versare gli ingredienti liquidi in quelli secchi e mescolare bene.
Con un cucchiaio versare un po' di questo impasto (grandezza circa di una noce) su una teglia per biscotti rivestita di carta da forno. lasciare spazio fra un biscotto e l'altro perchè si allargheranno.
Cuocere in forno a 180° per circa 15-20 minuti.
Far freddare su una griglia da pasticcere.
Conservare in un contenitore a chiusura ermetica
Ricetta facilissima, l'impasto mi ha lasciata un attimo perplessa quando ho visto che non si amalgamava completamente, ma dopo aver seguito le istruzioni passo passo, tranne aggiungere qualche goccia d'acqua in più come collante, ho avuto un risultato brillante!
Il profumo sprigionato dal forno era paradisiaco, i biscotti sono venuti benissimo, croccanti con un cuore morbido, e mangiati tiepidi veramente notevoli. Il giorno dopo conservano un buon sapore anche se ne va un poco della fragranza, infatti diventano un po' gommosetti, ma comunque ottimi rispetto a tante cose che si trovano in commercio. Mentre ne mangiavo uno appena intiepidito, ho avuto un ricordo, un'associazione, davanti a me s'è parata l'immagine della fila davanti al negozio di biscotti del film di Woody Allen "Criminali da Strapazzo". Ho pensato che io per questi biscotti avrei fatto la fila!

martedì 6 aprile 2010

Velocemente - Carpaccio di Carciofi or Raw Artichoke Salad

Non avendo molto tempo per preparare i contorni, compito che mi era stato assegnato per il pranzo di Pasqua, ho deciso di metter su delle patate nella patatiera di coccio che così si sarebbero cotte nel giro di un'ora senza doverci curare di loro.
Il giorno prima avevo comprato dei carciofi romani, li ho affettati sottilmente, poi li ho tenuti in acqua acidulata fino a circa mezz'ora prima di servirli. A quel punto li ho scolati e asciugati, li messi un una teglia e conditi con un po' di sale, pepe e una emulsione di limone e olio extravergine di oliva.
Ho tostato una manciata di pinoli in una padellina antiaderente e poi li ho messi nella teglia con i carciofi, ho mescolato bene, ho aggiunto scaglie di parmigiano e ho lasciato a marinare per 30 minuti e servito.
Un piatto d'accompagnamento a carni fredde, o anche come antipasto, fresco e ricco di sapori forti.
Non ero sicura del successo di questo piatto che a me piace molto ma che è un po' strano in quanto il carciofo crudo non viene mangiato molto spesso, e invece è stato accolto benissimo.

venerdì 2 aprile 2010

Tea Time - Mint Tea


Bellissima giornata di sole, grandi pedalate in bici e soddisfazioni a tutto tondo, i biglietti del tanto sospirato viaggio in Australia sono arrivati e per rilassarmi mi sono concessa un momento di pausa facendo un buon te alla menta. Tornata dall'agenzia di viaggi ho annaffiato un po' i fiori e le piante in giardino, ho cimato la menta e quando sono stata in casa ho messo su il bollitore per fare il te. Nella teierina inglese preferita, ho messo in infusione te e foglie di menta, un profumo delizioso si è diffuso in cucina, e dopo una decina di minuti ho versato questa bevanda fresca e corroborante ho addolcito con dello zucchero e sorseggiato con gran soddisfazione.
Niente a che vedere con le tisane che si comprano!

Leggere Bene le Etichette - Torta Margherita or Lighter than Light Sponge Cake


Sono una fanatica delle etichette, vengo tacciata di lentezza esasperante quando faccio la spesa perché leggo le etichette, faccio comparazioni, mi perdo in spiegazioni e consigli. Credo questo sia un male di famiglia perché qualche settimana fa la sorella numero 2 mi ha dato una ricetta della torta margherita trovata sulle bustine del Lievito Bertolini!
Devo dire che questo è tutto un altro livello rispetto a me che di solito mi limito alle confezioni esterne, guardo incuriosita le ricette sulle confezioni della pasta ma poi non le faccio mai. Beh, prima di tutto l'assaggio della torta che in quell'occasione ho trovato bell'e pronta e che mi ha colpita per la morbidezza e il sapore delicato e squisito, poi il fatto che fosse sulla bustina del lievito mi piaceva, così per il compleanno di una cuginetta dei miei nipoti l'ho fatta, sotto le direttive della sorella numero 2 e così ho potuto vedere come questo impasto semplice e veloce gonfiasse in forno e in poco meno di un'ora si potesse avere un dolce così sublime.
Ieri sera, in preda ad una voglia di infornare un dolce ho deciso di provare a fare questa torta anche se temevo l'accoglienza da parte di Andrea che predilige preparazioni più ricche o dolci al cucchiaio.
Ma come sempre il rischio è il mio mestiere e così ecco che ho preparato gli ingredienti:
  • 300 g di zucchero (io ne ho usato 200 g )
  • 150 di farina
  • 150 di fecola (io ho usato la frumina)
  • 7 cucchiai di latte (75 ml)
  • 7 cucchiai di olio di semi (75 ml)
  • 4 uova
  • scorza grattugiata di 1 limone
  • 1 bustina di lievito Bertolini (16g)
  • sale
  • zucchero a velo
Sbattere i tuorli con 4 cucchiai di acqua bollente e 200 g di zucchero e la scorza di limone. Setacciare la farina, la fecola e il lievito poi unire al composto alternando olio e latte. Unire le chiare montate a neve ben ferma con lo zucchero e un pizzico di sale. Mettete l'impasto in una tortiera di 26 cm imburrata e infarinata, cuocete nella parte bassa del forno scaldato a 180° per 35-45 minuti. Una volta cotta e raffreddata guarnire la torta con dello zucchero a velo.
 
Anche se sapevo che la foto sarebbe stata di pessima qualità ho dovuto immortalare la torta in forno nel momento di massima espansione, pensavo che sarebbe uscita dalla teglia tanto gonfiava e si sollevava! Che gran soddisfazione!
Quando poi l'ho tolta dal forno e piano piano si è sgonfiata, rimanendo per sempre alta e incredibilmente soffice. Sembra quasi che si sia seduta su se stessa, quasi a voler suggerire un taglio orizzontale e una farcitura. Non mi sono lasciata tentare però che era già tardi. Andrea nel ha mangiate due fette apprezzando molto il gusto profumato al limone e la morbidezza.
Viva la Torta Margherita!

giovedì 1 aprile 2010

Lunch - Risotto ai Peperoni & Salamino Piccante or Peppers and Hot Salami Risotto



Voglia di risotto.
Avendo a disposizione dell'ottimo riso vialone nano integrale ho deciso di usarlo per il pranzo di oggi.
Ho preso un po' meno di un quarto di cipolla dorata, un porro piccolo, un quarto di peperone rosso, uno di peperone giallo e un qualche fettina di salame napoletano piccante. Ho tagliato le verdure a dadini piccoli e le ho soffritte in una noce di burro e un cucchiaino d'olio extravergine di oliva. Ho salato leggermente e quando le verdure si sono ammorbidite ho aggiunto il riso, l'ho tostato per un paio di minuti e poi ho cominciato a bagnare il tutto con del brodo fatto con acqua bollente in cui ho sciolto del granulare vegetale e un cucchiaino di curcuma.
Cinque minuti prima che il riso fosse cotto ho aggiunto i dadini di salame e un paio di cucchiai di panna fresca, ho fatto assorbire tutti i liquidi, e infine ho spolverato con grana e servito.
Il colore brillante della curcuma si attutisce nella cottura e da un tocco solare al piatto, i sapori decisi del salamino e piccante e dei peperoni sono stemperati dalla panna e dalla dolcezza del porro.
Adoro i piatti estemporanei che riescono così bene!

Cene & Saturazioni - Lonzine di Maiale e Cipolline Borrettane in Agrodolce or Pork Loind and Sweet & Sour Onions


E come le locuste stiamo spazzolando via tutti i cibi deperibili.
Un dubbio mi assale: venerdì della prossima settimana arriverà parte della mia famiglia, alcuni ripartiranno sabato, ma altri rimarranno fino a domenica e visto che l'imperativo è quello di consumare tutto il cibo fresco prima di lunedì prossimo, come affrontare l'arrivo di 7 persone e relativi pasti da consumare insieme?
Le soluzioni sono molteplici e il comitato di famiglia dovrà vagliare e scegliere la migliore. Mi affiderò, ancora una volta, all'estro organizzativo di Andrea, che molto meglio di me, affronta ogni situazione in maniera lucida e ponderata. Il pranzo di sabato non è un problema, che è già tutto organizzato e anche la sera, pensiamo a un salto in pizzeria, rimangono la domenica a pranzo e il venerdì a cena con colazione per tutti e tre i giorni. Magari oggi metto su un po' di ragout e con quello sistemo la domenica pomeriggio, un bel piatto di pasta e poi qualche stuzzichino, magari una brunch e via... per venerdì sera sarà un po' più difficile incontrare i gusti di 2 bimbi, una sorella vegetariana, una mamma perennemente a dieta, un cognato che vuol stare leggero... magari il cake di fave - senza salame - si potrebbe fare... del parmigiano e mostarda, una frittata per i bimbi...ma si, qualcosa tirerò fuori dal cappello da chef!
Intanto ieri sera, aspettando Andrea che è rimasto in ufficio fino a tardi, ho messo su le cipolle borrettane in agrodolce. Questa preparazione piace a tutti e due, e se non fosse che i fumi dell'aceto aleggiano in casa fino al giorno dopo, proporrei questo piatto più spesso. Quello di ieri sera è la rivisitazione di un piatto più veloce che a Milano facevamo con una certa regolarità. Una cipolla piccola, preferibilmente rossa o di Tropea, tagliata sottile, imbiondita in pochissimo burro, una spolverata di zucchero, lasciata caramellare un attimo e poi sfumata con dell'aceto che poteva essere balsamico, di vino bianco o rosso o anche aceto di birra, poi nella padella venivano cotte le lonzine di maiale, sale e pepe e il piatto era fatto. Accompagnato da un'insalata mista o delle patate la cena era pronta in pochissimo tempo senza sacrificare però il gusto delle pietanze. Ieri invece la preparazione è stata un po' più lunga, le cipolline intere sono state caramellate, poi sfumate con dell'aceto di vino bianco e poi cotte a fuoco vivace aggiungendo acqua bollente via via che il fondo si andava addensando. Una volta pronte, le ho tolte dalla padella, ho cotto le lonze nel sughetto delle cipolle. La carne prende un saporino succulento e le cipolle sono un ottimo accompagnamento per la carne non troppo magra del maiale. Volendo si possono aggiungere delle erbette per insaporire la carne, un tocco di origano o maggiorana, del rosmarino o salvia tritati sottili, l'estro del momento saprà consigliarvi, basta non farsi prendere troppo la mano,che le erbe essiccate son traditrici: un pizzico e esaltano i sapori rendendo tutto più gustoso, un pizzico di troppo e saranno protagoniste indiscusse e fastidiose coprendo tutti gli altri sapori.